LE STAGIONI DI IERI
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GUIDO ARCI CAMALLI
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LE STAGIONI DI IERI
Le stagioni di ieri
Sono stagioni di ieri
Eri sola con me
E raccontavi il tuo ieri
Ed eri felice
Ti vantavi e ti infuriavi
Se qualcuno ti interrompeva
Discuti delle stagioni di ieri
Ma tu come eri grassa, magra
Ricca o povera non ti importava
Le stagioni di ieri
Stagioni di litighi, furiose paci
Mollare ieri, scappare ieri
Inseguire ieri, dividere ieri
Ma tu come eri.
Sono stagioni di ieri
Eri sola con me
E raccontavi il tuo ieri
Ed eri felice
Ti vantavi e ti infuriavi
Se qualcuno ti interrompeva
Discuti delle stagioni di ieri
Ma tu come eri grassa, magra
Ricca o povera non ti importava
Le stagioni di ieri
Stagioni di litighi, furiose paci
Mollare ieri, scappare ieri
Inseguire ieri, dividere ieri
Ma tu come eri.
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GUIDO ARCI CAMALLI
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LAGGIù
laggiù il tempo non scorreva
laggiù il tempo era assieme ad voi
laggiù nel kosovo
in mezzo alla povertà
laggiù animando i proprio cervello moderno
laggiù con gli sbagli commessi
laggiù con un evita nel cuore
laggiù prepandosi ad animare
laggiù con gioia
la goia di sentirsi importanti
importanti per le persone
che per sole due settimane
dimenticano d'essere poveri
by guido arci camalli arci guernica arci fuori orario arci bergamo arci bologna ARCI cervo arci ventimiglia arci val susa arci sonorica arci ceriana arci peppino impastato arci cuneo arci como arci peppino impastato, sprofondoimperia
visitate tutti i siti arci grazie
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laggiù il tempo era assieme ad voi
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laggiù con gli sbagli commessi
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laggiù prepandosi ad animare
laggiù con gioia
la goia di sentirsi importanti
importanti per le persone
che per sole due settimane
dimenticano d'essere poveri
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suoni sòns
Suoni di trombe sòns de trompas
Suoni moderni e felici sòns modèrnes e auros
Uno blues brothers di ceva un blues brothers de ceva
Un rimedio alla depresione un remèdi a la depression
Un rimedio allegro un remèdi alegre
In questo freddo arido cielo imperiese dins aqueste freid esteril cil d'impèria
Suoni di trombe sòns de trompas
by guido tradotta da carlo
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Un rimedio allegro un remèdi alegre
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Questa è la storia di un viaggio e di due tipici italiani che non sanno le lingue. Questa e l’avventura di due animatori che animeranno le vostre giornate, QUESTA E LA VERA STORIA DI UN VIAGGIO DEL TERRORE E DELLE RISATE ”
La guido parà distribution presenta
In prima visione assoluta
Premio miglior linguaggio internazionale
Premio miglior immagine sonora
Premio miglior racconto in italiano
Premio comicità
VIAGGIO A CAPAJEVO
(tratto da una storia vera)
REGISTA
GUIDO GUGLIELMI BEST PARà
Attori principali
GUIDO GUGLIELMI BEST PARà
ANDREA GRAPPIOLO
COMPARSE
L’AUTISTA ( detto anche lo schumacher delle corriere)
IL VICE AUTISTA ( vice schumacher)
I DOGANIERI BOSNIACI (poveri cristi quanta pazienza)
CICCETTA ( San CLAUDIA da Imperia)
Buon divertimento
Sponsorizzato da mobili TULIPANO
E da slivo kosovo e sai che cosa bevi
PRIMO TEMPO
BELGRADO
ANNO 2005 FINE AGOSTO
Era una mattina molto calma per i nostri due eroi. BEST PARà si sveglio alle 5.30 ( una sveglia gli trapano il sonno), appena svegliato il nostro eroe ( che stava sognando una bellissima serba), dovette trasportare un enorme bagaglio della sua amika, CICCETTA infatti sia, CICCETTA che Marco avevano deciso di partire alla volta di LUBIANA, intanto avviso il secondo nostro eroe ANDREA dicendogli “ ci svegliamo alle 7.30 ti va bene” ANDREA RISPOSE “ SI SI RONF RONF”, Marco e Ciccetta specialmente Ciccetta saluto, andrea lui rispose “SI SI RONF RONF”
BEST PARà trasporto una valigia, ( a mio parere piena di slivo della mamy)
