Ole' sono perduto
dimenticavo . Mi hai chiesto perchè non ho risposto ad al faris?mi sarei ripetuta, l'unica risposta che mi è sembrata giusto dargli è quella che gli ho dato... quello che dice è vero, e succede, e questo anche un bimbo lo sa
Ciò che mi disturba è che ci si affanni tanto per contrastare i messaggi di chi dice che nel lavoro, non è sempre tutto negativo e catastrofico , accanto alle realtà da urlo ci sono realtà buone. Ricordati inoltre che molte volte sono i alvoratori a chiedere di non essere assicurati perchè assicurati prendono di meno, o perchè se assicurati eprdono determinati benefici che avevano in seguito a situazioni passate.
Vi sono stati lavoratori che beneficiavano della disoccupazione e per non perderla non volevano essere assicurati. Poi con l'istituzione della mobilità un poco è cambiata la situazione ma anche adesso molti tentano di fare i furbi , prendono di qui e di là
Ci sono lavoratori che gli straordinari li chiedono fuori busta. E questa è una realtà. Quindi vediamo le cose di guardarle sotto un luce equa...vediamo le realtà di esaminarle tutte...poi logico accanto ad ciò vi sono i casi dei datori di lavoro che sfruttano i lavoratori. Ma vi sono anche datori di lavoro che tengono tutto il personale regolarmente assicurato e gli danno lo spettante
Se uno ti dice che le cose a volte vanno meglio non è che nello stesso tempo neghi ciò che tu vai esponendo.
Del resto possiamo anche ragionare al contrario, infatti io non credo alla gente che mi viene a dire che tutto può apparire rosa basta crederci e vivere con le fette di salame sugli occhi, perchè perfino mia figlia ha imaprato che non tutto è positivo e accanto alla realtà buone ci sono quelle da urlo. Non negarle entrambe mostrarle entrambe vuol dire dare il giusto volto a una realtà il giusto peso a ciò che non va e ciò che funziona.
Non preoccuparti che so bene cosa voglia dire cercarsi un lavoro, ma so anche che se perseveri ti sacrifichi e lotti e non ti arendi e mostri grinta convinzione voglia di lavorare anche a 50 lo trovi un lavoro
Ti riporto una frase " la fortuna non è nella ruota ma è nelle tue mani"
Con questo quello che sento veramente di dire a Mercuzio " puoi se vuoi, basta che tu creda in te, non abbia timore di affrontare ostacoli e difficoltà e tiri fuori da dentro tutta la forza che hai. Non dirmi che non ne hai, spesso proprio chi credeva di non averne un giorno si soprenderà piacevolemente di come è tenace, caparpio, e pieno di risorse"
Ciò che mi disturba è che ci si affanni tanto per contrastare i messaggi di chi dice che nel lavoro, non è sempre tutto negativo e catastrofico , accanto alle realtà da urlo ci sono realtà buone. Ricordati inoltre che molte volte sono i alvoratori a chiedere di non essere assicurati perchè assicurati prendono di meno, o perchè se assicurati eprdono determinati benefici che avevano in seguito a situazioni passate.
Vi sono stati lavoratori che beneficiavano della disoccupazione e per non perderla non volevano essere assicurati. Poi con l'istituzione della mobilità un poco è cambiata la situazione ma anche adesso molti tentano di fare i furbi , prendono di qui e di là
Ci sono lavoratori che gli straordinari li chiedono fuori busta. E questa è una realtà. Quindi vediamo le cose di guardarle sotto un luce equa...vediamo le realtà di esaminarle tutte...poi logico accanto ad ciò vi sono i casi dei datori di lavoro che sfruttano i lavoratori. Ma vi sono anche datori di lavoro che tengono tutto il personale regolarmente assicurato e gli danno lo spettante
Se uno ti dice che le cose a volte vanno meglio non è che nello stesso tempo neghi ciò che tu vai esponendo.
Del resto possiamo anche ragionare al contrario, infatti io non credo alla gente che mi viene a dire che tutto può apparire rosa basta crederci e vivere con le fette di salame sugli occhi, perchè perfino mia figlia ha imaprato che non tutto è positivo e accanto alla realtà buone ci sono quelle da urlo. Non negarle entrambe mostrarle entrambe vuol dire dare il giusto volto a una realtà il giusto peso a ciò che non va e ciò che funziona.
Non preoccuparti che so bene cosa voglia dire cercarsi un lavoro, ma so anche che se perseveri ti sacrifichi e lotti e non ti arendi e mostri grinta convinzione voglia di lavorare anche a 50 lo trovi un lavoro
Ti riporto una frase " la fortuna non è nella ruota ma è nelle tue mani"
Con questo quello che sento veramente di dire a Mercuzio " puoi se vuoi, basta che tu creda in te, non abbia timore di affrontare ostacoli e difficoltà e tiri fuori da dentro tutta la forza che hai. Non dirmi che non ne hai, spesso proprio chi credeva di non averne un giorno si soprenderà piacevolemente di come è tenace, caparpio, e pieno di risorse"
Guarda, sta polemica e' sterile. Primo, il discorso della falsita' l'hai tirato fuori tu. Non incollo il messaggio o non finiamo piu'. Quindi, qua hanno scritto in quattro, se falso per te non era nei miei messaggi, ne' in quelli di stefano ne' in quelli di mercuzio e non e' possibile che ti riferissi a te stessa, abbiamo finito gli scriventi. A chi o a che ti riferivi non si sa.Simona ha scritto:Falso mercuzio? non credo, anche elggendo altri suoi post non mi è parso falso. Perchè a te è parso falso?
