per la serie "e chissenefrega"

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flippy

per la serie "e chissenefrega"

Messaggio da flippy » dom gen 07, 2007 8:43 pm

Ciao a tutti, mi presento: sono un esserino patetico di 18 anni, che soffre di fobia sociale e di molti altri disturbi conseguenti ad essa (depressione, complesso d'inferiorita', alcune fobie, vari disordini alimentari...).
Non esco mai di casa se non per andare a scuola, non ho amici, non parlo quasi con nessuno (a parte cose come "ciao, come va?", "quando scriviamo il compito in classe di italiano?", "qual e` l'orario di domani?"...). Non parlo con mio padre e con mio fratello, con mia madre parlo solo di cose frivole (se accenno ai miei problemi non mi risponde).
Penso continuamente alla morte, non vedo l'ora che arrivi, cosi' potro' finalmente smettere di soffrire. Non vivo piu', esisto soltanto. Ho sempre paura, quasi sempre sono triste, spesso confusa. So di essere condannata ad una vita di sofferenza, ma purtroppo non riesco ad accettare una volta per tutte che non saro' mai felice e che nessuno mi vorra' mai bene, cosi' ci rimango male ogni volta che ne ho la riprova.
Questa sono io.

flippy

Messaggio da flippy » dom gen 07, 2007 8:45 pm

Non so perche' ho postato, gia' me ne vergogno...

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom gen 07, 2007 8:58 pm

semplice, chiara, sincera: mi piaci

flippy

Messaggio da flippy » lun gen 08, 2007 1:50 pm

Mi sa che sei l'unica :-D

Simona*
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Messaggio da Simona* » lun gen 08, 2007 2:53 pm

Sicura che sia l'unica? non è che dentro te sei talmente convinta di non piacere di non risultare simpatica, e piacevole, con la tua smeplicità e sincerità, che vedi dissensi da parte di ogni persona che ti guarda in viso?
Prova quando ti confronti con gli altri a non essere prevenuta, a dimenticare come ti vedi tu..e impara a capire come ti vedono gli altri..e vedrai ti scoprirai paicevolmente sorpresa....
un abbraccio

gena
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Messaggio da gena » mar gen 09, 2007 10:19 am

Ciao Flippy :-)

Ricordati che la vita è tua e solo tua, nessuno (almeno x come la penso io) nasce predestinato o condannato. Solo tu puoi prendere in mano le redini della tua vita e dirigerla nella direzione che desideri.

Ho sofferto per molti anni di disturbi alimentari,andare a scuola era un incubo, avevo pochissimi veri amici o quasi nessuno, avevo complessi per ogni cosa, per il mio aspetto, per i voti, per le compagne con cui continuavo a fare assurdi paragoni dai quali uscivo sempre sconfitta, non parlavo coi miei genitori e non avevo un rapporto con loro.. Ma le cose sono cambiate, mi sono detta che vivere è un dono e non ha senso sprecarlo nella tristezza.Lo so che ora ti sembra tutto completamente bujo, e posso anche immaginare il caos e il vortice che ti porti dentro, ma già il fatto che hai deciso di scrivere qui e provare ad aprirti e a parlarne con qualcuno, è un piccolo grande passo :-)

a presto
gena

zeldaluna
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Messaggio da zeldaluna » mar gen 09, 2007 5:53 pm

Ciao esserina ^^
Vorrei esserti lì accanto per abbracciarti e dirti che sottovalutandoti ti autoconvinci che non vali nulla. E questo non è vero!
Hai scritto delle cose molto toccanti, si capisce che hai un'animo dolce e sincero. Non credere di non piacere a nessuno!

Anzi, sperando che ti possa aiutare, ti racconto una cosa. Lo so che voi gggiòvani non date mai retta agli over 20, ma ascolta: quando avevo circa 18 anni - ora ne ho 32 - mi vedevo brutta, insignificante e non riuscivo ad interagire con gli altri, soprattutto con i ragazzi. Adesso a guardare le foto di quel periodo mi morderei i gomiti, perché tutto sommato ero carina... solo che non guardavo l'immagine allo specchio, guardavo solo la mia certezza di valere zero. Più avanti sono entrata in depressione e ho cominciato a vedere anche vita come una nera condanna.