Per due piani saluto Marco e Ciccetta e torno a DORMIRE ( evvai sogno di nuovo la bella serba). Ore 07.30 ci svegliamo (per quella che sarà una delle più belle avventure comiche del nostro secolo) dopo aver FINALMENTE ritirato i nostri passaporti, io e andrea partiamo alla volta della stazione dei bus. Dopo, una breve sosta brioche( miiiiiiiii miiiiiiiiii erano buone buone),
Ci troviamo nella stazione di Belgrado, andiamo verso la biglietteria con la frase già preparata, io chiesi” two ticket for Sarajevo” la bigliettaia ( molto molto figa) ci fece due biglietti pagammo, ma VEDEMMO SCRITTO SUL BIGLIETTO CAPAJEVO ,andrea mi domando “capajevo” ed io risposi “beh vedi capajevo, Sarajevo ci vuole poco ad intuire, il dubbio per qualche minuto rimase finche non domandammo al conducente” questo bus a Sarajevo” lui ci rispose “si” (belin il vice conducente sapeva parlare francese, inglese, e un poco di italiano). Ore 10 si parte alla volta di SARAJEVO, che emozione che forza questo viaggio, arrivati alla prima fermata. Andrea decise di andare. prendere due birre ( COME RECITA IL SMS ORE 10.30 PRIMA PIVO), riprendemmo il viaggio senza problemi e senza intoppi, ad un certo punto vediamo un gran casino ,io e andrea non capivamo il fatto che la corriera si girava indietro, stavano facendo dei lavori sulla strada, così via sulla strada alternativa al inizio sembrava una strada come le altre, ma poi schumacher il nostro conducente ci porto nello sterrato, “CAMEL TROFY IN SERBIA”, eravamo in mezzo a campi di mais, il nostro schumacher che andava a tavoletta, andrea era bianco,dal terrore io che sballonzolavo da una parte al altra, ma la cosa più divertente, era, che ogni volta che arrivava un'altra macchina, era un bus o un tir mai una macchina, il nostro abile pilota riusciva sempre farci venire paura, andrea sembrava cambiare colore ed io mi divertivo come un matto ballonzolato, Da una parte al altra finalmente. Dopo circa 30 minuti di delirio l’asfalto Andrea contentissimo, i nostri conducenti durante il viaggio si fermarono alcune volte per il pane, ma non solo il conducente comprava qualcosa si fermavano per il caffè, e addiruttira a metà viaggio il conducente ammezzo alla prateria si fermo a chiaccherare con una signora, forse aveva bisogno di una casa, di parlare con un amiko stà di fatto che tra un po’ litigavano. Ma torniamo al viaggio, SECONDA FERMATA convinto che fosse come la prima, scesi per stirarmi e granirmi, ma schumacher parte, io mi vedo la corriera partire e che cavolo pensai “E CHE FACCIO ORA”, lo sportello di dietro si chiuse e dentro la gente compreso andrea urlava, allora io decisi di picchiare, prima sulle porte dietro, poi su quelle davanti , ero disperato, finalmente il nostro schumacher autista mi apri la porta, attimo di silenzio e mi fece cenno di salire. TERZA FERMATA PAUSA PRANZO io non ero convinto di questa pausa e dissi ad andrea”io non scendo” dopo vidi che tutti scendevano e capi che era pausa pranzo, ORE 13.00 io che avevo fame, Vedendo la lista decisi di mangiare così gli dissi quello che cera scritto, MA non roba da mangiare era una specie slivo, allora gli dissi no, ero rosso dalla vergogna, avevo imparato molto dal corso di serbo ZERO. ORE 13.30 SECONDA PIVO PER ANDREA , la bottiglia non so come mai,si era ingrandita pensai mah se andiamo avanti così ce ne danno una da un litro. MA siamo al momento clown DEL VIAGGIO, andrea doveva andare al cesso ( DEFINIRE CESSO IL BAGNO DEL OSTERIA E UN COMPLIMENTO). avevano appurato lo splendore del cesso alcuni minuti prima, la preparazione di Andrea era scrupolosa, si doveva convincere che poteva farcela sembrava, ROCKY quattro, quando diceva non fa male, non fa male, cosi lasciandomi la birra salutandomi andò al cesso, non passarono neanche 5 minuti quando l’autista GRIDO “demo demo” di improvviso tutti partirono io stupido gli dissi “one moment” e corsi verso ANDREA che stava per defecare( fare la merda) io gli urlai “andiamo Andrea andiamo si parte”, lui (mi sa che no l’aveva neanche fatta) con tutta fretta si rivesti e entrammo nella corriera.