Passiamo poi agli incoraggiamenti che tu definisci positivi. Ognuno ti ripeto vede le cose dal suo punto di vista, e non vedo perchè incazzarsi se un altro non la vede come te...
Ti porto un esempio per farti capire perchè io non ho visto positività nei tuoi post e neppure falsità
Se io sono zoppa e devo farmi una protesi e la gente mi dice " forza dai vedrai che con la protesi non sarai da meno di uno che ha le sue gambe. Buona fortuna"
Poi aggiungono fra loro "madonna disgraziato devi farsi una protesi, non sa con cosa le fabbricano, e come sono malferme"...come credi che mi ponga davanti al pensiero di dovermi fare la protesi.
Non credi che sarebbe stato meglio se fra loro avvessero aggiunto: " beh le protesi le fanno, ma a volte sono difettose ma se lui ce la metti tutta per far collaborare il suo arto andrà meglio, poi può sempre avere la fortuna di trovare una ditta che fa protesi ok "
Poi, sei partita in quarta con i ragazzi come t'hanno parlato di situazioni difficili nel mondo del lavoro, adesso dici che condividi questa posizione.
Inoltre, in un messaggio, che non re-incollo per non farla eccessivamente troppo lunga ma sta riportato nell'ultimo che ho scritto, dico proprio quello che adesso dici tu, cioe' la fuori fa schifo ma magari una strada c'e' se ci provi, potresti "avere la fortuna" di trovare uno che lo capisce che un quarantenne ha piu' motivazione e serieta' ed esperienza di un ragazzino.
Piu' copio-incollo e confronto e piu' penso che adesso stai in polemica pura e semplice. Adesso stai sostenendo tesi che in prima battuta non hai accettato, o quantomeno hai liquidato e messo da parte.
Infine, era chiaro come il sole (e persino detto esplicitamente dopo un po') che la quantita' di esempi di cio' che non va era una risposta sollecitata ne' da mercuzio ne' da stefano ma da te nel momento in cui hai risposto piuttosto indispettita a entrambi "be', sara' che noi siamo tanto buoni, che qua va tutto bene", di fatto negando la realta' che loro ti presentavano.
Quanto all'incazzarsi, ahhhh
Le discussioni non sono mai sterili, ne fini a se stesse, dalle discussioni si impara a conoscere gli uomini, il loro modo di porsi davanti alle divergenze di vedute, la loro disponibilità a capire il nostro punto di vista, la loro voglia di mettersi in discussione , la loro gentilezza o la loro non gentilezza, la loro umiltà o la loro arroganza, la loro voglia di far passare da imbeccilli gli altri per non rischiare di passarci loro stressi, Tutto questo per spiegarti perché io ritengo che una discussione non sia mai sterile
Ma andiamo avanti . Tu mi dici a un certo punto :
>>>“ Primo, il discorso della falsita' l'hai tirato fuori tu. Non incollo il messaggio o non finiamo piu'.” >>>
il messaggio lo riporto io così capisci perché è venuto fuori il discorso della falsità
In un post tu mi dici:
>>>“in ogni caso, mi pare che tu sia particolarmente sorda al positivo dei messaggi altrui. stai per caso in fase post-depresso per cui tutti gli altri che hanno qualche forma di problema "semplicemente non hanno voglia di tirarsi fuori dalle loro situazioni"? (la domanda e' retorica)” >>>
Detto per inciso cosa c’entrava infilarci l’argomento con come sto io, per altro ti dirò ho trovato questa affermazione da parte tua piuttosto fastidiosa, e irritante…
Di rimando cmq a questa tua considerazione -domanda ho risposto :SE SONO SORDA AL POSITIVO? NON SEMPRE, DIPENDE DA COME MI ARRIVA IL POSITIVO, SE MI ARRIVA FALSO, LO RIFIUTO SE MI ARRIVA VERO E SINCERO LO FACCIO MIO...NON E' VERO CHE TUTTI NON HANNO VOGLIA DI TIRARSI FUORI DALLE SITUAZIONI. TI RIPETO OGNI SITUAZIONE OGNI PERSONA HA LA SUA REALTA'...E TALE REALTA' NON PUO' ESSERE NE TOTLAMENTE POSITIVA NE TOTALMENTE NEGATIVA...QUESTA E' LA LOGICA DELLE COSE E DELLA VITA, E CAMBAIRLA MI SEMBRA UN TANTINO FANTASCIENTIFICO......BUONA FORTUNA …” capirai quindi che non mi riferivo certo all’argomento del post , ma ti spiegavo solo quando e perché a volte sono sorda al positivo.
Ancora aggiungi :
>>> “oi, sei partita in quarta con i ragazzi come t'hanno parlato di situazioni difficili nel mondo del lavoro, adesso dici che condividi questa posizione.
