vaccinazioni non più obbligatorie in lombardia e piemonte
vaccinazioni non più obbligatorie in lombardia e piemonte
volevo solo informarvi dellla decaduta obbligatorietà delle vaccinazioni dei bimbi che ora in lombardia e piemonte sono solo consigliate. su vaccinetwork.org trovate i dettagli e le delibere . buone storie a tutti.
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cicciopasticcio
- Messaggi: 228
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:53 am
riporto una mail che è stata mandata dala mailing list "piazzadelledonne" , di Biella , a giugno scorso .
da Associazione La Cicogna
[email protected]
La Cicogna informa:
RIVOLUZIONE NEL NUOVO PIANO DI PREVENZIONE DELLA REGIONE: A MAMMA E PAPÀ IL POTERE DI SCEGLIERE SE PORTARE I FIGLI ALL'UFFICIO DI IGIENE
Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
Abolite le multe e le denunce al Tribunale
TORINO
Il Piemonte cancella le vaccinazioni obbligatorie. Prima regione in Italia,
abolisce con una rivoluzione storica le iniezioni «per legge» e riordina in
due sole categorie la distinzione «obbligatorie», «consigliate» e
«facoltative», fonte di confusione e incertezza per mamme e papà.
Esisteranno solo vaccini «prioritari» e non. Spariscono multe e denunce al
Tribunale per i minorenni, per far posto alla formazione: i genitori che
decideranno di non sottoporre i figli ai vaccini finora obbligatori contro
difterite, tetano, polio ed epatite B saranno invitati a partecipare a un
ciclo di lezioni sull'importanza dell'immunizzazione. Così la Regione avrà
assolto il suo dovere di promozione della salute, ma non interferirà poi
nella scelta consapevole delle famiglie. Il nuovo «Piano di promozione delle
vaccinazioni» viene presentato oggi, ma «La Stampa» è in grado di
anticiparlo. Sessanta pagine approvate il 10 aprile scorso al termine di un
lungo lavoro che ha visto, fra l'altro, impegnato un consiglio di saggi: un
pediatra, un procuratore della Repubblica in pensione, un medico legale e un
eticista valdese.
Vittorio Demicheli è il responsabile della Sanità pubblica del Piemonte: «Le
vaccinazioni - spiega - costituiscono un'attività fondamentale per la
prevenzione. Ma è dimostrato che il vecchio concetto di "facoltativo" veniva
interpretato come sinonimo di "inutile", mentre l'imposizione era criticata.
Il termine "prioritario" creerà un atteggiamento nuovo da parte delle
famiglie». Tra i motivi che hanno convinto il Piemonte a cambiare rotta c'è
poi una constatazione: «Il Tribunale per i minorenni di Torino ha deciso di
non voler più essere informato delle vaccinazioni obbligatorie non fatte, a
meno che questo non si accompagni a maltrattamenti in famiglia. Inutile,
quindi, continuare a denunciare e multare i "fuorilegge". Per chi contesta
da sempre i vaccini, è un motivo in più per alimentare la crociata. Per le
Regioni, solo uno spreco di tempo e denaro per contrastare ricorsi che nel
50 per cento dei casi vengono vinti dalle famiglie. Nessuno cambia idea, e
si arricchiscono solamente gli avvocati».
Dall'obbligo al diritto. Ecco il nuovo approccio. «Far capire, non
costringere», dice Demicheli, che ha tradotto nel Piano 2006 l'invito del
ministero a «incrementare gli interventi di ordine strutturale,
organizzativo, formativo e comunicativo per consentire l'evoluzione della
politica vaccinale dall'ambito degli interventi impositivi a quello della
partecipazione consapevole delle famiglie». L'elenco delle vaccinazioni
«Prioritarie» racchiude in pratica tutte le ex «obbligatorie» e
«facoltative». Si aggiungono quelle per i bimbi viaggiatori. Saranno fornite
gratis dalle Asl, «che dovranno avere scorte imposte dalla Regione», precisa
Demicheli. «Prioritario» sarà anche il vaccino contro l'influenza, per chi
ha più di 65 anni o è a rischio.
