Un compagno carnivoro...

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gena
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Un compagno carnivoro...

Messaggio da gena » ven set 01, 2006 2:35 pm

Ciao a tutt*

Premettendo che il passaggio ad un' alimentazione veg* va compiuto in totale consapevolezza e convinzione (se non si vuole incorrere nei vegetariani che durano 2 mesi...), la mia situazione è la seguente:
io sono vegetariana e sto cercando pian piano di passare ad un'alimentazione vegana (anche se ji ostacoli non sono pochi, in primis il costo di certi prodotti), mentre il mio compagno, col quale convivo, è onnivoro, o mejo carnivoro, o mejo ancora "cannibale", dal momento che mangia tantissima carne sottoforma di affettati e carne bianca ecc, e quando non mangia carne mangia formaggio o uova.Sembra avere l'avversione per ogni tipo di verdura e per altri prodotti, che ogni tanto provo a proporji. L'unica salvezza sono i primi piatti (pasta, risotti) che essendo io vegetariana tendo a preparare senza uso di carne, e spesso senza nemmeno altri prodotti animali Al di là del fatto che è una dieta poco sana la sua, a me piacerebbe molto se anche lui si "convertisse" ad un'alimentazione simile alla mia, piu' che altro perchè l'idea di avere carne in frigor mi da nausea e molto fastidio. Non parliamo poi del doverla cucinare. Inoltre lui condivide tutte le tematiche animaliste ed etiche di cui spesso discutiamo, e spesso ci occupiamo anche come attivisti per lotta per i diritti animali,banchetti informativi ecc... L'unico motivo per il quale non "riesce" a diventare vegetariano, a suo dire, è la mancanza di forza di volontà ed il fatto che davvero ha una forte avversione per le verdure, per i cereali ecc. Secondome inoltre conta molto una questione di tradizioni ed abitudini, per cui non riesce a rinunciare alla polenta col brasato che mangia fin da quando è bambino.

Mi son sempre detta che se diventassi brava a cucinare,potrei proporji più piatti, piu' buoni, e magari riuscirei a fargli apprezzare le verdure che adesso tanto detesta.

Il motivo x cui scrivo insomma, è per avere consigli,suggerimenti e sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze simili di "conversione".
Purtroppo è una scelta molto personale e profonda che ogni persona deve prendere nel pieno della propria coscienza, e che quindi non può in nessun modo essere imposta.

Ringraziandovi per l'ascolto
gena

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april
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Messaggio da april » ven set 01, 2006 3:12 pm

Ciao :-)

Ti capisco per quanto riguarda la cucina. Avrei dei seri problemi a convertire qualcuno a qualsiasi tipo di cucina. Anche seguendo scrupolosamente le ricette :-) Ma non credo che tu sia al mio livello.

Però ti posso dire una cosa circa le verdure. Con l'abitudine il gusto cambia. Io, anche da vegan, ho sempre mangiato malissimo. Ultimamente vivevo di crackers. Da circa un mese ho deciso di alimentarmi meglio e mi sono messa a mangiare molta frutta e verdura. Anche solo insalate condite magari con yogurt di soia e spezie. Beh, ora certe schifezze che mangiavo prima non le toccherei più e le verdure (e frutta e legumi) stanno piacendomi sempre di più. Me l'avevano detto, ma non ci credevo molto e invece ho sentito altra gente a cui è successa la stessa cosa. Non sei proprio senza speranza.

Però se lui è già sensibile al dolore degli animali forse fargli vedere da dove viene quello che mangia e cosa costa in termini di sofferenza, potrebbe aiutarlo.

Ti do alcuni link da fargli vedere e leggere. Poi a tavola potresti sempre ricordargli quello che ha visto e dirgli che ora ce l'ha nel piatto:

- http://www.veganhome.it/vegan/lettera_aperta.php

- http://www.saicosamangi.info/allevament ... index.html

- http://blog.libero.it/MACELLI/1458664.html

- http://www.oltrelaspecie.org/video.htm

e per te, se vuoi qualche ricetta invitante:

- http://www.vegan3000.info

Quanto ai costi... beh, seitan, tofu preparato con le erbe, tofumini ecc. non sono essenziali e potresti fare molti buoni piatti senza. Io li uso molto raramente. Il latte di soia sì. Quello lo uso. E costa anche. Questi prodotti forse protebbero essere utiili a lui per abituarlo gradualmente ad altri sapori dato che li puoi cucinare come la carne o formaggi.

