Testo di Sanscrito

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silvia caldironi
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Testo di Sanscrito

Messaggio da silvia caldironi » mer nov 22, 2006 1:24 pm

Sono sempre più affascinata dal sanscrito, antica lingua che ci ha regalato parole "magiche" come Amore (a -privativo- e mori -morte-= mancanza di morte). Mi chiedevo se qualcuno conosceva un bel testo dove studiarlo, poichè io ho cercato ma è particolarmente difficile trovarlo..
Volevo inoltre salutare e presentarmi, scusandomi per il ritardo. Mi chiamo Silvia Caldironi e sono la moderatrice del Forum dedicato al consumo critico.
Mi troverete spesso in questo forum perchè tratta argomenti che ritengo interessantissimi e a me molto vicini.
Silvia

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio nov 23, 2006 12:00 am

come "manuali fai da te" di sanscrito... ho visto cose in inglese, in india..

quindi non so se c'e' qualcosa in italiano..

e' una lingua estremamente difficile (io conosco un certo numero di termini perche' studio le scritture della tradizione vedica).. forse facendo da soli, al massimo si puo' imparare a leggerne l'alfabeto...

questo e' il mio parere...

(in india chi impara il sanscrito lo studia per molti anni.. in italia ho visto attuare diversi corsi, ma sono sempre di "introduzione al sanscrito")

(se sei emiliana ho la possibilita' di darti una dritta)

(non so se la tua congettura fra "amara(=immortale)" e "amore" e' giusta.. pero' e' suggestiva di sicuro. (in sanscrito l'amore corporale viene detto "kama"... mentre quello spirituale e' "prema"))

ganesha
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Re: Testo di Sanscrito

Messaggio da ganesha » gio nov 23, 2006 7:40 pm

silvia caldironi ha scritto:Mi chiedevo se qualcuno conosceva un bel testo dove studiarlo, poichè io ho cercato ma è particolarmente difficile trovarlo..
Ciao Silvia, benvenuta!

non conosco molti testi in italiano (io ho delle vecchie dispense senza riferimenti editoriali ed un libretto, altrettanto antico, fatto molto male), ti posso però segnalare:

Corso di sanscrito. Grammatica, esercizi, brani scelti, vocabolario
Della Casa Carlo
Editore Unicopli

Manuale di pronuncia e recitazione del sanscrito classico. Con CD Audio
Ciotti Giovanni
Libreria Bonomo Editrice

Dizionario sanscrito. Sanscrito-italiano, italiano-sanscrito
Vallardi A.
Collana Dizionari plus

Inoltre l'utile Glossario sanscrito delle edizioni Asram Vidya.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio nov 23, 2006 11:10 pm

supergrazie anche da parte mia!!!

silvia caldironi
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Messaggio da silvia caldironi » ven nov 24, 2006 12:24 am

Grazie mille delle risposte!
Ora mi attrezzerò.
Sono romagnola e la voglia di studiare il sanscrito mi è venuta dopo aver letto "ultimo giro di giostra"di Terzani, dal quale ho anche tratto la parola amore e la sua etimologia.
Un abbraccio.












yasodanandana ha scritto:come "manuali fai da te" di sanscrito... ho visto cose in inglese, in india..

quindi non so se c'e' qualcosa in italiano..

e' una lingua estremamente difficile (io conosco un certo numero di termini perche' studio le scritture della tradizione vedica).. forse facendo da soli, al massimo si puo' imparare a leggerne l'alfabeto...

questo e' il mio parere...

(in india chi impara il sanscrito lo studia per molti anni.. in italia ho visto attuare diversi corsi, ma sono sempre di "introduzione al sanscrito")

(se sei emiliana ho la possibilita' di darti una dritta)

(non so se la tua congettura fra "amara(=immortale)" e "amore" e' giusta.. pero' e' suggestiva di sicuro. (in sanscrito l'amore corporale viene detto "kama"... mentre quello spirituale e' "prema"))

gena
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Messaggio da gena » mar dic 05, 2006 10:00 am

E' incredibile la bellezza che si cela nell'etimologia di termini di uso quotidiano di cui spesso però si ignorano le origini... in questo senso sono molto felice di aver studiato il greco... esistono on line siti di riferimento per la lingua sanscrita?

ciao :-)
genalithium

ganesha
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siti sul sanscrito

Messaggio da ganesha » mar dic 05, 2006 10:51 am

Ciao,

se conosci l'inglese o lo spagnolo ti consiglio:

http://www.sanskrit-sanscrito.com.ar/

silvia caldironi
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Re: siti sul sanscrito

