national geographic e veleni

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Moderatore: Erica Congiu

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enza
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national geographic e veleni

Messaggio da enza » dom ott 01, 2006 7:14 am

Vi segnalo un interessantissimo articolo sull'ultimo numero del National, riguardante i veleni che albergano dentro il nostro corpo: il giornalista David Duncan ha fatto da cavia e si è sottoposto ad analisi per rilevare 320 sostanze che si possono assumere con il cibo, le bevande, l'aria che respiriamo e i prodotti con cui la pelle viene a contatto ogni giorno. Leggetelo, rimarrete strabiliati!!
Enza

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Riky
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Messaggio da Riky » dom ott 01, 2006 8:49 am

Cara Enza, posso dire che il motivo per cui un forum come questo e il lavoro di un chimico come Fabrizio è così importante è proprio quello di rendere le persone consapevoli, e quindi di interrompere e invertire e cercare di minimizzare il più possibile l'inquinamento e l'avvelenamento progressivo del pianeta e dei suoi abitanti.
E solo un chimico "positivo" può combattere la chimica "destruente"...
Leggerò l'articolo di cui parli, - e lasciami aggiungere una nota finale: trovo intollerabili tutti i "natural-bio-ignorantoni" che odiano la chimica a prescindere - senza rendersi conto che solo la chimica e solo la scienza possono realmente fare cambiare la rotta.
Basta con la demagogia del naturale e delle ecofurbate, non se ne può più
ciao a tutti, riky

Bizio
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Messaggio da Bizio » mar ott 17, 2006 5:00 pm

Si puo' avere una scansione dell'articolo? O se esiste il ink ad un sito che ne parli?
Grazie :)

anto2
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Messaggio da anto2 » mar ott 17, 2006 8:14 pm

Purtroppo per il momento hai accesso solo alla versione americana:

http://www3.nationalgeographic.com/ngm/ ... index.html

maia
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Messaggio da maia » gio ott 19, 2006 12:44 am

Articolo illuminante e sconvolgente...
La plastica delle bottiglie d'acqua, le padelle antiaderenti in cui cuciniamo, i sedili degli aerei, tutto quello che ci circonda è potenzialmente un veleno.
Ma si può davero invertire questa rotta suicida?

gianluca
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invertire la rotta

Messaggio da gianluca » gio ott 19, 2006 8:30 am

Certo che si può.
Ma bisogna vedere se lo si vuole.

Io penco che la differenza sia tutta qui. E' una questione di volontà, ad esempio cominciando ad alimentarci in maniera sana, ovvero privilegiando frutta, verdura, cereali e semi oleosi (girasole, lino, sesamo), e mettendo la carne all'ultimo se non del tutto abolendola.
Lo sapevate che i pinoli contengono, per 100 gr di prodotto edibile ben 49 gr di proteine ??
E le balle che ci propina la medicina e l'industria farmaceutica sul fatto che il latte fa bene perchè contiene calcio altamente assimilabile ??
Niente di più falso. Il latte di mucca è adatto solo per il vitello (lo dimostra il fatto biochimico che contiene 59 ormoni attivi, tra cui un potente IGF-1, un fattore della crescita), che, tra l'altro, finito il periodo breve dell'allattamento, a quel punto prende a brucare l'erba, quando è libero di farlo ed è allo stato brado.
Secondo la logica dei commercianti di latte e derivati (latticini, formaggi) il vitello, per costruirsi ossa simili, che hanno una massa decine di volte più grande delle nostre, dovrebbe bere a vita dalle mammelle della mamma decine di litri di latte al giorno, invece non lo fa.
Spiegatemi allora come fa il vitello (o qualsiasi altro animale erbivoro, che viene allattato per pochi anni e poi si mette a brucare) a costruirsi ossa del genere se non c'è un'altra spiegazione, ovvero le trasformazioni nucleari a debole energia (Kervran).
Il calcio, tanto per incominciare, il nostro corpo lo può ottenere dalla trasformazione di tre importanti elementi: il magnesio, il potassio e il silicio, elementi che, guarda caso, nella nostra dieta occidentale moderna, sono pressochè carenti. Quindi il latte di mucca ci fa perdere il calcio (perchè ci deve essere un corretto equilibrio tra calcio e fosforo), oltre al fatto che mangiare carne e cibi acidificanti (zucchero bianco, etc...) invece che darcelo.
Calcio veramente assimilabile lo troviamo (CHI L?AVEBBE MAI DETTO) nel basilico, nel prezzemolo, nelle crucifere, nella rucola, nelle arance, nelle castagne etc...
Date un'occhiata per il web.
Il magnesio lo possiamo prendere da mandorle, noci, pere, melassa, kiwi.
Il potassio lo si trova soprattutto in patate (500 mg per 100 g di prodotti edibile), kiwi e banane (400 mg per 100 gr di prodotto edibile) e altra frutta.
Il silicio sta nei fusti di equiseto (non a caso questa erba viene assegnata nelle cure rimineralizzanti) e nel miglio (acido silicico), che è anche ricco di lecitina.

Possiamo fare tanto nella nostra alimentazione e nella nostra casa, usando l'aceto rosso come anticalcare, invece del Viakal, usando oli essenziali naturali per profumarla invece di quegli attrezzi che fanno i soffi.
Cercare di andare a piedi o usare i mezzi pubblici invece di prendere sempre la macchina e impigrirci.
Una piccola rivoluzione in casa propria la si può fare. Basta solo un pò di volontà.

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » gio ott 19, 2006 10:05 am

Gianluca, condivido il tuo pensiero; l'unico appunto è sulla biodisponibilità del calcio in alcuni vegetali: bietole, cavolo, cicoria, indivia, melanzane, porri, prezzemolo, rape, scarola, sedano, spinaci(dati INRAN) hanno un elevato contenuto di ossalati che sequestrano il calcio in essi contenuto; per cui in questi vegetali, la biodisponibilità del calcio è bassa


Silvia

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