risposte di un carnivoro...
risposte di un carnivoro...
Ciao a tutti!
Vorrei farvi leggere ( e magari ricevere un pò di commenti vostri) questa mail che mi ha scritto un amico, in risposta ad una mia.. in particolare gli ho inviato (perchè cmq è interessato al tema vegetarianesimo) la notizia relativa alle mucche maltrattate (Mucche "a terra": colpa degli allevatori
cattivi?)
ecco cosa mi ha risposto:
(...) avrei un paio di obiezioni
da fare..
Per farla breve, e giusto non colpevolizzare unicamente gli
allevatori cattivi (anche se i metodi che utilizzano sono ben
redditizi, e questi signori hanno tutto lo interesse a farci dei
quattrini piuttosto che a preoccuparsi se la mucca non cammina piu), ma
non credo sia corretto definire "mandanti" i consumatori. Molte persone
non hanno la possibilita di scegliere cosa mangiare, per una serie di
motivi. Economici, per esempio (i McDonalds spesso costituiscono lo
unico pranzo decente alla portata di popolazioni povere o, restando a
casa nostra, di mendicanti e barboni (ops, “homeless”...): lo scriveva
in uno dei suoi ultimi articoli Baldoni, prima di essere ammazzato in
Iraq), ma anche socio-culturali (alcune persone sono state abituate sin
da piccole a considerare la carne un elemento base della dieta, e
schifano le verdure: rieducarli e difficilissimo e comporta sacrificio
e sofferenze notevoli, e sinceramente non credo sia corretto imporre
sofferenze ad un essere vivente per evitarne ad un altro (in fondo, e
il principio dei vegani, no?), o mediche (gli umani sono onnivori;
possono sopravvivere senza carne, ma abbiamo evoluto enzimi in grado di
digerirla e cicli metabolici che prevedono la assunzione di determinate
sostanze non presenti nei vegetali (es, PUFA) per funzionare
correttamente; possiamo bypassare questi cicli, ma il nostro status
naturale resta quello di onnivori e non di vegetariani, ed alterare uno
status naturale mediante acquisizioni culturali si e sovente rivelato
dannoso; oggi poi, in un mondo di cosiddetti salutisti, la imposizione
di un regime vegetariano risulterebbe inaccettabile per la maggior
parte delle persone – che poi magari fumano, bevono alcol e respirano
benzene, ma questa e una faccenda diversa). E le persone a cui mi
riferisco non sono mostri sanguinari, ma gente normalissima, come me e
te che magari
sta malissimo a vedere immagini dei macelli o di allevamenti intensivi,
ma che semplicemente non si trova in condizione di poter scegliere.
Mangiare per gli umani e importante, li fa sentire felici e appagati,
ed a maggior ragione mangiare le cose che si ritengono adatte a se
stessi. Privare la gente di questo, anche solo facendo leva sul loro
senso di colpa, significa creare umani vegetariani ed infelici. Ed un
umano infelice e una minaccia – storia insegna.
Credo che questo tipo
di appelli, fatto in modo semplicistico e generico (senza offesa per
nessuno), diffuso attraverso internet (mass media per eccellenza),
scritto tenendo presente unicamente le esigenze degli animali e non
quelle della loro controparte umana, che merita invece la stessa
dignita, siano dannosi e controproducenti. Dannosi perche un umano
convertito dai sensi di colpa diventera un vegano infelice, che
sfoghera la propria infelicita in altri modi ancor piu dannosi (per
esempio esaurendo tutta insieme la propria volonta e votando McDonalds
for president alle prossime elezioni). Controproducente perche non
presenta nessuna alternativa valida alla onnivoria: astensione
(parziale, che risolve poco, o totale, che crea infelicita) e stop:
altrimenti, diventi un mandante dello sterminio degli agnellini.
Colpevolizzare cosi la gente non porta a nulla, tranne che a far
detestare o, nei casi migliori, prendere allegramente sottogamba il
movimento vegano e le sue (giustissime) ragioni di fondo.
Credo che
dobbiate
smettere di vedere la gente come una sorta di nemico da convertire o
distruggere a furia di condanne o di sensi di colpa dati da filmati-
shock alla bruno vespa. Credo che il vostro (ma anche nostro e “loro”,
degli animali) nemico non siano le persone che mangiano la scaloppina
la sera, ma il tessuto sociale in cui sono incasellate, che non si
cambia smettendo di mangiare il pollo, ma educando le persone ad un
modo di vivere piu civile e rispettoso, ad una migliore gestione delle
risorse, forse addrittura ad un controllo delle nascite di altri umani.