Poi... Un giorno ho letto un articolo su una rivista di psicologia in cui si spiegava che spesso la "sfortuna" e la depressione arrivano perché siamo noi stessi ad auto predisporci al negativo.
C'era anche scritto che una persona che decide di sua volontà di vedere il lato positivo di ogni cosa (un po' come Pollyanna, non so se hai mai letto quel racconto) riesce ad uscirne in breve tempo.
Mi sono resa conto che più mi deprimevo, più le cose peggioravano, sembrava che mi perseguitassero. Da quel momento ho deciso di provarci, cosa avevo da perdere? E invece è stata la mia salvezza. Così ho anche cominciato a dedicarmi a qualcosa che mi interessasse: disegno, lettura, associazioni animali. Cominciai anche a guardare il resto del mondo intorno a me e tutto mi portava ad un'unica risposta: ero fortunata! C'era gente che stava molto peggio di me, gente che aveva malattie orribili, persone costrette a mangiare cani perché non avevano altro (non scherzo) e quindi non potevo permettermi di lamentare un male che effettivamente non esisteva se non nella mia testa.
E ne uscii.

Non è un miracolo o una cosa che a te non può succedere: tutto dipende dal tuo volere. Credimi, io stessa ne sono uscita e non ho niente di speciale rispetto a te ;)

Un abbraccio!!!

flippy

Messaggio da flippy » mar gen 09, 2007 7:15 pm

Grazie a tutte, mi avete davvero commosso!!
Una cosa che vorrei dire per rispondere un po' a ognuna e' questa: la mia fobia non e' qualcosa di razionale, non la condiziono io... Al solo pensiero di incontrare qualcuno, mi sento male proprio fisicamente. Mi si chiude la gola e il cuore comincia a battermi forte, poi mi sembra di non sentire piu' il mio corpo e ho l'impressione che se tento di parlare o di muovermi, perdero' i sensi. In prima superiore per esempio svenivo davvero, avevo sempre troppa paura. E' stato solo allora che i miei genitori si sono accorti che qualcosa non andava.
Il fatto e' che mi basta passare accanto a una persona per strada che gia' mi manca il respiro. E c'e' un motivo se questo e' cominciato ad accadere: io sin dai primi contatti sociali che ho avuto (asilo, poi le elementari) sono sempre stata messa in disparte e giudicata in modo negativo. Cosi' ho capito di non piacere agli altri e quando dovevo conoscere qualcuno avevo paura perche' sapevo gia' che impressione gli avrei fatto. Quindi l'unica causa della mia fobia sociale sono io e non posso nemmeno consolarmi dicendomi che non ho colpa delle mie patologie...

liquirizia
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Messaggio da liquirizia » mar gen 09, 2007 10:07 pm

nel titolo hai scritto e chissenefrega...ebbene, fallo!o almeno provaci...ma prima devi iniziare a pensare che la vita può offrirti molto di più, che hai la possibilità di vivere in un mondo, che hai la possibilità di vedere delle cose bellissime..e non c'è bisogno di andare chissà dove per vederle...un fiore, una goccia di rugiada, una lumachina che esce dopo la pioggia, un funghetto spuntato sotto un albero..devi pensarlo però, se continui a pensare in negativo, non fai altro che scendere più giù...pensa che ci sono queste cose che tu puoi vivere..cavolo siamo nati in una società libera, viviamo!ci sono persone che non possono neanche uscire di casa per paura di essere ammazzati...sfrutta la possibilità che ti è stata data...e ricordati che sei proprio tu la tua salvezza, non è l'approvazione degli altri, sei tu che ti devi piacere, che devi avere la spinta di vivere..e chi se ne frega, se qualcuno a scuola ti giudica male..io ho passato gli anni delle medie e delle superiori, criticata, presa in giro, e sai cosa ho fatto?il primo giorno della terza sup ho preso e ho cambiato il mio look, mi vestivo come mi capitava, strana, e me ne fregavo altamente, a me piaceva, e più me ne fregavo del giudizio degli altri più ero sicura, più mi sembrava che le prese in giro non ci fossero più...comunque non dico è facile, dico di partire da te stessa...so che è difficile, io ancora oggi quando devo parlare con un prof(sono all'università) mi agito e mi viene la tachicardia!
non buttarti giù, mi dispiace molto sentirti dire quelle frasi che hai detto sulla morte...e dicendoti una frase che una volta mi ha tirato vermente su:
"sìì il cambiamento che vuoi vedere".. è difficile ma ti dà una speranza in più...
spero di esserti stata di aiuto..scusa il papiro....

Simona*
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Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » mer gen 10, 2007 8:28 am

flippy ha scritto: E c'e' un motivo se questo e' cominciato ad accadere: io sin dai primi contatti sociali che ho avuto (asilo, poi le elementari) sono sempre stata messa in disparte e giudicata in modo negativo. Cosi' ho capito di non piacere agli altri e quando dovevo conoscere qualcuno avevo paura perche' sapevo gia' che impressione gli avrei fatto. Quindi l'unica causa della mia fobia sociale sono io e non posso nemmeno consolarmi dicendomi che non ho colpa delle mie patologie...
Non è che sia tu la causa della tua fobia, in caso lo è il tuo comportamento, preso per mano e guidato dalla tua patologia.
Se questo ti fa sentire male, ti fa vivere male, e a quanto scrivi pare proprio di si, fai forza su te stessa e trova la forza di cambiare il tuo comportamento.
Non è cosa da poco sai dopo anni di mortificazioni , di isolamento, accorgersi a poco a poco che i tuoi sforzi stanno servendo a far si che la gente abbia più rispetto di te.....
Mutare i nostri comportamenti non è impossibile...basta solo volerlo....e ti assicuro che è possibilissimo..guarire e scoprirsi una persona nuova...non ti fregare di piacere o meno a tutti.. ( non è cosa possibile) ...ma però fregatene di arrivare a far si che gli altri abbiano rispetto di te....per sentirti meno pulcino bagnato...

