latticini e calcio

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Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » lun dic 18, 2006 10:31 am

7xpensie ha scritto:Mi spiace, non consumando latticini non conosco il loro contenuto in lattosio e caseina e non vorrei dirti imprecisioni, prova a scrivere alla SSNV [email protected]
A presto, Silvia
Veramente nemmeno SSNV si occupa di latte e latticini, perche' comunque sostiene un tipo di alimentazione a base vegetale.

Questa informazione immagino si possa trivare cercando un po' in giro per la rete qualche tabella.

Ciao,
Marina

Lia
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Messaggio da Lia » mer dic 20, 2006 6:17 pm

La cosa che per i vegan è lampante ma che anche ai medici non sembra importare è che è a dir poco ASSURDO, surreale, che dei mammiferi adulti quali sono gli umani debbano ricorrere al latte destinato ai cuccioli di altre specie per procurarsi il calcio e questa venga considerata la fonte migliore in assoluto. Da un punto di vista biologico mi sembra inconcepibile, altrimenti anche le stesse mucche adulte berrebbero latte, anzi tutti i mammiferi si allatterebbero a vicenda, a tutte le età, ve lo immaginate???
L'unico motivo per cui si beve latte è culturale, il fatto di aver bisogno del latte contraddice le leggi della natura, secondo me. Posso capire (ma non condividere, ovviamente) chi dice che l'uomo può essere carnivoro x via della forma dei denti, ecc. ma niente può far pensare che abbiamo bisogno del latte di un'altra specie, se non il fattore culturale.
IMHO.
ciao
Lia

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april
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Messaggio da april » mer dic 20, 2006 8:37 pm

Lia ha scritto: anzi tutti i mammiferi si allatterebbero a vicenda, a tutte le età, ve lo immaginate???
ahahahahahahahahahahaha

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » gio dic 21, 2006 3:56 pm

Lia ha scritto:La cosa che per i vegan è lampante ma che anche ai medici non sembra importare è che è a dir poco ASSURDO, surreale, che dei mammiferi adulti quali sono gli umani debbano ricorrere al latte destinato ai cuccioli di altre specie per procurarsi il calcio e questa venga considerata la fonte migliore in assoluto. Da un punto di vista biologico mi sembra inconcepibile, altrimenti anche le stesse mucche adulte berrebbero latte, anzi tutti i mammiferi si allatterebbero a vicenda, a tutte le età, ve lo immaginate???
L'unico motivo per cui si beve latte è culturale, il fatto di aver bisogno del latte contraddice le leggi della natura, secondo me. Posso capire (ma non condividere, ovviamente) chi dice che l'uomo può essere carnivoro x via della forma dei denti, ecc. ma niente può far pensare che abbiamo bisogno del latte di un'altra specie, se non il fattore culturale.
IMHO.
ciao
Lia
Infatti, e' lampante :-)

Ma guarda che anche la forma dei denti ci dice che NON siamo carnivori affatto: i nostri arti, i nostri denti, il nostro stomaco e il nostro intestino sono molto diversi da quelli dei veri carnivori.
E' chiaro che in condizioni di necessita' possiamo anche nutrirci di carne, ma se non lo si fa solo sporadicamente gli effetti molto negativi si sentono.

E dato che le condizioni di necessita' non esistono... non c'e' scusa ;-)

Ciao,
Marina

gena
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Messaggio da gena » ven dic 22, 2006 3:58 pm

