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Moderatore: Erica Congiu

Elle
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Messaggio da Elle » mer set 06, 2006 5:15 pm

in effetti il simbolo che stiamo usando, la confezioncina di crema, è una cosa che ci metterebbe d'accordo in pochi minuti: ci stiamo arrampicando sui vetri ma le nostre vedute non sono così distanti anzi,
aborro pure io un prodotto scialbo se se ne può fare a meno

e della vita adoro la bellezza in tutti i sensi
indi se mi si può dare una cosa graziosa piuttosto che tristanzosa senza incidere sui prezzi voto si pure io

certo che l' idea che ci si metteva a dipingere i vasetti tristoni con i pennarelli era pure sempre uno sbocco creativo eh??? ;-)


barbara ha scritto :

" E come lo potremmo ottenere allora quest'effetto? Con la sensibilizzazione, dici.
Costa di più una campagna di sensibilizzazione o un pack più accattivante? Mumble mumble... "



io penso che tanto possiamo fare, e che non bisogna affatto scegliere una linea piuttosto che un'altra ma lavorare su più sistemi.


personalmente fino a gennaio non sapevo nulla di prodotti pulizia bio, avevo cercato di capirci qualcosa ma mi sembravano sempre fuori portata.

poi ho deciso che volevo approfondire, ho fatto partire un laboratorio con un gruppo di web amici, abbiamo lavorato sodo e moltissimo. abbiamo insieme costruito un lavoro che è servito a noi, di conoscenza e consapevolezza, e intanto che percorrevamo questa strada l'abbiamo costruita anche per altri

abbiamo desiderato fortemente di trovare un modo per noi e per altri, e qualcosa abbiamo fatto.
prodotto il tutto, nella sua prima fase, l'abbiamo pubblicata in internet, abbiamo passata l'estate a farla conoscere in giro e ce l'hanno pubblicata in diversi siti.

abbiamo prodotto anche un manualetto che non è affatto male, sebbene solo un primo passo, e che ciascuno di noi avrebbe pagato oro per avere senza farsi le 7000 camicie che ci siamo fatti,

l'abbiamo fatto girare e pubblicare in internet, l'abbiamo stampato e distribuito, giusto oggi ho ricevuto lettera del sito naturanostra che pubblica il nostro lavoro, ed è un sito tutto di tecnici! si sono pubblicati il nostro lavoro sui detersivi, varda te,

a livello pratico in tantissimi di noi che abbiamo lavorato e letto, abbiamo sovvertito ilnostro modo di fare e consumare, e abbiamo spiegato e invitato tantissima gente a fare altrettanto. oggettivamente, tanta gente ha preso spunto.
Tante persone che conosco mi chiedono dove trovo il percarbonato, come uso l'aceto, consigli sui prodotti bio, i prezzi, ecc ecc ecc eccc

e più che tutto facciamo
abbiamo messo insieme pezzi di puzzle di tanti di noi e di altri
anche tanti pezzi trovati quà in promiseland

abbiamo fatto conoscere promiseland e il sito sai cosa ti spalmi, invitando a cercare lì le info

abbiamo fatto un sacco di cose insomma, e le stiamo ancora facendo.
ho appena ricevuto in mail una offerta di collaborazione da un amico che ci aiuterà a leggere e riassumere una ventina di articoli di altroconsumo

il nostro obiettivo è

1) sgrovigliare stà matassa intricata di info allucinate e contradditorie, e capire cosa vale la pena e cosa, dove e come, i modi più semplici e possibili

2) fatto questo documentare il lavoro e farlo conoscere il più possibile.



essendo che siamo 4 gatti impazziti, venuti su dal niente e che non sanno niente, e siamo riusciti a improntare diversamente le nostre vite e a stimolare anche altri

penso che sia FATTIBILE, e che ne valga la pena!


insomma, se ci riesco io che di chimica non so un fico secco e appena metto insieme sapone e acqua mi trovo sepolta di litri di gelatina alla marsiglia... dico , se ottengo qualcosa io se pò fà

*


questo era solo uno dei mille miliardi di esempi di quello che si può fare

ognuno mette il suo pezzettino, e tutti insieme siamo una forza


certo,,,,,, non viene su niente dal niente, siamo d'accordo......
alla domanda di barbara rispondo che tutto ciò costa carissimo, tantissimo lavoro e energia delle persone. sono comunque risorse diverse dal denaro e che possiamo tirare fuori in abbondanza se impariamo.
dopodichè se avanzano soldi per le confezioni graziose .... hmmmmm....
bè ci pensiamo! ahahahahahaah :-)

strabaz , ele

Elle
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Messaggio da Elle » mer set 06, 2006 5:25 pm

Lola ha scritto:Ho capito che non bisognerebbe farsi influenzare dalla pubblicità, o meglio dalle balle che ci raccontano. Ho capito anche che sarebbe bello diventassimo tutti consumatori consapevoli.