Facci sapere come va.

Ciao :-)

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven set 01, 2006 10:54 pm

gena ha scritto:Mi son sempre detta che se diventassi brava a cucinare,potrei proporji più piatti, piu' buoni, e magari riuscirei a fargli apprezzare le verdure che adesso tanto detesta.

Il motivo x cui scrivo insomma, è per avere consigli,suggerimenti e sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze simili di "conversione".
Purtroppo è una scelta molto personale e profonda che ogni persona deve prendere nel pieno della propria coscienza, e che quindi non può in nessun modo essere imposta.
mi sembra di leggere due atteggiamenti..

quello realistico e pragmatico del "gli faccio il pranzetto buono cosi' e' contento.." e quello un po' aulico della "scelta personale e profonda"

io spingerei sul primo senza lambiccarmi troppo il cervello, tanto non c'e' niente di male se i cambiamenti sono pilotati dall'amore e dalla seduzione..

il tuo lui semplicemente (come tutti) vuole vivere il cibo anche come gusto e non solo come espressione di una posizione ideologica o peggio, solo per nutrirsi... quindi devi fare semplicemente i salti mortali per farlo mangiare bene, gustoso, piacevole ecc..

io ho fatto una manovra del genere con la mia attuale (ehem... sono venti anni) compagna (e' diventata "come me" dopo un mese da che ci siamo conosciuti).. e molto merito e' stato il fatto di essere entrati in un grande giro di amici tutti veg con i quali siamo cresciuti insieme nel gusto e nell'amore per alcuni principi..

proporrei pure una posizione di "recupero"..

ovvero..

io sono lactovegetariano (no carne, no pesce, no uova..).. nel senso che sono al 99% vegano ma non evito il latte e i latticini per principio, nel senso che, per esempio, ne faccio uso se voglio veramente trasformare una cena in una festa... La mia esperienza e' che una cena lactovegetariana "sontuosa".. non delude, l'aspettativa di gusto di qualsiasi carnivoro... anzi..

per cui... se il tuo scopo e' arrivare ad avere un compagno vegano.. probabilmente non ti fara' schifo che, intanto, magari, diventi vegetariano... e penso che cio' ti sia piu' facile da raggiungere che proporre un passo drastico..

io sono passato dal carnivorismo "toscano (bistecche alla fiorentina, salsicce, porchetta..) al lactovegetarianesimo da un giorno all'altro senza piu' ritorni indietro o sgarri... e un po' ha anche funzionato perche' come alternativa alla bistecca mi proponevo una bella pizza margherita fumante, delle melanzane alla parmigiana, sformati, gelati e dolci vari..

se la prospettiva fosse stata il tofu o il latte di soia non so come sarebbe andata a finire... (anche se oggi non nutro alcuna nostalgia per la carne.. anzi.. mi ricordo dei miei primi vent'anni da carnivoro come, relativamente a come me la vivo ora, un periodo "austero".. non festoso e di gusto)

il senso e'.. magari, se ti sembra giusto, prova col convertirlo al vegetarianesimo... cio' potra' costituire un passo graduale verso il veganesimo.. oppure essere il massimo raggiungibile da lui in questa vita.. sempre meglio di mangiarsi la carne e di fartela maneggiare e frequentare per tutta la vita.. Io stesso, che evito le uova, ringrazierei il cielo se avessi una compagna carnivora che un giorno mi seguisse mantenendo solo quell'"attaccamento"

ribadisco.. se fosse possibile... anche il fatto di poter "sterzare" verso amicizie veg...

mina
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Messaggio da mina » sab set 02, 2006 8:34 am

CIAO GENA,
SONO VEGETARIANA E HO UN MARITO CHE DA SEMPRE MANGIA CARNE.
NON GLI HO MAI IMPOSTO LA MIA IDEA DI ATENERSI COMPLETAMENTE DALLA CARNE MA GLI HO SPIEGATO LA SITUAZIONE DEI MACELLI,DEGLI ALLEVAMENTI E DELL ALIMENTAZIONE E AL TRATTAMENTO CHE VIENE RISERVATO AGLI ANIMALI,GLI HO FATTO SCOPRIRE NUOVI GUSTI,E COSI IL SUO CONSUMO DI CARNE E STATO RIDOTTO FINO A I VOLTA OGNI 15 GIORNI ALCUNE VOLTE E STESSO LUI A DIRMI DI NON VOLERLA.
TUTTO QUESTO SENZA MAI AGGREDIRLO,O FRACASSARGLI LA TESTA DI PAROLE,L HO FATTO PIANO PIANO E CON DELICATEZZA.