Messaggio da silvia caldironi » mar dic 05, 2006 12:03 pm

siete gentilissimi, davvero.
Baci

ganesha ha scritto:Ciao,

se conosci l'inglese o lo spagnolo ti consiglio:

http://www.sanskrit-sanscrito.com.ar/

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar dic 05, 2006 12:59 pm

gena ha scritto:E' incredibile la bellezza che si cela nell'etimologia di termini di uso quotidiano di cui spesso però si ignorano le origini...
sanscrito MATA.. latino MATER.. italiano MADRE

PITA.. PATER .. PADRE

DEVA .. latino deus greco zeus... italiano DIO in origine vuol dire "sovrumano"

(un nome corrente del supremo in india e' ISVARA.. o ISHA.. (ricorda IESHUA o JESUS) che significa "colui che ha il controllo dell'universo")

"vatika".. luogo dove si fanno atti sacri per ottenere profezie... quindi vaticini e vaticano

PRABHU (=maestro).. in italiano PROBO.. ovvero retto, onesto, morale..

PUTRA (=figlio.. o meglio.. colui che salva i genitori dal ciclo di nascita e morte pregando per loro con il rito "pinda").. in italiano antico PUTTO

ATMAN (=essere vivente).. nelle lingue moderne ANIMA

VEDA (=e' un aoristo.. "ho conosciuto/ho visto e quindi so").. in greco si puo' dire 'oida (in attico) o voida negli altri "dialetti"

NAMA.. nome

LOKA.. luogo o pianeta

RIG .. "atto per ricongiungersi con l'assoluto".. poi diventa RITO ed entra dentro la parola DIRITTO

MANA.. e TRAYA.. "mente (somiglia a "mens")" e "trarre fuori".... MANTRA .. "trarre fuori la mente dal condizionamento della materia"

per ora non mi vine in mente altro (mi scuso nei confronti di chi abbia una maggior competenza di me e un ricordo piu' fresco rispetto a latino e greco. Mi scuso anche con chi ne sa veramente di sanscrito

io non lo studio specificatamente.. semplicemente leggo da piu' di venti anni regolarmente opere sanscrite come la bhagavad gita, il bhagavat pura, alcune upanishad ecc...

(fra l'altro si trovano in rete in italiano col testo sanscrito e la traduzione sia parola per parola che "discorsiva")

Mercuzio
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Messaggio da Mercuzio » mar dic 05, 2006 5:15 pm

...ma anche yoga,che ha il suo corrispondente in latino iogum , che diventa giogo in italiano

interessante come un termine che in sanscrito (mi pare) significa unione , in latino , la lingia dei romani,prende un significato di dominio...

Saluti

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar dic 05, 2006 6:02 pm

non proprio o non necessariamente..

il giogo e' cio' che unisce i buoi per far loro tirare il carro insieme

quindi la caratteristica di "unione" rimane... poi, siccome e' un unione al faticoso servizio di un terzo... si aggiunge il senso di "oppressione"

...

Mercuzio
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Messaggio da Mercuzio » mar dic 05, 2006 6:53 pm

perfetto , grazie

una cosa che non ho mai ben capito , se il sanscrito sia probabilmente la lingua che parlava la popolazione originaria da cui discendono i popoli indoeuropei (mischiandosi anche a quelli preindoeuropei come gli antichi baschi in Europa e altri in India , naturalmente) ...

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mer dic 06, 2006 1:39 am

in realta' la teoria dell'invasione ariana dell'india non e' universalmente accettata.. l'ipotesi di una civilta' del genere che invade l'india e la civilizza e' palesemente eurocentrica. Se nel mondo c'e' qualche cultura valida.. questa deve per forza essere originata da europei?

Non e' detto..

per cui il sanscrito potrebbe anche essere originario dell'india ed essere lui l'origine delle lingue indoeuropee successive...

o anche...

parlando di veda... questa cultura parla di una serie di quattro ere che, in un processo di involuzione, finiscono con la nostra... l'era della discordia (=kali yuga).. per poi reiniziare il ciclo dopo un reset

la nostra e' un'era di babele, di incomprensione, e quindi di una variazione cosi' ampia delle lingue da provocare una vera e propria babele

nelle ere precedenti la lingua parlata era appunto il sanscrito.. detto anche "deva-nagari" ovvero... la "lingua dei sovrumani".. o degli "dei"

per cui il sanscrito e' descritto come la lingua globale.. che si corrompe e si dirama in linguaggi differenti durante l'era della discordia, ovvero il kali yuga

io ovviamente non c'ero (e se c'ero non ricordo :-D )--- per cui semplicemente vi passo questi dati culturali

ganesha
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Messaggio da ganesha » mer dic 06, 2006 10:07 am

