in punta di forchetta

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Rispondi
fertilityhollis
Messaggi: 35
Iscritto il: ven giu 30, 2006 7:32 pm
Località: milano

in punta di forchetta

Messaggio da fertilityhollis » sab ott 07, 2006 7:13 pm

Oggi per la prima volta a pranzo dai genitori del mio ragazzo (onnivoro possibilita). Appena varcata la soglia della sala, ecco che sua madre parte: ti volevo chiedere, vegetariana l'ho capito, ma come mai non mangi latticini? Di lì per le successive due/tre ore, disquisizione semiseria sulle ragioni etiche, politico/economiche e nutrizionali della mia 'pittoresca' inclinazione alimentare.
Mi hanno parlato della ridente malga, dell'alpeggio con le mucche in libera uscita, della robiola del contadino, della legge del più forte, dell'evoluzione darwiniana, e non ultimo le varie problematiche alimentari legate agli sconpensi, e la b12 (avversaria informata!), e il tumore che la signora ha avutoi e le molte altre malattie che ha avuto insomma per far passare il concetto che se si è giovane sana e carina si può eliminare un po' quello che si vuole, ma questo 'lusso' non se lo può permettere che ha raggiunto una certa età e ha avuto (sfortuna sua!) gravi problemi di salute.
Alla fine dopo diverse ore di cappa e spada siamo rimasti che ognuno è libero scegliere come crede basta portare sempre rispetto per tutti.
Amici vegani! Io davvero mi sono spremuta in dialettica e diplomazia, ma lo stesso non credo di essere riuscita a far capire il perchè della spinta evangelizzatrice del vegano, che non fa questa scelta come si scewglie la squaldra del cuore, ma piuttosto inorridisce della carne nel suo piatto non meno che di quella nel piatto dell'altro.
E' così impegnativo parlare di queste cose cercando di essere allo stesso tempo persuasiva, non aggressiva, rispettosa e coerente, che alla fine mi accorgo che i miei perchè più sentiti non riesco a trovare le parole per dirli. Comew si fa a dire alla signora che ci ha invitati a pranzo che cercando di vivere una vita reale, mia, in sintonia con me stessa e con gli altri, non mi aspetto nessun tumore? Ora che lo dico a voi, vi sembra una posizione ingenua o eccessivamente ottimista? Che gli errori li ha fatti a monte, e che dire 'senza gelato chissà come avrei fatto, quando sono stata malata per la tal cosa', o 'come potrei non mangiare questo, dato che sono allergica a questo questo e quest'altro', non coglie il problema così come lo intendo?

Ah, quasi dimenticavo! Oggi a pranzo ho mangiato pasta con le verdure e dei funghi niente male, lo stesso verdure e funghi da soli SENZA il rotolo di carne macinata, insalata SENZA improvvisazioni da cabaret di formaggi, e ananas. Piccolo pezzo di cioccolato al latte che ha fatto ingrassare LORO di mezzo chilo quando ho detto hei, nessuno è perfetto! ;-)

Marina Berati
Messaggi: 478
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am

Messaggio da Marina Berati » lun ott 09, 2006 8:40 am

Ciao,

non ho capito esattamente su quale aspetto della discussione chiedi consiglio.
se e' sull'aspetto salutistico (visto che parli di tumore), un'alimentazione a base vegetale puo' prevenire i tumori ben meglio di una a base carnea, non e' che "nonostante" uno sia vegan "possono" lo stesso non venirgli i tumori... pero' non ho capito bene quale sia stato il problema che ti e' parso piu' insormontabile nella discussione.

Se era il fatto di fare capire che a te importa anche della "carne" nel piatto degli altri e non solo nel tuo, perche' non e' una "decisione personale" ma e' una decisione che coinvolge la vita di altri esseri coscienti... beh, questa e' una cosa veramente difficile da fare capire, anche perche' quando cerchi di fare un paragone per esempio coi bambini maltrattati, la pedofili, ecc., della serie "se uno maltratta un bambino a voi importa anche se non lo maltrattate voi, no? non e' la vostra scelta che importa, ma il fatto che il bambini venga maltrattato o meno", se fai esempi cosi', si offendono, della seria, non capiscono che gli stai facendo un paragone per mostrare un concetto, ma pensano che gli stai dicendo che loro fanno cose orribili come maltrattare i bambini. In sostanza, sai come si dice, tu col dito punti alla luna, e loro guardano il dito e non la luna.