Inoltre, in un messaggio, che non re-incollo per non farla eccessivamente troppo lunga ma sta riportato nell'ultimo che ho scritto, dico proprio quello che adesso dici tu, cioe' la fuori fa schifo ma magari una strada c'e' se ci provi, potresti "avere la fortuna" di trovare uno che lo capisce che un quarantenne ha piu' motivazione e serieta' ed esperienza di un ragazzino. “>>>
Se vai a rileggere i miei messaggi io non ho mai negato che una realtà che non va nel mondo del lavoro ci sai, non ho mai negato che accanto a realtà buone né esistono di cattive, non ho mai negato che esistono datori di lavoro che sfruttano in lavoratori.Ma ti ritorno a ripetere che la fortuna sta in ciò che fai non in ciò che piove dal cielo. Fortuna di trovare le persone giuste? Certo, ma se dopo averne incotrate di sbagliate ti arrendi ti butti giù e vai a chiedere l’elemosina, un psto nella vita non te lo conquistarai mai.Se provi forse sarà dura, ma alla fine si incontra sempre chi crede in te e ti da una mano. Ma per prima devi essere tu a dimostrare che quella mano la meriti, che sei in grado di dare ciò che quella mano ti chiede.
Aggiungi ancora
>>>Piu' copio-incollo e confronto e piu' penso che adesso stai in polemica pura e semplice. Adesso stai sostenendo tesi che in prima battuta non hai accettato, o quantomeno hai liquidato e messo da parte. >>>
Non mai negato, che ci sono realtà tristi e deprimenti, di sfruttamento, nessuno lo nega, sarebbew da mentecatti, come da mentecatti sarebbe negare il contrario,ma, accanto alla disoccupazione chiamiamola ingiusta, allo sfruttamento , c’è anche tanta gente a spasso o che lavora in nero, perché lo vuole perché gli fa fatica perché gli sta bene così,e lamentarsi perché è comodo prendere la mobilità e non fare nulla, perché è comodo lavorare a nero, e prendere i sussidi statali. Ma questi casi non negano i casi citati da Stefano e che ci sono
Ti ripeto di andare a rileggere bene, sappi che io per mia natura non nego mai il negativo, ne me lo nascondo, ne lo nascondo a chi mi chiede di esporgli i fatti e i motivi di una determinata cosa o situazione. Ma è logico che se il negativo lo esponi tu mi sembra retorica calcarlo ancora con muovi esempi , meglio mettere accanto al nero il bianco per far sapere a chi è demoralizzato che non è tutta mota quella che si ha intorno
Ma andiamo avanti:
>>>“Infine, era chiaro come il sole (e persino detto esplicitamente dopo un po') che la quantita' di esempi di cio' che non va era una risposta sollecitata ne' da mercuzio ne' da stefano ma da te nel momento in cui hai risposto piuttosto indispettita a entrambi "be', sara' che noi siamo tanto buoni, che qua va tutto bene", di fatto negando la realta' che loro ti presentavano. >>>>
Giusto e io di rimando mi sono sentita sollecitata a mostrare il lato positivo della situazione, per non far si che si potesse pensare che l’italia sia solo bruttura., senza negare nessuna realtà che mi veniva presentata.
Poi ancora :
>>>Quanto all'incazzarsi, ahhhh e mica mi da fastidio quello che stai dicendo, anche perche' sei arrivata a dire quello che sostenevo in prima battuta, mi da fastidio se devi negare (prima tranches di tue risposte ai miei posts) che certe realta' possano essere tali, il dover implicare che per forza se qualcosa non funziona e' perche' quella persona e' necessariamente pigra o sbaglia di suo (vedi i discorsi su ferie interrotte, ospedali, alluvioni e terremoti).>>>>
Mi fa piacere che tu diverta aiuta lo spirito e mette il buon umore:
Ho sempre sostenuto che ci stanno realtà positive accanto alle negative. Ogni situazione ha la propria realtà.
Anche a me, sai, danno fastidio molte cose , ma ho imparato che ciò che ti da fastidio, se impari ad affrontarlo invece che nasconderlo, ti fortifichi.
Torniamo al perché qualcosa non funziona
Quello detto da me tu lo riassumi così:
>>se qualcosa non funziona è perchè le persone sono pigre,
sbagliate?>>
Prego, ANCHE PERCHE', inoltre riguardo alle persone mettici solo l'aggettivo pigre, non ho mai usato il termine sbagliate , e non mi sembra gentile metermelo in bocca anche solo come domanda.
Può esistere un modo di vivere sbagliato, ma non una persona sbagliata
Saprai meglio di me che nessuno è giusto o sbagliato, casomai è il modo in cui agiamo che può dirsi giusto o sbagliato .
Conosco gente che non ha mai avuto voglia di far nulla, ma poi per forza di cose : o bere o affogare, si è data da fare, scoprendo di essere ottimi soggetti, hanno sopportato diverse umiliazioni , ma poi hanno trovato la giusta ollocazione, e questo li ha convinti che era meglio faticare piuttosto che stare sotto l’albero a cantare, anche perché muoversi e vedere i risultati da più soddisfazione che stare immobili a vedere piovere
Ma andiamo avanti . Tu mi dici a un certo punto :
>>>“ Primo, il discorso della falsita' l'hai tirato fuori tu. Non incollo il messaggio o non finiamo piu'.” >>>
il messaggio lo riporto io così capisci perché è venuto fuori il discorso della falsità
In un post tu mi dici:
>>>“in ogni caso, mi pare che tu sia particolarmente sorda al positivo dei messaggi altrui. stai per caso in fase post-depresso per cui tutti gli altri che hanno qualche forma di problema "semplicemente non hanno voglia di tirarsi fuori dalle loro situazioni"? (la domanda e' retorica)” >>>
Detto per inciso cosa c’entrava infilarci l’argomento con come sto io, per altro ti dirò ho trovato questa affermazione da parte tua piuttosto fastidiosa, e irritante…
Di rimando cmq a questa tua considerazione -domanda ho risposto :SE SONO SORDA AL POSITIVO? NON SEMPRE, DIPENDE DA COME MI ARRIVA IL POSITIVO, SE MI ARRIVA FALSO, LO RIFIUTO SE MI ARRIVA VERO E SINCERO LO FACCIO MIO...NON E' VERO CHE TUTTI NON HANNO VOGLIA DI TIRARSI FUORI DALLE SITUAZIONI. TI RIPETO OGNI SITUAZIONE OGNI PERSONA HA LA SUA REALTA'...E TALE REALTA' NON PUO' ESSERE NE TOTLAMENTE POSITIVA NE TOTALMENTE NEGATIVA...QUESTA E' LA LOGICA DELLE COSE E DELLA VITA, E CAMBAIRLA MI SEMBRA UN TANTINO FANTASCIENTIFICO......BUONA FORTUNA …” capirai quindi che non mi riferivo certo all’argomento del post , ma ti spiegavo solo quando e perché a volte sono sorda al positivo.
