Madre Natura

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toler
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Messaggio da toler » mar set 12, 2006 2:47 pm

Ciao Saverio,
l'antropocentrismo in questo ambito spesso è visto come una pecora nera, ma devo dirti purtroppo che c'è molta malcomprensione a riguardo e si confonde molto questa parola, se ne parla con rabbia e ribrezzo, quando spesso se ne ha una visione solo parziale.

Ho riletto tutto e credimi mi sono sentito un "deficiente" per non aver capito dove tu possa aver visto questo antropocentrismo.
Velocemente mi sono ricomposto ed ho pensato invece ad una tua malcomprensione delle parole scritte su questo topic.

Se cosi non fosse aggiungo che sono un evoluzionista e credo nell'universalismo,(che è una visione assolutamente biocentrista) nella vita che cresce e si evolve attraverso forme di vita semplici fino a forme sempre piu complesse, dove l'uomo è un gradino di questo processo.Ed io in questo momento faccio parte di questa razza e come tale ne parlo, ma allo stesso tempo so ci incastriamo in un gioco di equilibri con cui dobbiamo imparare ancora molto.

Credo fortemente in una tua malcomprensione, o malinterpretazione delle mie parole per i disastri naturali, che non sono gli stessi di quelli a cui tu ti riferisci.
Ci sono regioni Italiane che ai tempi della prima repubblica romana erano coperte per il 90 %circa di foreste(impressionante vero?) e adesso siamo al 15/20 % del territorio(i dati sono approssimati, ma reali le proporzioni) Le conseguenze le puoi immaginare, ma se vuoi te le racconto io.

E poi il Brasile...io ci ho vissuto 4 anni e fatto volontariato e so avendoci vissuto che le alluvvioni nelle foreste disboscate, non sono le stesse di 20/30 anni fa e cosi via, ma anche molti altri disastri ecologici ben differenti di quelli del passato a cui ti riferisci sono derivati dall'uomo......spero sia piu chiaro ora, ma posso continuare a fare esempi, se è il caso.

L'amore per la terra, per l'uomo, per la natura, l'ottimismo per la vita nel bene e nel male, sono scelte che si fanno, e sopratutto poi si sentono nell'anima.
Credo che si scelga cio in cui credere , cio che ci contraddistingue meglio.Io sono orgoglioso di avere tutta questa fiducia, perche mi fa stare bene.........e se poi non fosse nulla vero e la visione reale sia come dici tu ? beh pazienza pero' almeno avrò vissuto bene ottimisticamente con la fede nel futuro, sempre aspettandomi il meglio dalla vita, da tutto cio che mi circonda,e devo dire in realta che mi succedono spesso cose positive perche è vero: uno è cio che pensa di essere.

Ciao a tutti
Luca

Xavier
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Messaggio da Xavier » mar set 12, 2006 5:47 pm

marino70 ha scritto: Ma daiiiiiii!!! Non essere così duro!!!!! Ognuno adora ciò che preferisce, perchè disilludere così brutalmente??!!!
Scherzi a parte, l'idea di un "programma" (termine che spesso ricorre in questo forum) precostituito mi terrorizza (voglio continuare a credere di essere comunque io, nel bene o nel male, l'artefice delle mie scelte e del mio destino) ma c'è da dire però che come insegna la teoria del caos anche i sistemi caotici sono sistemi dinamici riconducibili ad una logica più o meno complessa. Il casuale non è così casuale come sembra anche se per quanto riguarda la natura siamo lontani dal poterli interpretare
Hai ragione sul fatto che i sistemi dinamici caotici siano riconducibili a logiche complesse ma definite. Il dubbio che ho è sulla reale possibilità di modellizzare il sistema in oggetto: i parametri sono troppi :).
Se per assurdo volessi accettare l'antropocentrismo che ho criticato direi che i parametri sono almeno 6.5 Mld, se si vuole essere talmente buoni da dotare tutti gli umani di pensiero autonomo...per fortuna esistono correnti di pensiero che inglobano gruppi di param...ops...di umani riducendo la complessità del sistema. Ma comunque è necessario considerare parametri esterni alla specie umana. E se ancora per assurdo potessimo affermare di aver ottenuto il "Sistema Natura" il costo computazionale sarebbe talmente elevato che non riusciremmo a trovare la soluzione...e ancora, se potessimo trovare la soluzione questa sarebbe in stato stazionario e non in transitorio, e noi sappiamo bene che "panta rei" :P. In altre parole...scordiamoci di poter trovare la "legge di natura"...il ché dal punto di vista "filosofico" è un gran bene.
toler ha scritto: Noi umani nel corso della nostra storia, abbiamo però stravolto molto di questo equilibrio
So che non è l'uso più adatto del termine, ma il porre l'uomo come causa prima io lo chiamo antropocentrismo.
toler ha scritto: Se tutta l'umanita ragionasse in termini positivi, di amore e condivisione, certe cose non succederebbero.
Qui vedo troppa fiducia nelle possibilità della specie umana
toler ha scritto:Il pianeta ci è stato consegnato pulito e pieno di foreste, e noi lo deforestiamo, è chiaro che vengono le inondazioni.
Qui vedo l'uomo come destinatario del globo terrestre, il che, zanichellisticamente (mi si passi il neologismo), è Antropocentrismo.
toler ha scritto:Credo fortemente in una tua malcomprensione, o malinterpretazione
Dandomi del deficiente saresti stato molto più politically correct, ma te la passo.