Su questo fronte e' davvero difficile dare consigli, perche' le argomentazioni da usare variano molto al variare dell'interlocutore e della piega che ha preso la discussione.

Certo che non ci sono argomentazioni che tengano con uno che non ne vuole spaere :-)

Ciao,
Marina

fertilityhollis
Messaggi: 35
Iscritto il: ven giu 30, 2006 7:32 pm
Località: milano

Messaggio da fertilityhollis » lun ott 09, 2006 12:23 pm

Intendo dire, che una persona che non si sia mai posta il problema ha delle crisi di rigetto prorpio per quelle argomentazioni che a me premono di più.
E' difficile dire in un modo che non sia offensivo che il fatto che abbia avuto tanti problemi di salute lo ritengo collegato alle sue scelte alimentari, e non solo. Non è facile dire che penso bisognerebbe essere tutti responsabili delle proprie scelte di vita, anche quella di essere malati. La persona non accetta di mollare anche solo per un momento il proprio vittimismo! Se ha avuto il cancro e il dottore gli ha prescrtitto di nutrirsi di carne, lei che cosa ci può fare?

Alla fine il rischio è di fare come col mio coinquilino, che proprio l'altra sera, sorseggiando il suo caffè, si lamentava della sua terribile insonnia. E quando io ho timidamente fatto notare l'ovvia correlazione, mi è sbottato contro dicendo ecco! Sta a vedere che pure questo è di nuovo colpa della carne!!

Certe cose proprio non si possono dire, se non si vuole provocare una crisi di rigetto...

Ciao grazie per la risposta

Mariu
Messaggi: 2
Iscritto il: gio set 07, 2006 9:55 am

Messaggio da Mariu » mar ott 10, 2006 9:50 am

Ciao Fertilityhollis. Io sono vegetariana e quasi vegana ma sono più debole di te e quando vado a mangiare dai miei futuri suoceri non ho voglia di discutere, battagliare o costringere la mamma del mio moroso a prepararmi un pranzo vegan che gli altri parenti non mangerebbero. Così lei prepara alcuni piatti vegetariani che piacciono più o meno a tutti ed io non faccio problemi se ci sono un minimo di latticini. Credo che per gli animali sia meglio che 10 persone mangino gli gnocchi al pesto genovese con un po' di pecorino, piuttosto che una mangi gli gnocchi al pomodoro e gli altri 9 la pasta con il ragù di carne. In questo modo lei non mi fa il terzo grato perchè tanto cucina cose che forse farebbe ugualmente. Secondo me quando si va a mangiare dagli altri serve un minimo di elasticità reciproca, per il quieto vivere.

Marina Berati
Messaggi: 478
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am

Messaggio da Marina Berati » mar ott 10, 2006 10:43 am

Guarda Mariu che il problema posto non era per niente quello a cui hai risposto tu, cioe' quello di transigere dall'alimentazione vegan a favore di quella vegetariana per il quieto vivere. Non mi pare proprio che fertilityhollis abbia questo problema qui.

Lei chiedeva come si puo' fare a spiegare le cose agli altri.

Per fertilityhollis: sulla questione "salute" io non mi avventurerei, nel senso che sicuramente le persone si offendono se gli dici che se si ammalano e' colpa loro. Per forza.
Io lascerei perdere e non ne parlerei nemmeno, pero' puoi lasciar loro qualche opusoclo che si leggano per conto proprio, cosi' non si sentono attaccatti. Quelli di SSNV sono molto adatti.

Puoi parlare invece degli altri aspetti, ma solo se alla persona interessa davvero e non introduce l'argomento solo per "torturarti", perche' allora non ne vale proprio la pena.

Ciao,
Marina

Mariu
Messaggi: 2
Iscritto il: gio set 07, 2006 9:55 am

Messaggio da Mariu » mar ott 10, 2006 11:47 am

Marina dal suo discorso mi era sembrato di capire che era stata "ore tra cappa e spada" situazione non certo piacevole se si è con i genitori del proprio moroso.....Poi se a lei di discutere ore con i genitori del suo ragazzo non gle ne frega è un altro discorso ma secondo me se i "suoceri" non capiscono è inutile inistere ed è meglio lascira perdere, per il quieto vivere.