Ancora aggiungi :
>>> “oi, sei partita in quarta con i ragazzi come t'hanno parlato di situazioni difficili nel mondo del lavoro, adesso dici che condividi questa posizione.
Inoltre, in un messaggio, che non re-incollo per non farla eccessivamente troppo lunga ma sta riportato nell'ultimo che ho scritto, dico proprio quello che adesso dici tu, cioe' la fuori fa schifo ma magari una strada c'e' se ci provi, potresti "avere la fortuna" di trovare uno che lo capisce che un quarantenne ha piu' motivazione e serieta' ed esperienza di un ragazzino. “>>>
Se vai a rileggere i miei messaggi io non ho mai negato che una realtà che non va nel mondo del lavoro ci sai, non ho mai negato che accanto a realtà buone né esistono di cattive, non ho mai negato che esistono datori di lavoro che sfruttano in lavoratori.Ma ti ritorno a ripetere che la fortuna sta in ciò che fai non in ciò che piove dal cielo. Fortuna di trovare le persone giuste? Certo, ma se dopo averne incotrate di sbagliate ti arrendi ti butti giù e vai a chiedere l’elemosina, un psto nella vita non te lo conquistarai mai.Se provi forse sarà dura, ma alla fine si incontra sempre chi crede in te e ti da una mano. Ma per prima devi essere tu a dimostrare che quella mano la meriti, che sei in grado di dare ciò che quella mano ti chiede.
Aggiungi ancora
>>>Piu' copio-incollo e confronto e piu' penso che adesso stai in polemica pura e semplice. Adesso stai sostenendo tesi che in prima battuta non hai accettato, o quantomeno hai liquidato e messo da parte. >>>
Non mai negato, che ci sono realtà tristi e deprimenti, di sfruttamento, nessuno lo nega, sarebbew da mentecatti, come da mentecatti sarebbe negare il contrario,ma, accanto alla disoccupazione chiamiamola ingiusta, allo sfruttamento , c’è anche tanta gente a spasso o che lavora in nero, perché lo vuole perché gli fa fatica perché gli sta bene così,e lamentarsi perché è comodo prendere la mobilità e non fare nulla, perché è comodo lavorare a nero, e prendere i sussidi statali. Ma questi casi non negano i casi citati da Stefano e che ci sono
Ti ripeto di andare a rileggere bene, sappi che io per mia natura non nego mai il negativo, ne me lo nascondo, ne lo nascondo a chi mi chiede di esporgli i fatti e i motivi di una determinata cosa o situazione. Ma è logico che se il negativo lo esponi tu mi sembra retorica calcarlo ancora con muovi esempi , meglio mettere accanto al nero il bianco per far sapere a chi è demoralizzato che non è tutta mota quella che si ha intorno
Ma andiamo avanti:
>>>“Infine, era chiaro come il sole (e persino detto esplicitamente dopo un po') che la quantita' di esempi di cio' che non va era una risposta sollecitata ne' da mercuzio ne' da stefano ma da te nel momento in cui hai risposto piuttosto indispettita a entrambi "be', sara' che noi siamo tanto buoni, che qua va tutto bene", di fatto negando la realta' che loro ti presentavano. >>>>
Giusto e io di rimando mi sono sentita sollecitata a mostrare il lato positivo della situazione, per non far si che si potesse pensare che l’italia sia solo bruttura., senza negare nessuna realtà che mi veniva presentata.
Poi ancora :
>>>Quanto all'incazzarsi, ahhhh e mica mi da fastidio quello che stai dicendo, anche perche' sei arrivata a dire quello che sostenevo in prima battuta, mi da fastidio se devi negare (prima tranches di tue risposte ai miei posts) che certe realta' possano essere tali, il dover implicare che per forza se qualcosa non funziona e' perche' quella persona e' necessariamente pigra o sbaglia di suo (vedi i discorsi su ferie interrotte, ospedali, alluvioni e terremoti).>>>>
Mi fa piacere che tu diverta aiuta lo spirito e mette il buon umore:
Ho sempre sostenuto che ci stanno realtà positive accanto alle negative. Ogni situazione ha la propria realtà.
Anche a me, sai, danno fastidio molte cose , ma ho imparato che ciò che ti da fastidio, se impari ad affrontarlo invece che nasconderlo, ti fortifichi.