Sono d'accordo con il fatto che la natura sia buona o cattiva in relazione a come noi ci poniamo nei suoi confronti.
Dopotutto "il mondo è una mia rappresentazione", ipse dixit.

Spero di non essere stato "malcompreso"...

Saluti
Saverio

susi_violante
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Messaggio da susi_violante » mer set 13, 2006 8:06 am

Dire che nelle parole di Luca si legga l'antropocentrismo mi sembra esagerato. So che non è così.
Il problema è che se è vero che l'uomo è una parte molto "irrilevante" dell'universo è anche vero che è l'artefice della - quasi - distruzione del pianeta che abita. Questa "colpa" non la si può certo imputare agli altri animali o alle piante o a forze altre. E' un dato di fatto che la deforestazione del pianeta sia opera esclusiva dell'uomo. Questo non è antropocentrismo.
"Invidio" in Luca l'ottimismo e la fiducia che ripone nella natura e nell'animale uomo.
Io purtroppo resto fortemente pessimista e spero che prima o poi l'uomo si estingua affinchè la Natura possa riprendersi la Terra!
Susi

marino70
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Messaggio da marino70 » mer set 13, 2006 8:24 am

susi_violante ha scritto:
Io purtroppo resto fortemente pessimista e spero che prima o poi l'uomo si estingua affinchè la Natura possa riprendersi la Terra!
Susi
Urca che affermazione!!!!
Dall'accorato appello che hai lanciato nell'altro topic non mi sembravi così ansiosa di lasciare questa valle di lacrime. O forse parli per gli altri???

Xavier
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Messaggio da Xavier » mer set 13, 2006 8:47 am

susi_violante ha scritto: Io purtroppo resto fortemente pessimista e spero che prima o poi l'uomo si estingua affinchè la Natura possa riprendersi la Terra!
Perché non sperare invece che l'uomo trovi il suo giusto equilibrio?
E poi perdonatemi ma io non vedo ottimismo quando si dice che l'uomo è la causa di tutti i mali del pianeta. Saggezza popolare vuole che non si possa avere botte piena e moglie ubriaca. Per ottenere uno 0 con una operazione di somma devi necessariamente avere numeri negativi e positivi. Le conseguenze di tutto ciò che facciamo non sono solamente positive, anzi...E allora perché non essere realmente ottimisti e dire "viva l'uomo" e lavorare affinché in futuro si riesca a trovare questo equilibrio?
In alternativa si potrebbe tornare al primitivismo. In quel caso l'impatto sull'ambiente sarebbe minimo, ma la vita dell'uomo sarebbe veramente schifosa. Un aspetto positivo ed uno negativo, come sempre.

