aproposito dell'estratto di pompelmo

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stellalunare
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aproposito dell'estratto di pompelmo

Messaggio da stellalunare » ven dic 29, 2006 9:45 am

sul sito di Remediaerbe ho trovato questa loro opinione riguardo alla tossicità dell'estratto di pompelmo, vorrei sapere cosa ne pensate:


Secondo noi questi fatti si spiegano in questo modo: il processo d’estrazione a caldo con l’aggiunta di cloruro d’ammonio fa si che il cloro si leghi a vari componenti del pompelmo e formi cosi vari composti di cloro simile al cloruro di benzetonio. Il tipo di composto che si forma di volta in volta dipenderà anche dalla composizione del pompelmo di turno. In parte potrebbe trattarsi anche di cloruro di benzetonio, ma sarebbe di origine naturale e comunque incluso in un ampio complesso di sostanze che modificano le sue proprietà. Non sarebbe la prima volta che viene vietato un prodotto di origine vegetale perché contiene una molecola che isolata e prodotta sinteticamente è tossica, ma all’interno di un complesso di sostanze naturali perde la sua tossicità e diventa curativa. Basta pensare alla polemica sul basilico che secondo il Prof. Veronesi (ex Ministro della Sanità) contiene una sostanza cancerogena e perciò andrebbe vietato o geneticamente modificato. Ma intanto i genovesi non si sono estinti e se si andasse a cercare molecole cancerogene le si troverebbero nel pomodoro, nelle patate e forse in qualsiasi altra pianta.

Lola
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Messaggio da Lola » ven dic 29, 2006 10:13 am

adesso non mi si apre, ma vai su http://www.saicosatispalmi.org e troverai fra gli articoli degli ingredienti cosmetici anche quello che avevo salvato sui semi di pompelmo scritto da Marco Valussi.
Se il benzetonio cloruro fosse pure di origine naturale a noi poco importa, se è vietato nei cosmetici, non ci può rientrare neanche sotto forma di estratto di semi di pompelmo.
Anche la cicuta è naturale, ma non è consigliato farcisi una tisana :-)

zeldaluna
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Messaggio da zeldaluna » ven gen 05, 2007 3:44 pm

Non c'è bisogno di allarmarsi più di tanto. Ho parlato personalmente con la responsabile dell'ufficio prodotti di una nota azienda che produce l'estratto di semi di pompelmo. Molto gentilmente mi ha chiarito che i prodotti con la vecchia formulazione sono stati ritirati ed è già in commercio la nuova formulazione approvata dell'UE.

La storia ci insegna che spesso le scoperte che sembrano la soluzione a tutti i mali si rivelano (dopo anni di studio) prodotti cancerogeni, mortali o, nelle migliori delle ipotesi, una bufala.
Da consumatrice accorta, ma non allarmista, mi limiterò a fare ricerche più accurate sui prodotti che acquisto, ma non smetterò certo di assumere l'e. di semi di p. finché non sarà dimostrata davvero la tossicità.
Infondo anche la Stevia Rebaudiana è stata dichiarata illegale, ma sappiamo bene che non è affatto tossica e che sono state le case farmaceutiche a pressarne il ritiro per motivi tutt'altro che etici...

Laura12
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Messaggio da Laura12 » ven gen 05, 2007 4:21 pm

zeldaluna ha scritto:Non c'è bisogno di allarmarsi più di tanto. Ho parlato personalmente con la responsabile dell'ufficio prodotti di una nota azienda che produce l'estratto di semi di pompelmo. Molto gentilmente mi ha chiarito che i prodotti con la vecchia formulazione sono stati ritirati ed è già in commercio la nuova formulazione approvata dell'UE.

...
Questa è bella! E che significa "nuova formulazione" ?
Che invece del benzetonio e/o del triclosan c'hanno messo qualcos'altro? E che cosa? Sarebbe opportuno saperlo.
A mio parere questa è una bufala se non cattiva informazione zeppa di interesse privato.
Fino a che non sarà dimostrato il contrario io crederò allo studio che accerta che l'estratto di semi pompelmo derivato da coltura biologica, quindi esente da aggiunte indesiderate, non cura e/o conserva una beneamata cippa.

zeldaluna
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Messaggio da zeldaluna » ven gen 05, 2007 4:39 pm

A parte che un linguaggio civile è sempre beneaccetto, non so che tipo di estratto dici tu, ma quello che uso io è frutto di coltivazione biologica e mi ci curo benissimo. Magari sarà un effetto placebo - non lo escludo - però le piante in genere non "soffrono" di questo effetto psicologico, eppure con una soluzione di e.s.p. rinvigoriscono che è un piacere.
Quello che intendo dire è che a mio parere va benissimo porsi domande su quello che ingeriamo, ma a volte si rischia di cadere nell'esagerazione.
Ripeto: sono molto attenta su quello che acquisto, ma sinceramente non so chi sia più interessato al commercializzare o meno l'e.s.p.: infondo anche le case farmaceutiche sarebbero più contente che sparisse dalle farmacie, esattamente come per la stevia.