Torniamo al perché qualcosa non funziona
Quello detto da me tu lo riassumi così:
>>se qualcosa non funziona è perchè le persone sono pigre,
sbagliate?>>
Prego, ANCHE PERCHE', inoltre riguardo alle persone mettici solo l'aggettivo pigre, non ho mai usato il termine sbagliate , e non mi sembra gentile metermelo in bocca anche solo come domanda.
Può esistere un modo di vivere sbagliato, ma non una persona sbagliata
Saprai meglio di me che nessuno è giusto o sbagliato, casomai è il modo in cui agiamo che può dirsi giusto o sbagliato .
Conosco gente che non ha mai avuto voglia di far nulla, ma poi per forza di cose : o bere o affogare, si è data da fare, scoprendo di essere ottimi soggetti, hanno sopportato diverse umiliazioni , ma poi hanno trovato la giusta ollocazione, e questo li ha convinti che era meglio faticare piuttosto che stare sotto l’albero a cantare, anche perché muoversi e vedere i risultati da più soddisfazione che stare immobili a vedere piovere
- alFaris
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Essalamu Elikah!
l> Guarda, sta polemica e' sterile
infatti... l'argomento della discussione doveva essere mercuzio e la sua situazione - tant'è che a un certo punto su quest'argomento persino io mi sono trovato fuori binario...
ora il problema di mercuzio era sia affettivo (l'amore finito a quarantadue anni) sia lavorativo... in effetti l'affermazione di simona
s> ti posso assicurare che come manovale prendono anche alla tua età e
s> se non hai esperienza, bsta tu sia disposto, a lavorare davvero, e con
s> volontà
che ostenta _sicurezza_ nella ricerca di lavoro è un po' forzata... ma dopotutto simona è un'abitudinaria delle battute forzate - tant'è che poche righe dopo quest'uscita trascrive un'altra meravigliosa composizione
s> Poi lavorare duro aiuta a non pensare e farsi meno seghe mentali,
s> credimi....
e qualche messaggio dopo ne trascrive persino di migliori
s> E' un po' come la storia di alcuni depressi.( non tutti) .....sono depressi
s> quando gli fa comodo, ma quando invece gli fa comodo tirare fuori la
s> grinta , le unghie e la voglia di prevaricare..beh l'aggressività garbata
s> prende il posto della depressione distruttiva...
[...]
s> Cmq sta pur certa che chi lavora in nero, è largamente ricompensato,
ora se non conoscessi simona mi verrebbero in mente tante immagini negative - prima fra tutte questa

ma siccome conosco troppo bene la mia amica simona so che al massimo la posso accostare al signor veneranda di carlo manzoni (per chi non lo conosce qui http://www.golemindispensabile.it/Punta ... p=&ed=&as= può dare un'occhiata al personaggio)...
ecco perché invito tutti ad abbassare i toni e :-) a essere più costruttivi nelle argomentazioni... discutere sulle responsabilità sociali della crisi del lavoro in italia e attribuire il tutto a questo o a quel motivo (per giunta condendo gl'interventi con una buona dose di robusta determinazione)
l> stai per caso in fase post-depresso
oltre che essere fuori argomento è anche di dubbia utilità pratica...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
l> Guarda, sta polemica e' sterile
infatti... l'argomento della discussione doveva essere mercuzio e la sua situazione - tant'è che a un certo punto su quest'argomento persino io mi sono trovato fuori binario...
ora il problema di mercuzio era sia affettivo (l'amore finito a quarantadue anni) sia lavorativo... in effetti l'affermazione di simona
s> ti posso assicurare che come manovale prendono anche alla tua età e
s> se non hai esperienza, bsta tu sia disposto, a lavorare davvero, e con
s> volontà
che ostenta _sicurezza_ nella ricerca di lavoro è un po' forzata... ma dopotutto simona è un'abitudinaria delle battute forzate - tant'è che poche righe dopo quest'uscita trascrive un'altra meravigliosa composizione
s> Poi lavorare duro aiuta a non pensare e farsi meno seghe mentali,
s> credimi....
e qualche messaggio dopo ne trascrive persino di migliori
s> E' un po' come la storia di alcuni depressi.( non tutti) .....sono depressi
s> quando gli fa comodo, ma quando invece gli fa comodo tirare fuori la
s> grinta , le unghie e la voglia di prevaricare..beh l'aggressività garbata
s> prende il posto della depressione distruttiva...
[...]
s> Cmq sta pur certa che chi lavora in nero, è largamente ricompensato,
ora se non conoscessi simona mi verrebbero in mente tante immagini negative - prima fra tutte questa

ma siccome conosco troppo bene la mia amica simona so che al massimo la posso accostare al signor veneranda di carlo manzoni (per chi non lo conosce qui http://www.golemindispensabile.it/Punta ... p=&ed=&as= può dare un'occhiata al personaggio)...
ecco perché invito tutti ad abbassare i toni e :-) a essere più costruttivi nelle argomentazioni... discutere sulle responsabilità sociali della crisi del lavoro in italia e attribuire il tutto a questo o a quel motivo (per giunta condendo gl'interventi con una buona dose di robusta determinazione)
l> stai per caso in fase post-depresso
oltre che essere fuori argomento è anche di dubbia utilità pratica...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Tu dici di conoscermi? forse conoscevi la Simona di prima, ma purtroppo la vita cambia, la vita lima, la vita indurisce, la vita fortifica, la vita ti fa stringere i denti, ti costringe ad affrontare situazioni da urlo, che non avresti mai sognato di saper affrontare. Ci sono situazioni in cui hai due scelte, o non ti prendi le tue responsabilità oppure per prenderle, devi adattarti, ed è propri nell'adattarti nel conoscere le situazioni nell'andare avanti che capisci che le cose non sono poi così catastrofiche come si vorrebbe far vedere.