Ciao a tutt*
a questo proposito ricordo di un medico di una particolare forma di medicina di cui non ricordo il nome, che aveva sconsigliato ad un mio amico in cura da lui, di bere latte, giustificandolo proprio come paradosso assurdo nutrirsi di latte di un altra specie e in età adulta. Il mio amico era in cura per altri motivi non legati all'alimentazione e soprattutto era un consiglio al di fuori di qualsiasi considerazione vegetariana o vegana :-)

gena

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elena.legnani
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Messaggio da elena.legnani » ven dic 22, 2006 10:21 pm

qualche informazione si trova qui:
http://www.disinformazione.it/latte.htm
Lorenzo Acerra ha scritto un libro, che ora non riesco a trovare, su tutti i problemi derivandi dall'assunzione di latte e derivati (val la pena di leggerlo per chi si trova a passare da queste perti e non e' vegano), credo si chiami 'mal di Latte' o qualcosa del genere.
Io posso solo testimoniare che dopo averlo letto e aver deciso di eliminare il latte dalla mia vita e limitare l'assunzione di latticini mi e' completamente passata l'allergia che avevo al pelo di gatto (e dopo 11 anni di occhi lacrimanti, naso che cola, catarro perenne e risvegli notturni per mancanza di aria - naso e gola completamente otturati-). Adesso mi sembra un sogno! Evidentemente ho un'intolleranza verso questa classe di alimenti e non lo sapevo.

Fox_Mulder
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Re: latticini e calcio

Messaggio da Fox_Mulder » dom dic 31, 2006 2:46 pm

raggiodisole ha scritto:ho parlato con un medico onnivoro specialista in nutrizione, riguardo i latticini e il calcio.

gli ho detto dei discorsi che ogni tanto facciamo sul forum riguardo il calcio e la salute dell’osso; gli ho chiesto cosa ne pensa del fatto che è risaputo che con i latticini si introduce calcio nell’organismo , ma essendo i latticini ricchi di aminoacidi solforati , essi acidificano l’organismo provocando la perdita di calcio nelle ossa eccetera eccetera, lui mi ha risposto :

che sono tutte favole ,che questo non è per niente scientificamente dimostrato mentre lui mi può fornire una bibliografia a profusione sulla dimostrazione che il calcio contenuto nel latte e derivati è più biodisponibile di quello contenuto , in minore quantità nei semi (cereali e legumi).

Poi mi ha detto *chiedi ai tuoi amici vegani cosa intendono per proteine acide e/o basiche in quanto le proteine sono macromolecole costituite dalla polimerizzazione di aminoacidi (20 sono quelli finora conosciuti: 8 essenziali e 12 non essenziali) tra gli essenziale c’è anche un aminoacido *basico* che è la lisina (che scarseggia nei cereali) mentre gli aminoacidi solforati (cisteina) sono abbondanti nei cereali e scarseggiano nei legumi.

Voi che ne dite??? grazie se mi rispondete: se mi legge fox mulder mi piacerebbe anche una sua risposta, mi sembra una persona aggiornata e seria: sono davvero interessata , perché cavoli, non si sa mai a chi dar ragione ; mi viene da pensare che in certi contesti è proprio vero che ognuno tira acqua al proprio mulino! uff ciao
Ciao, scusa il ritardo ma passo raramente su questo forum perchè non ho tempo di seguirli tutti, quindi sono fisso su quello di SSNV.
Direi che ti sono già state date molte risposte, posso aggiungere due parole:
- non è vero che non esiste materiale scientifico che supporti una correlazione tra consumo di latticini (e cibi animali in genere) e malattie delle ossa come l'osteoporosi. Anzi, sono scoperte che ormai risalgono ad un po' di anni fa e chi è aggiornato le conosce.
- la biodisponibilità e anche la questione acido/base non c'entra molto, o meglio non è determinmante. fare discosi teorici sui meccanismi che agiscono all'interno dell'organismo spesso si rivela fuorviante. io penso che l'approccio migliroe sia osservare l'effetto finale sul corpo umano.

Il latte è ricco di calcio, lo sappiamo tutti, ma l'effetto finale sul corpo non è positivo, per diverse ragioni. Infatti l'epidemiologia ha confermato che le popolazioni che consumano più latticini hanno anche un alto rischio di fratture, e questo a causa delle molte proteine contenute nel latte e nei cibi animali.