FINE PRIMO TEMPO
Vi ricordiamo che questo racconto e sponsorizzato dai mobili tulipano, mobili tulipano e sai cosa compri, belin è bello il racconto ma tu ci
INVERVISTA AL REGISTA BEST PARà
Siamo qui nella pausa del racconto abbiamo al nostro fianco il regista del film BEST PARà
Subito una domanda brucia pelo torneresti in kosovo,?
“beh devo dire che è stata davvero una bella esperienza
Io e la mia bacinella, ne abbiamo viste tante ,amo la slivo”
ma che cosa ti ha colpito di più?
la tua maglietta?
“beh ti ringrazio per la domanda mi ha colpito molto il viaggio in Sarajevo
e stata un esperienza che ti rimane nel cuore e ogni uomo dovrebbe farla ”
“la mia maglietta beh anche questa mi ha colpito molto specialmente alle altre persone che mi han lasciato molto vedere una maglietta trasformarsi
Da best papa è diventata best parà è un vero miracolo”
rifarebbe il viaggio?
NO
Neanche con andrea?
Beh allora può darsi
In momento più bello del vaggio?
“vedere andrea che sbiancava in corriera”
Il momento più brutto?
“vedere che l’agitazione di andrea”
E che cosa ha pensato?
“belin e se avesse ragione”
E vero che andrea a visto un cartello con su scritto romania?
“ si l’ho visto pure io che spavento”
Grazie per l’intervista arrivederci
arrivederci
SECONDO TEMPO
Appena entrati in quella corriera partimmo subito andrea aveva cambiato colore era di nuovo bianco, non c’è la facevo più dalle risate, ero morto lui bianco, con le sedie che uscivano dalle guide , andrea bianco, ma bianco, lo vedevo che soffriva, ma non potevo non ridere era più forte di me. Dopo circa 30 minuti di sofferenza, finalmente andrea si sedette. ( DIO NON HO MAI RISO COSì tanto) Siamo ancora in viaggio quando arriviamo alla frontiera tra la SERBIA e la BOSNIA, andrea mi chiede “ ma servirà questo foglio” ed io spavaldo gli rispondo “ma figurati” ( QUELLO ERA IL FOGLIO CHE CI AVEVANO LASCIATI ALLA FRONTIERA CON IL KOSOVO UNA CAVOLATA) , entra un doganiere aveva una voglia e poi mi sembrava incazzato, arriva da noi e ci chiede i documenti, sembra andare tutto bene o almeno io pensai è fattà, quando in serbo ci domanda ” questo timbro “ andrea rispose risponde “ è un timbro di mitroviza” ma lui insiste e ci fà scendere, Tra me e me pensai e la fine rimaniamo qui fuori dal uffico, il doganiere continua a parlarci, ma noi non capivamo la lingua, così chiamò quello che parlava inglese, ci fece un quadrato con la mano, noi pensammo avrà visto i nostri bans? Quando disse paper, avevamo capito che quel foglio inutile, era diventato utile così corremmo verso la corriera a prendere il foglio Il doganiere vedendo timbro, domando ad andrea “Kosovo” lui rispose “turist in kosovo” ,il doganiere perplesso ridomando”turist… in kosovo?”, allora gli disse animator e più o meno gli spiegamo che eravamo animatori per lo sprofondo, una associazione che si occupa del kosovo con varie attività, ma non so come non chiedetemi il perché dalla mia bocca usci la parola “artist” ma Usci, il doganiere disse “artist artist” e subito ci lascio, evitato un fermo forzato in serbia, entriamo finalmente in Bosnia, le prime sensazione della Bosnia sono quel grande lago artificiale che mi affasciava molto, beliN ma il lago era lungo, io pensai ormai e fatta Sarajevo arriviamo, ma cominciamo ad salire, salire salire,con il nostro shumacher che prendeva le curve, in un modo spettacolare mi teneva sveglio mentre Andrea dormiva. Ed io e Andrea guardando l’orologio diciamo due ore e siamo arrivati, belin saliva anche la nebbia, andrea si addormento io molto tranquillo. Andrea si sveglio e lesse su un cartello ROMANIA e mi disse “ sei sicuro che di aver detto alla signorina SARAJEVO”, io dissi “si” ,passarono alcuni minuti e mi chiese