flippy

Messaggio da flippy » mer gen 10, 2007 6:08 pm

Per Liquirizia:
gia' il fatto che tu mi abbia risposto e' un aiuto... quindi grazie! Pero' io non riesco a essere felice e pensare positivo. Io soffro continuamente, in ogni attimo della mia vita (tranne ovviamente quando dormo, ma non c'entra niente adesso). E non ho neppure la speranza che un giorno le cose migliorino: io soffriro' per tutta la durata della mia vita. Non posso fare niente, nemmeno le cose che magari mi piacerebbe fare (palestra, cinema, shopping, passeggiate, cose del genere): sto sempre a casa. Non c'e' niente che possa fare, odio la mia esistenza, odio le mie patologie, e soprattutto odio me stessa. E' per questo che la morte mi sembra l'unica soluzione.

Per Simona*:
Io non posso mutare il mio comportamento, perche' non posso controllare il panico che mi prende la gola in situazioni di contatto sociale. Non serve a niente cercare di calmarmi o di non pensare che faro' una brutta figura... l'ansia viene lo stesso. E' questo che tento di spiegare quando dico che la mia patologia non dipende da me: una fobia e' proprio per definizione una paura irrazionale e come tale non puo' essere controllata.

Cmq non mi aspettavo di ricevere tante risposte... non sono abituata al fatto che qualcuno si interessi a me... Ma e' davvero una bellissima sensazione, quindi grazie di cuore a tutt* voi che me l'avete regalata :-)

vitao
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Messaggio da vitao » mer gen 10, 2007 6:39 pm

ciao flippy,
sono una ragazza di 33 anni e ne ho passate di cotte e di crude anche io. alla fine vedi che persone con problemi alimentari, di depressione ecc ce ne sono. e tante.
è ovvio che nn controlli tu razionalmete il tuo panico, se avessi questo potere nn proveresti a fare di tutto per scacciarlo? sono sicura di si.
io ho sofferto di problemi alimentari, mi sono rivolta ad uno psicologo prché ormai nn c'erano motivi per essere infelici, avevo lasciato alle spalle i quasi 8 anni di vita buia. ma continuavo a svuotare il frigorifero. poi lo psico mi ha detto che ormai il tutto era diventata un'abitudine. anche senza una causa apparente il mio comportamento ormai era quello. e da là ho capito che potevo agire, che era solo un comportamento. nn ho continuato alcun genere di terapia ma nn ho neanche mai più mangiato in modo inconsapevole. alle volte mangio troppo, mi piace mangiare, ma il troppo è qualche forchettata di pasta in più o il bis del dolce. ma tutto qua.
agisci, forse però avrai bisogno di una guida. nn è sempre facile trovare la strada giusta.
e se in famiglia regna il silenzio sul tema, rivolgiti ad un consultorio, ad una persona fidata, al tuo medico di famiglia.
ti invidio la vita che hai davanti. e sono sicura che riuscirai a sognare e a realizzare i tuoi sogni.
un abbraccio

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio gen 11, 2007 8:22 am

flippy ha scritto:

Per Simona*:
Io non posso mutare il mio comportamento, perche' non posso controllare il panico che mi prende la gola in situazioni di contatto sociale. Non serve a niente cercare di calmarmi o di non pensare che faro' una brutta figura... l'ansia viene lo stesso. E' questo che tento di spiegare quando dico che la mia patologia non dipende da me: una fobia e' proprio per definizione una paura irrazionale e come tale non puo' essere controllata.

