latticini e calcio

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raggiodisole
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latticini e calcio

Messaggio da raggiodisole » gio ott 05, 2006 2:04 pm

ho parlato con un medico onnivoro specialista in nutrizione, riguardo i latticini e il calcio.

gli ho detto dei discorsi che ogni tanto facciamo sul forum riguardo il calcio e la salute dell’osso; gli ho chiesto cosa ne pensa del fatto che è risaputo che con i latticini si introduce calcio nell’organismo , ma essendo i latticini ricchi di aminoacidi solforati , essi acidificano l’organismo provocando la perdita di calcio nelle ossa eccetera eccetera, lui mi ha risposto :

che sono tutte favole ,che questo non è per niente scientificamente dimostrato mentre lui mi può fornire una bibliografia a profusione sulla dimostrazione che il calcio contenuto nel latte e derivati è più biodisponibile di quello contenuto , in minore quantità nei semi (cereali e legumi).

Poi mi ha detto *chiedi ai tuoi amici vegani cosa intendono per proteine acide e/o basiche in quanto le proteine sono macromolecole costituite dalla polimerizzazione di aminoacidi (20 sono quelli finora conosciuti: 8 essenziali e 12 non essenziali) tra gli essenziale c’è anche un aminoacido *basico* che è la lisina (che scarseggia nei cereali) mentre gli aminoacidi solforati (cisteina) sono abbondanti nei cereali e scarseggiano nei legumi.

Voi che ne dite??? grazie se mi rispondete: se mi legge fox mulder mi piacerebbe anche una sua risposta, mi sembra una persona aggiornata e seria: sono davvero interessata , perché cavoli, non si sa mai a chi dar ragione ; mi viene da pensare che in certi contesti è proprio vero che ognuno tira acqua al proprio mulino! uff ciao

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april
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Re: latticini e calcio

Messaggio da april » gio ott 05, 2006 2:45 pm

Ciao raggio,
raggiodisole ha scritto: se mi legge fox mulder mi piacerebbe anche una sua risposta, mi sembra una persona aggiornata e seria
perché non glielo chiedi direttamente sul forum di SSNV? E' quasi sempre lì adesso. http://www.scienzavegetariana.it/forum/index.php

Quanto a me ti consiglio questo articolo sulle proteine: http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... scena.html

E' giusto parlare di aminoacidi essenziali e si trovano nei cereali, nei legumi e nella frutta secca, nella verdura e nella frutta che non è importante abbinare nello stesso pasto, per cui non capisco bene cosa voglia sapere il tuo medico.

Quanto al calcio puoi leggere questa risposta che ti dà anche un po' di articoli e bibliografia da portare al tuo medico: http://www.scienzavegetariana.it/forum/ ... c.php?t=39

Ciao

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » ven ott 06, 2006 10:04 am

Il tuo medico e' abbstanza prevenuto e disinformato: non e' una invenzione dei vegani, ma se ne sono resi conto anche medici "normali" che non hanno le fette di prosciutto sugli occhi.

Guardate cosa dice il prof. Berrino, responsabile del Servizio di Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano, alla pagine:
http://www.istitutotumori.mi.it/int/str ... azione.asp

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Domanda:
Gli studiosi dicono di avere le idee chiare su quello che si dovrebbe o non si dovrebbe mangiare ma la gente comune non può affermare la stessa cosa. Per esempio, cibi come il latte e i formaggi fanno bene o fanno male alle donne in menopausa?


Risposta del prof. Berrino:

«Non esiste un solo studio che dimostri l’utilità di una forte assunzione di latte o latticini dopo la menopausa: non è vero che le donne che ne consumano di più subiscono meno fratture e sono noti anche i motivi della mancata protezione. Il fatto è che il latte ma soprattutto il formaggio sono ricchi di proteine animali e queste sono le proteine più “acide” che esistono. D’altra parte il primo sistema organico che viene automaticamente chiamato in causa per abbassare il livello di acidità è quello scheletrico: dopo aver mangiato proteine animali le ossa cedono spontaneamente calcio, un anti-acido, e questo fatto è documentato da una maggiore presenza di calcio nelle urine nelle persone che consumano più carne, formaggi o latte».

