Mi hai fatto venire in mente una cosa...valeria ha scritto: E poi, un'altra cosa che non mi piace dell'omeopatia, è proprio l'approccio al paziente. Se a uno piace essere ascoltato forse è meglio che si trovi un ascoltatore migliore di uno che lo classificherà secondo tipi, in un sistema filosofico di stampo ottocentesco, non facendo niente di più bello del medico che non ti cura perché sostiene che tanto sei depresso...
Sono cinque anni che ho un medico di base oltremodo stordito.
Ho una strana forma di rigetto a tutti gli antibiotici assunti per via orale: quando li ingerisco tempo mezz'ora e ho forti gastriti e crisi di vomito.
La stessa dose dello stesso antibiotico per intramuscolo non mi fa nulla.
Li ho provati tutti, e tutti hanno lo stesso effetto sul mio stomaco.
Ti dico il siparietto ogni volta che vado dal medico col mal di gola?
"Allora.... faringite, palcche, ci vuole l'antibiotico"
"dottore, me lo segni in punture che sa che in compresse mi fa male"
"non ti preoccupare, questo è nuovo, va bene anche per la cura dell'ulcera"
E, puntualmente, a ruota, mi prescrive i soliti cinque sei antibiotici che proprio non posso prendere.
E io mi attacco al cavolo (o forse dovrei dire per fortuna) e mi curo con oscillococcinum e farmaci omeopatici... grazie al medico pirla che sono cinque anni che non mi sta a sentire :-)