A 26 anni si può essere stanchi di combattere?

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Navy
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Messaggio da Navy » sab set 23, 2006 1:48 pm

Beh, naturalmente la mia risposta inziale alla tua domanda è che prenderei a bastonate chi mi pesta, ma pensando seriamente a un eventualità del genere può anche darsi che resterei a terra inerme, perchè non ho il coraggio o la prontezza d'animo per reagire.

Come dicevi tu queste cose dipendono da una molteplicità di fattori, sesso, condizioni fisiche, condizioni mentali ecc.

Credo di aver capito il concetto che cerchi dispiegarmi, e in pratica è lo stesso che predico io solo che i termini sono al contrario.

Spiego: Tu cerchi di fare le cose anormali per la tua condizione, il che vuol dire cercare di fare la cosa più difficile e cioè affrontare dei rischi più alti di quello che faresti comportandoti normalmente per la tua situazione.

Io cerco di fare le cose normali, che sono, essendo io nella mia considerazione in una fase anormale, le cose appunto più difficili e dure da affrontare.

Il concetto è lo stesso, solo che è difficile capirsi bene senza guardarsi negli occhi a volte. Giusto

Come mai eri convinta che fossi una lei? Impressione o magari il modo di pormi o di scirvere?

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom set 24, 2006 2:37 pm

Navy ha scritto:Beh, naturalmente la mia risposta inziale alla tua domanda è che prenderei a bastonate chi mi pesta, ma pensando seriamente a un eventualità del genere può anche darsi che resterei a terra inerme, perchè non ho il coraggio o la prontezza d'animo per reagire.

Come dicevi tu queste cose dipendono da una molteplicità di fattori, sesso, condizioni fisiche, condizioni mentali ecc.

Credo di aver capito il concetto che cerchi dispiegarmi, e in pratica è lo stesso che predico io solo che i termini sono al contrario.

Spiego: Tu cerchi di fare le cose anormali per la tua condizione, il che vuol dire cercare di fare la cosa più difficile e cioè affrontare dei rischi più alti di quello che faresti comportandoti normalmente per la tua situazione.

Io cerco di fare le cose normali, che sono, essendo io nella mia considerazione in una fase anormale, le cose appunto più difficili e dure da affrontare.

Il concetto è lo stesso, solo che è difficile capirsi bene senza guardarsi negli occhi a volte. Giusto

Come mai eri convinta che fossi una lei? Impressione o magari il modo di pormi o di scirvere?
Si press'apoco il mio concetto di normalità e anormalità sta nei termini che lo hai descritto tu
in definiva per me il concetto di normlità è direttamente proporzionale allos tato fisico psichico, ecc...
Giusto è il fatto che con la comunciazione non è facile capirsi, come parlando a visus
Non so precisamente dirti perchè ti avevo inquadrato nel sesso femminile, diciamo era stata un' impressione...
Voreri farti una domanda: per te la definizione di : comportamento giusto o sbagliato, positivo o negativo, buono o cattivo ecc..va di pari passo con il concetto di anormalita e normalità, oppure no?

Navy
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Messaggio da Navy » lun set 25, 2006 2:39 pm

"Voreri farti una domanda: per te la definizione di : comportamento giusto o sbagliato, positivo o negativo, buono o cattivo ecc..va di pari passo con il concetto di anormalita e normalità, oppure no?" mi scuso ma non riesco a metterlo in sfondo bianco come fai tu...

Beh...diciamo di no...nel senso che una persona può avere i nostri problemi e comportarsi in determinati modi per patologie legate alla sua condizione. Ma credo sia una caratteristica insita nella persona quella di comportarsi in modo buono o cattivo, positivo o negativo ecc..

Ti faccio un esempio molto personale, io sono una persona fondamentalmente molto buona ma non stupida, vedendo il mondo che mi gira attorno, da tempo ho capito che a vincere sono le persone "cattive", ovvero quelli che se ne fregano dei sentimenti degli altri, quelle a cui importa solo stare bene loro stessi. In tante situazioni mi capita di trovarmi a pensare che il modo migliore di reagire sarebbe quello, cioè fregarmene di far star male qualcuno se comportandomi diversamente potrei soffrirne io.
Ma inevitabilmente tutte le volte va a finire che non offendo nessuno e ci sto male come un cane solo io...

Non so quanto si possa capire da questo discorso, bisogna viverlo per capirlo, è un po una situazione di autolesionismo...

