Zucchero e pane

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flombs
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Zucchero e pane

Messaggio da flombs » ven dic 15, 2006 2:07 am

Ciao a tutti,
nel pieno degli sforzi verso il crudismo al 100%, sto incontrando non poche difficoltà legate alla dipendenza da alcuni alimenti. Ovviamente conoscete molto meglio di me l'argomento, quindi evito di ripetere le solite cose. Prendo spunto da ciò che qualcuno ha già scritto nel forum, e cioè che il passaggio al vegetarismo e/o al veganismo è stato (almeno nel mio caso) radicale e semplice perché era in ballo la sofferenza e la morte di altri esseri viventi, mentre il crudismo riguarda soprattutto il nostro benessere individuale e ciò forse non costituisce una spinta altrettanto efficace e immediata. Forse, però, potrei aver tovato la "soluzione" a tale mancanza di risolutezza, se le notizie che ho racimolato in rete riguardo gli alimenti in oggetto venissero confermate:

- Per sbiancare lo zucchero vengono utilizzate delle ceneri animali (prodotte dalle loro ossa) oppure minerali. (http://www.vegan3000.info/DettInfoNutri ... sp?Cod=235)

- Per legge la pagnotta è impastata con lo strutto
(http://www.quotidianiespresso.it/iltirr ... o/cibo.htm)

Ora, la prima affermazione proviene da un sito Vegan ed ho trovato conferme anche da altre fonti.

La seconda, invece, proviene da un losco individuo di chiara fama che nella stessa intervista dichiara: "anche noi studiosi abbiamo paura delle mutazioni genetiche. Ma gli erbicidi, i pesticidi e i diserbanti ci hanno dato e ci danno la sicurezza di portare in tavola prodotti igienicamente sicuri. Ecco perché io dico che di fronte alla certezza che ci viene dalla chimica, l'eventuale insorgenza di malattie diventa il male minore" (praticamente, la Terra è in mano a dei malati di mente)

Al di là delle fonti, se queste notizie fossero confermate (la seconda mi sembra poco plausibile), avremmo finalmente un motivo in più, stavolta definitivo, per dare l'addio a ciambelline al vino e rosette.

Qualcuno può confermare o smentire?

miele_paz
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Messaggio da miele_paz » ven dic 15, 2006 10:50 am

per lo zucchero non posso dire nulla.
ma per il pane assolutamente NO, non c'è nessuna "legge" che impone di utilizzare lo strutto, è una questione di ricette, in alcuni impasti è presente in altri no. è sufficiente leggere gli ingredienti (se se ne ha fiducia).

Penelope
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Re: Zucchero e pane

Messaggio da Penelope » ven dic 15, 2006 11:09 am

flombs ha scritto:La seconda, invece, proviene da un losco individuo di chiara fama che nella stessa intervista dichiara: "anche noi studiosi abbiamo paura delle mutazioni genetiche. Ma gli erbicidi, i pesticidi e i diserbanti ci hanno dato e ci danno la sicurezza di portare in tavola prodotti igienicamente sicuri. Ecco perché io dico che di fronte alla certezza che ci viene dalla chimica, l'eventuale insorgenza di malattie diventa il male minore" (praticamente, la Terra è in mano a dei malati di mente)
:-)
E il peggiore quale sarebbe? Cioè, poi dei prodotti sarebbero "igienici" se irrorati di pesticida?! Chi è questo che l'ha scritto?
Sì, sì, siamo nelle mani di malati di mente, concordo appieno...

flombs
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Messaggio da flombs » ven dic 15, 2006 1:36 pm

> ma per il pane assolutamente NO, non c'è nessuna "legge" che impone di utilizzare lo strutto,