Inoltre la storia del latte come fonte di calcio contro l'osteoporosi nasce quando non si conosceva ancora il ruolo della vitamina D e di altre sostanze che favoriscono un buon utilizzo del calcio da parte delle ossa, quindi oggi alla luce di studi e scoperte non ha più senso ritenere il latte una fonte indispensabile di calcio da assumere obbligatoriamente. ma anzi, è meglio basarsi sui cibi vegetali che pur contenendo spesso meno calcio, sono sufficienti a supportare la crescita e il mantenimento della struttura ossea umana.

Magari si potrebbe raccogliere un po' di materiale scientifico da stampare e portare al tuo medico, fammi sapere ;)

Penelope
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Messaggio da Penelope » dom dic 31, 2006 4:44 pm

elena.legnani ha scritto:qualche informazione si trova qui:
http://www.disinformazione.it/latte.htm
Lorenzo Acerra ha scritto un libro, che ora non riesco a trovare, su tutti i problemi derivandi dall'assunzione di latte e derivati (val la pena di leggerlo per chi si trova a passare da queste perti e non e' vegano), credo si chiami 'mal di Latte' o qualcosa del genere.
Io posso solo testimoniare che dopo averlo letto e aver deciso di eliminare il latte dalla mia vita e limitare l'assunzione di latticini mi e' completamente passata l'allergia che avevo al pelo di gatto (e dopo 11 anni di occhi lacrimanti, naso che cola, catarro perenne e risvegli notturni per mancanza di aria - naso e gola completamente otturati-). Adesso mi sembra un sogno! Evidentemente ho un'intolleranza verso questa classe di alimenti e non lo sapevo.
Anch'io ho eliminato latte e derivati del tutto dopo aver letto quel libro...
e confermo i benefici sull'allergia!a quella al pelo di gatto a dire il vero no, a pollini e ambrosia sì, tanto che la primavera passata, dopo solo 10 giorni di eliminazione totale non ho più preso antistaminici...e spero non sia stato un caso e di replicare tra qualche mese...;-)

Bettalamatta
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Messaggio da Bettalamatta » dom gen 14, 2007 1:25 pm

Quoto (scusate, non conosco il tag per quotare)
"L'unico motivo per cui si beve latte è culturale, il fatto di aver bisogno del latte contraddice le leggi della natura, secondo me. "

Io starei attenta nel tirare fuori a casaccio le leggi della natura per giustificare il non consumo di latte. La dieta vegan è altrettanto contro natura, visto che per non incorrere in gravi carenze dobbiamo prendere integratori di B12 prodotti industrialmente. Eppure lo facciamo, e perchè?
Non di certo per essere in armonia con la natura, ma perché non ci va di causare anche indirettamente l'uccisione di animali. O no?

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april
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Messaggio da april » dom gen 14, 2007 4:59 pm

Bettalamatta ha scritto:Io starei attenta nel tirare fuori a casaccio le leggi della natura per giustificare il non consumo di latte. La dieta vegan è altrettanto contro natura, visto che per non incorrere in gravi carenze dobbiamo prendere integratori di B12 prodotti industrialmente. Eppure lo facciamo, e perchè?
Sono in molti a sostenere che l'alimentazione vegan è contronatura perché necessita di integrazione di B12. Anche a me non interessa questo aspetto perché lo faccio per gli animali, ma molta gente, quando non riesce più a trovare giustificazioni valide per il loro uccidere animali, tira in ballo la storia della B12.