Saluti
Saverio

susi_violante
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Messaggio da susi_violante » mer set 13, 2006 8:48 am

[Urca che affermazione!!!!
Dall'accorato appello che hai lanciato nell'altro topic non mi sembravi così ansiosa di lasciare questa valle di lacrime. O forse parli per gli altri???[/quote]
Perchè sei così sarcastico?
Non scandalizzarti della mia affermazione, non sono la sola a pensare che l'uomo su questa terra è dannoso, anzi è paragonato ad un virus e prima o poi creerà una catastrofe che probabilmente lo estinguerà e allora, se non avrà proprio distrutto questo pianeta, la natura potrà riappropriarsene: questo è il mio pensiero e scusa se non coincide con il tuo
Per quanto mi riguarda finchè resterò su questa terra cercherò, come qualcun'altro ha detto, di "camminare in punta di piedi". La mia ansia, come la chiami tu, è solo, forse, rassegnazione.
Susi

toler
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Messaggio da toler » mer set 13, 2006 8:54 am

susi_violante ha scritto:Dire che nelle parole di Luca si legga l'antropocentrismo mi sembra esagerato. So che non è così.
Il problema è che se è vero che l'uomo è una parte molto "irrilevante" dell'universo è anche vero che è l'artefice della - quasi - distruzione del pianeta che abita. Questa "colpa" non la si può certo imputare agli altri animali o alle piante o a forze altre. E' un dato di fatto che la deforestazione del pianeta sia opera esclusiva dell'uomo. Questo non è antropocentrismo.
"Invidio" in Luca l'ottimismo e la fiducia che ripone nella natura e nell'animale uomo.
Susi
Grazie Susi, finalmente parole amiche da un'amica.

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Caro Xavier,
Il def* me lo sono stato dato da solo.Perche non vedo come tu riesca a vedere cose che non esistono.
Perche trasformi i miei concetti?

Dirti che stai malcomprendendo o malintendendo non vuol dire dare del def*, ma solo, non aver capito bene una cosa.Le cose si chiariscono come avviene nella comunicazione.Per questo riscrivo e ti scrivo per chiarire meglio la cosa.Continui a fare allussioni alle mie dichiarazioni, ma purtroppo sono solo parto della tua visione del mondo e quindi l'ottica è differente.
Bada bene non sono offese, anzi la comunicazione serve a proprio a questo a chiarire, e se sto offendendo chiedo scusa in anticipo in quanto non è mia intenzione.
Forse scrivero piu semplice,e differente, in modo da essere piu chiaro.

Sul fatto che il pianeta ci è stato consegnato pulito, io intendo a tutti gli esseri viventi e non solo all'uomo. Il fatto è che noi uomini lo abbiamo deforestato e lo depauperiamo ancora, non vi è dubbio.
Non è antropecentrismo, come lo intendi tu , l'uomo è l'unico essere che distrugge cio che gli serve per vivere.

Questa è costatazione di un fatto che l'uomo ha distrutto cio che non doveva e continua a farlo.

L'ottimismo caro xavier , sta nel credere che nel futuro ci sara piu amore, liberta e rispetto fra noi e la natura, che le cose miglioreranno e ci sara piu armonia.
alla prossima puntata....

Ciao a tutti
un ottimista!
Ultima modifica di toler il mer set 13, 2006 9:06 am, modificato 1 volta in totale.

susi_violante
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Messaggio da susi_violante » mer set 13, 2006 8:54 am

[In alternativa si potrebbe tornare al primitivismo. In quel caso l'impatto sull'ambiente sarebbe minimo, ma la vita dell'uomo sarebbe veramente schifosa. Un aspetto positivo ed uno negativo, come sempre.

Saluti
Saverio[/quote]

L'uomo non potrà mai rinunciare al dominio su tutto, anche sui suoi simili, figuriamoci tornare al primitivismo. Ma se non riesce neanche a rinunciare a mangiar carne e con questo contribuisce, lo sappiamo, ad uccidere ed a distruggere il pianeta.
Come si fa ad essere ottimisti?
Susi

toler
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Messaggio da toler » mer set 13, 2006 9:54 am

toler ha scritto: L'amore per la terra, per l'uomo, per la natura, l'ottimismo per la vita nel bene e nel male, sono scelte che si fanno, e sopratutto poi si sentono nell'anima.
Credo che si scelga cio in cui credere , cio che ci contraddistingue meglio.Io sono orgoglioso di avere tutta questa fiducia, perche mi fa stare bene.........e se poi non fosse nulla vero e la visione reale sia come dici tu ? beh pazienza pero' almeno avrò vissuto bene ottimisticamente con la fede nel futuro, sempre aspettandomi il meglio dalla vita, da tutto cio che mi circonda,e devo dire in realta che succedono spesso cose positive, quando uno pensa positivo perche è vero: uno è cio che pensa di essere.