CIAO DA MINA

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april
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Messaggio da april » sab set 02, 2006 1:48 pm

yasodanandana ha scritto:io sono passato dal carnivorismo "toscano (bistecche alla fiorentina, salsicce, porchetta..) al lactovegetarianesimo da un giorno all'altro senza piu' ritorni indietro o sgarri... e un po' ha anche funzionato perche' come alternativa alla bistecca mi proponevo una bella pizza margherita fumante, delle melanzane alla parmigiana, sformati, gelati e dolci vari..

se la prospettiva fosse stata il tofu o il latte di soia non so come sarebbe andata a finire... (anche se oggi non nutro alcuna nostalgia per la carne.. anzi.. mi ricordo dei miei primi vent'anni da carnivoro come, relativamente a come me la vivo ora, un periodo "austero".. non festoso e di gusto)

il senso e'.. magari, se ti sembra giusto, prova col convertirlo al vegetarianesimo... cio' potra' costituire un passo graduale verso il veganesimo..
Scusa yaso, ma gena diceva che lui non riesce a rinunciare ad esempio a piatti come 'polenta e brasato'. Come glielo fai un brasato con il formaggio di latte? L'uso invece di altri alimenti permetterebbe forse, a chi è bravo in cucina (io non saprei da che parte iniziare) di farlo usando seitan o muscolo di grano. C'è Vera F. che sta tentando di farsi i wurstel a partire dal seitan fatto in casa da lei. E chi ha mangiato certi wurstel di seitan o altre cose simil carne ha detto che sono molto buoni. C'è gente che fa il ragù col seitan e gli ospiti non se ne accorgono.

Per il latte di soia non si può generalizzare (a parte che esistono anche latti, o bevande che dir si voglia, di mandorle, riso, avena). Non si può generalizzare per i gusti delle persone, non si può generalizzare perché appunto esistono vari tipi di bevande, e non si può generalizzare perché esistono tante marche di latte di soia (o altro. Ultimamente ho letto di gente che non riesce più fare a meno del latte di Riso Scotti. Io non l'ho mai provato, ma l'ho visto in vendita alla coop) che hanno sapori molto diversi. Personalmente alcune mi fanno schifo e altre le trovo buonissime.

Il tofu mangiato così com'è non è certo una cosa da proporre: non ha nessun gusto. Va cucinato. Quanto ai prodotti pronti hai mai provato i tofumini? Io ne farei indigestione :-) Gena prova a guardare qui, c'è gente che dà ricettine veloci e sperimentate per il tofu: http://www.veganhome.it/community/messa ... e=1&page=1

Perché gena deve porsi dei limiti nella prospettiva di non causare morte di animali come invece te li sei posti tu? Mi sembra che lui sia già sensibile di suo a questi problemi, mentre tu obbedisci ai dettami di una religione e fai acriticamente quello che ti viene imposto, senza considerare ad esempio che un vitello viene comunemente considerato in zootecnia un *sottoprodotto* del latte.

E allora gena piano piano potrà, spero, visto anche che è lei a cucinare, fargli gradatamente cambiare abitudini e gusti alimentari.

Ciao

PS X gena.

Gena, se pensi che anche informazioni sui danni alla salute circa il consumo di carne e latticini possa essere utile, dimmelo che ti posto un po' di link.

Ciao :-)

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » sab set 02, 2006 5:11 pm

Perché gena deve porsi dei limiti nella prospettiva di non causare morte di animali come invece te li sei posti tu? Mi sembra che lui sia già sensibile di suo a questi problemi, mentre tu obbedisci ai dettami di una religione e fai acriticamente quello che ti viene imposto
•••mi rammarico del fatto che tu operi su di me un tentativo di discriminazione basato sul fatto che forse sai qualcosa dei miei interessi spirituali.. se ti interessa sono anche omosessuale, nero, handicappato, ebreo, impotente, povero, meridionale, incolto e donna :-)... e di sinistra..