Capisci bene che queste cose non possono essere ottenute da una
minoranza che agisce dal basso e che utilizza proclami di questo tipo,
spacciati oltretutto via internet.
Aspetto fiducioso il giorno in cui
tutti quelli che la pensano come noi, vegani o non vegani, ma che
soffrono a fare soffrire, si costituiscano in una parte sociale chiara
e disposta al dialogo, e ad accettare i mezzi con cui gli umani si
accordano fra loro per prendere decisioni condivise da tutti
(politica?) invece di fare appelli come questo.
Ecco qui...mi piacerebbe sentire le vostre opinioni....
Ciao!
Vorrei farvi leggere ( e magari ricevere un pò di commenti vostri) questa mail che mi ha scritto un amico, in risposta ad una mia.. in particolare gli ho inviato (perchè cmq è interessato al tema vegetarianesimo) la notizia relativa alle mucche maltrattate (Mucche "a terra": colpa degli allevatori
cattivi?)
ecco cosa mi ha risposto:
(...) avrei un paio di obiezioni
da fare..
Per farla breve, e giusto non colpevolizzare unicamente gli
allevatori cattivi (anche se i metodi che utilizzano sono ben
redditizi, e questi signori hanno tutto lo interesse a farci dei
quattrini piuttosto che a preoccuparsi se la mucca non cammina piu), ma
non credo sia corretto definire "mandanti" i consumatori. Molte persone
non hanno la possibilita di scegliere cosa mangiare, per una serie di
motivi. Economici, per esempio (i McDonalds spesso costituiscono lo
unico pranzo decente alla portata di popolazioni povere o, restando a
casa nostra, di mendicanti e barboni (ops, “homeless”...): lo scriveva
in uno dei suoi ultimi articoli Baldoni, prima di essere ammazzato in
Iraq), ma anche socio-culturali (alcune persone sono state abituate sin
da piccole a considerare la carne un elemento base della dieta, e
schifano le verdure: rieducarli e difficilissimo e comporta sacrificio
e sofferenze notevoli, e sinceramente non credo sia corretto imporre
sofferenze ad un essere vivente per evitarne ad un altro (in fondo, e
il principio dei vegani, no?), o mediche (gli umani sono onnivori;
possono sopravvivere senza carne, ma abbiamo evoluto enzimi in grado di
digerirla e cicli metabolici che prevedono la assunzione di determinate
sostanze non presenti nei vegetali (es, PUFA) per funzionare
correttamente; possiamo bypassare questi cicli, ma il nostro status
naturale resta quello di onnivori e non di vegetariani, ed alterare uno
status naturale mediante acquisizioni culturali si e sovente rivelato
dannoso; oggi poi, in un mondo di cosiddetti salutisti, la imposizione
di un regime vegetariano risulterebbe inaccettabile per la maggior
parte delle persone – che poi magari fumano, bevono alcol e respirano
benzene, ma questa e una faccenda diversa). E le persone a cui mi
riferisco non sono mostri sanguinari, ma gente normalissima, come me e
te che magari
sta malissimo a vedere immagini dei macelli o di allevamenti intensivi,
ma che semplicemente non si trova in condizione di poter scegliere.
Mangiare per gli umani e importante, li fa sentire felici e appagati,
ed a maggior ragione mangiare le cose che si ritengono adatte a se
stessi. Privare la gente di questo, anche solo facendo leva sul loro
senso di colpa, significa creare umani vegetariani ed infelici. Ed un
umano infelice e una minaccia – storia insegna.
Credo che questo tipo
di appelli, fatto in modo semplicistico e generico (senza offesa per
nessuno), diffuso attraverso internet (mass media per eccellenza),
scritto tenendo presente unicamente le esigenze degli animali e non
quelle della loro controparte umana, che merita invece la stessa
dignita, siano dannosi e controproducenti. Dannosi perche un umano
convertito dai sensi di colpa diventera un vegano infelice, che
sfoghera la propria infelicita in altri modi ancor piu dannosi (per
esempio esaurendo tutta insieme la propria volonta e votando McDonalds
for president alle prossime elezioni). Controproducente perche non
presenta nessuna alternativa valida alla onnivoria: astensione
(parziale, che risolve poco, o totale, che crea infelicita) e stop:
altrimenti, diventi un mandante dello sterminio degli agnellini.