Ciao a tutti
Luca
E meglio vivere sperando, nel meglio piuttosto che pensare al peggio, perlomeno si vive piu sereni
Un abbraccio di amore e armonia a tutti
Luca

susi_violante
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Messaggio da susi_violante » mer set 13, 2006 12:58 pm

[Luca[/quote]

E meglio vivere sperando, nel meglio piuttosto che pensare al peggio, perlomeno si vive piu sereni
Un abbraccio di amore e armonia a tutti
Luca[/quote]

Credimi Luca ti invidio questa tua serenità e spero che sia contagiosa.
Un bacione da un'amica.
Susi

toler
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Messaggio da toler » mer set 13, 2006 1:14 pm

Grazie amica,
sei molto cara.

Anche io spero che questa serenità sia contagiosa.
A volte c'è bisogno di positività e armonia, e anche io ne ho bisogno per ricaricarmi, ma credimi nel mondo frenetico in cui viviamo è sempre abbastanza difficile.

Un abbraccio
Luca

lapislazzuli
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info

Messaggio da lapislazzuli » gio set 14, 2006 9:45 am

Ho letto questo Topic e devo dire interessante, però ragazzi si passa dall'ottimismo al catastrofismo, da un estremo all'altro, ma la realtà dove sta? Se posso dare il mio modesto contributo è fuor di dubbio che l'impatto dell'uomo sull'ambiente è reale e sta distruggendo il delicato equilibrio raggiunto dalla natura, forse purtroppo già irrimediabilmente compromesso.
La natura lasciata a se stessa tende sempre all'equilibrio, all'evoluzione, al bello e sopratutto alla vita; avete mai visto un prato ingiallito dalla siccità? Sembra tutto morto, direste qui la vita non c'è più.. poi basta un'ondata di pioggia e tutto ritorna di un verde lussureggiante, la natura aveva conservato nelle radici la stilla di vita fino al ritorno delle condizioni ideali.
Ma l'uomo può solo distruggere? Certo può farlo, ma credo anche che l'uomo possa fare anche l'opposto, ossia mettere la sua scienza a favore della natura invece che contro, penso che possa arrivare a ridurre l'impatto ambientale vicino allo zero se volesse, al pari delle altre specie viventi.
So bene che oggi è utopistico, ma è innegabile il fatto che come l'uomo è libero di distruggere sia anche libero di non distruggere.
Volevo salutare Toler e dirgli che sull'età biologica dell'uomo ha perfettamente ragione, c'è un popolo quì sulla terra che vive in simbiosi con la natura, la civiltà non li ha mai raggiunti, vivono al confine dell'india a duemila metri di altezza, non consumano carne, vivono una vita media variabile dai 120/130 anni, alcuni casi fino ai 140 anni.
Questo popolo si chiamano gli Hunza e non hanno medici, del resto non conoscono le malattie.
meditate gente, meditate.

