Articolo: LAVATRICI DI ALTA GAMMA

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
emmaarn
Messaggi: 523
Iscritto il: mar giu 06, 2006 8:57 pm

Articolo: LAVATRICI DI ALTA GAMMA

Messaggio da emmaarn » lun ott 09, 2006 12:56 pm

Tempo fa, Fabrizio Zago, aveva introdotto il discorso delle "allergie cutanee", soprattutto nelle zone intime... spesso dovute ai residui di sapone nel bucato a causa dei lavaggi insufficienti delle lavatrici "moderne"... che se da un lato risparmiano acqua ed energia dall'altro purtroppo non sciacquano bene i tessuti.
Ho trovato un articolo su altroconsumo che tratta proprio questo argomento e che magari può interessare qualcuno di voi con problemi di allergie su pelle e parti intime. Il mio ragazzo ne soffre da un annetto.
Ciao emma

LAVATRICI DI ALTA GAMMA
Più di mille giri nel pulito

Articolo pubblicato su Altroconsumo 189, gennaio 2006
Aumenta la capacita' dichiarata dei cestelli, si moltiplicano le funzioni, spesso utili. L'efficacia nel lavaggio, tranne che per un modello, e' soddisfacente. Per rientrare nella classe energetica ottimale, pero', alcune lavatrici "risparmiano" sul risciacquo e allungano un po' troppo la durata dei cicli di lavaggio.


Un solo modello mostra la corda nelle prove più importanti: praticamente tutte quelle di lavaggio. Ma per la lavatrice Smeg SLB12DX anche la facilità d’uso e il rumore danno qualche problema. Nonostante i 15 programmi offerti, nei cicli davvero essenziali questo apparecchio non garantisce risultati soddisfacenti. Quanto agli altri sei modelli considerati, tutti se la cavano abbastanza bene anche se la durata del ciclo di lavaggio del cotone a 30 °C è eccessiva per molti e il risciacquo non è abbastanza efficace per la metà dei modelli: rimangono tracce di sapone che, in caso di allergie, potrebbero dare dei fastidi.

Dopo un periodo di bassa fortuna, sembrano tornate di moda le lavatrici di grossa capienza. Con questi modelli, secondo i produttori, è possibile lavare fino a 6 o addirittura 7 chili di biancheria in cotone. Attenzione però: la dimensione del cestello aumenta di poco, il che vuol dire che ogni chilo di bucato avrà in realtà meno spazio. Quanto all’utilità di poter fare bucati “giganti”, va valutata di caso in caso. Chi lava molto e molto spesso potrà forse risparmiarsi qualche ciclo e lavare più indumenti contemporaneamente. Per tutti gli altri una capienza di 5 kg è quasi sempre più che sufficiente.



Accessori e programmi

Tutti gli apparecchi del test appartengono alla classe energetica A, quella che dovrebbe minimizzare i consumi sia elettrici sia di acqua. Ma anche in questo caso è bene andare oltre alle apparenze: l’etichetta energetica non si applica a tutti i programmi disponibili, ma solo a quello standard di riferimento, che non sempre si avvicina all’uso reale che la maggior parte dei consumatori farà della lavatrice.

Inoltre per tenere a bada i consumi, sono spesso necessari cicli di lavaggio più lunghi. Infine per risparmiare acqua il numero di risciacqui è limitato e questo spesso si traduce in residui di detersivo sui capi.

Non si tratta solo di teoria. Il comportamento dei modelli testati dimostra che i punti deboli sono proprio questi: cicli molto lunghi e risciacqui spesso insufficienti. Se siete costretti a un risciacquo aggiuntivo (quasi tutti i modelli offrono questa opzione) i consumi di acqua ovviamente salgono.

- Centrifuga: quanti giri? I modelli di lavatrici selezionate per le prove si attestano su un velocità massima di centrifuga di 1.200 giri (tranne Miele W 502 che si ferma a 1.100). Questa velocità viene raggiunta solo nel programma cotone, mentre per i tessuti più delicati è automaticamente ridotta per non rovinare i capi.

Tutti gli apparecchi offrono comunque la possibilità di scegliere la velocità della centrifuga o di escluderla del tutto: due opportunità interessanti.

Utile anche il pulsante di arresto prima della centrifuga. Serve a evitare che, in vostra assenza, il ciclo di lavaggio si esaurisca con il rischio che il bucato resti stazzonato nel cestello per ore prima che possiate stenderlo. Le pieghe, in queste condizioni, diventano più difficili da togliere: stirare diventa faticoso. Scegliendo questa opzione, invece, potete azionare la centrifuga quando preferite in modo da essere pronti, a fine ciclo, per stendere subito, e stirare con meno fatica.

- Programmi. Il modello che ne ha di più ne offre ben 21: ma quante vite ci vorranno per usarli tutti? Non fatevi abbagliare da una vasta offerta di programmi, perché si finisce spesso per usare i soliti tre o quattro. Il modello Migliore del Test e Miglior Acquisto ne ha soltanto cinque: quelli che servono.