No non mi va nè di raccontare perchè sono arrivata a questa conclusione, nè il perchè dico che se qualcuno non si arrende trova il suo posto di lavoro rispettabile.
Ma veniamo a quelle che tu definisci contraddizioni.
Vedi stefano quando leggi i post, non conoscendo le persone ti fai di coloro che scrivono un 'idea, seguimi ok? che poi può risultare sbagliata
L'idea che mi sono fatta di Mercuzio, è di un uomo ormai deluso, apatico , che si sente male a muovere i passi, nonostante capisca che è necessario, cerca lavoro, ma quando vede : ostilità , dissenso, sguardi di umliazione, si impaurisce e rinuncia.
Per reagire alla mia affermazione che hai riportato, in quel modo, a mio parere significa che qualcuno gli aveva già fatto in altra situazione quell'affermazione. E molti altri gliela faranno, quindi l'unico, modo se non sopporta di sentirsi fare certi discorsi, è dimostrare che lui è un duro.
La consoci quella canzone di Nicola di Bari che a un certo punto fa " nella vita non c'è posto per chi non fa niente". E per gli altri se non lavori non fai nulla, la gente di fuori non si chiede il perchè non lavori, per loro conta solo il dato di fatto, che non fai nulla, poi il resto non conta.
Vedi stefano qui per lui c'è pietà, c'è comprensione, ma là fuori lui per la maggior parte è un uomo che non si da fare, quindi per ottemperare a ciò è che smetta di lamentarsi di dire sono perduto e di buttarsi giù e prenda il primo lavoro che gli capita. Vi sono mille persone che sentono in loro di saper fare tanto ma hanno timo
re di buttarsi hanno timore di provare hanno timore di farsi male, questo non è certo il vagabondo, è solo un uomo che non ce la fa a sopportare le sconfitte le umiliazioni gli sguardi di commiserazioni, e preferisce lamentarsi e convincersi che non troverà lavoro
Ad aggiunta a ciò vi è per lui una situazione familiare da urlo che non l'aiutano certo.
Per prendere la giornata deve lavorare in nero? bene lo faccia, e intanto cerchi una situazione migliore, 40 anni non sono troppi per farsi un posto nella vita, se trova la grinta per farlo, se è convinto che quegli imbecilli di a spese sono solo dei chiaccheroni, che lui sa cosa vuol dire sputare in terra per prendere due euro....e quando un giorno potrà andare in paese a testa alta... beh..sarà ben soddisfatto.....
Ma se continuiamo a dirgli che i datori di lavoro in italia sono merda, che chi lavora in nero è solo uno sfruttato ( e non è vero) ci sono lavori in in nero e no sottopagati, ma vi è anche l'inverso, se continuiamo a dirgli in italia il mondo del lavoro è mota, poi per cacciarci dentro un poco di positivismo gli diciamo : dai su coraggio ti auguro di avere la fortuna di trovare un datore di lavoro che sia un ago in un pagliaio. Ditemi voi un disgraziato cosa vede di positivo che incoraggiamento prende da questa situazione
Mercuzio avrebbe bisogno di amore e affetto e tenerezza? Sono d'accordo con voi, ma ha anche bisogno di sapere che là fuori, non c'è anche del buono, che non ci si deve arrendere non si deve dire sono perduto se non si riesce , anzi ogni sconfitta deve essere la forza per riprovarci più forte di prima.
A volte la colpa dei nostri insucessi , delle nostre scelte sbagliate,. Va ricercata nel non aver intrapeso strade che sembravano troppo irte e faticose per essere affrontate, a fermarci sono le ns paure debolezze, la nostra incapacità di saper affrontare con grinta gente che ti umilia gente che ti mortifica gente che ti fa sentire niente.
Ci sono anche casi di persone che hanno in se la forza di farcela che ci provano in ogni modo ma non trovano porte aperte, e non arrivano dove vogliono, non lo nego, ma sono cm persone che non si abbattono che riescono a trovare nei loro insucessi un motivo per non buttarsi giù. Però a me viene da pensare che se non sono riusciti è perché a un certo punto non hanno più avuto voglia di provarci ancora
Ci sono persone che per uno sbaglio pagano per una vita, alcuni tentano di ricominciare, altri si arrendono per sfiducia e voglia di lasciarsi morire
I casi sono molti come molte sono le facce delle reazioni umane
Sono cm del parere che dietro a un vagabondo c’è una causa che lo ha portato a ciò
Dietro un assassino c’è qualcuno che ha armato figurativamente la mano
Dietro un angelo c’è qualcuno che era più buono.