marino70
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Re: info

Messaggio da marino70 » gio set 14, 2006 10:51 am

lapislazzuli ha scritto:Ho letto questo Topic e devo dire interessante, però ragazzi si passa dall'ottimismo al catastrofismo, da un estremo all'altro, ma la realtà dove sta? Se posso dare il mio modesto contributo è fuor di dubbio che l'impatto dell'uomo sull'ambiente è reale e sta distruggendo il delicato equilibrio raggiunto dalla natura, forse purtroppo già irrimediabilmente compromesso.
La natura lasciata a se stessa tende sempre all'equilibrio, all'evoluzione, al bello e sopratutto alla vita; avete mai visto un prato ingiallito dalla siccità? Sembra tutto morto, direste qui la vita non c'è più.. poi basta un'ondata di pioggia e tutto ritorna di un verde lussureggiante, la natura aveva conservato nelle radici la stilla di vita fino al ritorno delle condizioni ideali.
Ma l'uomo può solo distruggere? Certo può farlo, ma credo anche che l'uomo possa fare anche l'opposto, ossia mettere la sua scienza a favore della natura invece che contro, penso che possa arrivare a ridurre l'impatto ambientale vicino allo zero se volesse, al pari delle altre specie viventi.
So bene che oggi è utopistico, ma è innegabile il fatto che come l'uomo è libero di distruggere sia anche libero di non distruggere.
Volevo salutare Toler e dirgli che sull'età biologica dell'uomo ha perfettamente ragione, c'è un popolo quì sulla terra che vive in simbiosi con la natura, la civiltà non li ha mai raggiunti, vivono al confine dell'india a duemila metri di altezza, non consumano carne, vivono una vita media variabile dai 120/130 anni, alcuni casi fino ai 140 anni.
Questo popolo si chiamano gli Hunza e non hanno medici, del resto non conoscono le malattie.
meditate gente, meditate.
Dirò di più...gli Hunza sono anche estremamente forti tanto è vero che spesso vengono assoldati come portatori per le spedizioni Himalayane (da non confonder con gli sherpa che sono veri e propri scalatori).
Per correttezza bisogna dire però che non è vero che non consumano carne; ne mangiano poca e solo di animali vecchi e consumano anche formaggi. La loro longevità comunque è determinata probabilmente da usa combinazione tra alimentazione e rapporto con la natura oltre che alla fortuna di vivere in un territorio quasi esente da inquinamento ambientale. Una serie di concause, attualmente e in futuro difficilmente riproponibili, purtroppo, per una buona parte dell'umanità

toler
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Messaggio da toler » ven set 15, 2006 9:24 am

Lapislazzuli, quanta saggezza, in un post cosi piccolo.Grazie anche per i saluti.
Hai specificato meglio cio che volevo dire io.

La natura lasciata a se stessa tende sempre all'equilibrio, è una grande verita sopratutto semplice come semplice è la verita.

Lo stesso aggiungo succede all'uomo , quando ritorna alla sua dieta ideale, tutto si risistema, riportando il corpo al suo equilibrio naturale e devo dire che molte capacita potenziali del corpo, ci sono tuttora sconosciute.

Altra grande verita a proposito, è che il fatto che come l'uomo è libero di distruggere è ovviamente anche in grado di ricostruire e correggere.


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Sugli Hunza che consumano carne non saprei.......
Io non so dove Marino, prenda tali contro-informazioni.Io ho sempre saputo che era un popolo strettamente vegetariano.

Il prossimo mese, dovrei tenere una conferenza e citando gli Hunza vorrei saperne di piu.
Vorrei consultare il riferimento affidabile che hai sul fatto che mangiano poca carne?.Io su internet non ho trovato nulla.

Anche se fosse vero è pur sempre eccezzionale, per due motivi,
uno è che quando si è sereni si digeriscono anche i "sassi".(lo sto vedendo ora sulla mia pelle dopo aver ben disintossicato il mio apparato digestivo)
e poi indica anche che allora le nostre potenzialita di longevita siano ancora piu alte, se tornassimo ad essere fruttariani.

Credo fermamente che una dieta ideale e la simbiosi con la natura,ci possa far vivere molto piu di adesso, probabilmente 120/130 anni, forse di piu o forse di meno per chi vive nelle metropoli a causa dello smog che respiriamo, e dello stress, ma in futuro chissa ...non esistera piu lo smog, e forse neanche lo stress.Che ottimismo eh?.....


Ciao
e Grazie
Luca

marino70
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Messaggio da marino70 » ven set 15, 2006 10:25 am

toler ha scritto:Io non so dove Marino, prenda tali contro-informazioni.Io ho sempre saputo che era un popolo strettamente vegetariano.

Il prossimo mese, dovrei tenere una conferenza e citando gli Hunza vorrei saperne di piu.
Vorrei consultare il riferimento affidabile che hai sul fatto che mangiano poca carne?.Io su internet non ho trovato nulla.
Non direi contro informazioni, semplicemente precisazioni come tra l'altro che non esiste un'anagrafe quindi anche l'età non è ben determinabile e che probabilmente Ralph Bircher in Hunza non c'è mai stato. Poi credete quello che volete

Dimenticavo....se fai una piccola ricerca troverai diversi appunti di viaggio

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