In effetti, anche a me sembrava una stupidaggine. Soprattutto considerando, e qui rispondo a Penelope, che la fonte di questo abbaglio è nientemeno che il Munifico Prof Calabrese, il quale, sempre nella stessa intervista, dichiara che:
"nel 2025 la terra sarà popolata da sette miliardi e duecento milioni di abitanti, un miliardo e mezzo in più di quanti non siamo oggi. Come sfamare tutte queste persone? Triplicando la produzione con la certezza di avere prodotti sani. Ma per avere tre raccolti l'anno (e non uno soltanto come accade ora) è necessario sconfiggere, proprio con l'aiuto della chimica, le malattie della terra, delle piante e dei frutti. Solo così avremo sempre a disposizione una quantità di alimenti in grado di sfamare tutti e soprattutto in grado di mettere un freno a quelle malattie che dilagano nel Terzo Mondo"

E io che mi sentivo in colpa per essere favorito da una distribuzione iniqua delle risorse! La soluzione è qui davanti a noi: triplicare la produzione, in modo da arrivare a 10 miliardi di abitanti e poi, una volta che la terra sia esaurita, trasferirci tutti su Giove (lo so, è un po' in periferia, ma Marte mi sembra troppo piccolino).

Tornando seri, se lo strutto legalizzato è con tutta probabilità una castroneria, il processo di trasformazione dello zucchero con nero d'ossa è confermato da varie fonti, anche in america. Ad esempio:

http://www.ivu.org/italian/faq/food.html
http://www.vegsource.com/jo/qa/qasugar.htm
http://www.veganoutreach.org/starterpac ... sugarvegan
http://www.vegfamily.com/articles/sugar.htm

Personalmente, avendo la fortuna di non bere tè né caffè, non uso mai lo zucchero (anche se chissà in quanti alimenti me lo ritrovo senza rendermene conto), ma, per chi fosse ancora legato a certe abitudini, questa potrebbe essere una ulteriore spinta ad abbandonarle definitivamente:-)

Mi rimane, però, il problema del pane...

miele_paz
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Messaggio da miele_paz » ven dic 15, 2006 3:26 pm

io non sono crudista e quindi non posso darti consigli in questo senso... ma se per te è proprio un problema eliminare il pane io a "buon senso" direi di non forzarti eccessivamente, tu fa delle prove e magari viavia ti abituerai e riducendolo progressivamente ad un certo punto diventerà un automatismo. forse forzarti eccessivamente fa solo l'effetto contrario.

ovviamente la mia è una interpretazione strasoggettiva da non crudista. solo "common sense"

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven dic 15, 2006 3:54 pm

da quanto ne io so lo strutto deve essere utilizzato in qualche modo e quindi si mette, tipo, un 2% nel pane. se sia per legge non lo so ma basta chiedere al panettiere quali non ce l'hanno, ci sono sempre duo o tre tipi di pane senza strutto, mentre invece quello biologico non ce l'ha proprio.
propio pochi giorni fa trovandomi casualmente al supermercato ho letto gli ingredienti di praticamnete tutte le marche di grissini e non ne ho trovata una che non avesse lo strutto, anche quelle integrali o che si presentano come più naturali o biologiche! incredibile!
invece sullo zucchero mi è stato riferito da un animalista informatissimo che il problema dello zucchero è passato e che non si usa più il carbone animale. io comunque non lo uso lo stesso per sicurezza e poi eliminare lo zucchero secondo me è la cosa più facile e si riscopre la naturale dolcezza dei cibi.