Avrei una richiesta da farti Simona, da questi stralci di conversazione che abbiamo avuto mi sembra di intuire che sei una ragazza molto intelligente e paziente (sembra che mi sopporti per ora ;P) e soprattutto una ragazza che capisce la situazione in cui mi trovo.
Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su di te... non preoccuparti, non ci sto provando tranquilla, non voglio il nome o indirizzi ecc. Vorrei solo sentire la tua storia, mi rendo conto che magari a te non và di metterla in pasto a chi leggere questo forum, ma se vuoi puoi mandarmela privatamente. Non sentirti in obbligo, se non ti va ti capisco benissimo...

Alla prossima..

Simona*
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Messaggio da Simona* » mar set 26, 2006 8:59 am

La mia storia? E’ una storia banale, ,di una donna come tante altre, sposata, con due figlie, un lavoro , un marito che le vuole bene, la rispetta, le lascia i suoi spazi i suoi hobby, ed è contraccambiato, non c’è amore, ma c’è affetto.
Non è ciò che avrei voluto, ma è molto meglio di molte altre storie, in cui violenza mancanza di rispetto e cattiveria vero ti fanno vivere nel terrore
Ho un amore, infinito, direi quasi patologico per le alpi, i suoi boschi le sue cascate e i suoi deliziosi abitanti: animati e inanimati.
Il mio passato è come quello di qualunque altra persona, ho avuto i miei traumi infantili e non infantili , ma accanto ad essi le mie gioie , le mie vittorie , le mie sconfitte, a volte ne ho fatto drammi a volte me ne sono fregata, dipendeva tutto da quanto mi sentivo coinvolta, o meglio da quanto mi interessava ciò che mi stava succedendo.
Ho molte paure, e fobie, momenti di ansia e depressione, ma che ho imaprato a controllare, anche se a volte, di rado, ancora ricorro a psicofarmaci, la cosa non mi paice, ma a volte non posso evitarlo
Non ho mai avuto paura di amare davvero, ho sopportato delusioni, mortificazioni e molto altro, ma non mi sono mai pentita di aver amato davvero tutte le persone che hanno avuto rapporti con me, sia di amicizia sia di altro genere.
Ho sempre avuto la forza di rialzarmi e non arrendermi mai..Un tempo dicevo “ sono una che si piega, ma non si spezza mai”
A volte sono stata e, sono ,aggressiva, maqaundo lo sono non mi piaccio ..a volte riesco a vincere la mia rabbia che mi porta all’aggressività , e a mantenere calma e sangue freddo. Ed è così che amo essere per me e per gli altri.
Non sopporto la falsità, la menzogna, non sopporto le cose ottenute con l’inganno, se qualcosa devo conquistarla, averla, mi piace farlo con limpidezza, rimanendo me stessa il più possibile.
Capisco la bugia se detta per legittima difesa, per paura, o per proteggere qualcuno che è in pericolo
Amo piacere agli altri oltre che a me stessa, se non posso piacere amo almeno essere rispettata e stimata.
Ho imparato che col sorriso sincero, con la calma e la gentilezza spontanea , è più facile ottenere qualcosa di buono, ho imaprato che, comunque vada un sorriso è sempre meglio di un muso lungo e un silenzio.
Ho imparato che amare vuol dire anche sacrificio, che si sopporta senza peso, perché l’amore mitica addolcisce ogni cosa, basta fidarsi di lui.
Ho imparato che la vita è fatta di dolore e stati di benessere, entrambi vanno vissuti., il dolore va superato, il benessere non va portato all’eccesso.
Ho imparato che il dialogo, lo sfogo, è fondamentale per capire capirsi, e non sentire dentro un morso che ti rode.
HO imparato che è importante l’amicizia quella vera, quella dove i miei interessi non vengono prima di quelli del mio amico.
Sono un tipo selettivo in campo di amicizie e amori, ma cmq non ho mai chiuso la porta in faccia a coloro, coi quali non mi sento in sintonia

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alFaris
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Messaggio da alFaris » mer set 27, 2006 11:05 pm

Essalamu Elikah!

