Ho intenzione di spedirla a giorni. Se qualcuna vuole unirsi al mio sdegno ;-) mi faccia sapere..
<<Egregi Signori,
vi scrivo in merito alla campagna pubblicitaria della ToscanaGas, le cui affissioni stanno tappezzando Pisa con un gigantesco biberon e la scritta che proclama, più o meno, che sono le cose che conosciamo da sempre a darci sicurezza..
Vorrei farvi notare che il biberon non fa affatto parte “da sempre” della nostra vita, ma solo da qualche decina di anni. È il seno materno che nutre e offre calore e sicurezza da sempre ai cuccioli d’uomo. Quindi io troverei più sensato l’utilizzo di una foto che ritragga una madre che allatta al seno il suo bambino. Questo, sempre che per voi la parola “seno” non evochi solo immagini di siliconati gonfiori sul petto di una bella quanto inutile figliola in TV.
Per quanto riguarda la sicurezza, vorrei farvi notare che l’allattamento artificiale è correlato ad una maggiore incidenza di patologie gastro-intestinali, respiratorie, otorino-laringoiatriche, auto-immuni ed allergiche. Personalmente mi sento molto, ma molto più sicura che mia figlia prenda il mio latte, adeguato alle sue esigenze, ricco di anticorpi e di cellule del sistema immunitario capaci di proteggerla.
L’unica sicurezza garantita con l’allattamento artificiale è di spendere un sacco di soldi, in Italia ben più che in altri paesi grazie alla politica di cartello delle ditte produttrici, come penso saprete se siete al corrente delle cronache italiane. Tra l’altro, il latte artificiale è un prodotto di cui la stragrande maggioranza delle madri potrebbe benissimo fare a meno, visto che a parte casi molto particolari ogni donna è in grado, se adeguatamente informata e sostenuta, di produrre tutto il latte necessario per nutrire il suo bambino.
Riassumendo, avete associato il vostro marchio all’immagine di qualcosa che è fondamentalmente non necessario, esageratamente costoso e che non garantisce salute. Complimenti.
Se appena posso, eviterò di servirmi da voi.
Cordiali saluti>>
Neeta
lettera alla ToscanaGas
nel..
..frattempo ho leggermente modificato il testo quà e là, soprattutto perché mio marito la firmerà con me. Secondo voi è opportuno spedirla alla ditta per posta, per e-mail, o in entrambi i modi? Stavo pensando anche di mandarla per conoscenza alla LLL, alla rivista di Antonella, al MAMI... non so se i giornali locali sarebbero interessanti, ma potrei provare..
consigliatemi voi
Neeta
consigliatemi voi
Neeta
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
Neeta, se mi mandi alla fine il testo definitivo via email poi ci aggiungo la mia firma; il vantaggio di mandare per posta elettronica è la sicurezza di ricezione (se fai il messaggio di risposta automatica) e la possibilità di aggiungere facilmente le altre firme, mentre col cartaceo le firme autografe hanno più peso ma è difficile materialmente organizzarsi.
Comunque è una bellissima lettera!
Antonella
Comunque è una bellissima lettera!
Antonella