“ mi fai vedere il biglietto” la sua ansia comincio a preoccupare pure ME, al improvviso avevo le più grandi paure ANDREA vedeva haidi, dolce remi,
bel e semastian, io facevo strane facce insomma il panico . Andrea tentava invano di telefonare a stefano ,ma inutilmente, ogni volta mi ripetevo dopo questa collina c’è Sarajevo, ma nulla, nulla solo prati cavalli, mucche, e tanta nebbia,finalmente il nostro vice SCHUMACHER ci disse “20 minuti a Sarajevo” le visioni di andrea sparirono ed io ero più tranquillo, schumacher incompenso ci aveva fatto cagare addosso, prendendo le curve come fosse acqua, alcune volte mi stupivo della sua lentezza in discesa, beh finalmente SARAJEVO IN VISTA non ne potevo più, un ultima ansia ma che cosa capajevo mi chiedevo fnalmente, capii era la fermata del bus capajevo. BEH Quando siamo scesi andrea a lasciato la spazzatura nella corriera in segno di gratitudine del bel viaggio. Un consiglio chiedete sempre se capajevo vuol dire Sarajevo, assicuratevi che la corriera fermi più di 5 minuti, quando andate al cesso assicuratevi che il bus non parta subito, in caso di camel trofy portatevi un cuscino per la schiena, ma soprattutto viaggiate con uno che sappia l’inglese, o almeno imparatelo, e se vi chiedono che fate in kosovo non gli diTE turist, vi potrebbero guardare storto.
la guido parà distribution vi ringrazia per aver ascoltato il racconto VIAGGIO A CAPAJEVO
SI RINGRAZIA GLI SPONSOR TULIPANO MOBILI E SLIVO KOSOVO
RINGRAZIO PER I PREMI CHE MI HAN ASSEGNATO
AH DIMENTICAVO ABBIAMO RICEVUTO ANCHE IL PREMIO
ATTORI PROTAGONISTI
RINGRAZIO TUTTI SPERO CHE SIA PIACIUTA LA COMMEDIA
RINGRAZIO IL MIO AIUTANTE ANDREA grappiolo E L’AUTISTA SCHUMACHER PER LE EMOZIONI IN PULMAN CHE DIFFICILMENTE RITROVERò IN ITALIA ANZI LO CONSIGLIO PER CHI Fa I VIAGGI BELGRADO SARAJEVO CHIEDE SOLO DI LUI MIRACCOMANDO
by guido sprofondo
visitate il sito sprofondoimperia como o sarajevo
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COMPARSE
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PRIMO TEMPO
BELGRADO
ANNO 2005 FINE AGOSTO
Era una mattina molto calma per i nostri due eroi. BEST PARà si sveglio alle 5.30 ( una sveglia gli trapano il sonno), appena svegliato il nostro eroe ( che stava sognando una bellissima serba), dovette trasportare un enorme bagaglio della sua amika, CICCETTA infatti sia, CICCETTA che Marco avevano deciso di partire alla volta di LUBIANA, intanto avviso il secondo nostro eroe ANDREA dicendogli “ ci svegliamo alle 7.30 ti va bene” ANDREA RISPOSE “ SI SI RONF RONF”, Marco e Ciccetta specialmente Ciccetta saluto, andrea lui rispose “SI SI RONF RONF”
BEST PARà trasporto una valigia, ( a mio parere piena di slivo della mamy)
Per due piani saluto Marco e Ciccetta e torno a DORMIRE ( evvai sogno di nuovo la bella serba). Ore 07.30 ci svegliamo (per quella che sarà una delle più belle avventure comiche del nostro secolo) dopo aver FINALMENTE ritirato i nostri passaporti, io e andrea partiamo alla volta della stazione dei bus. Dopo, una breve sosta brioche( miiiiiiiii miiiiiiiiii erano buone buone),