Quasi mai le colpe sono tutte nostre quasi mai i meriti sono totalmente nostri
Stefano io non assomiglio a nessuno dei due personaggi,come non assomiglio a nessuno di voi..lo sai no....io sono e ero un pezzo unico. uno dei pochi che infondo non ti ha mai abbandonato...o sbaglio?:-)
I miei discorsi, li ho aprtoriti io, e ti assicuro che non hanno alcuna contraddizione, ma se a chi legge vi apapre contraddizione vuol dire che ho ancora un modo imperfetto di esporre le mie idee..migliorerò:-) ,
Il mio pensiero ha però maturato una certezza " puoi se vuoi" " la fortuna è nelle nostre mani, non nella bontà altrui" " anche un moscerino se vuole può vincere un gigante", " se la gente ti biasima, sputa in terra, tirati su le maniche u un giorno sarai tu a biasimare lei" " ti viene da piangere perchè ti senti perduto distrutto, affranto, fallo per un attimo solo davanti a dio, mai davanti agli uomini poi parti chiama in te calma, forza e razionalità e piano piano ce la farai".
Beh Stefano, cancella la Simona di un tempo e impara a conoscere quella di oggi , mica mi devi condividere, ma solo conoscere. : - )
Per Mercuzio, coraggio cerca lavoro, comincia dall'ufficio di collocamento, bussa ad ogni porta ad ogni caniere, metti domande dove sai che potrai lavorare. LO hai già fatto? bene si vede che hai dimenticato un azienda prova lì...NON ARRENDERTI..è l'unico modo
Mercuzio il mondo è pieno di schifezze di brutture di ingiustizie, alcune di esse sono compensate, altre sono proprio schifose, ma accanto a tutto questo vi è anche tanto azzurro credimi, bisogna solo trovarlo, e se per trovarlo dovremmmo sopportare sulle spalle queste ingiustizie, beh..tu credi in Dio? cristo con la sua passione qualcosa ci insegno. E allora forza non buttarti giù, non dar retta a chi ti umilia fregatene e pensa che se tieni duro un giorno potrai dimostrargli chi sei e cosa sai fare. A lui non basterà ? può darsi, ma nella gente nuova che incontrerai leggerai un approvazione forse mai conosciuta, e col tempo anche colui che non voleva convincersi si convincerà.
Il lavoro in nero è una piaga, lo so, la disoccupazione uguale ( anche se molti lavori in nero sono voluti pagati bene, e una parte della disoccupazione è per comodo) ma questo so bene che non è il caso tuo.
Quindi stringi i denti e vai....poi ti prometto che se proprio non riesci , ( MA IN CONSCENZA DEVI AVER PROVATO TIRANDO FUORI TUTTA LA VOGLIA DI FARCELA CHE HAI) sarò la prima a darti una parola di comprensione , ma prima provaci ancora ok?
No non mi va nè di raccontare perchè sono arrivata a questa conclusione, nè il perchè dico che se qualcuno non si arrende trova il suo posto di lavoro rispettabile.
Ma veniamo a quelle che tu definisci contraddizioni.
Vedi stefano quando leggi i post, non conoscendo le persone ti fai di coloro che scrivono un 'idea, seguimi ok? che poi può risultare sbagliata
L'idea che mi sono fatta di Mercuzio, è di un uomo ormai deluso, apatico , che si sente male a muovere i passi, nonostante capisca che è necessario, cerca lavoro, ma quando vede : ostilità , dissenso, sguardi di umliazione, si impaurisce e rinuncia.
Per reagire alla mia affermazione che hai riportato, in quel modo, a mio parere significa che qualcuno gli aveva già fatto in altra situazione quell'affermazione. E molti altri gliela faranno, quindi l'unico, modo se non sopporta di sentirsi fare certi discorsi, è dimostrare che lui è un duro.
La consoci quella canzone di Nicola di Bari che a un certo punto fa " nella vita non c'è posto per chi non fa niente". E per gli altri se non lavori non fai nulla, la gente di fuori non si chiede il perchè non lavori, per loro conta solo il dato di fatto, che non fai nulla, poi il resto non conta.
Vedi stefano qui per lui c'è pietà, c'è comprensione, ma là fuori lui per la maggior parte è un uomo che non si da fare, quindi per ottemperare a ciò è che smetta di lamentarsi di dire sono perduto e di buttarsi giù e prenda il primo lavoro che gli capita. Vi sono mille persone che sentono in loro di saper fare tanto ma hanno timo
re di buttarsi hanno timore di provare hanno timore di farsi male, questo non è certo il vagabondo, è solo un uomo che non ce la fa a sopportare le sconfitte le umiliazioni gli sguardi di commiserazioni, e preferisce lamentarsi e convincersi che non troverà lavoro
Ad aggiunta a ciò vi è per lui una situazione familiare da urlo che non l'aiutano certo.
Per prendere la giornata deve lavorare in nero? bene lo faccia, e intanto cerchi una situazione migliore, 40 anni non sono troppi per farsi un posto nella vita, se trova la grinta per farlo, se è convinto che quegli imbecilli di a spese sono solo dei chiaccheroni, che lui sa cosa vuol dire sputare in terra per prendere due euro....e quando un giorno potrà andare in paese a testa alta... beh..sarà ben soddisfatto.....
Ma se continuiamo a dirgli che i datori di lavoro in italia sono merda, che chi lavora in nero è solo uno sfruttato ( e non è vero) ci sono lavori in in nero e no sottopagati, ma vi è anche l'inverso, se continuiamo a dirgli in italia il mondo del lavoro è mota, poi per cacciarci dentro un poco di positivismo gli diciamo : dai su coraggio ti auguro di avere la fortuna di trovare un datore di lavoro che sia un ago in un pagliaio. Ditemi voi un disgraziato cosa vede di positivo che incoraggiamento prende da questa situazione
Mercuzio avrebbe bisogno di amore e affetto e tenerezza? Sono d'accordo con voi, ma ha anche bisogno di sapere che là fuori, non c'è anche del buono, che non ci si deve arrendere non si deve dire sono perduto se non si riesce , anzi ogni sconfitta deve essere la forza per riprovarci più forte di prima.