Beh, la convinzione che non si può fare che non si riuscirà perché impossibile ..è una delle ragioni principali del fallimento della psicanalisi …e dei nostri insuccessi…
Tutto si può fare , tutto è possibile, se tu in primis sei convinta di farcela. Contrariamente niente è possibile
La paura motivata o immotivata che sia, si può arrivare a controllarla basta volerlo, ma non volerlo semplicemente nel senso stretto del termine, volerlo nel senso di essere disposti a soffrire più di come si soffre, quando si hanno stati di panico e di ansia..volerlo con la voglia quasi patologica di vincere chi vorrebbe vincere noi..in questo caso : avere la meglio sul panico.
Il dire, basta volerlo ..semplicemente quasi a far capire che basta dire “lo voglio“ per ottenerlo, non ha molto senso ne trova riscontri a meno che non siamo cose che sai fare alla perfezione, contrariamente se vuoi qualcosa che va contro la tua natura, contro il tuo stato d‘animo, contro la sensazione bloccante che senti dentro, che ti costringe a non svenire quando senti che stai per perdere i sensi …..devi sacrificarti e sudare soffrire per restare calma, lucida, per avere la forza di dire, “io sono più forte di questa forza che mi vorrebbe distruggere“ …
Faccio un paragone, forse un po’ leggero ma altri ora non ne ricordo: la volpe voleva l’uva, nella favola di Esopo, ma, le sarebbe costato fatica prenderla , così trovava ogni scusa buona per lasciare l‘uva sul tralcio…..
Recati da uno psicologo…e col suo aiuto e la tua decisa…volontà..la forte voglia di leggere rispetto nello sguardo di coloro che frequenti (ce ne vorrà tanta)…. riuscirai ad uscirne…

flippy

Messaggio da flippy » gio gen 11, 2007 5:45 pm

Vitao, grazie per avermi raccontato la tua esperienza, e' bellissimo conoscere la storia di chi ce l'ha fatta a sconfiggere il "mostro" del disordine alimentare... Io mangio quantita' industriali di cibo in particolare quando sono molto spaventata o stressata, altrimenti mi limito a ingurgitarne solo qualche quintale... ;-) Ultimamente pero' la situazione peggiora, nel senso che davanti al cibo perdo completamente il controllo e al solo pensiero di dover smettere di mangiare, mi viene una tale tristezza che ho voglia di piangere... e' veramente orribile.

Simona*, sono stata in terapia molte volte, sia da psicologi che psicoterapeuti che psichiatri. E non e' mai servito a niente, anzi a volte hanno solo peggiorato la situazione. Ho preso anche molti antidepressivi e per un certo periodo un forte antipsicotico (che in realta' viene usato con molta cautela persino negli adulti) con conseguenze negative che permangono tuttora (ho smesso di assumere farmaci).

liquirizia
Messaggi: 195
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Messaggio da liquirizia » gio gen 11, 2007 6:36 pm

Flippy, hai visto che però non sei sola?..e un'altra cosa positiva: qui nessuno ti ha allontanata, isolata, esclusa...questa dovrebbe essere una bella cosa per te...al mondo ci sono tante persone che hanno bisogno di parlare dei loro problemi come te, e che hanno bisogno di supporto come te...questo non ti fasentire meglio?potresti per esempio iniziare a pensare che ci sono persone che avrebbero bisogno di te...a me spesso mi ha aiutato il fatto di sentire che al mondo c'è sicuramente chi ha bisogno di me..e non è una bugia che ti racconti..è vero!tante persone sole, tristi senza nessuno hanno bisogno di qualcuno con cui parlare..ed ecco che proprio queste persone si mettono assieme e parlano..un pò come facciamo noi ora...si comincia da queste piciule piciule(come dico io) cose, piccoline, ma poi con l'andare del tempo diventano più grandi...fissati sulle se pur minimissime cose positive..non è positivo che tu abbia trovato un forum in cui parlare con altri?...non è positivo che altre persone abbiano i tuoi stessi problemi e che quindi tu non sia sola, oppure che li abbiano avuti e ne siano venuti fuori?..io c'era un periodo che pensavo di avere solo io certi problemi, davvero ero convintissima, e questo mi faceva stare malissimo, e più pensavo ai miei problemi e più diventavano grandi...poi ho trovato un sito dove molte altre persone avevano gli stessi problemi che avevo io, e mi sono sentita meglio perchè mi sono sentita meno sola, meno strana, meno diversa...poi ho capito che avevo un gran potere suggestivo su me stessa...in pratica se io mi continuavo a dire nella testa che avevo un problema, che stavo malissimo, che non ero normale, che volevo stare sola, senza nessuno, diventava sempre peggio, la cosa cresceva e cresceva...poi ho iniziato invece a pensare, che tutti abbiamo un lato oscuro, e che bisogna accettarlo, ma non nel senso di abbandonarsi ad esso, nel senso di non fissarcisi sopra...non so se mi spiego..comunque mi sono autosuggestionata, e pian piano la cosa è sparita..non nel senso che l'ho messa in una scatola nascosta alla vista, ma nel senso che so che c'è ma io l'accetto con serenità e nel momento in cui lo faccio, questa diventa improvvisamente qualcosa di assolutamente innocuo...sono un pò enigmatica nei miei discorsi lo so..scusate!un abbracciatona Flippy e miraccomando ricordati che non sarai mai sola

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