Ti consiglio la risposta che trovi a questo link: http://www.saicosamangi.info/starterkit ... q28.html#6
Clicca sulla domanda n. 6 e troverai una risposta dettagliata.
E anche qui: http://www.scienzavegetariana.it/medici ... q/B12.html
Sono tutte FAQ

C'è anche questo articolo divertente, ma serio, sulla B12: http://www.veganhome.it/divertimento/la_povera_b12.php

Ci sono anche popolazioni che sono vegan da migliaia di anni: viewtopic.php?p=139478&sid=9db11c15888e ... 955a104a53

Sappi comunque che l'integrazione di B12 viene consigliata anche alle persone onnivore dopo una certa età.

ciao

Daria

Messaggio da Daria » dom gen 14, 2007 6:06 pm

Il latte di mucca va molto bene per i vitelli ma non è un alimento adatto all'alimentazione umana,nessun animale raggiunta l'età adulta beve latte,quello che compri al supermercato o in latteria non ha nulla in comune con il latte munto dal contadino.Il latte di mucca è un fluido malsano,proveniente da animali malati che hanno un ampia gamma di malattie pericolose.

Le mucche inserite nel ciclo industriale del latte,non vengono munte dal contadino ma vengono collegate alle mungitrici meccaniche automatiche,in maniera intensiva per ottenere il massimo sfruttamento possibile.Questo causa l'insorgere della mastite e l'infiammazione purulenta di staffilococchi della mammella che viene "curata"con antibiotici e dato che le mucche continuano ad essere sottoposte a mungitura meccanica la mastite diventa cronica. Il pus passa nel latte assieme alle altre sostanze (antibiotici,ormoni e medicinali vari) e quindi le autorità sanitarie hanno stabilito quanto pus può essere ammesso nel latte senza che faccia danno alla salute (secondo loro).
In un cm3 di latte di mucca commerciale è permesso dalle autorità sanitarie che vi siano fino a 750.000 "cellule somatiche" il cui nome comune è pus e 20.000 batteri vivi prima che possa essere ritirato dal mercato. Il tutto ammonta a 20milioni di batteri vivi e fluttuanti e fino a 750milioni di cellule di pus per litro.

Il latte di mucca ha un contenuto di calcio tre volte superiore a quello umano e per venire assimilato i livelli di magnesio dovrebbero essere in proporzione uguali a quelli del calcio...ma non lo sono.Il calcio introdotto con i latticini non viene bene assimilato dal nostro organismo e le eccedenze non "digerite" vengono accumulate assieme al grasso del latte provocando gravi problemi... anche intestinali.
Contrariamente a quanto dicono i medici (non tutti),il latte non protegge dall'osteoporosi,anzi,è proprio nelle nazioni dove se ne fa più uso quelle con il più alto indice di questa malattia.

daria

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april
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Messaggio da april » dom gen 14, 2007 7:13 pm

biankonera ha scritto:In un cm3 di latte di mucca commerciale è permesso dalle autorità sanitarie che vi siano fino a 750.000 "cellule somatiche" il cui nome comune è pus
bleahhhhhhhhhhhhh

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun gen 15, 2007 1:48 pm

april ha scritto: Sono in molti a sostenere che l'alimentazione vegan è contronatura perché necessita di integrazione di B12. Anche a me non interessa questo aspetto perché lo faccio per gli animali, ma molta gente, quando non riesce più a trovare giustificazioni valide per il loro uccidere animali, tira in ballo la storia della B12.
non e' una questione bypassabile molto facilmente, nel senso che comunque uccidiamo sempre, le piante sono vita pure loro..

quello che si puo' fare e' semplicemente uccidere il minimo possibile facendo un po' di specismo, ovvero decidendo che siccome gli animali sono a noi piu' simili delle piante, li privilegiamo nel risparmiarli dall'uccisione ritenendo che soffrano piu' di loro o che meritino un riguardo particolare perche', indubbiamente, possiamo relazionarci un po' meglio...

e va anche bene..

la sensibilita' e la sofferenza (palesi) non cambiano a gradoni giganteschi, per cui l'uomo soffre 100, l'animale soffre 50 e la pianta soffre 5... ma si "scende" gradualmente. Per cui ci sara' sempre un essere che soffre pochissimo meno dell'ultimo che abbiamo messo nella lista dei non mangiabili..