Colpevolizzare cosi la gente non porta a nulla, tranne che a far
detestare o, nei casi migliori, prendere allegramente sottogamba il
movimento vegano e le sue (giustissime) ragioni di fondo.
Credo che
dobbiate
smettere di vedere la gente come una sorta di nemico da convertire o
distruggere a furia di condanne o di sensi di colpa dati da filmati-
shock alla bruno vespa. Credo che il vostro (ma anche nostro e “loro”,
degli animali) nemico non siano le persone che mangiano la scaloppina
la sera, ma il tessuto sociale in cui sono incasellate, che non si
cambia smettendo di mangiare il pollo, ma educando le persone ad un
modo di vivere piu civile e rispettoso, ad una migliore gestione delle
risorse, forse addrittura ad un controllo delle nascite di altri umani.
Capisci bene che queste cose non possono essere ottenute da una
minoranza che agisce dal basso e che utilizza proclami di questo tipo,
spacciati oltretutto via internet.
Aspetto fiducioso il giorno in cui
tutti quelli che la pensano come noi, vegani o non vegani, ma che
soffrono a fare soffrire, si costituiscano in una parte sociale chiara
e disposta al dialogo, e ad accettare i mezzi con cui gli umani si
accordano fra loro per prendere decisioni condivise da tutti
(politica?) invece di fare appelli come questo.
Ecco qui...mi piacerebbe sentire le vostre opinioni....
Ciao!
Silvia, sono vegan da 2 mesi e non sono diventata una persona infelice ma attiva e reponsabile; conosco persone vegan da diversi anni ed è stato il loro sano entusiasmo a contagiarmi. Premesso questo non posso rispondere in modo articolato ad una persona che esaurisce le sue motivazioni nella presunta " infelicità e sofferenza" di vegetariani e vegani
Sui PUFA, non è informato, nel mondo vegetale sono presenti entrambi i precursori degli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e acido alfa-linolenico, ed è anche presente l'acido gamma linolenico) che sono le basi che servono al nostro organismo per creare tutti gli altri
Una campagna d'informazione basata su immagini cruente non può essere utile da sola, le altre persone hanno una sensibilità e una capacità di ascolto, con immagini violente non si cattura ma si anestetizza la sensibilità di una persona
Silvia
Sui PUFA, non è informato, nel mondo vegetale sono presenti entrambi i precursori degli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e acido alfa-linolenico, ed è anche presente l'acido gamma linolenico) che sono le basi che servono al nostro organismo per creare tutti gli altri
Una campagna d'informazione basata su immagini cruente non può essere utile da sola, le altre persone hanno una sensibilità e una capacità di ascolto, con immagini violente non si cattura ma si anestetizza la sensibilità di una persona
Silvia
-
Marina Berati
- Messaggi: 478
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am
Oddio, adesso uno e' costretto a mangiare carne e latte e formaggio perche' e' povero e non puo' permettersi di comprare... cosa? Non puo' permettersi di comprare legumi, riso, pasta, altri cereali?! Ma per favore... il problema, con queste "risposte dei carnivori" e' che sono quasi sempre solo scuse, mai nulla di serio e che stia in piedi :-)
Ciao,
Marina
Ciao,
Marina
-
pasionario
- Messaggi: 845
- Iscritto il: ven lug 01, 2005 12:13 pm
- Località: MDR
Ai carnivori fa comodo pensare ai veg* come dei denutriti frustrati che guardano un piatto di prosciutto con la bava alla bocca ma che si trattengono dal mangiare per i sensi di colpa, perchè si sentono legittimati,si sentono nel giusto,ma al massimo sono loro che nascondono sensi di colpa sotto una marea di luoghi comuni e frasi fatte.Diventare veg* significa iniziare un cammino di consapevolezza che ti porta a vedere cosa c'è dietro ai prodotti animali,e questo fa si che si smetta di desiderarli o di provare voja di mangiarli,perchè si è consapevoli di quanta sofferenza ci sia dietro. Il mio collega, da quando sa che sono veg* mi tratta come se fossi malata, mi parla con un tono misto di pietà e commiserazione, addirittura prima di capodanno mi ha chiesto: "ma almeno a capodanno fai uno strappo alle tue regole ferree, goditi un pò la vita,che non è sano quello che fai" ...