«Le donne in menopausa, dunque, dovrebbero assumere calcio prevalentemente dai vegetali: ce n’è molto, per esempio, nel sesamo, nelle noci, nelle mandorle, nei cavoli e nei legumi. Questi cibi non “acidificano” l’organismo e di conseguenza non impongono alle ossa di espellere calcio. Su questo punto la scienza non ha dubbi: sono i medici, e in particolare i ginecologi e gli ortopedici, che dovrebbero fornire ai loro pazienti informazioni e direttive di comportamento alimentare più precise. Si deve aggiungere, per completezza, che lo stesso discorso non vale prima delle menopausa: in questo periodo della vita infatti anche il consumo di proteine animali concorre effettivamente a sviluppare una buona densità ossea. Purtroppo anche su altri temi alimentari si registrano tuttora imprecisioni, confusione e luoghi comuni».

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Ciao...
Marina

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » ven ott 06, 2006 2:24 pm

grazie per le risposte; anch'io penso che quel medico con cui ho parlato sia non aggiornato e piuttosto prevenuto :)

jeeeeee
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Messaggio da jeeeeee » mer ott 11, 2006 5:01 pm

Promuove comportamenti mediocri

ASSORBIBILITA'
Le migliori fonti di calcio sono vegetali

broccoli
cavolo cinese
verza
cime di rapa

hanno calcio assorbibile al 50-60%
Il latte ,come il tofu coagulato con calcio al 30%
Il latte di soia è al 23%

CARICO ACIDO
E' vero che anche i cereali hanno proteine acide ma non come quelle di latte e carne.
In particolare questo problema e' riconducibile alle farine bianche , meno ai cereali integrali.
La lisina scarseggia nei cereali ma le proteine piu' acide sono quelle dei prodotti animali, quindi questa obbiezione e' ridicola
Cerca acidic alkaline foods con google e potrai vedere queste classificazioni
Due indirizzi a caso
http://altmedicine.about.com/od/popular ... nediet.htm

qui un pdf da 2.5M
http://www.betterbones.com/alkaline/art ... %20p12.pdf

Qui puoi trovare la posizione dell'harvard school in cui c'e' scritto che il latte non e' la miglior fonte di calcio

http://www.hsph.harvard.edu/nutritionso ... lcium.html

In cui si consiglia di fare esercizio fisico (corsa), assumere vitamina D (basta l'abbronzatura ) e assumere calcio nelle quantita' consigliate

marino70
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Messaggio da marino70 » gio ott 12, 2006 8:00 am

Dalla risposta del prof. Berrino però si evidenzia che i rischi del consumo di latticini è limitato alle donne in menopausa; per tutti gli altri casi invece un consumo di latticini concorre alla formazione di una buona densità ossea

Marco Valussi
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Re: latticini e calcio

Messaggio da Marco Valussi » gio ott 12, 2006 9:25 am

raggiodisole ha scritto:ho parlato con un medico onnivoro specialista in nutrizione, riguardo i latticini e il calcio.

gli ho detto dei discorsi che ogni tanto facciamo sul forum riguardo il calcio e la salute dell’osso; gli ho chiesto cosa ne pensa del fatto che è risaputo che con i latticini si introduce calcio nell’organismo , ma essendo i latticini ricchi di aminoacidi solforati , essi acidificano l’organismo provocando la perdita di calcio nelle ossa eccetera eccetera, lui mi ha risposto :

che sono tutte favole ,che questo non è per niente scientificamente dimostrato mentre lui mi può fornire una bibliografia a profusione sulla dimostrazione che il calcio contenuto nel latte e derivati è più biodisponibile di quello contenuto , in minore quantità nei semi (cereali e legumi).

Poi mi ha detto *chiedi ai tuoi amici vegani cosa intendono per proteine acide e/o basiche in quanto le proteine sono macromolecole costituite dalla polimerizzazione di aminoacidi (20 sono quelli finora conosciuti: 8 essenziali e 12 non essenziali) tra gli essenziale c’è anche un aminoacido *basico* che è la lisina (che scarseggia nei cereali) mentre gli aminoacidi solforati (cisteina) sono abbondanti nei cereali e scarseggiano nei legumi.