Detto questo.. l'osservazione e' poco consistente, nel senso che la "reliGGione" chiede di evitare CARNE, PESCE, UOVA... non di mangiare per forza latte e latticini. Quindi i "dettami" li "obbedirei" anche se fossi vegano (fra l'altro io non mi sento un seguace di dettami, ma uno che fa quello che ha scelto di fare senza alcuna costrizione.. la liberta' interessa a me quanto a te). Per cui, se vuoi raccomandarmi di evitare quel grammo di formaggio che ogni tanto consumo (magari per debolezza.. perche' no?.. o anche no..).. non avrai certo molto successo rivolgendomi del pregiudizio

per cui io ho dato un suggerimento , se cio' fosse giudicato efficace, di gradualita'... basandomi pure sul fatto che il veganesimo e', in effetti, un passaggio ulteriore rispetto al vegetarianesimo... E ribadisco che se tu o qualcun'altro pensassi che se il fidanzato della nostra amica dovesse diventare o vegano.. o niente.. cio' mi sembrerebbe un delitto.. ne' piu' ne meno,,

quindi che c'entra fare questioni di faziosita' e discriminazione?

ringrazia il cielo che qualcuno si avvicina a te (e anche molto) anche se le sue motivazioni ti sembrano meno nobili delle tue.. solo i fanatici pensano che solo il 100% conta e che 99% o 0% siano la stessa cosa :-)

se devo approfondire non mi sembra nemmeno cosi' risolutivo l'idea dell'uso sistematico della carne finta, anche se non lo condanno e talvolta piace pure a me (il seitan mi manda in visibilio)..

Alla fine rimane in piedi "quel" modello e, mi dispiace dirlo, ma i carnivori di mia conoscenza ai quali ho dato del seitan, lo sentono come un surrogato che sostiene la voglia di mangiare carne (ricordandola) ma non la soddisfa appieno..

comunque... non ho difficolta' a considerare i tuoi metodi di "dissuasione" dalla carne efficaci... penso che se tu non li avessi sperimentati non li esporresti

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april
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Messaggio da april » sab set 02, 2006 6:57 pm

yasodanandana ha scritto:solo i fanatici pensano che solo il 100% conta e che 99% o 0% siano la stessa cosa :-)
Mai detto questo. E non è fanatismo. Non sono io ad aver definito i vitelli dei sottoprodotti del latte. Fanatismo è anche ubbidire a dei precetti senza nessuno spirito critico e senza tener conto della realtà. Diciamo che a te più che della vita degli animali interessa ubbidire ai precetti della tua religione, perché coscientemente e testardamente non vuoi abbandonare il latte e latticini anche per non offendere il tuo maestro, come hai scritto su questo forum.

Con la fede non si discute. Ci sono i dogmi e lì ci si ferma.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » sab set 02, 2006 7:20 pm

per ordine:

hai capito benissimo che la questione del 100%, 99% e 0% hanno a che vedere con chi, vegano, considera il vegetarianesimo identico a mangiare la carne. E la cosa ovviamente mi sembra atroce. Per cui un consiglio del tipo "se non ce la fa ad essere "vegano"... accontentati del "vegetariano""... o "prova gradualmente col vegetarianesimo.. e poi "upgrada"" mi sembra che non vada ostacolato come una bestemmia...

rispetto all'altra questione la stai riportando a modo tuo.. ma non importa che io mi dia da fare per confutarti. Sei in un atteggiamento di tipo fanatico, se questo ti passera' non sara' per merito mio...

il concetto e' che sono io a sapere quanto sono critico nel fare quello che faccio.. e posso pure avere delle priorita' differenti dalle tue.. posso avere debolezze o forze differenti dalle tue.... e, scherzando, posso avere un programma differente dal tuo su come cambiare il mondo in meglio..

se il tuo modello di comportamento e' il fanatismo, l'ostinazione, ovviamente crederai che io, che la penso un po' differente da te, lo sia anche io nel modo di pensare mio...


attenta ... spesso il fanatismo si paga con una durata corta della coerenza ai propri propositi...

cosa che non mi farebbe alcun piacere
--

cocnludendo.. mi dispiace di stare dentro una polemica ininfluente rispetto al problema presentato, ma se un semplice parere, pacato e costruttivo, deve essere accolto da un pesante tentativo di discredito personale.... sono in dovere di rispondere

gena
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Messaggio da gena » lun set 04, 2006 2:00 pm

