COSMETICI DI PRODUZIONE ARTIGIANALE
Moderatore: Erica Congiu
COSMETICI DI PRODUZIONE ARTIGIANALE
Ciao, intanto saluto tutti i lettori di questo interessante forum!
Domanda:
una mia amica ha acquistato una crema prodotta artigianalmente i cui ingredienti riportati dalla venditrice (senza etichetta INCI) sono:
oleoliti di painte officinali, oli vegetali, acqua, oli essenziali, borace; mi chiedevo se questo tipo di preparazione può considerarsi sicura? I conservanti prevengono la formazione di muffe? E qualora queste si dovessero formare sono dannose per la pelle?
Domanda:
una mia amica ha acquistato una crema prodotta artigianalmente i cui ingredienti riportati dalla venditrice (senza etichetta INCI) sono:
oleoliti di painte officinali, oli vegetali, acqua, oli essenziali, borace; mi chiedevo se questo tipo di preparazione può considerarsi sicura? I conservanti prevengono la formazione di muffe? E qualora queste si dovessero formare sono dannose per la pelle?
Da galera!
Ma come si fa a vendere (e comprare) un prodotto simile?
Che oleoliti sono? Quali olii vegetali? Quali olii essenziali? E se si è allergici?
La legge IMPONE l'inci a tutti i produttori a garanzia di sicurezza, trasparenza e qualità che il consumatore deve sempre pretendere.
Per non parlare di durata, scadenza, PAO che suppongo non ci siano sulla confezione e anche questi d'obbligo per legge.
Questi artigiani, armati forse di buona volontà, non fanno altro che guastare il mercato del bio-eco con questi prodotti approssimativi e privi di garanzie.
Io la crema la butterei.
Ma come si fa a vendere (e comprare) un prodotto simile?
Che oleoliti sono? Quali olii vegetali? Quali olii essenziali? E se si è allergici?
La legge IMPONE l'inci a tutti i produttori a garanzia di sicurezza, trasparenza e qualità che il consumatore deve sempre pretendere.
Per non parlare di durata, scadenza, PAO che suppongo non ci siano sulla confezione e anche questi d'obbligo per legge.
Questi artigiani, armati forse di buona volontà, non fanno altro che guastare il mercato del bio-eco con questi prodotti approssimativi e privi di garanzie.
Io la crema la butterei.
Se non si ha una chiara informazione sugli ingredienti usati (come non la si ha) tu credi sia possibile fare la valutazione che chiedi?lapiuma ha scritto:mi chiedevo se prodotti di questo tipo possono rivelarsi nocivi dato che non vengono sottoposti a controlli sulla qualità; sono anche curiosa di sapere se gli ingredienti usati sono sufficienti per la conservazione del prodotto
Così fatta questa crema è inutilizzabile, primo perchè utilizza un sapone di borace come emulsionante, quindi ti spalmi addosso una cosa che ti altera totalmente il pH della pelle, che è acido invece la tua crema è basica.
Poi non ha conservanti, il pH dovrebbe bastare (che vuoi che ci cresca in un sapone!) ma vai a sapere. Gli oleoliti non sai come sono fatti, inoltre mancano gli antiossidanti per gli olii. Insomma: se una crema così l'ha fatta una tua amica o l'hai fatta tu è un discorso, di comprare cose del genere che non hanno fatto alcun test di conservazione, mancano di tanti ingredienti, sono formulati come si usava cent'anni fa proprio non se ne parla. E se la beccano a vendere questi prodotti potrebbe passare tanti guai.
Poi non ha conservanti, il pH dovrebbe bastare (che vuoi che ci cresca in un sapone!) ma vai a sapere. Gli oleoliti non sai come sono fatti, inoltre mancano gli antiossidanti per gli olii. Insomma: se una crema così l'ha fatta una tua amica o l'hai fatta tu è un discorso, di comprare cose del genere che non hanno fatto alcun test di conservazione, mancano di tanti ingredienti, sono formulati come si usava cent'anni fa proprio non se ne parla. E se la beccano a vendere questi prodotti potrebbe passare tanti guai.
Secondo me no. Io non ci sono ancora riuscita, non c'è riuscita ancora alcuna ditta in commercio, quindi temo che sia una battaglia persa. Si può mitigare, fare formule leggere e antilucido... ma con un cosmetico è molto difficile agire a livello di secrezione sebacea che è influenzata dai livelli ormonali.
Lola
Lola
la crema è stata acquistata ad un mercatino di prodotti artigianali e come ingrediente conservante è stato indicato il borace o acido borico, in realtà non ricordo bene, la ragazza vendeva anche shompoos e docciaschiuma, oltreché saponi artigianali... io penso che se in occasioni di questo tipo si è autorizzati a vendere prodotti non a norma senza che nessuno si accorga che lo sono, difficilmente ciarlatani e cosmetologi improvvisati possono essere beccati! Di persone ingenue è pieno il mondo e la mia amica non è stata l'unica a farsi ingannare dalla presunta naturalità del prodotto. Anche a me piace smanettare in cucina preparando qualche maschera o dei saponi o anche delle creme usa e getta e proprio questo mi ha fatto dubitare della qualità del prodotto prima menzionato...
La normativa dei 'mercatini artigianali' è molto fumosa.
Parlando con la figlia di una signora che ci vende collane ho scoperto che non servono licenze.
Paghi una tassa fissa al comune e poi vendi quello che ti pare dalle collane alle torte fatte in casa (anche sugli alimentari ci sarebbe da dire) quindi probabilmente puoi vendere anche preparazioni cosmetiche ...
Dico 'probabilmente' perchè non ho ancora capito bene quanto valga realmente questa sorta di 'zona franca' ...
Parlando con la figlia di una signora che ci vende collane ho scoperto che non servono licenze.
Paghi una tassa fissa al comune e poi vendi quello che ti pare dalle collane alle torte fatte in casa (anche sugli alimentari ci sarebbe da dire) quindi probabilmente puoi vendere anche preparazioni cosmetiche ...
Dico 'probabilmente' perchè non ho ancora capito bene quanto valga realmente questa sorta di 'zona franca' ...
diciamo che le licenze ci vorrebbero ma nessuno controlla, tutto qua. Quando portavamo in piazza il banchetto coi prodotti del commercio equo e solidale, come associazione, secondo le norme avremmo dovuto avere la licenza che si da a chi maneggia alimentari (anche se noi non toccavamo il prodotto vero e proprio, perche' era gia'impacchettato ecc ecc)...
vero, si chiama Corso per la Somministrazione di Alimenti e bevande, valido anche per iscrizione al REC: é nominale e obbligatorio per il titolare di una qualsiasi attività di alimentari.lakura ha scritto:... secondo le norme avremmo dovuto avere la licenza che si da a chi maneggia alimentari (anche se noi non toccavamo il prodotto vero e proprio, perche' era gia'impacchettato ecc ecc)...
Se non hai questo l'Asl non ti fa aprire l'attività.
Bisogna fare un corso alla Regione oppure presso una scuola privata autorizzata dalla stessa.
Mica per niente, perché quando si maneggiano gli alimenti si devono avere un minimo di nozioni di base sulla manipolazione, lo stoccaggio e i rischi di contaminazione.
Anche qui ai mercatini tutti vendono tutto.