- Temperatura. In genere a ogni programma è abbinata la giusta temperatura. Quattro modelli, però, vi danno la possibilità di scegliere la temperatura che preferite, con l’accortezza di diminuirla automaticamente se ne avete scelta una eccessivamente alta per i capi delicati. Nessun apparecchio invece è dotato del pulsante per il mezzo carico. Ma le lavatrici si sono evolute ed hanno comunque tutte il riconoscimento automatico del carico e quindi regolano tempi e consumi in funzione della quantità di biancheria.

- Altre funzioni. La funzione Eco, presente in un modello sotto forma di programma e in un altro come tasto aggiuntivo, riduce consumi d’acqua e di energia, il che si traduce come al solito in una durata maggiore del lavaggio. Quasi tutti i modelli prevedono un risciacquo intensivo, per sopperire all’esiguità dei risciacqui nei programmi standard e anche il lavaggio breve, che però oltre ai tempi riduce anche l’efficacia. Anche un lavaggio intensivo è possibile su due modelli, ma prima di usarlo è bene capire se davvero vi serve, aiutandovi con i suggerimenti del produttore. Infine, sempre nell’ottica di essere presenti a fine bucato per poter stendere subito, cinque modelli hanno la funzione di avvio differito: la lavatrice parte quando decidete, per esempio un’ora o due prima del vostro ritorno a casa.

TOP

La prova del bianco

Per valutare l’efficienza dei modelli abbiamo scelto i tre programmi più comunemente usati: cotone a 60 °C, cotone a 30 °C e sintetico a 40 °C. Gli stessi campioni di tessuto con gli stessi tipi di macchie (grasso corporeo, sangue, vino, erba, tè, rossetto, fondotinta e altre) sono stati inseriti nei cestelli delle lavatrici del test per tre diversi cicli di lavaggio.

Le prove hanno dato risultati soddisfacenti o accettabili per quasi tutti i modelli. Soltanto Smeg SLB12DX non raggiunge la sufficienza in nessuna delle tre prove di efficacia.

Per tutte le altre lavatrici qualche problema si segnala solo in merito alla durata dei cicli di lavaggio, che però, come si vede in tabella, ottiene un giudizio a parte che non influisce sul voto dato per l’efficacia. Insomma, se un modello lava molto bene ma ci mette molto tempo ottiene comunque un ottimo giudizio di lavaggio e un’insufficienza nella durata.

Per tirare le somme abbiamo fatto poi una media pesata tra i risultati delle tre prove per darvi un giudizio totale sul lavaggio.

TOP

Consumi, rumore, facilità d’uso...

L’etichetta energetica non mente: questi modelli tengono a bada i consumi sia di acqua sia di energia. Ve ne diamo conto in tabella con un risultato complessivo delle tre prove, dove non risulta nessuna insufficienza.

Ma vale sempre la precisazione fatta prima: l’etichetta energetica non vale per tutti i programmi.

- Centrifuga ok, risciacquo ko. Per avere un quadro completo del comportamento delle lavatrici, nel corso delle prove di efficacia abbiamo anche valutato altri aspetti, non meno importanti per l’uso quotidiano. Confrontando il peso della biancheria prima e dopo il bucato abbiamo calcolato quanta umidità rimane nei tessuti alla fine della centrifuga. Le lavatrici a 1.200 fanno ciò che ci si aspetta da loro: eliminano efficacemente l’umidità dai capi. Non si può dire altrettanto del sapone. A lavaggio concluso abbiamo valutato l’alcalinità dell’acqua eliminata dal cestello. In questo modo abbiamo potuto verificare la presenza di residui di detersivo che in 3 modelli, contrassegnati da un giudizio mediocre, sono stati considerati eccessivi, segnale che il risciacquo non è stato efficace.

- Facili da usare. Dalla maneggevolezza dell’apertura e della chiusura dell’oblò, alla comprensibilità delle istruzioni, alla chiarezza del pannello dei comandi, abbiamo valutato molti aspetti della facilità d’uso di questi apparecchi. L’unico modello a non risultare soddisfacente è ancora Smeg SLB12DX: l’oblò è piuttosto difficile da chiudere e un po’ troppo “libero” nell’apertura, il cassetto del detersivo è scomodo e non ci sono scritte sui pulsanti.

- Rumore sotto controllo. La misurazione dei decibel e un test soggettivo di “ascolto” ci hanno rassicurato sul fatto che il rumore emesso da queste lavatrici non è eccessivo. Smeg, ancora una volta, si comporta peggio.

- Protezione dagli allagamenti. Aquastop e galleggiante. Sono due dispositivi che mettono al riparo dal rischio di allagamento nel caso qualcosa non funzioni. La presenza ed efficacia provata sui nostri apparecchi di almeno uno dei due ci ha consentito di assegnare un giudizio buono. Giudizi sufficienti segnalano invece l’assenza di entrambi, ma anche l’assenza di perdite d’acqua, nonostante le dure prove cui abbiamo sottoposto i modelli per verificarne la resistenza. Indesit WIXL 126, strapazzato dalle nostre prove di allagamento, non ha retto, mostrando perdite.