> Come mai eri convinta che fossi una lei?

perché di solito le donne sono più sensibili alla sofferenza - in particolare quella legata alla psiche... e poiché tu stai soffrendo (tanto) per la morte del tuo genitore questo ha fatto pensare che tu fossi donna...

in ogni caso... è perfettamente comprensibile che tu soffra per la morte di chi è depositario dei tuoi affetti più profondi... certo hai subito un colpo particolarmente pesante ma se ti posso dare un suggerimento _assolviti_ della 'colpa' della morte... _tu_ sei vittima di quest'evento quindi non sei tu inadeguato alla situazione ma è la situazione gravissima... quindi innanzi tutto considera che laddove andassi incontro a un fallimento (di qualsiasi tipo) ebbene sei e sarai sempre giustificato...

quanto poi al che cosa fare... certo finché il dolore continuerà a dilaniarti l'anima diventa persino comprensibile che la gente ti eviti... tu sei la testimonianza del dolore più profondo - tu sei la loro stessa immagine se per pura disgrazia fosse capitato loro quel che è invece successo a te... è comprensibile che a questo punto la gente ti guardi con orrore...

capisco che il mio suggerimento ti possa sembrare banale ma cerca di capire quanto poco ti sia possibile dire... devi reagire devi dire a te stesso che sei l'ultimo testimone l'unica memoria di chi adesso non c'è più... se proprio ti resta difficile vivere per te stesso (e mi rendo conto quanto lo possa essere) cerca di vivere per chi ti fu genitore...

con il tempo tutti i dolori si affievoliscono... non ti sto dicendo di dimenticare - per carità! ti sto spronando ad andare avanti... sarebbe sbagliatissimo morire appresso a chi è morto... dopotutto neanch'egli avrebbe voluto morire dunque vogliamo aggiungere dolore su dolore? _vivi_! sarà questa la tua più grande vendetta contro la nera signora...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Navy
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Messaggio da Navy » gio set 28, 2006 10:33 am

Grazie Alfaris per le belle parole, hai un modo di porre le cose molto ancestrale "la nera signora" ( o è samarcanda?) che mi fa sorridere quando ti leggo.

---> quindi innanzi tutto considera che laddove andassi incontro a un fallimento (di qualsiasi tipo) ebbene sei e sarai sempre giustificato...

Credo che questo sia sbagliato, proprio perchè io faccio così, ogni volta che fallisco in qualcosa mi giustifico da solo, raccontandomi che io sono stato sfortunato nella vita, che se le cose fossero andate diversamente (ovvero non ci fosse stato il lutto) a questo punto sarebbe tutto diverso.
Forse è vero, ma la cosa c'è stata, e ogni vlta che mi imbarco in una nuova avventura, purtroppo so già che se mollassi sarei giustificato, e questo mi gioca contro, perchè alla minima difficoltà io mollo...


----->sarebbe sbagliatissimo morire appresso a chi è morto... dopotutto neanch'egli avrebbe voluto morire dunque vogliamo aggiungere dolore su dolore?

Purtroppo devo correggerti su questo punto, egli l'ha voluto, se non fosse stato così forse troverei più facile superare la cosa, sono ormai passati 2 lustri da quel giorno, ma ancora oggi io mi sento corresponsabile, in concomitanza con molti altri fattori, ma comunque un pezzetto di colpa l'ho anche io...fosse anche perchè non sono riuscito a dargli una ragione per continuare a lottare...

Navy
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Messaggio da Navy » gio set 28, 2006 11:28 am

Ciao Simona, spero che mi perdonerai se ho risposto prima ad alFaris, ma ho visto prima quello....

--->un marito che le vuole bene, la rispetta, le lascia i suoi spazi i suoi hobby, ed è contraccambiato, non c’è amore, ma c’è affetto.

Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, mi ha fatto pensare che quando una ragazza ti dice che non ha bisogno di amore ma di affetto vuol dire che non gli interessi come piacerebbe a te ( e la risposta che vorresti dargli è "comprati un cane se vuoi affetto"). Mi ha fatto pensare a Fantozzi, quando lui dice a Pina che la ama, e lei gli risponde che lo stima moltissimo. Ma soprattutto mi ha fatto pensare a qualche mio amico/a, che ha una situazione simile alla tua, cioè che non ama il suo partner ma è talmente abituato/a alla situazione che piuttottosto di restare solo/a si adegua... e questo per me è tristissimo...


--->Ho un amore, infinito, direi quasi patologico per le alpi, i suoi boschi le sue cascate e i suoi deliziosi abitanti: animati e inanimati.