Lia
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Messaggio da Lia » ven dic 15, 2006 4:07 pm

Ciao!
Il pane: quando sono diventata vegan ho chiesto a tutti i panifici in cui mi servivo e tutti ma proprio tutti avevano la stragrande maggioranza dei pani fatti con l'olio d'oliva, con tanto di lista degli ingredienti esposta al pubblico; io ho chiesto x essere sicura, adducendo allergie varie, ma hanno confermato, quindi non ho avuto problemi.
Comunque la soluzione più sana -e molto gustosa- è fare da te il pane con farine biologiche, oppure provare i crackers ai semi di lino o il pane esseno. Comunque puoi anche darti un tempo lungo per la transizione, e x esempio mangiare patate lesse o legumi nell'insalata, secondo me aiuta a lasciare il pane. Io credo che ognuno sia fatto a modo suo e quando sentirai che un certo cibo per te è inutile lo abbandonerai senza rimpianto!
ciao
Lia

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven dic 15, 2006 4:20 pm

ho un vago ricordo dei creckers hai semi di lino! si fanno con l'essicatore vero? come?

miele_paz
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Messaggio da miele_paz » ven dic 15, 2006 4:43 pm

va distinto fra il pane "base" per intenderci la classica pagnotta e le lavorazioni sofisticate tipo grissini, crackers, ecc...
in ogni caso non c'è una legge che detta gli ingredienti ma si tratta sempre e solo di ricette.

nella classica pagnotta difficilmente c'è lo strutto.

spesso lo strutto viene messo nell'impasto della pizza per renderla più morbida.

mia nonna, novantenne contadina sabina, mangia cose che se mangiassi io avrei un colesterolo da morire... oltre al fatto che di questioni "etiche" e "bio" se ne infischia altamente, lo strutto ,quando ero piccola, lo metteva nel minestrone perchè pensava che mi facesse bene, io riconoscevo il sapore (disgustoso) e rifiutavo tutto.
bleah!!!

flombs
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Messaggio da flombs » ven dic 15, 2006 5:04 pm

Eh, le nonne... La mia è forse il più grosso ostacolo verso il mio passaggio al crudismo. Ok, non è vero, è solo una scusa per coprire la mia mancanza di volontà, ma già le ho tolto 10 anni di vita diventando vegano (è emiliana e non può più farmi lasagne, tortellini né ragù), se ora le dico che non può neanche cucinarmi un piatto di pasta al pomodoro quando mi vede mi strangola!

Comunque grazie a tutti per le risposte ed i consigli. In effetti il mio passaggio al crudismo è graduale, molto graduale, pure troppo, tanto che mi sembra di attraversare una fase di stallo abbastanza negativa, in cui ho meno energie, ho perso un po' di tono muscolare, l'intestino è irregolare, ecc. Una specie di detox permanente che va avanti da un paio di mesi. Per questo sarei tentato da un taglio netto al cotto, ma, a parte la nonna, non è facile nella situazione in cui mi trovo attualmente. A voi è mai capitato qualcosa del genere?

Comunque a pranzo (l'unico pasto in cui mangio ancora cotto) cercherò di limitare il pane fino ad eliminarlo, magari provando a sostituirlo con legumi e cereali cotti ma al loro stato naturale (intendo interi e non lavorati come i vari granulati, decorticati ecc).

Per lo zucchero, come dicevo, non lo aggiungo mai a nulla, ma a volte mi capita ancora qualche ingozzata di dolci (vegan) in cui è purtroppo presente in abbondanza...

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven dic 15, 2006 6:23 pm

ti capisco, io non ho le nonne, ma mi siedo ogni giorno a tavola con mia mamma che mangia tutto quello che a me fa gola (sempre vegan ovvio); ero partita ottimamente con un crudismo quasi totale; i risultati erano buoni, l'intestino funzionava meglio e non sentivo nessuna gola particolare per il cibo cotto, solo faticavo (e fatico tutt'ora) ad abbandonare il pane. sono però riuscita ad apportare delle modifiche non indifferenti, tipo: non mangio più raffinato ma esclusivamente integrale, il sale non lo uso quasi più, e comunque mangio molta più frutta e verdura. poi però è successo qualcosa, circa due settimane fa, ho avuto un attacco di fame colossale e di gole irrefrenabili. ho fatto un breve digiuno e ho l'impressione che sia cominciato tutto da li. non so cosa pensare perchè ho fame in continuazione (comunque mangio moltissimo crudo), la mia pancia è una mongolfiera, il mio intestino ricomincia a fare i capricci. ho cercato di limitare i danni mangiando anche, invece che cibi lavorati tipo pasta e simili, verdure ma cotte a vapore. non so se il problema sia il cibo o la quantità. per esempio: oggi a pranzo ho mangiato un frullato, due datteri, due fichi secchi e due pezzi di pere secche eppure ho la panciona.
boo...
accettasi pareri
ciao

flombs
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Messaggio da flombs » dom dic 17, 2006 2:47 am

