2006-11-25
<img src="http://www.ansa.it/webimages/medium/839 ... 061125.jpg" align="left">MILANO - "Centinaia di topi e 18 macachi sono adesso nelle nostre mani, liberi". In un volantino giunto stamani per posta all'Ansa di Milano con un cd e una videocassetta che mostrano le varie fasi del blitz, il Fronte di Liberazione Animale rivendica di aver liberato il 20 novembre scorso roditori e scimmie dalle gabbie di una ditta di Correzzana (Milano) che "alleva animali destinati alla vivisezione".
"Attraverso una fessura dal locale degli impianti di aerazione - si legge nel volantino - abbiamo trovato accesso al sottotetto. Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati gli animali. Da qui ci siamo messi al lavoro per portarne via più possibile, prendere documenti e distruggere macchinari". "Nelle celle frigorifere - afferma il foglio firmato 'Fornte di Liberazione Animale - abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topo con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati".
http://www.ansa.it/opencms/export/site/ ... 06620.html
Fronte Liberazione Animale annuncia blitz, macachi liberati
Il comunicato rilasciato dagli attivisti:
Alcuni edifici possono sembrare impenetrabili, ma pochi lo sono veramente.
Harlan Italia e' uno di questi.
Un capannone pieno di allarmi e telecamere situato in via Fermi a Correzzana (MI). Al suo interno vengono allevati animali destinati alla vivisezione.
Harlan e' uno dei principali fornitori di laboratori di ricerca italiani, parte di una multinazionale della sofferenza con sedi in decine di paesi in tutto il mondo. Il fatturato annuo di 7 milioni di euro di Harlan Italia parla chiaro: la tortura sugli animali e' un business miliardario.
Sapere che topi, cani, scimmie, maiali, ratti, conigli e porcellini d'India giacciono nelle gabbie, in completa solitudine, senza alcun conforto né carezza, in attesa di essere deportati verso un futuro di sevizie e' cio' che ci ha spinti ad agire.
La notte di lunedi' 20 novembre, notte fredda e senza luna, come ombre silenziose abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, macabro monumento dell'insensibilita' umana.
Attraverso una fessura del locale degli impianti di aerazione abbiamo trovato accesso al sottotetto.
Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati topi e scimmie, superando cosi' il sistema di allarme posto agli ingressi. Da qui ci siamo messi al lavoro per portare via piu' animali possibili, prendere documenti e distruggere macchinari. I roditori di Harlan crescono in condizioni SPF, cioe' asettiche: decine di scatole di plexiglass sotto una cappa, con un sistema di filtraggio dell'aria.
Quello che fanno a questi piccoli esseri viventi e' puro sadismo e contrasta con l'immagine di benefattori dell'umanita' che si sono costruiti. In questa sede, Harlan offre ai propri clienti anche un servizio di preparazione chirurgica degli animali: asportazioni di organi e amputazioni di arti. Inoltre nelle celle frigorifere abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topi con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati. In una gabbia spoglia, ricoperta di feci e senza alcuna finestra, erano ammassati una trentina di macachi che cercavano conforto tra di loro abbracciandosi, traumatizzati e infelici.
Ma stanotte questi animali hanno conosciuto il lato opposto dell'essere umano e hanno sentito il caldo abbraccio che li ha portati via, lontano.
Centinaia di topi, molti gia' pronti per la consegna e 18 macachi sono adesso nelle nostre mani, liberi.
FRONTE DI LIBERAZIONE ANIMALE
http://www.animalliberationpressoffice. ... _italy.htm
Qui altre fotografie: http://www.animalliberationpressoffice. ... photos.htm
Alcuni edifici possono sembrare impenetrabili, ma pochi lo sono veramente.
Harlan Italia e' uno di questi.
Un capannone pieno di allarmi e telecamere situato in via Fermi a Correzzana (MI). Al suo interno vengono allevati animali destinati alla vivisezione.
Harlan e' uno dei principali fornitori di laboratori di ricerca italiani, parte di una multinazionale della sofferenza con sedi in decine di paesi in tutto il mondo. Il fatturato annuo di 7 milioni di euro di Harlan Italia parla chiaro: la tortura sugli animali e' un business miliardario.
Sapere che topi, cani, scimmie, maiali, ratti, conigli e porcellini d'India giacciono nelle gabbie, in completa solitudine, senza alcun conforto né carezza, in attesa di essere deportati verso un futuro di sevizie e' cio' che ci ha spinti ad agire.
La notte di lunedi' 20 novembre, notte fredda e senza luna, come ombre silenziose abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, macabro monumento dell'insensibilita' umana.
Attraverso una fessura del locale degli impianti di aerazione abbiamo trovato accesso al sottotetto.
Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati topi e scimmie, superando cosi' il sistema di allarme posto agli ingressi. Da qui ci siamo messi al lavoro per portare via piu' animali possibili, prendere documenti e distruggere macchinari. I roditori di Harlan crescono in condizioni SPF, cioe' asettiche: decine di scatole di plexiglass sotto una cappa, con un sistema di filtraggio dell'aria.
Quello che fanno a questi piccoli esseri viventi e' puro sadismo e contrasta con l'immagine di benefattori dell'umanita' che si sono costruiti. In questa sede, Harlan offre ai propri clienti anche un servizio di preparazione chirurgica degli animali: asportazioni di organi e amputazioni di arti. Inoltre nelle celle frigorifere abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topi con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati. In una gabbia spoglia, ricoperta di feci e senza alcuna finestra, erano ammassati una trentina di macachi che cercavano conforto tra di loro abbracciandosi, traumatizzati e infelici.
Ma stanotte questi animali hanno conosciuto il lato opposto dell'essere umano e hanno sentito il caldo abbraccio che li ha portati via, lontano.
Centinaia di topi, molti gia' pronti per la consegna e 18 macachi sono adesso nelle nostre mani, liberi.
FRONTE DI LIBERAZIONE ANIMALE
http://www.animalliberationpressoffice. ... _italy.htm
Qui altre fotografie: http://www.animalliberationpressoffice. ... photos.htm