gena
gena
Rosmio è vero che il palato non è tutto, anzi, c'è ben altro, ma nn dimentichiamoci che la scelta veg* non comporta una rinuncia dei sapori o dei piaceri della cucina, è un altro luogo comune da combattere,anzi, essere veg* significa anche riscoprire sapori dimenticati,esaltare la bontà dei prodotti naturali, e cimentarsi con la propria creatività. Da quando sono veg ho inziato a mangiare cose che prima non mangiavo, moltissime verdure o leguimi, e ho scoperto che mi piacciono e pure parecchio 
Ognuno è libero di scegliere l'alimentazione che meglio crede ci mancherebbe altro, nessuno colpevolizza nessuno. Però l'educazione non c'entra parlo per esperienza personale mia madre supercarnivora ha tra i suoi figli un cacciatore mio fratello e una figlia che sono io vegetariana da 30 anni e vegan da 4 mesi, non è stato facile ma ero così determinata, seppur solo un bimbetta, che in caso di imposizione contraria sarei scappata di casa... ed ora eccomi quà io che secondo loro e anche secondo il medico di famiglia sarei morta (tenete conto che si tratta di 30 anni fa), senza nessun problema fisico al contrario di loro tutti supermalatissimi compreso il medico morto precocemente..nessun terrorismo psicologico percarità sto solo riportando una esperienza di vita. Ritornando al nostro amico penso che se un carnivoro si prende la briga di scrivere tutto quel po po di roba è che probabilmente incomincia a sentire dentro di sè un pizzico di fastidio insomma un inizio di coscienza chiamiamola giusta, sarà che io sono sempre positiva ma mi piace pensare che questa persona se non in questa vita però nella prossima sarà una vegan convinta.
Ciao! Io lo conosco molto bene e so che è cmq una persona brava (anche se questo non c'enta lo so!) e so che, o almeno mi è parso di intuire, prova un gran senso di colpa nel mangiare la carne.. ma gli manca quell'input..quel qualcosa che faccia scattare la scintilla della consapevolezza...Divina ha scritto:Ritornando al nostro amico penso che se un carnivoro si prende la briga di scrivere tutto quel po po di roba è che probabilmente incomincia a sentire dentro di sè un pizzico di fastidio insomma un inizio di coscienza chiamiamola giusta, sarà che io sono sempre positiva ma mi piace pensare che questa persona se non in questa vita però nella prossima sarà una vegan convinta.
Io gli mando spesso cose di questo tipo e lui mi risponde sempre facendo varie obiezioni.. questa volta ho voluto rendervi partecipi di ciò, perchè vorrei sapere cosa ne pensate e trovare il modo migliore per rispondere, senza attenermi solo al mio pensiero ma a molti, perchè tante menti sono meglio di una e ognino di voi riesce ad essere convoncente in un modo supremo!
Grazie mille di tutti i commenti!
Rispondo solo ad una delle affermazioni, perche', riguardo alle altre, e' facile controbattere anche solo leggendo le FAQ di un qualsiasi sito vegano.
Giustificare il mangiar carne di uomo, col fatto che non facendolo starebbe male e' una forzatura di un'assurdita' infinita; c'e' chi soffre terribilmente quando non porta vestiti di marca, o alla moda o non va in discoteca, non mangia dolci, ma in questi casi e' OVVIO che "soffrire" e "terribilmente" sono degli eufemismi, termini molto relativi, non hanno pienezza di significato e vanno confrontati con cio' che producono; se uno per andare in discoteca ogni sera deve togliere del cibo al figlio allora e' meglio che "soffra terribilmente"; se uno per mangiare dolci aumenta pericolosamente il suo diabete, e' meglio che "soffra terribilmente"; se uno per mangiare carne deve UCCIDERE degli esseri senzienti, allora e' meglio che "soffra terribilmente".
Inolte, la responsabilizzazione di ogni individuo si spera non sia una grande sofferenza, ma consita nel limitarsi, nel prendere coscienza dideterminate cose e assumersi le proprie responsabilita'. Piu' che soffrendo, SODDISFACENDO il proprio senso di giustizia e della morale.
Infine, e' inaudito, per fare un esempio riguardante un principio ocmunemente accettato : il rispetto dei bambini) che e' giusto che qualcuno si ocmpri, ad esmepio, le scarpe della Nike, per non soffrire (dato che tutti i suoi maici ce l'hanno e si sentirebbero esclusi) e finanziare la schiaviut' di bambini; o e' inaudito che un uomo, in alcuni paesi orientali, debba picchiare la donna, perche' li' fa proprio parte della loro cultura e tradizione, pur di non soffrire nel non seguire questo aspetto della loro cultura.