Marina Berati
Messaggi: 478
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am

Messaggio da Marina Berati » mer ott 11, 2006 4:55 pm

Mariu, situazione non certo piacevole, si', ma lei chiedeva qualche suggerimento su cosa dire, non mi pare dal suo messaggio che si sia nemmeno posta il problema di dirgli "datemi un pezzo di formaggio basta che stiate zitti" ;-)

Voglio dire: la sua scelta vegan, sempre, e' un dato di fatto, e lo spiegare perche' a chi non capisce, suoceri o altri che siano, era il suo problema.

Almeno, io ho capito cosi'.

D'altro canto, se uno non vuole discutere, lo dice, non e' che non discutere sia necessario mangiare quello che dicono gli altri, mangi quello che dici tu dicendo pero': "Non mi interessa parlarne, grazie".

In quanto al non insistere per spiegare quando l'interlocutore non ci sente da quell'orecchio, sono d'accordo, ma in questo caso erano stati loro a cominciare e lei ci teneva a rispondere, quindi non si trovava in nessuno dei 2 casi detto sopra.

Ciao,
Marina

Lia
Messaggi: 498
Iscritto il: ven nov 26, 2004 3:18 pm

Messaggio da Lia » sab ott 14, 2006 8:47 am

Ciao fertilityhollis!
Non c'è situazione peggiore di quando degli onnivori vogliono discutere il perchè e il percome della scelta vegana e poi non ti ascoltano.
La cosa più difficile è far capire loro che non solo la scelta è etica (questo spesso lo capiscono anche se ti prendono in giro, se ti curi degli animali sei un'eccentrica), ma non è una scelta che privi il nostro corpo di nutrimento, al contrario... io di solito rispondo con il mio esempio personale: il latte mi faceva male sul serio, x cui ho smesso di mangiarlo, carne e uova sono venute poi da sè x un fatto etico ma ne ho risentito positivamente. A chi mi conosce da tempo faccio notare che prima (2 anni fa circa) ero più grassa, avevo le doppie punte nei capelli (ora sono splendidi), una pelle terrificante (ora non ho bisogno di truccarmi), unghie forti e lucide, senza macchie bianche che prima avevo a go-go, x non parlare delle ovaie che sono andate a posto. Però è pur vero che questo non basta, perchè non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Anche il concetto che le malattie non sono necessariamente sfortune che ti cadono addosso sembra non essere credibile per la maggior parte della gente.
Purtroppo non ho consigli da dare in questo senso, sappiamo tutti che andare contro le convinzioni radicate ("il latte serve x il calcio") è molto difficile per chi non ha una mente aperta, se persino uno come Beppe Grillo, che dovrebbe arrivarci, non capisce che la bistecca non è etica...
E' vero, spesso i perchè più profondi, l'empatia verso gli altri viventi in particolare, si fa fatica a comunicarli.
Mi stupisce sempre come la maggior parte delle persone non veda che in realtà il latte è destinato ai vitelli ed è assurdo sotto ogni punto di vista mangiarlo, anche se le mucche vivono all'alpeggio... Poi a volte penso che invece si lancia sempre un sasso, che comunque smuove le acque.
Ma il tuo ragazzo ti appoggia?
Mio marito dice che capisce che ho ragione ma non riesce a staccarsi da alcune sue abitudini alimentari (pur apprezzando molto la mia cucina vegan) e con il parentado appoggia la mia posizione anche se non è la sua, almeno non passo per la pazza di turno...

fertilityhollis
Messaggi: 35
Iscritto il: ven giu 30, 2006 7:32 pm
Località: milano