- Consumi e costi. Con la nostra rilevazione dei prezzi di vendita nei diversi negozi e grande distribuzione abbiamo trovato per ogni modello un prezzo minimo e uno massimo. Le possibilità di risparmio scegliendo bene il punto vendita sono notevoli: per il Miglior Acquisto, ad esempio, si parla di ben 210 euro di differenza tra prezzo minimo e massimo, solo cambiando negozio.

Fatta una media del prezzo di acquisto rilevato e calcolato il consumo medio di acqua, energia e detersivo, abbiamo costruito due profili d’uso e per ciascuno abbiamo calcolato il costo medio del singolo lavaggio, che tiene conto anche dell’ammortamento della macchina. Per le famiglie numerose che fanno un uso molto frequente della lavatrice, il profilo è quello che prevede 7 lavaggi a settimana per 10 anni. Il costo minimo a bucato è garantito da Candy CM126TXT ed è pari a 0,55 euro.

Per il secondo profilo, che contempla un uso un po’ meno frequente della lavatrice su più anni (4 lavaggi a settimana per 15 anni), le meno care sono Candy CM 126TXT e Indesit WIXL 126 con 0,58 euro a lavaggio.

TOP

Bucato amico di chi è in difficoltà

La lavatrice è tra gli elettrodomestici più usati da tutti in casa. Per questo abbiamo voluto verificare quanto l’uso dei modelli del test risulti comodo e facile per le persone anziane o portatrici di handicap. Ecco le problematiche di cui abbiamo tenuto conto e i possibili ostacoli che queste persone possono incontrare nell’uso delle lavatrici.

Sedia a rotelle. Le lavatrici a oblò frontale sono preferite dai consumatori europei rispetto a quelle a carica dall’alto. Chi è in sedia a rotelle, però, ha difficoltà a riempirle e svuotarle quando l’oblò non si apre completamente (a 180°). Inoltre per loro è importante che tasti e spie luminose siano ben visibili dalla posizione seduta. La pulizia del filtro può risultare problematica, perché questo si trova in genere sotto l’apparecchio.

Difficoltà di movimento. Chi cammina appoggiandosi a un bastone o a un girello, avrà difficoltà a compiere tutte le azioni che richiedono l’uso di entrambe le mani. Se hanno problemi di equilibrio non saranno poi in grado di esercitare molta forza quando devono tirare (ad esempio lo sportello), perché rischiano di sbilanciarsi e cadere all’indietro. Inoltre è possibile che abbiamo difficoltà a chinarsi: pulsanti e spie devono perciò essere visibili stando in piedi e tasti e manopole devono poter essere manovrati dalla stessa posizione. Anche per queste persone la pulizia del filtro rappresenta senza dubbio un problema.

Difficoltà nell’uso delle mani. Pulsanti e manopole molto piccoli o scomodi possono porre problemi a chi soffre di artrite o ha comunque problemi nel maneggiare oggetti. La poca forza delle mani, inoltre, rappresenta un ostacolo nell’apertura di oblò e vaschette per il detersivo particolarmente duri. Deludente Candy CM 126 TXT.

Problemi di vista. Scritte e simboli devono essere abbastanza grandi (preferibilmente in corpo 14 o almeno 12), e ci deve essere sufficiente contrasto tra le scritte e il loro sfondo (ottimale il nero su bianco). L’indicazione del programma dovrebbe essere contraddistinta anche da un indicatore tattile che ne renda più facile il riconoscimento. Se i pulsanti che presiedono a funzioni diverse hanno forme diverse, le persone con problemi di vista ne saranno avvantaggiate. I comandi elettronici sono i più penalizzanti per persone che vedono poco. Ancora scarsa Candy.

TOP

Miglior-Acquisto

Lavano abbastanza bene e hanno come soli punti deboli il risciacquo e la durata a volte eccessiva dei cicli di lavaggio. Tra i nostri 7 modelli solo uno, Smeg SLB12DX, non raggiunge la sufficienza finale.

Fra tutti gli altri, il Migliore del Test e Miglior Acquisto è Rex RI 7200 TS (da 600 a 810 euro), l’unico modello a ottenere un giudizio globale buono, unito a un prezzo, e soprattutto a un costo per lavaggio, accettabile.

Abbiamo messo alla prova le lavatrici anche dal punto di vista di una persona anziana o con difficoltà di movimento, uso delle mani o vista: nel complesso nessun modello è bocciato, ma si può migliorare.
Ultima modifica di emmaarn il lun ott 09, 2006 6:02 pm, modificato 1 volta in totale.

rossi
Messaggi: 390
Iscritto il: mar ago 30, 2005 10:22 am

Messaggio da rossi » lun ott 09, 2006 3:07 pm

Ciao Emma, grazie! Non c'è però scritto quali lavatrici sono state testate... c'era anche la Aeg, che tu sappia?

emmaarn
Messaggi: 523
Iscritto il: mar giu 06, 2006 8:57 pm

Messaggio da emmaarn » lun ott 09, 2006 6:01 pm

Ho riportato l'articolo per intero, penso che le abbiano testate tutte come marche, ma non ne sono certa, hanno poi eletto la peggiore e la migliore in base alle caratteristiche di lavaggio, economia, ecc..
ciao emma.

Rispondi