Leggendo Imperatrice Nuda al capitolo relativo ai trapianti di cuore si accenna al problema del rigetto.
I farmaci immunosoppressivi consentirebbero di accettare il nuovo organo a discapito del meccanismo di difesa immunologico del corpo umano:
quindi il paziente diviene esposto alle malattie.
A sostegno del fallimento dei trapianti si citano Michael Ellis Debakey e Pappworth ("Human guinea pigs" - cavie umane).
Ho letto della ciclosporina farmaco antirigetto scoperto attorno agli anni 80 e allora mi chiedo:
e' ancora cosi la situazione al giorno d'oggi (visto che I.N. di Hans Ruesch risale al 1976)?
Trapianti e rigetto
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Roberto Mologni
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massimo tettamanti
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