Voi che ne dite??? grazie se mi rispondete: se mi legge fox mulder mi piacerebbe anche una sua risposta, mi sembra una persona aggiornata e seria: sono davvero interessata , perché cavoli, non si sa mai a chi dar ragione ; mi viene da pensare che in certi contesti è proprio vero che ognuno tira acqua al proprio mulino! uff ciao
Il problema non va affrontato, IMHO, dal punto di vista teorico: quali sono le proteine, o meglio i cibi più acidi, bensì dal punto di vista funzionale, ovvero quali sono i cibi che lasciano un residuo acido dopo la digestione (residuo solitamente legato alla preponderanza di solfati e fosfati). Non è semplicissimo fare qesto calcolo, e metodi diversi dfanno risultati diversi. Il metodo classico è quello del test sulle ceneri del cibo, dato che la digestione è un processo enzimaticamente analogo alla combustione. Con questo test, ad esempio, il limone lascia una cenere basica, carne, formaggio ed uova lasciano una cenere acida.

Però questo metodo non tiene conto dell'incompleto assorbimento intestinale di vari nutrienti. Un recente studio tedesco ha presentato un nuovo metodo di misura basato sul potenziale carico acido renale (potential renal acid load - PRAL). Il PRAL di un cibo viene calcolato misurando il contenuto in sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo, cloro e zolfo, e tenendo in conto i dati sulla biodisponibilità delle proteine e dei minerali. Si esprime in milliequivalenti per 100 gr. Un valore positivo indica un cibo "acido", uno negativo uno "alcalino".

I risultati tendono a supportare l'idea che per mantenere un ambiente basico sia necessario ridurre carne e latticini e favorire vegetali, ma mostra come i farinacei tendano all'acidificazione e come il late sia meno problematico dei fprmaggi. naturalmente anche questi sono risultati sperimentali e quindi sono interpretabili, e fino a quando non co sarà un metodo per misurare l'effetto direttamente sull'organismo saremo condannati a discutere ed interpretare.


Qualche esempio di PRAL.

Grassi 0
Pesce 7,9
Frutta e succhi -3,1
Uvetta passa -21
Banana -5,5
Albicocche -4,8
Pane 3,5
Farina 7,0
Spaghetti 6,7
Carne 9,5
Latte 1,0
Tuorlo d'uovo 23,4
Formaggi con meno di 15 g proteine per 100 g 8,0
Formaggi con più di 15 g proteine per 100 g 23,6
Parmigiano 34,2
Verdura -2,8
Spinaci -14,0
Lenticchie e piselli 0 o poco acide
Vino, te e caffe in genere negativi
Alcune birre e bevande gassate spesos positive

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven ott 13, 2006 12:23 pm

Marco, cercando di approfondire il principio su cui si basa il PRAL, sono venuta a conoscenza del fatto che alcuni tipi di frutta e verdura avrnno anche un buon indice PRAL ma nascondono altri pericoli:

gli stessi spinaci che secondo il PRAL hanno un indice favorevole per l'alcalinizzazione, in realtà insieme a noci e mandorle contengono ossalati che oltre ad inibire l'assorbimento di calcio provocano calcoli

Esiste un elenco di alimenti da ridurre al minimo perchè contengono ossalati? Tutti i vegetali che contengono calcio contengono anche ossalati?
Ci sono alimenti vegetali non fortificati con cui assumere calcio senza ossalati?

Ma allo stesso tempo limitare noci, mandorle, spinaci e altre verdure che contengono ossalati non riduce in modo ulteriore le fonti di ferro, e di altri minerali in una dieta vegan?

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » ven ott 13, 2006 1:46 pm

7xpensie ha scritto: Tutti i vegetali che contengono calcio contengono anche ossalati?
Ci sono alimenti vegetali non fortificati con cui assumere calcio senza ossalati?

Ma allo stesso tempo limitare noci, mandorle, spinaci e altre verdure che contengono ossalati non riduce in modo ulteriore le fonti di ferro, e di altri minerali in una dieta vegan?
Semmai la domanda da porso è se tutte le piante che contengono acido ossalico contengano ossalati, perchè è nel caso della presenza dell'acido con il calcio che si possono formare gli ossalati. La risposta è che nella maggioranza dei casi non si trova l'acido ma l'ossalato, ma che nella stragrande maggioranza delle piante gli ossalati sono presenti in percentuali non preoccupanti (è comunque consigliabile sempre cosumare le piante ad ossalati quando sono giovani,più invecchiano più grossi sono i cristalli di ossalato). Quindi non direi che in una normale alimentazione ci sia da preoccuparsi, a parte se si cobsumano piante come il rabarbaro, la romice, l'acetosella, la portulaca, ed altre, che sono piante ad elevata percentuale di ossalatri e vanno consumate con più parsimonia.