Mercuzio ha scritto:una cosa che non ho mai ben capito , se il sanscrito sia probabilmente la lingua che parlava la popolazione originaria da cui discendono i popoli indoeuropei (mischiandosi anche a quelli preindoeuropei come gli antichi baschi in Europa e altri in India , naturalmente) ...
Come dice yasodanandana la teoria dell'invasione non trova molti sostenitori ultimamente, in ogni caso le tribù ariane provenivano non dall'europa ma, con ogni probabilità, dalle steppe dell'Asia centrale ed in particolare dalla regione del Caspio. Una parte penetrò nell'India nord-occidentale attraversando il passo Khyber, un valico fra il Pakistan e l'Afghanistan, mentre altri gruppi si diressero verso l'Europa settentrionale, ove finirono con l'insediarsi.

Il mito della "razza ariana pura" comunque sembra sia, appunto, un mito: le caste sono nate successivamente per cui i nuovi arrivati si sono mescolati tranquillamente con le popolazioni locali.

A proposito del sanscrito riporto un breve articolo tratto da:
http://www.yoga.it/subsection.php?idSS=14

La parola «sanscrito» deriva dalla radice sam, che significa «insieme», e dal termine krtam, che corrisponde a «creato», e significa quindi «completo», «raffinato», «perfezionato».

La tradizione afferma infatti che questo idioma sia stato perfezionato per generazioni finchè non fu ritenuto completo e perfetto, strumento ideale di comunicazione e ricerca, patrimonio comune di tutti i popoli per tutti i tempi a venire.

Il sanscrito è una lingua il cui studio costituisce esso stesso una ricerca: va oltre la memoria e la razionalità; ogni vocabolo risuona nel profondo dell'essere, ogni frase cela segreti da scoprire. Non ci si può accontentare di quello che a prima vista sembra palese, per giungere al vero significato è necessario scavare nella propria anima, come l'uomo che cerca un tesoro deve scavare nel terreno oscuro.

L'approccio al sanscrito non può dunque essere lo stesso che si usa per altri idiomi; con reverenza ci si deve avvicinare a questa lingua: si trovano infatti parole segrete, concetti nascosti, espressioni uniche, vocaboli che assumono differenti significati col mutare dell'accento, combinazioni consonantiche.

Nato migliaia di anni fa, costituisce il messaggio concretizzato di una rivelazione divina, che solo i rishi potevano percepire e tramandare, prima per tradizione orale, poi tramite l'indispensabile supporto della scrittura.

Dopo essere scesi nel loro profondo questi ricercatori hanno espresso immagini ed esperienze interiori con parole spesso ermetiche, che si prestano a molte interpretazioni, ma che si fanno sempre più nitide a mano a mano che lo studioso purifica la propria mente, aprendosi in tal modo a visioni più vaste.

Storicamente il sanscrito non è mai stato associato ad una singola forma di scrittura, tuttavia la grafia più utilizzata, soprattutto in tempi recenti, è la scrittura sillabica Devanâgarî, il cui nome deriva da Deva, «divinità», e nâgarî - «città» - e significa quindi «scrittura della città degli dei». Secondo alcuni autori l'espressione «città degli dei» farebbe riferimento al corpo dell'individuo.

La forma classica del sanscrito è stata codificata dai grammatici facenti capo a Pânini intorno al cinquecento avanti Cristo, ed è rimasta inalterata fino ai giorni nostri. L'opera di Pânini è costituita da 4000 aforismi ed è un capolavoro unico nel suo genere, di tale importanza e perfezione da essere considerata da alcuni di origine divina - come i Veda - ispirata da Vâc, la dea del linguaggio.

In seguito alla sua codificazione ogni modifica è cessata poichè era stato raggiunto il fine ultimo, si era ottenuto cioè uno strumento sufficientemente adatto per agevolare il processo di liberazione dell'uomo.

Il sanscrito, come ha scritto Rimbaud «E' una lingua dell'anima, per l'anima».

Mercuzio
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Messaggio da Mercuzio » mer dic 06, 2006 11:30 am

bene , grazie

vorrei pero' dissipare un probabile equivoco , io non ho certo sostenuto l'esistenza di una mitica popolazione indoeuropea che dall'Europa si sia diffusa anche in India portando dappertutto il verbo della civilta'

per carita' , io Julius Evola lo ritengo un fesso pericoloso , lui con le sue fumisterie magico-traidizionaliste , tanto per intenderci

mi basavo su quello che lessi su un articolo di Science , per cui era probabile che una popolazione provienente ,appunto,dalle steppe asiatiche si fosse diffusa mescolandosi con altre popolazioni , sia verso Occidente che Oriente,portando con se la base linguistica riconoscibile in quasi tutte le lingue europee e non solo , come visto

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