Laura12
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Messaggio da Laura12 » ven gen 05, 2007 4:41 pm

zeldaluna ha scritto:.... Magari sarà un effetto placebo - non lo escludo - .......
Nemmeno io.

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » sab gen 06, 2007 5:54 pm

Cara zeldaluna,
permetterai che dica anche io la mia.
Primo: tu parli di ingestione, ma qui non ingeriamo nulla nel senso che noi ci occupiamo di cosmetici e di detergenti che, fortunatamente non si ingeriscono.
Secondo: la mia personale avversione per l'estratto di pompelmo deriva da alcune osservazioni scientifiche. La più evidente è che trovo scandaloso scrivere in etichetta "citrus grandis" in un tensiolita anionico perchè dopo due secondi il benzetonio, cioè il principio attivo conservante presunto naturale, viene inibito dai tensioattivi anionici e quindi non funziona assolutamente più. La seconda cosa è che io sospetto che il benzetonio derivi piuttosto dal trattamento che il ligio contadino israeliano sottopone i pompelmi per impedire che marciscano durante il trasporto. Insomma è molto più probabile che il benzetonio si di origine esogena che endogena. Le spiegazioni della ditta riportate nel primo post sono a dir poco incredibili se non chiaramente ridicole.
Concludendo tu puoi assumere quello che vuoi ma io continuo a dire che chi usa e dichiara la presenza di citrus grandis è un potenziale ecofurbo.

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mar gen 09, 2007 2:20 pm

zeldaluna ha scritto:Non c'è bisogno di allarmarsi più di tanto. Ho parlato personalmente con la responsabile dell'ufficio prodotti di una nota azienda che produce l'estratto di semi di pompelmo. Molto gentilmente mi ha chiarito che i prodotti con la vecchia formulazione sono stati ritirati ed è già in commercio la nuova formulazione approvata dell'UE.