Ma bisogna rendersi conto che il mondo è composto anche da chi non sa, non vuole sapere, non è capace di imparare, guarda la tv 5 ore al giorno e se la beve tutta, cerca ancora il "miglior scrub corpo" ... non possiamo ipotizzare di tornare indietro, di eliminare la pubblicità, restare puri e buoni e consapevoli, e lasciare gli altri al proprio destino. Se non si utilizza più la formaldeide (pura) come conservante non è grazie alla consapevolezza del grande pubblico, ma dal fatto che dopo studi vari si è fatta una legge che la permette nei cosmetici solo per gli smalti unghie e basta.
Quindi se non sono andata troppo fuori tema... è proprio necessario cercare di fare tanto i fighetti e badare solo al contenuto, quando si può rendere carino anche il contenitore?
E comunque non sempre bio vuol dire buono, certo significa non cattivo, ma anche tra i prodotit a prova di biodizionario ci sono quelli semplici, spartani, fatti da formulatori con poche idee, e quelli che ti mettono dentro anche gli attivi oltre alla solita pletora di olietti naturali.

Lola


infatti la multifattorietà fà si che ognuno lavori per quel che più si sente ed è competente: se non ci fosse stato il lavoro " dal di dentro " non ci sarebbe quel che c'è adesso nel mondo. speriamo che questo lavoro continui.

bello sarebbe anche aggiungere lavoro dal di fuori, magari lo faranno altre persone, tipo per esempio una come me cosa vuoi che faccia con la chimica che non so neanche la differenza tra l'acqua e un acetello?

però se non si fà sì che il vostro lavoro e le vostre competenze arrivino alla capacità del grande pubblico, quello che consuma di più, mica gliela si fà

che dici lola?

forse la differenza di espressioni mie e tue, è che tu ti stai facendo un mazzo da anni con stì grigi tristolini essenziali, e vorresti un pò " uscire"
io arrivo da anni di fashion glitt shamp e strabalsam e vorrei avvicinarmi al nucleo, " entrare "portandoci gli altri sciamannati adoratori del packagin ultimo grid

quindi i primi vasetti colorati vanno a te di diritto
e noi altri ci ciucciamo gli eco blanc
promesso


basta, stò oberando il topic, ciao ciao cioooooooooo ele

Laura12
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Messaggio da Laura12 » mer set 06, 2006 7:17 pm

Per me la questione è molto più semplice: la cosmesi tradizionale è pressochè una truffa, sostanze/prodotti molto economici, quasi scadenti, certamente inquinanti, venduti in confezioni accattivanti a prezzi eccessivi.
La cosmesi è allo stesso tempo necessità ed appagamento e bisogna far leva su un meccanismo di sostituzione con prodotti di qualità eco-bio, soppiantando man mano quelli tradizionali più inquinanti; tanto shampoo, saponi, creme, trucchi li dobbiamo e li compriamo comunque.
Dobbiamo partire da questa necessità basilare e dall'esigenza di avere prodotti di qualità sotto OGNI profilo, perchè i soldi che spendiamo sono buoni, sempre.

Se ci mettiamo a fare i puristi dell'economia e dell'ecologia abbiamo perso in partenza, sono di più quelli che fanno spallucce su questi argomenti soprattutto quando stanno andando a comprare una crema antirughe: non è proprio quello il momento in cui gli possa stare a cuore la salvezza del pianeta.
E allora dico io, facciamoci furbi.


P.S. giusto un esempio di consumatrice standard, che corrisponde a più del 90%, (tratto da un forum):
"ma...c'è una cosetta che a me,nella scelta dei cosmetici,disturba molto. Entrare nel reparto Alchimia-Paese-dei-Balocchi di una farmacia o di una profumeria è per me una sorta di pellegrinaggio sensoriale fondamentale: l'impatto visivo del flaconcino,del cartone che si apre,come l'odore ti colpisce,come ti prende alla prima occhiata,con che impressioni ti fulmina o ti respinge la texture ancora sconosciuta e che potrebbe diventare un piccolo nume di casa tua...Bene,questi prodotti,venduti a distanza e che perverrebbero sconosciuti,mi tolgono con la loro scarsa accessibilità un buon 60% del piacere di usare un cosmetico..."............

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