Grazie a tutti per le risposte.
Purtroppo ilt empo da dedicare ai fornelli non è molto, ma cercherò di mijorarmi pian pianino. Comunque concordo sul cambiamento di gusti, anche io inizalmente odiavo verdure e certi tipi di legumi, che ora invece consumo abitualmente e con gusto.

ciao e grazie :-)
gena

alexeievic
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Messaggio da alexeievic » mar set 05, 2006 9:06 pm

•••mi rammarico del fatto che tu operi su di me un tentativo di discriminazione basato sul fatto che forse sai qualcosa dei miei interessi spirituali.. se ti interessa sono anche omosessuale, nero, handicappato, ebreo, impotente, povero, meridionale, incolto e donna :-)... e di sinistra..
scommetto che metti anche le dita nel naso..

Lia
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Messaggio da Lia » gio set 14, 2006 2:24 pm

Ciao gene!
Essendo nella tua situazione, posso dirti che bisogna lavorare sui suoi gusti. Qualche frutto o verdura gli piacerà pure...parti da quelli. Io non posso far mangiare a mio marito le insalatone di spinaci crudi che faccio x me ma apprezza la lattuga dolce, i pomodori, le carote grattuggiate, le caponate, le torte salate di verdure. Spesso che non ama le verdure in realtà non ama quelle "farinose" (tipo pomodori troppo maturi) o viscide (tipo cachi) o molli e preferisce le cose croccanti o i sapori conosciuti, tipo pomodori o banane.
In pratica: parti da quello che sai che gli piace, incoraggialo a mangiarlo più spesso -qui ti consiglio di spendere: meglio un invitante cestino di frutta a lui gradita, magari scelta insieme e puire biologica, anche se pagata un pò di più, piuttosto che un tofu triste che poi lui guarda con sospetto!
HTH
Lia

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » ven set 15, 2006 9:36 am

yasodanandana ha scritto:
io sono lactovegetariano (no carne, no pesce, no uova..).. nel senso che sono al 99% vegano ma non evito il latte e i latticini per principio, nel senso che, per esempio, ne faccio uso se voglio veramente trasformare una cena in una festa... La mia esperienza e' che una cena lactovegetariana "sontuosa".. non delude, l'aspettativa di gusto di qualsiasi carnivoro... anzi..
Solo un'osservazione a questo: per fare dei piatti succulenti e "sontuosi" che piacciano tanto anche ai carnivori, uova e latticini non sono necessari per niente, se uno sa cucinare fa dei piatti vegan favolosi (e se uno non sa cucinare non li fa buoni nemmeno con ingredienti animali, quindi...).

Ciao,
Marina

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Re: Un compagno carnivoro...

Messaggio da agnese pignataro » gio set 21, 2006 9:10 am

gena ha scritto: Purtroppo è una scelta molto personale e profonda che ogni persona deve prendere nel pieno della propria coscienza, e che quindi non può in nessun modo essere imposta.
Ciao,

questo è un punto di vista molto diffuso, a causa della propaganda della nostra gloriosa società "liberale" e "democratica", seconod cui ognuno è "libero" di fare quello che vuole e le "imposizioni" sono "illiberali" e "antidemocratiche".

Ma siamo sicuri che mangiare la carne sia *solo* una "scelta personale"?

Anche nella nostra società "liberale" e "democratica", ci sono alcuni comportamenti che non sono lasciati alla scelta personale. Per esempio, il fatto che il tuo compagno non usi violenza sessuale su di te o su altre donne scaturisce probabilmente da una sua presa di coscienza o sensibilità o come la vogliamo chiamare, ma tale comportamento non è certo lasciato solo alla "scelta personale", e la sua eventuale trasgressione non sarà certo tollerata in nome della "libertà di coscienza". In altre parole, ci sono *leggi* che difendono le donne e che riconoscono il loro diritto a non subire violenza sessuale come priorità rispetto ai gusti e alle tendenze dell'uomo. Evidentemente, ciò accade perché le conseguenze del caso in questione eccedeno la sfera decisionale personale, in quanto vanno a toccare gli interessi di altri individui.

Tornando a noi. Penso che se persino noi vegani non riusciamo ad abbandonare il fasullo punto di vista liberale e continuiamo a negare la priorità alla grave questione della sofferenza degli animali non umani per accordarla ai (trascurabili) gusti e tendenze degli umani, gli interessi degli animali non verranno MAI, MAI, MAI seriamente presi in considerazione.