Messaggio da fertilityhollis » sab ott 14, 2006 7:29 pm

Si, il fidanzato non fa ostruzionismo. Intuisce che la sua alimentazione sconsiderata (che prevede carne due volte al giorno (quando mangia da mamma!), dolci e grassi senza ritegno e nessuna attenzione alla salute) non è proprio il massimo, però direi che per la 'conversione' è ancora presto.
Vorrei sommergerlo di libri sull'argomento e informazioni e tutto, ma ho paura che reagirebbe male... e così quando mi capita l'occasione prendo il volto della fata turchina e col massimo tatto gli propongo qualcosa di crudo e sano. Devo dire che mi sto impegnando parecchio per lui, non vorrei mai che associasse il veganismo coi soliti pregiudizi sulla cucina ripetitiva e a base di fieno!
E' stupefacente quanto anche una persona reattiva e propositiva come lui, faccia lo stesso così fatica ad associare i suoi mille disturbi (dal mal di stomaco ai raffreddori al sovrappeso) con quello che mangia.
E come dal punto di vista alimentare abbia una maturità pari a quella di un bambino di sei anni! Mi viene in mente renato pozzetto in quel film dove da bambino che era diventava grande, e andava a far la spesa al supermercato di solo cioccolato, merendine... e un fustino - perchè c'era il gioco in regalo.
Quando lo vedo far colazione coi marron glacè - e basta - inorridisco ma abbozzo.
:-)

Lia
Messaggi: 498
Iscritto il: ven nov 26, 2004 3:18 pm

Messaggio da Lia » mer ott 18, 2006 3:32 pm

fertilityhollis ha scritto:E' stupefacente quanto anche una persona reattiva e propositiva come lui, faccia lo stesso così fatica ad associare i suoi mille disturbi (dal mal di stomaco ai raffreddori al sovrappeso) con quello che mangia.
E come dal punto di vista alimentare abbia una maturità pari a quella di un bambino di sei anni!
Ti straquoto e ti capisco perfettamente! E' anche una questione di maturità, imparare a nutrire il bambino che è in lui (in noi!) in modo sano ed etico, basandosi su criteri diversi da quelli consueti...non è facile, anche se a dire la verità per me ora è tutto molto più semplice, più lineare, sono coerente con me stessa.
Io a volte vado anche sul trucido e gli spiego che il cibo animale imputridisce nel nostro corpo lasciandogli in circolo le tossine e approfitto di tutte le volte in cui si sente appesantito dal cibo animale per proporre alternative, ad es. prima se a cena mangiava la piadina tradizionale con lo stracchino dormiva male, ora gli prendo la piadina vegan (nei supoermercati, c'è anche biologica!) e gliela imbottisco di verdure e seitan e apprezza molto. come i bambini, appunto....
Per i suoceri non ho molte speranze, tanto più che mia suocera è stata traumatizzata da una sua amica vegan che non sa cucinare e di conseguenza le ha propinato roba immangiabile :(
ciao!

marino70
Messaggi: 700
Iscritto il: gio set 08, 2005 2:39 pm

Messaggio da marino70 » mer ott 18, 2006 3:59 pm

fertilityhollis ha scritto:Si, il fidanzato non fa ostruzionismo. Intuisce che la sua alimentazione sconsiderata (che prevede carne due volte al giorno (quando mangia da mamma!), dolci e grassi senza ritegno e nessuna attenzione alla salute) non è proprio il massimo, però direi che per la 'conversione' è ancora presto.
Vorrei sommergerlo di libri sull'argomento e informazioni e tutto, ma ho paura che reagirebbe male... e così quando mi capita l'occasione prendo il volto della fata turchina e col massimo tatto gli propongo qualcosa di crudo e sano. Devo dire che mi sto impegnando parecchio per lui, non vorrei mai che associasse il veganismo coi soliti pregiudizi sulla cucina ripetitiva e a base di fieno!
E' stupefacente quanto anche una persona reattiva e propositiva come lui, faccia lo stesso così fatica ad associare i suoi mille disturbi (dal mal di stomaco ai raffreddori al sovrappeso) con quello che mangia.
E come dal punto di vista alimentare abbia una maturità pari a quella di un bambino di sei anni! Mi viene in mente renato pozzetto in quel film dove da bambino che era diventava grande, e andava a far la spesa al supermercato di solo cioccolato, merendine... e un fustino - perchè c'era il gioco in regalo.
Quando lo vedo far colazione coi marron glacè - e basta - inorridisco ma abbozzo.
:-)
Forse dovresti insegnarli come prima cosa ad alimentarsi correttamente in modo onnivoro per poi, eventualmente passare ad un'alimentazione veg* gradualmente. Stravolgimenti improvvisi non credo che sarebbero recepiti in modo positivo così come il "terrorismo" alimentare generalmente non sortisce nessun effetto su soggetti che non si preoccupano dell'alimentazione

Rispondi