Eheh io ci abito in un posto a un passo dalle Alpi ( non che sia raro visto tutte le catene di Alpi che ci sono) e ti posso dire che se sei uno che va a farsi la passeggiata qualche week-end o una settimana in ferie può amarle, ma se ci abiti dopo un pò inizi a capire che sono di una solitudine e di una tristezza infinita, per non parlare della chiusura delle genti montanare...

--->A volte sono stata e, sono ,aggressiva, ma quando lo sono non mi piaccio ..a volte riesco a vincere la mia rabbia che mi porta all’aggressività , e a mantenere calma e sangue freddo. Ed è così che amo essere per me e per gli altri.

Ma ottieni più risultati quando tiri fuori la tua aggressività o quando usi la calma e il sangue freddo? Secondo me la gente capisce veramente solo con una di queste due...infatti non mi capiscono mai

--->Ho imparato che il dialogo, lo sfogo, è fondamentale per capire capirsi, e non sentire dentro un morso che ti rode.

Completamente in sintonia con questo pensiero, con solo un aggiunta, e cioè che è difficilissimo trovare qualcuno con cui fare questo, qualcuno che sta ad ascoltarti veramente. Mi capita spesso prima magari di vedere una persona, di pensare che finalmente ho qualcuno con cui sfogarmi, penso a cosa dirgli, a cosa raccontargli, poi quando vedo il disinteresse nei suoi occhi quando inizio i discorsi, mi passa completamente questa voglia di comunicazione. Tante volte mi vien voglia di andarmene quando capita cosi. All'inizio la consideravo superficialità da parte di queste persone, ma poi pensandoci ho capito che è ignoranza (nel senso buono del termine), cioè chi non ci sta passando o nn ci è passato tratta questi discorsi come la peste...hanno paura del contagio..oppure semplicemente la cosa non li tocca, preferiscono parlare di calcio e basta...


--->Sono un tipo selettivo in campo di amicizie e amori, ma cmq non ho mai chiuso la porta in faccia a coloro, coi quali non mi sento in sintonia

Spero che con me tu ti senta in sintonia (certo..pensavi che ero una donna :P) ; no beh a parte gli scherzi, si vede benissimo che sei una combattente, che ti rialzi ogni volta che cadi, ne hai anche motivo credo, hai 2 figlie da amare, 2 ragioni di vita a mio modo di vedere.. Io credo di avere molte lezioni di vita da imparare da te, e mi fa molto piacere vedere che mi rispondi, di solito ultimamente accendo il pc solo per controllare questo forum :)
Beh credo che per oggi ho parlato pure troppo, un saluto a te e a tutti quelli che leggono...

Simona*
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Messaggio da Simona* » gio set 28, 2006 12:18 pm

Ciao Simona, spero che mi perdonerai se ho risposto prima ad alFaris, ma ho visto prima quello....

--->un marito che le vuole bene, la rispetta, le lascia i suoi spazi i suoi hobby, ed è contraccambiato, non c’è amore, ma c’è affetto.

Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, mi ha fatto pensare che quando una ragazza ti dice che non ha bisogno di amore ma di affetto vuol dire che non gli interessi come piacerebbe a te ( e la risposta che vorresti dargli è "comprati un cane se vuoi affetto"). Mi ha fatto pensare a Fantozzi, quando lui dice a Pina che la ama, e lei gli risponde che lo stima moltissimo. Ma soprattutto mi ha fatto pensare a qualche mio amico/a, che ha una situazione simile alla tua, cioè che non ama il suo partner ma è talmente abituato/a alla situazione che piuttottosto di restare solo/a si adegua... e questo per me è tristissimo...

>>>Beh diciamo che fra me e mio marito vi è stato un accordo, quando l'amore che ci legava finì, un accordo che ci ha permesso di lasciare alle mie figlie una famiglia unita, e se vogliamo, adesso anche armoniosa, un accordo che ci ha permesso di restare insieme in amicizia e di darci ancora molto anche se in quel molto non c'è più il sentimento che ci lagava anni fa. un accordo che ci ha permesso, dopo molti ostacoli e difficoltà di trovare il modo di vivere una vita tranquilla serena, dove ci aiutiamo a vicenda e rispettiamo l'uno le esisgenze dell'altro. >>>



--->Ho un amore, infinito, direi quasi patologico per le alpi, i suoi boschi le sue cascate e i suoi deliziosi abitanti: animati e inanimati.