Possiamo davvero pensare che esista il caso di un uomo, realmente convinto che le donne sono individui che dispongono autonomamente del proprio corpo e del loro piacere sessuale e non oggetti alla sua mercè, ma che nei fatti non riesca a gestire i propri appetiti e commetta regolarmente violenza sessuale? E' un'idea ridicola! Chi mangia gli animali, pur facendo i discorsi più belli del mondo, in realtà non è affatto convinto della rilevanza morale della loro sofferenza. E poi, chi compie violenza sessuale è forse lasciato a piede libero, in attesa di un suo cambiamento di coscienza?

Mi sembra che quella che viene chiamata filosofia vegan non veda applicazione al di fuori dei ristretti confini della mente umana, non veda concretizzazione se non nell' "evangelizzazione" altrui. Invece la nostra propsettiva dovrebbe essere portare alla luce la sofferenza animale, mostrarla, definirla, spiegarla, *imporla* come un problema serio e collettivo che esiste oggettivamente al di fuori dei nostri gusti e preferenze individuali e che eccede la nostra libertà di scelta. La sofferenza e la vita di miliardi di individui senzienti non può essere lasciata all'arbitrio delle singole coscienze. Fare il discorso opposto, quello della falsa tolleranza, significa continuare a far passare l'idea che la sofferenza animale è in fin dei conti trascurabile rispetto alla nostra sacrosanta e presunta e fottuta libertà.

Saluti,

Agnese

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio set 21, 2006 4:12 pm

Marina Berati ha scritto:
yasodanandana ha scritto:
io sono lactovegetariano (no carne, no pesce, no uova..).. nel senso che sono al 99% vegano ma non evito il latte e i latticini per principio, nel senso che, per esempio, ne faccio uso se voglio veramente trasformare una cena in una festa... La mia esperienza e' che una cena lactovegetariana "sontuosa".. non delude, l'aspettativa di gusto di qualsiasi carnivoro... anzi..
Solo un'osservazione a questo: per fare dei piatti succulenti e "sontuosi" che piacciano tanto anche ai carnivori, uova e latticini non sono necessari per niente, se uno sa cucinare fa dei piatti vegan favolosi (e se uno non sa cucinare non li fa buoni nemmeno con ingredienti animali, quindi...).

Ciao,
Marina
questo e' parlare bene... (a mio parere)

ovvero... la svolta vegetariana o vegana deve essere comunque accompagnata dal mantenimento del gusto per il cibo, per il mangiar bene.... e su quello si deve lavorare, non solo sulla soddisfazione di essere "etici"

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Messaggio da agnese pignataro » ven set 22, 2006 8:38 am

yasodanandana ha scritto: questo e' parlare bene... (a mio parere)

ovvero... la svolta vegetariana o vegana deve essere comunque accompagnata dal mantenimento del gusto per il cibo, per il mangiar bene.... e su quello si deve lavorare, non solo sulla soddisfazione di essere "etici"
Non sono d'accordo. Il mio compagno è vegan da 19 anni, e quando lo è diventato non esistevano certo i salsicciotti di tofu e tutte le cose buone di cui disponiamo oggi; per di più, cucina malissimo. Tutto ciò che ha fatto per gli animali, scelte personali e attività politica, non è stato motivato né dal palato né dalla "soddisfazione" di essere una persona "etica", ma dalla solida convinzione che la sofferenza degli animali conti oggettivamente quanto quella degli umani. Una volta stabilito questo, anche l'alimentazione più spartana non rappresenta un sacrificio, ma una logica conseguenza e una necessità. E lo scopo è semplicemente evitare la sofferenza degli animali non umani, non raggiungere la soddisfazione etica o la coerenza personale, come dicono molti vegani, che evidentemente danno più importanza alla costruzione del proprio ego che alla questione animale.

Quando sento fare discorsi individualisti sull'essere etici e coerenti, mi sembra che gli animali diventino l'ultima preoccupazione... ma cosa è più importante, costruire una società senza sofferenza per gli esseri sensibili (umani e non umani) o raggiungere la perfezione personale?

(questo discorso è il corollario a quello della "libertà di scelta": alla fine, ciò che conta di più è il cervellino dell'umano, con la sua coscienza etica e il suo palato)

Agnese

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