Non so darti consigli precisi, ma anche io ho avvertito cambiamenti negativi nelle ultime due settimane. Lo stesso mi hanno detto alcuni amici (anche carnivori). Forse dipende anche dal freddo che finalmente ha cominciato a farsi sentire? Comunque ho trovato un po' di sollievo mangiando un solo alimento al giorno. Ad esempio, la settimana scorsa ho mangiato solo mandarini per due giorni e stavo molto meglio, più leggero ed energico, ma poi ho ceduto alle voglie e sono tornato in letargo. Tra l'altro in questi giorni non ho neanche voglia di allenarmi, cosa per me molto strana.
Tornando a te, anche senza arrivare a mangiare un solo alimento al giorno, magari puoi provare ad evitare i frullati distribuendo i vari tipi di frutta nei diversi pasti.

gerardo
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Messaggio da gerardo » dom dic 17, 2006 2:22 pm

Nel mio caso, la sostituzione dei cereali con frutta e verdura, si è completata dopo molto tempo attraverso alcuni passaggi: a) pane integrale commerciale b) pane integrale autoprodotto c) masticazione diretta frumento biodinamico d) assunzione di sfarinato fresco. E' il primo Inverno che affronto senza farinacei e ho notato una capacità di acclimatamento che non avevo.

birbella
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XFLOMBS

Messaggio da birbella » lun dic 18, 2006 9:05 am

CIAO FLOMBS.
devo tornare al libro più importante che io abbia mai letto:
Si chiama SUGARBLUES si trova da Macro Edizioni ed è scritto da William Dufty.
Questo libro ti da delle informazioni sullo ZUCCHERO e sulla FARINA.....che ti assicuro che non ti poni mai più il problema di far soffrire animali o meno.....ma proprio non vorrai mai piu introdurre nessuno di questi incredibili veleni nel tuo corpo.
Te lo consiglio caldamente!

zia dada
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Messaggio da zia dada » mer dic 20, 2006 11:17 am

"
flombs ha scritto:Non so darti consigli precisi, ma anche io ho avvertito cambiamenti negativi nelle ultime due settimane. Lo stesso mi hanno detto alcuni amici (anche carnivori). Forse dipende anche dal freddo che finalmente ha cominciato a farsi sentire? Comunque ho trovato un po' di sollievo mangiando un solo alimento al giorno. Ad esempio, la settimana scorsa ho mangiato solo mandarini per due giorni e stavo molto meglio, più leggero ed energico, ma poi ho ceduto alle voglie e sono tornato in letargo. Tra l'altro in questi giorni non ho neanche voglia di allenarmi, cosa per me molto strana.
Tornando a te, anche senza arrivare a mangiare un solo alimento al giorno, magari puoi provare ad evitare i frullati distribuendo i vari tipi di frutta nei diversi pasti.
"

ciao grazie del consiglio; in questi giorni va un po' meglio; sto integrando diverse teorie e mangio seguendo in parte la linea di Ehret, così la cena la faccio a base di frutta...non riesco però a mangiare frutta e verdura assieme. tra l'altro mi è anche passata la fame da lupo (non che non mangi tanto lo stesso!:) ma riesco a superare le crisi, anche solo con dei fichi secchi), probabilmente è vero sarà l'arrivo del freddo.
Grazie e buona fortuna per i tuoi allenamenti

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