Riporto questo documento per il mopur, mi sembra interessante
MOPUR: L' ALIMENTAZIONE DELLA NUOVA ERA
Beniamino Anzalone è il titolare di un brevetto europeo denominato "carne vegetale " con cui è possibile produrre un nuovo tipo d’alimentazione.
Il termine "carne vegetale " è, oggi, però, riduttivo in quanto, in effetti, può essere creata un'infinità di alimenti caratterizzati dalla presenza di un'importante chiave digestiva che offre all'organismo umano non solo la possibilità di una completa assimilazione degli elementi nutrizionali ma, cosa fondamentale e sorprendente, fornisce addirittura il messaggio digestivo anche per gli alimenti eventualmente composti con OGM.
Perciò, attualmente, si preferisce sostituire il nome originario con MOPUR, che identifica lo spirito dei semi terrestri e acquatici.
Per quanto riguarda, in ogni caso, la carne vegetale propriamente detta, che risulta dal procedimento di Anzalone, possiamo dire che è un prodotto completamente naturale, costituito da glutine, farine di cereali integrali e di legumi, e può essere anche definito, in virtù delle fasi di lavorazione e per il suo aspetto esteriore, un vero e proprio insaccato vegetale stagionato.
Il processo di stagionatura è fondamentale, perchè, similmente a quanto accade per il parmigiano, arricchisce il prodotto di microrganismi che, da un lato, scindono parte delle proteine presenti, da cui liberano aminoacidi facilmente assimilabili, e, dall'altro, sintetizzano vitamine - compresa la B12- ed enzimi che, oltre a fornire importanti elementi nutrizionali, possono apportare grandi benefici alI' attività dell' intestino e della sua flora batterica.
Durante la stagionatura, inoltre, l'acido lattico prodotto dai microrganismi che agiscono sui carboidrati, avrebbe il ruolo di attivare l'enzima fitasi, che neutralizza quei fattori antinutrizionali, presenti naturalmente nei cereali, denominati fitati.
Quest'ultimo processo può essere paragonato a quanto avviene durante la preparazione del pane con il lievito naturale, oggi, purtroppo, sostituito dai più veloci e redditizi metodi di lievitazione rapida.
In virtù, quindi, dell' inattivazione dei fitati alla quale si accompagna anche la neutralizzazione di altri fattori antinutrizionali -si può garantire il normale assorbimento del ferro, dello zinco e del calcio, di norma influenzato negativamente proprio dalla presenza di fitati.
Per tali motivi questo salume vegetale stagionato (carne vegetale) può rappresentare un ottimo sostituto della carne animale e, nello stesso tempo, una valida e nuova proposta gastronomica.
Infatti, non solo potranno essere conservate le tradizionali ricette dei piatti a base di carne (dagli affettati alle preparazioni in tegame e al forno) ma si potranno scoprire anche nuovi e stuzzicanti sapori capaci di stimolare la creatività all' interno delle tradizioni gastronomiche di ogni Popolo.
Sempre e comunque nel pieno rispetto degli equilibri naturali.
Gabriele Montera
Presso l'Istituto Nazionale della Nutrizione è stato realizzato un esame istomorfologico del preparato che ha mostrato una significativa differenza tra l'impasto iniziale e il prodotto finito dopo un opportuno procedimento di cottura.
La carne vegetale risulta, infatti, caratterizzata da una struttura microfibrillare che presenta un discreto orientamento in senso longitudinale.
Tale caratteristica determina una consistenza tale da avvicinarla a quella tipica della carne animale. Le successive, continue modifiche, cui il prodotto è stato sottoposto negli anni seguenti hanno portato ad un indubbio miglioramento delle sue qualità organlolettiche senza, peraltro, inficiare quelle nutrizionali evidenziate nell' analisi precedente.
Anzi, in base alle nuove miscele dei costituenti primari (glutine vitale, farine di cereali e di legumi, aromi naturali) si può affermare con sicurezza che si è addirittura ottenuto un incremento percentuale di proteine valutabili in 29.59% contro i 26,3% iniziali.
I nuovi bisogni alimentari della popolazione dei paesi industrializzati spingono alla ricerca di nuovi prodotti dall'alto rendimento nutrizionale.
In Virtù anche di una nuova presa di coscienza da parte dei consumatori, sempre più attenti alle conseguenze negative di un'alimentazione incongrua le risposte sono orientate prevalentemente verso l’uso di alimenti a base di prodotti naturali di provenienza biologica.
All'interno di questo contesto la carne vegetale si inserisce come una soluzione innovativa sotto vari punti di vista superando di gran lunga, in termini di caratteristiche nutrizionali, organolettiche e di versatilità in campo gastronomico prodotti oggi in commercio tipo seitan o bistecche di soia.
Dal punto di vista della costituzione chimica della carne vegetale una prima analisi effettuata presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Roma nel 1996 ha fornito i seguenti risultati:
Analisi Chimica:
Umidità 49,8 % Grassi Totali 2,7% di cui Saturi 20,2% Monoinsaturi....68,3 % Polinsaturi 10,6%
Proteine (N x 6,25) 26,3% Fibra (Wende) 2,8% Ceneri 2,5% Carboidrati (per differenza) 15~9%
Ferro 2,6 mg% Calcio 38 mg% Fosforo 110 mg% Sodio 715 mg% Potassio 137 rng%
Valori nutrizionali per 100 g di prodotto:
KCalorie totali 193 pari a 808 Kj
di cui da grassi 24 " 100 Kj
da proteine l05 " 439 Kj
da carboidrati 64 " 269 Kj
che ve ne pare?
Fino alla fine di Dicembre sarà possibile prenotare Mopur, l'alimento che nutre e sviluppa il corpo pranico od eterico e astrale (vedi Steiner).
In allegato alcune informazioni. La prenotazione può essere fatta contattando Patrizia Luce al 335.6816724, [email protected]
Ciao
Lo conoscevate gia'?
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Fox_Mulder
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Re: Lo conoscevate gia'?
Tutti gli alimenti hanno fattori di questo tipo, qui si usa impropriamente questa caratteristica per mistificare i cereali. qui forse non è sede per approfondire, ma è un argomento interessante da chiarire un giorno.rinez ha scritto: Durante la stagionatura, inoltre, l'acido lattico prodotto dai microrganismi che agiscono sui carboidrati, avrebbe il ruolo di attivare l'enzima fitasi, che neutralizza quei fattori antinutrizionali, presenti naturalmente nei cereali, denominati fitati.
In virtù, quindi, dell' inattivazione dei fitati alla quale si accompagna anche la neutralizzazione di altri fattori antinutrizionali -si può garantire il normale assorbimento del ferro, dello zinco e del calcio, di norma influenzato negativamente proprio dalla presenza di fitati.
Quanto costerà? Personalmente nn vedo la necessità di immettere cose del genere sul mercato. Di sicuro non è necessario dal punto di vista nutritivo come si tenta d far credere. La dieta migliore è sempre qella basata sugli alimenti più semplici e meno lavorati, cereali, legumi, etc che noi ben conosciamo ormai, sono più che sufficienti, a patto che non perdano negli anni le loro qualità come sta pericolosamente accadendo per alcuni settori dell'agricoltura.
Ciao