Ci troviamo nella stazione di Belgrado, andiamo verso la biglietteria con la frase già preparata, io chiesi” two ticket for Sarajevo” la bigliettaia ( molto molto figa) ci fece due biglietti pagammo, ma VEDEMMO SCRITTO SUL BIGLIETTO CAPAJEVO ,andrea mi domando “capajevo” ed io risposi “beh vedi capajevo, Sarajevo ci vuole poco ad intuire, il dubbio per qualche minuto rimase finche non domandammo al conducente” questo bus a Sarajevo” lui ci rispose “si” (belin il vice conducente sapeva parlare francese, inglese, e un poco di italiano). Ore 10 si parte alla volta di SARAJEVO, che emozione che forza questo viaggio, arrivati alla prima fermata. Andrea decise di andare. prendere due birre ( COME RECITA IL SMS ORE 10.30 PRIMA PIVO), riprendemmo il viaggio senza problemi e senza intoppi, ad un certo punto vediamo un gran casino ,io e andrea non capivamo il fatto che la corriera si girava indietro, stavano facendo dei lavori sulla strada, così via sulla strada alternativa al inizio sembrava una strada come le altre, ma poi schumacher il nostro conducente ci porto nello sterrato, “CAMEL TROFY IN SERBIA”, eravamo in mezzo a campi di mais, il nostro schumacher che andava a tavoletta, andrea era bianco,dal terrore io che sballonzolavo da una parte al altra, ma la cosa più divertente, era, che ogni volta che arrivava un'altra macchina, era un bus o un tir mai una macchina, il nostro abile pilota riusciva sempre farci venire paura, andrea sembrava cambiare colore ed io mi divertivo come un matto ballonzolato, Da una parte al altra finalmente. Dopo circa 30 minuti di delirio l’asfalto Andrea contentissimo, i nostri conducenti durante il viaggio si fermarono alcune volte per il pane, ma non solo il conducente comprava qualcosa si fermavano per il caffè, e addiruttira a metà viaggio il conducente ammezzo alla prateria si fermo a chiaccherare con una signora, forse aveva bisogno di una casa, di parlare con un amiko stà di fatto che tra un po’ litigavano. Ma torniamo al viaggio, SECONDA FERMATA convinto che fosse come la prima, scesi per stirarmi e granirmi, ma schumacher parte, io mi vedo la corriera partire e che cavolo pensai “E CHE FACCIO ORA”, lo sportello di dietro si chiuse e dentro la gente compreso andrea urlava, allora io decisi di picchiare, prima sulle porte dietro, poi su quelle davanti , ero disperato, finalmente il nostro schumacher autista mi apri la porta, attimo di silenzio e mi fece cenno di salire. TERZA FERMATA PAUSA PRANZO io non ero convinto di questa pausa e dissi ad andrea”io non scendo” dopo vidi che tutti scendevano e capi che era pausa pranzo, ORE 13.00 io che avevo fame, Vedendo la lista decisi di mangiare così gli dissi quello che cera scritto, MA non roba da mangiare era una specie slivo, allora gli dissi no, ero rosso dalla vergogna, avevo imparato molto dal corso di serbo ZERO. ORE 13.30 SECONDA PIVO PER ANDREA , la bottiglia non so come mai,si era ingrandita pensai mah se andiamo avanti così ce ne danno una da un litro. MA siamo al momento clown DEL VIAGGIO, andrea doveva andare al cesso ( DEFINIRE CESSO IL BAGNO DEL OSTERIA E UN COMPLIMENTO). avevano appurato lo splendore del cesso alcuni minuti prima, la preparazione di Andrea era scrupolosa, si doveva convincere che poteva farcela sembrava, ROCKY quattro, quando diceva non fa male, non fa male, cosi lasciandomi la birra salutandomi andò al cesso, non passarono neanche 5 minuti quando l’autista GRIDO “demo demo” di improvviso tutti partirono io stupido gli dissi “one moment” e corsi verso ANDREA che stava per defecare( fare la merda) io gli urlai “andiamo Andrea andiamo si parte”, lui (mi sa che no l’aveva neanche fatta) con tutta fretta si rivesti e entrammo nella corriera.