E ancora,dimenticavo una cosa: le persone che non possono permettersi una dieta vegana non c'entrano affatto nel discorso.
Giustificare il mangiar carne di uomo, col fatto che non facendolo starebbe male e' una forzatura di un'assurdita' infinita; c'e' chi soffre terribilmente quando non porta vestiti di marca, o alla moda o non va in discoteca, non mangia dolci, ma in questi casi e' OVVIO che "soffrire" e "terribilmente" sono degli eufemismi, termini molto relativi, non hanno pienezza di significato e vanno confrontati con cio' che producono; se uno per andare in discoteca ogni sera deve togliere del cibo al figlio allora e' meglio che "soffra terribilmente"; se uno per mangiare dolci aumenta pericolosamente il suo diabete, e' meglio che "soffra terribilmente"; se uno per mangiare carne deve UCCIDERE degli esseri senzienti, allora e' meglio che "soffra terribilmente".
Inolte, la responsabilizzazione di ogni individuo si spera non sia una grande sofferenza, ma consita nel limitarsi, nel prendere coscienza dideterminate cose e assumersi le proprie responsabilita'. Piu' che soffrendo, SODDISFACENDO il proprio senso di giustizia e della morale.
Infine, e' inaudito, per fare un esempio riguardante un principio ocmunemente accettato : il rispetto dei bambini) che e' giusto che qualcuno si ocmpri, ad esmepio, le scarpe della Nike, per non soffrire (dato che tutti i suoi maici ce l'hanno e si sentirebbero esclusi) e finanziare la schiaviut' di bambini; o e' inaudito che un uomo, in alcuni paesi orientali, debba picchiare la donna, perche' li' fa proprio parte della loro cultura e tradizione, pur di non soffrire nel non seguire questo aspetto della loro cultura.
E ancora,dimenticavo una cosa: le persone che non possono permettersi una dieta vegana non c'entrano affatto nel discorso.
Le assurdita' che una persona possa dire per giustificarsi nel suo continuare a mangiare la carne sono purtroppo infinite, nella storia della mia vita ne ho sentite di tutti i colori; che dire allora di quelle persone che vanno a caccia e che dicono con l'aria francescana che lo fanno per stare in mezzo alla natura.......la verità è come disse TOLSTOJ :
" Mangiare carne è semplicemente immorale, poichè comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo, l'uomo sopprime anche se stesso le più alte capacità spirituali. l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele."
" Mangiare carne è semplicemente immorale, poichè comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo, l'uomo sopprime anche se stesso le più alte capacità spirituali. l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele."
-
Marina Berati
- Messaggi: 478
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am
Quindi il frustrato e' lui, insomma ;-)Six ha scritto: Ciao! Io lo conosco molto bene e so che è cmq una persona brava (anche se questo non c'enta lo so!) e so che, o almeno mi è parso di intuire, prova un gran senso di colpa nel mangiare la carne.. ma gli manca quell'input..quel qualcosa che faccia scattare la scintilla della consapevolezza...
Io gli mando spesso cose di questo tipo e lui mi risponde sempre facendo varie obiezioni..
Non si sente la coscienza a posto e cerca di trovare mille scuse.
Per come la vedo io, tu non puoi fare nulla per "convincerlo" perche' lui questa scelta non la vuole fare, senno' avrebbe gia' dato retta alla sua coscienza.
Piu' che altro lo metterei di fronte al fatto che cerca sempe di trovare scuse, e tira fuori argomenti che non stanno in piedi. Glielo direi, e gli chiederei chiaramente: "Perche'?"
Dato che nessuno lo puo' obbligare a fare questa scelta, se non la vuol fare qualsiasi sia la realta' dei fatti, che lo dica chiaramente e che non trovi scuse, se invece c'e' qualcosa che lo disturba della situazione e non si sente a posto, che approfondisca, dentro di se', questo; che giudichi solo se e' GIUSTO e SBAGLIATO che certe cose avvengano, se lo trova giusto, amen, che non sprechi piu' tempo a trovare scuse per giustificarsi, va tutto bene cosi' e basta. Se lo trova sbagliato, che agisca con coraggio e non segua la massa per paura di chissa' quali "effetti colaterali" sulla sua vita, tutto il tempo perso a cercare scuse lo puo' usare per capire invece come vivere da vegan, digli di andare su vegafacile.info ;-)
Ciao!
Marina