La Regione non ha dubbi: il nuovo Piano terrà alta la guardia contro le
principali malattie. Ma il Piemonte va oltre: nella categoria «Altri» ha
inserito i vaccini contro tubercolosi, varicella, tetano, meningite, colera,
epatite A, febbre gialla, febbre tifoide e rabbia. Vaccinazioni non
gratuite, garantite comunque dalle Asl a prezzo di costo, con un risparmio
sul prezzo in farmacia.
--
Associazione La Cicogna - Biella
da Associazione La Cicogna
[email protected]
La Cicogna informa:
RIVOLUZIONE NEL NUOVO PIANO DI PREVENZIONE DELLA REGIONE: A MAMMA E PAPÀ IL POTERE DI SCEGLIERE SE PORTARE I FIGLI ALL'UFFICIO DI IGIENE
Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
Abolite le multe e le denunce al Tribunale
TORINO
Il Piemonte cancella le vaccinazioni obbligatorie. Prima regione in Italia,
abolisce con una rivoluzione storica le iniezioni «per legge» e riordina in
due sole categorie la distinzione «obbligatorie», «consigliate» e
«facoltative», fonte di confusione e incertezza per mamme e papà.
Esisteranno solo vaccini «prioritari» e non. Spariscono multe e denunce al
Tribunale per i minorenni, per far posto alla formazione: i genitori che
decideranno di non sottoporre i figli ai vaccini finora obbligatori contro
difterite, tetano, polio ed epatite B saranno invitati a partecipare a un
ciclo di lezioni sull'importanza dell'immunizzazione. Così la Regione avrà
assolto il suo dovere di promozione della salute, ma non interferirà poi
nella scelta consapevole delle famiglie. Il nuovo «Piano di promozione delle
vaccinazioni» viene presentato oggi, ma «La Stampa» è in grado di
anticiparlo. Sessanta pagine approvate il 10 aprile scorso al termine di un
lungo lavoro che ha visto, fra l'altro, impegnato un consiglio di saggi: un
pediatra, un procuratore della Repubblica in pensione, un medico legale e un
eticista valdese.
Vittorio Demicheli è il responsabile della Sanità pubblica del Piemonte: «Le
vaccinazioni - spiega - costituiscono un'attività fondamentale per la
prevenzione. Ma è dimostrato che il vecchio concetto di "facoltativo" veniva
interpretato come sinonimo di "inutile", mentre l'imposizione era criticata.
Il termine "prioritario" creerà un atteggiamento nuovo da parte delle
famiglie». Tra i motivi che hanno convinto il Piemonte a cambiare rotta c'è
poi una constatazione: «Il Tribunale per i minorenni di Torino ha deciso di
non voler più essere informato delle vaccinazioni obbligatorie non fatte, a
meno che questo non si accompagni a maltrattamenti in famiglia. Inutile,
quindi, continuare a denunciare e multare i "fuorilegge". Per chi contesta
da sempre i vaccini, è un motivo in più per alimentare la crociata. Per le
Regioni, solo uno spreco di tempo e denaro per contrastare ricorsi che nel
50 per cento dei casi vengono vinti dalle famiglie. Nessuno cambia idea, e
si arricchiscono solamente gli avvocati».
Dall'obbligo al diritto. Ecco il nuovo approccio. «Far capire, non
costringere», dice Demicheli, che ha tradotto nel Piano 2006 l'invito del
ministero a «incrementare gli interventi di ordine strutturale,
organizzativo, formativo e comunicativo per consentire l'evoluzione della
politica vaccinale dall'ambito degli interventi impositivi a quello della
partecipazione consapevole delle famiglie». L'elenco delle vaccinazioni
«Prioritarie» racchiude in pratica tutte le ex «obbligatorie» e
«facoltative». Si aggiungono quelle per i bimbi viaggiatori. Saranno fornite
gratis dalle Asl, «che dovranno avere scorte imposte dalla Regione», precisa
Demicheli. «Prioritario» sarà anche il vaccino contro l'influenza, per chi
ha più di 65 anni o è a rischio.
La Regione non ha dubbi: il nuovo Piano terrà alta la guardia contro le
principali malattie. Ma il Piemonte va oltre: nella categoria «Altri» ha
inserito i vaccini contro tubercolosi, varicella, tetano, meningite, colera,
epatite A, febbre gialla, febbre tifoide e rabbia. Vaccinazioni non
gratuite, garantite comunque dalle Asl a prezzo di costo, con un risparmio
sul prezzo in farmacia.
--
Associazione La Cicogna - Biella