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NO
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Il momento più brutto?
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“ mi fai vedere il biglietto” la sua ansia comincio a preoccupare pure ME, al improvviso avevo le più grandi paure ANDREA vedeva haidi, dolce remi,
bel e semastian, io facevo strane facce insomma il panico . Andrea tentava invano di telefonare a stefano ,ma inutilmente, ogni volta mi ripetevo dopo questa collina c’è Sarajevo, ma nulla, nulla solo prati cavalli, mucche, e tanta nebbia,finalmente il nostro vice SCHUMACHER ci disse “20 minuti a Sarajevo” le visioni di andrea sparirono ed io ero più tranquillo, schumacher incompenso ci aveva fatto cagare addosso, prendendo le curve come fosse acqua, alcune volte mi stupivo della sua lentezza in discesa, beh finalmente SARAJEVO IN VISTA non ne potevo più, un ultima ansia ma che cosa capajevo mi chiedevo fnalmente, capii era la fermata del bus capajevo. BEH Quando siamo scesi andrea a lasciato la spazzatura nella corriera in segno di gratitudine del bel viaggio. Un consiglio chiedete sempre se capajevo vuol dire Sarajevo, assicuratevi che la corriera fermi più di 5 minuti, quando andate al cesso assicuratevi che il bus non parta subito, in caso di camel trofy portatevi un cuscino per la schiena, ma soprattutto viaggiate con uno che sappia l’inglese, o almeno imparatelo, e se vi chiedono che fate in kosovo non gli diTE turist, vi potrebbero guardare storto.
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RINGRAZIO IL MIO AIUTANTE ANDREA grappiolo E L’AUTISTA SCHUMACHER PER LE EMOZIONI IN PULMAN CHE DIFFICILMENTE RITROVERò IN ITALIA ANZI LO CONSIGLIO PER CHI Fa I VIAGGI BELGRADO SARAJEVO CHIEDE SOLO DI LUI MIRACCOMANDO
by guido sprofondo
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GUIDO ARCI CAMALLI
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barbone
vive in un scantinato
un pò malandato
vive sotto un porticato
molto spesso dimenticato
vive in una estrema povertà
senza un soldo bucato
vive solo di monetine
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solitudini
solitudini da incubo
non vi squilla mai il telefono
mai vi cercano
un popolo di uomini soli
vagano nella mente della povertà
vagono dove eri importante
in kosovo,
una solitudine da incubo
mi sveglio solo
mi passano affianco
ma li vedo gli egoisti del duemila
indifferenti hai problemi dei mondo
inpotenti sulla poverta umana
troppo veloci, troppo presi
troppo poco pazienti
ti rispondiamo male hai messaggi d'aiuto
solitudine nella pelle
solitudine nella vostra pelle
dedicata a chi ci tratta male
solitudini da incubo
non vi squilla mai il telefono
mai vi cercano
un popolo di uomini soli
vagano nella mente della povertà
vagono dove eri importante
in kosovo,
una solitudine da incubo
mi sveglio solo
mi passano affianco
ma li vedo gli egoisti del duemila
indifferenti hai problemi dei mondo
inpotenti sulla poverta umana
troppo veloci, troppo presi
troppo poco pazienti
ti rispondiamo male hai messaggi d'aiuto
solitudine nella pelle
solitudine nella vostra pelle
dedicata a chi ci tratta male
-
GUIDO ARCI CAMALLI
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apri
apri quella porta
in un giorno maledetto
entro nella stanza dei vicini
vide quello che non voveva vedere
ascolto quello che non sapeva ascoltare
la vide la seduta
con un altro uomo
chiuse quella porta
in un giorno freddo
aveva fretta di dimenticare
gli mancava il respiro
disgustato scappo via
lontano da quel brutale tradimento
apri quella porta
in un giorno maledetto
entro nella stanza dei vicini
vide quello che non voveva vedere
ascolto quello che non sapeva ascoltare
la vide la seduta
con un altro uomo
chiuse quella porta
in un giorno freddo
aveva fretta di dimenticare
gli mancava il respiro
disgustato scappo via
lontano da quel brutale tradimento
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GUIDO ARCI CAMALLI
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GRANDE IMPERIA
SOLITUDINE
QUELLA GENTE CHE SCONTRO ED INCONTRO
CAMMINO IN SOLITUDINE, MENTRE LA STUPIDA MASSA S’INFOLTISCE
CAPELLI A ZERO, PIZZO LUNGO, CAPELLO STRANO
QUI TUTTO FINISCE E NESSUNO SI STUPISCE
DEL BRUTTO ANATROLO
SABATI PASSATI IN SOLITUDINE CON INUTILI IMPERBEABILI
LA MIA FORZATA SOLITUDINE MASOCHISTA
PAURA DI CAMBIARE, DI CRESCERE
ORA A QUEST’ORA TUTTO è RAP
L’UNICO MODO DI LASCIARSI ANDARE
E REPPARE IN ALASKA
COL CERINO IN TASCA
S’ANNULLANO LE MIE IDEE PER TROVARE LA META SOSPIRATA
E LA MASSA VINCE ANCORA SUL SINGOLO UOMO
NEL SOTTOPASSO DELLA GIUSTIZIA INFINITA..