Eheh io ci abito in un posto a un passo dalle Alpi ( non che sia raro visto tutte le catene di Alpi che ci sono) e ti posso dire che se sei uno che va a farsi la passeggiata qualche week-end o una settimana in ferie può amarle, ma se ci abiti dopo un pò inizi a capire che sono di una solitudine e di una tristezza infinita, per non parlare della chiusura delle genti montanare...

>>> HO passato molto tempo in valle d'aosta anni fa, per ragione di
salute di mia madre e ti posso assicurare che mai in vita mia ho trovato pace serenità come nel tempo passato nel silenzio e nella solitudine di quelle montagne....
Ho conosciuto diverse persone, di quei posti e ti posso assicurare che in loro ho sempre trovato persone disposte a darti una mano un sorriso,cordialità gentilezza, semplicità, ma soprattutto in loro ho trovato doti che io ritengo fondamentali in una persona : sincerità, onestà limpidezza, disponibilità
Le alpi dici che sono tristi..beh se così è , trovo che in loro vi sia la più dolce manifestazione di tristezza che esista al mondo. Se ne avrò la possibilità lassù ci finirò la mia vita ..a me al solitune piace, quando è una solitudine che ti infonde serenità semplicità , sapore di cose vere e sincere..>>>


--->A volte sono stata e, sono ,aggressiva, ma quando lo sono non mi piaccio ..a volte riesco a vincere la mia rabbia che mi porta all’aggressività , e a mantenere calma e sangue freddo. Ed è così che amo essere per me e per gli altri.

Ma ottieni più risultati quando tiri fuori la tua aggressività o quando usi la calma e il sangue freddo? Secondo me la gente capisce veramente solo con una di queste due...infatti non mi capiscono mai

>>>> Quando uso la calma e la fermezza...>>>

--->Ho imparato che il dialogo, lo sfogo, è fondamentale per capire capirsi, e non sentire dentro un morso che ti rode.

Completamente in sintonia con questo pensiero, con solo un aggiunta, e cioè che è difficilissimo trovare qualcuno con cui fare questo, qualcuno che sta ad ascoltarti veramente. Mi capita spesso prima magari di vedere una persona, di pensare che finalmente ho qualcuno con cui sfogarmi, penso a cosa dirgli, a cosa raccontargli, poi quando vedo il disinteresse nei suoi occhi quando inizio i discorsi, mi passa completamente questa voglia di comunicazione. Tante volte mi vien voglia di andarmene quando capita cosi. All'inizio la consideravo superficialità da parte di queste persone, ma poi pensandoci ho capito che è ignoranza (nel senso buono del termine), cioè chi non ci sta passando o nn ci è passato tratta questi discorsi come la peste...hanno paura del contagio..oppure semplicemente la cosa non li tocca, preferiscono parlare di calcio e basta...

>>> bisogna imparare anche a saper farci ascoltare , questo è importante..Non credo che gli altri abbiano paura del contagio, credo piuttosto che la gente, si stufi ad ascoltare le persone che si vittimizzano troppo si lamentano troppo.
Per toccare il cuore di qualcuno, occorre prima imparare a consocere questo qualcunoe capire come fare per far breccia nella sua sensibilità
Tutti abbiamo un cuore, credimi, ma per ognuno bisogna usare un modo diverso per conquistarlo>>>

--->Sono un tipo selettivo in campo di amicizie e amori, ma cmq non ho mai chiuso la porta in faccia a coloro, coi quali non mi sento in sintonia

Spero che con me tu ti senta in sintonia (certo..pensavi che ero una donna :P) ; no beh a parte gli scherzi, si vede benissimo che sei una combattente, che ti rialzi ogni volta che cadi, ne hai anche motivo credo, hai 2 figlie da amare, 2 ragioni di vita a mio modo di vedere.. Io credo di avere molte lezioni di vita da imparare da te, e mi fa molto piacere vedere che mi rispondi, di solito ultimamente accendo il pc solo per controllare questo forum :)
Beh credo che per oggi ho parlato pure troppo, un saluto a te e a tutti quelli che leggono..

>>>Per sentirsi o meno in sintonia non credo sia importante il sesso, o lo stato fisico o psisico di una persona, ma bensì sia importante la sintonia dei pensieri e dei principi di due persone.
Tu hai da imparare da me come io l'ho da imparare da te...
a presto :-)>>>>

Navy
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Messaggio da Navy » lun ott 02, 2006 12:10 pm

Da quando mi sono svegliato stamattina ho addosso uno sconforto tremendo, sarà il cambio di stagione? Voi ne soffrite di questo passaggio?

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