La storia ci insegna che spesso le scoperte che sembrano la soluzione a tutti i mali si rivelano (dopo anni di studio) prodotti cancerogeni, mortali o, nelle migliori delle ipotesi, una bufala.
Da consumatrice accorta, ma non allarmista, mi limiterò a fare ricerche più accurate sui prodotti che acquisto, ma non smetterò certo di assumere l'e. di semi di p. finché non sarà dimostrata davvero la tossicità.
Infondo anche la Stevia Rebaudiana è stata dichiarata illegale, ma sappiamo bene che non è affatto tossica e che sono state le case farmaceutiche a pressarne il ritiro per motivi tutt'altro che etici...
Cara Zeidaluna,
intervengo solo perchè fonte dell'articoletto citato più sopra riguardo all'estratto di semi di pompelmo, e solo per chiarire alcune cose.
E' indubbio che c'è in atto da almeno 15 anni una battaglia sempre più aspra nel mercato dei rimedi "naturali". Questa battagli aha due fronti: uno è quello delle ditte farmaceutiche che, resesi conto del potenziale economico del nuovo mercato, intendono impadronirsene oppure mettere fuori gioco gli altri attori. Gli esempi sono molti, ma i più emblematici sono senza dubbio l'iperico, il kava kava, la cimicifuga e la stevia. In questi casi il meccanismo è semplice, dato che non si può negare l'attività dellapianta, essa viene riclassificata come un farmaco, anche se vegetale, e quindi come prescrivibile solo attraverso i canali medici e producibile sono attraverso i canali farmaceutici (oppure, come nel caso del aStevia, vengono solo condannate).
Il secondo fronte è quello, non meno agguerrito anche se meno importante dal punto di vista economico, è quello del conquistare un mercato sensibilizzato agli argomenti "naturali" conprodotti che o non sono naturali per niente o che sono naturali, ma solo quello (cioè non hanno le attività a loro ascritte, o sono pricolosi, o sono non etici, ecc.)
Ecco, se devo dore il caso dell'estratto di semi di pompelmo rientra nel secondo fronte e non nel primo, e quindi credo che il tuo paragone non sia calzante, o non del tutto calzante.
Mi spiego brevemente: l'estratto di stevia (o l'estratto di iprico, o di cimicifuga) sono estratti secondo tutte le definizioni di estratti. Alcuni sono etsratti liquidi, altri più concentrati, alcuni più selettivi, alcuni meno. Ma non intervengono in questi processi dei meccanismi attraverso i quali la natura del materiale di origine venga fortemente stravolta. Intendiamoci, ogni estrazione comporta una modifica del amteriale di partenza, alcune volte, come per gli OE, molto pesante. Ma si rimane comunque in ambito ragionevole per poter dire che l'estratto fibnale ha indubbie e preponderanti relazioni con quello di partenza.
Ora, l'estratto di semi di pompelmo NON risponde a questi standard. Se vai a rileggerti il libro di TN, o meglio se vai a legerti i protocolli di produzione (disponibili in leteratura) vedrai che il process produttivo è estremamente colpmesso e violento, con molto passaggi fermentativi e di trasformazione, il che indica che in realtà stiamo parlando di un processo di semisintesi, cioè si parte da un prodotto vegetale come mero substrato per sintetizzare nuove molecole. Questo certamente non può essere descritto come un estratto, e certamente non è "naturale" nel senso comune del termine. Se lo fosse, come ho avuto già a dire inaltre occasioni, allora sarebbe un estratto naturale anche la pillola anticoncezionale, e moltissimi prodotti sintetici che hanno come iniziale punto i terpeni dell'arancio.
Quindi, fuori uno, il GSE NON è un estratto naturale. Se vuoi un estratto naturale di semi di pompelmo è facile farlo a casa, segui le indicazioni sulle tinture nel mio forum ed otterrai un liquido amarissimo con buone attività antiossidanti ma con ridottissime attività antibatteriche, e comunque non sarebbe GSE, che è prodotto in tutt'altra maniera.
Fuori due: la presenza di benzetonio ed altri antisettici non è una evenienza saltuaria, tutte le analisi fatte da dieci anni a questa parte hanno riscontrato questi composti nei vari prodotti commerciali. E' quindi del tutto logico supporre, vista la bassa o nulla attività antibatterica dell'estratto normale, che ogni o buona parte dell'attività del GSE si ada attribuirsi ai "contaminanti".
Terzo: oltretutto il GSE non ha nessuna storia di utilizzo tradizionale, per cui, a differenza delle piante medicinali, non può giovarsi di questo bagaglio storico su sicurezza ed efficacia, e se quindi viene venduto come rimedio da sssumersi per bocca io come consumatore pretenderei che seguisse la trafila del farmaco.
Per utlimo: le ragioni economiche. la differeza tra stevia e GSE è lampante. la condanna della Stevia non è arrivata dal mondo scientifico, bensì dalle autorità di controllo, che naturalmente sono espressione almeno in parte del mondo della politica e delle lobby. E la condanna è avvenuta soloin alcuni apesi e non in latri. E' quindi ipotesi non peregrina che ci siano degli interessi in gioco (ed anche molto forti, visto il peso del mercato dei dolcificanti sintetici).
Di contro, la condanna del GSE semplicemente non è venuta. L'autorità di controllo sanitario ha solo bloccato alcune partite perchè inquinate da sostanze che sono senza ombra di dubbio non salutari. Almeno su questo blocco non è stata una autorità politica a decidere della tossicità, ma la comunità scientifica che sa da anni che triclosan e benzetonio cloruro non fanno bene se ingeriti. Inoltre qui non c'è nessuna lobby che voglia scalzare il GSE. Per quanto possa sembrare una panacea (ogniuno è libero di pensare quello che vuole) è indubbio che al confronto di iperico, aglio, ginkgo, cimicifuga, kava, ecc. l'impatto economico del GSE è piccolo. Non solo, mentre l'estratto di iperico non è patentabile (perchè la pianta non lo è ed il metodo è così banale che non è patentabile neppoure lui), e quindi ha senso che una multinazionale vieti l'iperico tout court, in modo da poterlo poi gestire solo lei, il processo di "estrazione" del GSE, proprio perchè non è una vera estrazione, è si patentabile, e quindi chi volesse appropriarsi del GSE non ha certo bisogno di vietarlo, basta il brevetto.