SOLITUDINE
QUELLA GENTE CHE SCONTRO ED INCONTRO
CAMMINO IN SOLITUDINE, MENTRE LA STUPIDA MASSA S’INFOLTISCE
CAPELLI A ZERO, PIZZO LUNGO, CAPELLO STRANO
QUI TUTTO FINISCE E NESSUNO SI STUPISCE
DEL BRUTTO ANATROLO
SABATI PASSATI IN SOLITUDINE CON INUTILI IMPERBEABILI
LA MIA FORZATA SOLITUDINE MASOCHISTA
PAURA DI CAMBIARE, DI CRESCERE
ORA A QUEST’ORA TUTTO è RAP
L’UNICO MODO DI LASCIARSI ANDARE
E REPPARE IN ALASKA
COL CERINO IN TASCA
S’ANNULLANO LE MIE IDEE PER TROVARE LA META SOSPIRATA
E LA MASSA VINCE ANCORA SUL SINGOLO UOMO
NEL SOTTOPASSO DELLA GIUSTIZIA INFINITA..
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GUIDO ARCI CAMALLI
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SON
SON STAGIONI DI IERI
DI UNA ROSA APPASSITA
DI UN CORIANDOLO BLU E NERO
SON LE STAGIONI DEI FIORI
QUELLE PIENE DI AMORI SINCERI
QUELLI PIù VERI
A DISTANZA DI ANNI
SON QUELLI NON POTRò MAI RICORDARE
PERCHè NON LI HO MAI AVUTI
SON STAGIONI DI IERI
LE FAVOLE DI MIA NONNA PRIMA DI ADDORMENTARMI
LE FAVOLE DELLA BUONA NOTTE
SON LE STAGIONI DI IERI
I CANTI DELLA MIA AMIKA MONICA
CHE SI è PERSA PER STRADA
E PER IL MOMENTO NON TORNA
SONO LE STAGIONI DI IERI
QUELLLE CHE PASSI IN COMPAGNIA DELLA TUA SOLITUDINE
SON SEMPRE PIù RARE LE PAROLE DI COMPRENSIONE
PER UN RAGAZZO PERSO
SON STAGIONI DI IERI
DI UNA ROSA APPASSITA
DI UN CORIANDOLO BLU E NERO
SON LE STAGIONI DEI FIORI
QUELLE PIENE DI AMORI SINCERI
QUELLI PIù VERI
A DISTANZA DI ANNI
SON QUELLI NON POTRò MAI RICORDARE
PERCHè NON LI HO MAI AVUTI
SON STAGIONI DI IERI
LE FAVOLE DI MIA NONNA PRIMA DI ADDORMENTARMI
LE FAVOLE DELLA BUONA NOTTE
SON LE STAGIONI DI IERI
I CANTI DELLA MIA AMIKA MONICA
CHE SI è PERSA PER STRADA
E PER IL MOMENTO NON TORNA
SONO LE STAGIONI DI IERI
QUELLLE CHE PASSI IN COMPAGNIA DELLA TUA SOLITUDINE
SON SEMPRE PIù RARE LE PAROLE DI COMPRENSIONE
PER UN RAGAZZO PERSO