per cui.. concludendo... se c'e' una discriminante in tutto questo.. questa e' proprio la salute.. ovvero capire il limite oltre al quale non ci si puo' piu' spingere nella nostra compassione se non autodistruggendosi...

il tutto per portare una riflessione generale che ognuno potra' accogliere e risolvere a modo suo.. unicamente per dirti che le considerazioni sulla salute e sulla naturalita' del cibarsi sono considerazioni serie... se non si fa un ragionamento del genere, si potrebbe per assurdo chiederci se non sarebbe allora giusto evitare di mangiare qualsiasi cosa abbia vita e prendere solo pastiglie...

ma sarebbe, appunto, assurdo...

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Messaggio da Bettalamatta » lun gen 15, 2007 4:44 pm

Ciao yasodanandana,
sinceramente non credo molto alle storie della salubrità della dieta vegana. Siamo abituati, come specie, da millenni a mangiare carne o comunque derivati animali come latte, formaggio, uova, ecc. Non siamo abituati alla dieta vegana. Ho letto molti libri pro e contro questo stile di vita, e le motivazioni del contro (lo ammetto con riluttanza) mi sembrano incontrovertibilmente più convincenti, supportate e meglio motivate.

Eppure io ci credo, alla dieta vegana, lo faccio anche se penso che sarebbe più salutare per me mangiare anche pesce, per dire (quanto alle storie del pesce inquinato: mangio alga nori, non è inquinata anche quella in quanto pianta acquatica?). Ma non lo faccio e ci credo fermamente.

Non voglio causare la morte di un animale, ma non mi preoccupo a causare la morte di una pianta. Questo perché l'animale è consapevole di vivere, la pianta no. Il motivo non è la sofferenza dell'essere vivente, per me (certo, è una cosa che fortifica le mie posizioni, ma non è quello): se ci basassimo solo su quello, allora diventerebbe giusto uccidere un animale a scopo alimentare facendogli prima un anestesia. Per me non lo è, per i motivi detti più sopra.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun gen 15, 2007 5:47 pm

sinceramente non credo molto alle storie della salubrità della dieta vegana
non c'e' da credere o da non credere.. c'e' da verificarlo conoscendo la gente. Per quanto riguarda la dieta lactoveg sarei pazzo se avessi dubbi, dato che sono lactovegetariano da piu' di vent'anni e conosco direttamente o indirettamente centinaia di persone che seguono questa dieta, a volte anche dalla nascita e stanno, in genere, molto meglio dei carnivori.
Conosco anche vegani o lactoveg che usano quantita' di latte e latticini irrisorie e stanno alla grande.. Quindi, per uscire dalla credenza, non hai che da fare conoscenza ed esperienza.. o meglio.. conoscenza ed esperienza maggiori di quella che forse ha ora...
Il fatto di aver fatto una scelta salutare non va a discapito della sua intrinseca giustezza... non e' che dobbiamo fregarcene per dimostrare che saremmo pronti a morire per la causa, questa e' una necessita' che sorge solo nelle guerre, dato che di solito cio' che e' giusto e' anche buono e bello.. :-)
Non voglio causare la morte di un animale, ma non mi preoccupo a causare la morte di una pianta. Questo perché l'animale è consapevole di vivere, la pianta no
il concetto principale e' che non c'e' una distinzione NETTA fra animali e piante e quindi non c'e' una distinzione netta di quantita' di sofferenza e sensibilita'... In alcune specie viventi la collocazione nel genere vegetale o animale e' solo una convenzione e, addirittura, cambia fra scienziato e scienziato, fra un'epoca e un'altra ecc...
Il concetto che mi premeva di sottolineare e' che, se non c'e' un vero confine.. considerare la salute il confine puo' non essere una cretinata..

il tuo concetto di basarsi sulla consapevolezza e non sulla sofferenza e', per me, debole.... dato che l'una segue l'altra

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