Ciò che ho scritto sul GSE risponde solo ad una mia forte impressione che ormai l'escamotage di utilizzare la parolina "naturale" sia molto potente ed efficace, e questo a scapito di pazienti, clienti e fitoterapeuti. Perchè se si trova così tanta gente che si azzuffa per difendere un prodotto che è naturale come la pillola, allora vuol dire che il potere evocativo delle parole è ormai fortissimo, tanto da scalzare qualsiasi tentativo di ragionamento. Se penso (non c'entri tu in questo) che varie volte sono stato accusato di "remare contro la mediicna naturale" (cosa vogli adire poi...) perchè criticavo il GSE e dicevo che l'Aloe non fa miracoli...vabbè
ciao
marco

zeldaluna
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Messaggio da zeldaluna » mar gen 09, 2007 4:57 pm

Oh, finalmente! Era proprio quello che volevo mi fosse chiarito. Ti ringrazio Marco per la delucidazione e ne terrò conto per il futuro.
Il mio dubbio nasce solo dal fatto che alcune aziende producono estratto biologico e quindi non mi era chiaro se il processo fosse uguale per tutti.
Grazie ancora per la pazienza :)

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mar gen 09, 2007 9:12 pm

zeldaluna ha scritto:Oh, finalmente! Era proprio quello che volevo mi fosse chiarito. Ti ringrazio Marco per la delucidazione e ne terrò conto per il futuro.
Il mio dubbio nasce solo dal fatto che alcune aziende producono estratto biologico e quindi non mi era chiaro se il processo fosse uguale per tutti.
Grazie ancora per la pazienza :)
De nada :-)
ciao
marco

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » ven gen 12, 2007 10:09 am

Volevo chiarire meglio le ragioni del mio dissenso sulla definizione del GSE come stratto naturale.

Ecco allora quali sono gli step di produzione dell'"estratto"

1.Polpa e semi di pompelmo vengono seccati e polverizzati. OK

2. La polvere viene dissolta in acqua purificata e distillata, pe rrimuovere fibre e pectina. OK 2

3. Il blob distillato viene essiccato con il metodo a spray a basse temperature per formare una polvere di flavonoidi concentrati. OK 3, fino ad ora è un buon etsratto di flavonoidi da una fonte ricca di flavonoidi.

4. L'estratto secco viene dissolto in glicerina e scaldato. OK 4.

5. Cloruro di ammonio alimentare e acido ascorbico vengono aggiunti, la miscela viene scaldata sotto pressione. L'ammontare di cloruro di ammonio che rimane nel prodotto finito (in questo caso il Citridal (r)) è del 15-19%; l'ammontare di acido ascorbico è del 2.5-3%. OK per l'acido ascorbico (vitamina C) ma che ci fa un composto chimico di sintesi come il cloruro di ammonio qui dentro a queste percventuali? Il cloriro diammonio è dannoso se ingerito a dosi troppo elevate ed è un irritante della pelle!. NON OK

6. La miscela ammoniacata viene quindi fatta reagire, tramite conversione catalitica, usando dei catalisti "naturali" tra i quali troviamo acido cloridrico e enzimi naturali. Non si trova residuo di acido cloridrico nel prodotto finale, per fortuna!

7. Il prodotto finale viene raffreddato, filtrato e trattato con UV OK %

Risultato: i composti attivi (dal punto di vista antisettico) sono un gruppo di cloruri di ammonio quaternari, incluso il benzetonio cloruro, che arrivano al 8-17% del prodotto.
Il benzetonio cloruro NON è naturalmente presente nel pompelmo, ed il materiale di partenza (i flavonoidi del pompelmo) sono serviti come substrato per una reazione con il cloruro di ammonio aggiunto per dare dei composti sui quali NON abbiamo dati ma che potrebbero essere un intossicante endocrino e della pelle.

marinelloni
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Messaggio da marinelloni » ven mar 02, 2007 8:12 pm

Stavo assumendo da due giorni due compresse, dopo pranzo e dopo cena, di estratto secco di semi di pompelmo acquistati,una boccetta da 72 compresse, per corrispondenza, per cercare di curare un fastidioso raffreddore che mi perseguita da quasi due mesi. Da oggi a mezzogiorno, sino ad ora, dopo le 20, mi è scoppiata una diarrea mai vista prima, con disturbi intestinali. Ho letto che uno dei primi sintomi(poi possono arrivarne anche altri gravissimi) derivanti dall'ingestione del benzetonio cloruro è proprio la diarrea. Sarà proprio così? Sono un po' preoccupato. Maurizio.

ubi
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pompelmo

Messaggio da ubi » dom mar 04, 2007 8:00 pm

l'azione dei nas a tn e bz (ritiro dal commercio di cosmetici contenente estratto di semi di p ) è NATO PROPRIO DA UNA SERIE DI SEGNALAZIONI come la tua.
...o almeno,cosi' era scritto sui giornali locali.

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