Quanto al rischio di calcoli renali di ossalato, è improbabile che ce li si possa causare con la semplice assunzione alimenatre di ossalati, essi dipendono da una disfunzione nei meccanismi di trasporto degli ossalati nell'intestino e nei reni, o da una dieta povera di calcio, o da elevati livelli urinari di urati (come in caso di gotta). Oppure in casi di grave patologie intestinale.
marco

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven ott 13, 2006 5:00 pm

Grazie per la risposta, sono un pò meno preoccupata

Il Prof Borghi dell'Università degli studi di Parma, che ha condotto uno studio su dieta e calcolosi, publicato anche sul "The New England Journal of Medicine" sostiene che alcune verdure devono essere escluse e tra queste ci sono gli spinaci, prezzemolo, erba cipollina, barbabietole, rabarbaro

ti copio il link http://www.ao.pr.it/articoli/calcio.htm (vedi il piano dietetico in fondo)

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » sab ott 14, 2006 7:44 pm

7xpensie ha scritto:Grazie per la risposta, sono un pò meno preoccupata

Il Prof Borghi dell'Università degli studi di Parma, che ha condotto uno studio su dieta e calcolosi, publicato anche sul "The New England Journal of Medicine" sostiene che alcune verdure devono essere escluse e tra queste ci sono gli spinaci, prezzemolo, erba cipollina, barbabietole, rabarbaro

ti copio il link http://www.ao.pr.it/articoli/calcio.htm (vedi il piano dietetico in fondo)
Beh, certamente in persone che già sofrano doi calcolosi renale o siano sospette di renella ecc. si deve fare più attenzione agli alimenti.
marco

albufo

Messaggio da albufo » mar ott 17, 2006 4:26 pm

Scusate se mi permetto di ampliare la raggio d'azione della domanda (o di dire qualcosa di ovvio??) ma vi vorrei ricordare che, in qualsiasi modo si introduca calcio nell'organismo, la sua trasformazione in vitamina D - con l'effetto di rinforzo delle strutture ossee - avviene tramite l'esposizione alla luce naturale (sole).

Senza questo serve a ben poco rimpinzarsi di alimenti ricchi di calcio.

E' pure risaputoi che, sempre al fine di permettere la trasformazione del calcio in vitamina D, le pelli più scure (persone del sud, neri, mulatti, ecc.) hanno tempi di "trasformazione" molto più lunghi rispetto a persone di pelle chiara e/o chiarissima.

Se vi può piteressare, Fabio Marchesi - "La Luce Che Cura"

Ciao

Danieke

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » mar ott 17, 2006 5:44 pm

Scusa queste cose che scrivi dove le hai lette?

Non è vero che il calcio si trasforma in vitamina D;

la vitamina D è sintetizzata dalla pelle attraverso l'esposizione ai raggi solari (o ai raggi UVB); una delle funzioni della vitamina D è stimolare l'assorbimento del calcio e del fosfato mentre si trova nell'intestino

Marina Berati
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Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am

Messaggio da Marina Berati » mer ott 18, 2006 8:50 am

7xpensie ha scritto:
Non è vero che il calcio si trasforma in vitamina D;
Gia', forse intendeva trasformare la luce del sole in vitamina D, o meglio, sintetizzare la vitamina D dalla luce solare. E' vero infatti che l'efficacia di questa sintesi dipende dal colore della pelle.

Ciao,
Marina

Penelope
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Iscritto il: lun giu 05, 2006 7:26 pm

Messaggio da Penelope » gio ott 19, 2006 7:38 pm

Scusate, forse è già stato detto ma purtroppo non ho il tempo di rileggere tutto. Il prezzemolo può essere considerato una buona fonte di calcio (ovviamente unita ad altri alimenti)?

Lo chiedo perchè ne sto mangiando parecchio in questo periodo..

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