A volte la colpa dei nostri insucessi , delle nostre scelte sbagliate,. Va ricercata nel non aver intrapeso strade che sembravano troppo irte e faticose per essere affrontate, a fermarci sono le ns paure debolezze, la nostra incapacità di saper affrontare con grinta gente che ti umilia gente che ti mortifica gente che ti fa sentire niente.
Ci sono anche casi di persone che hanno in se la forza di farcela che ci provano in ogni modo ma non trovano porte aperte, e non arrivano dove vogliono, non lo nego, ma sono cm persone che non si abbattono che riescono a trovare nei loro insucessi un motivo per non buttarsi giù. Però a me viene da pensare che se non sono riusciti è perché a un certo punto non hanno più avuto voglia di provarci ancora
Ci sono persone che per uno sbaglio pagano per una vita, alcuni tentano di ricominciare, altri si arrendono per sfiducia e voglia di lasciarsi morire
I casi sono molti come molte sono le facce delle reazioni umane
Sono cm del parere che dietro a un vagabondo c’è una causa che lo ha portato a ciò
Dietro un assassino c’è qualcuno che ha armato figurativamente la mano
Dietro un angelo c’è qualcuno che era più buono.
Quasi mai le colpe sono tutte nostre quasi mai i meriti sono totalmente nostri
Stefano io non assomiglio a nessuno dei due personaggi,come non assomiglio a nessuno di voi..lo sai no....io sono e ero un pezzo unico. uno dei pochi che infondo non ti ha mai abbandonato...o sbaglio?:-)
I miei discorsi, li ho aprtoriti io, e ti assicuro che non hanno alcuna contraddizione, ma se a chi legge vi apapre contraddizione vuol dire che ho ancora un modo imperfetto di esporre le mie idee..migliorerò:-) ,
Il mio pensiero ha però maturato una certezza " puoi se vuoi" " la fortuna è nelle nostre mani, non nella bontà altrui" " anche un moscerino se vuole può vincere un gigante", " se la gente ti biasima, sputa in terra, tirati su le maniche u un giorno sarai tu a biasimare lei" " ti viene da piangere perchè ti senti perduto distrutto, affranto, fallo per un attimo solo davanti a dio, mai davanti agli uomini poi parti chiama in te calma, forza e razionalità e piano piano ce la farai".
Beh Stefano, cancella la Simona di un tempo e impara a conoscere quella di oggi , mica mi devi condividere, ma solo conoscere. : - )
Per Mercuzio, coraggio cerca lavoro, comincia dall'ufficio di collocamento, bussa ad ogni porta ad ogni caniere, metti domande dove sai che potrai lavorare. LO hai già fatto? bene si vede che hai dimenticato un azienda prova lì...NON ARRENDERTI..è l'unico modo
Mercuzio il mondo è pieno di schifezze di brutture di ingiustizie, alcune di esse sono compensate, altre sono proprio schifose, ma accanto a tutto questo vi è anche tanto azzurro credimi, bisogna solo trovarlo, e se per trovarlo dovremmmo sopportare sulle spalle queste ingiustizie, beh..tu credi in Dio? cristo con la sua passione qualcosa ci insegno. E allora forza non buttarti giù, non dar retta a chi ti umilia fregatene e pensa che se tieni duro un giorno potrai dimostrargli chi sei e cosa sai fare. A lui non basterà ? può darsi, ma nella gente nuova che incontrerai leggerai un approvazione forse mai conosciuta, e col tempo anche colui che non voleva convincersi si convincerà.
Il lavoro in nero è una piaga, lo so, la disoccupazione uguale ( anche se molti lavori in nero sono voluti pagati bene, e una parte della disoccupazione è per comodo) ma questo so bene che non è il caso tuo.
Quindi stringi i denti e vai....poi ti prometto che se proprio non riesci , ( MA IN CONSCENZA DEVI AVER PROVATO TIRANDO FUORI TUTTA LA VOGLIA DI FARCELA CHE HAI) sarò la prima a darti una parola di comprensione , ma prima provaci ancora ok?
Hola, AlFaris,
giusto una riga su questa frase, poi giuro che smetto su questo topic
Guarda, io sono convinta che ci devi mettere del tuo per tirati su (ed e' pure la ragione per cui per me stessa ho sempre rifiutato farmaci, visto che non sono mai stata cosi' male da non riuscire ad alzarmi dal letto e quindi avrebbero rischiato d'essere piu' una delegazione del problema che non un aiuto), pero' sbatterlo in faccia alla gente secondo me serve a poco. Qualcuno reagisce bene, la maggior parte che ho visto io no. Sara' pure che da depresso ti colpevolizzi gia' abbastanza da solo che un altro proprio non lo vuoi sentire.
Ne parlavamo tempo fa con un mio amico, a proposito di quello che succedeva con una terza persona, che fasi migliori le attraversava meno di noi e alla fine eravamo arrivati alla conclusione che quando stai meglio ma da poco, e' meglio tenersi alla larga (piu' o meno temporaneamente) da chi bene non sta perche' da una parte a te serve di tenere su quel bene che hai in quel momento, e in parte perche' obbiettivamente finisci per essere troppo aggressivo con quella persona. Le dici "forza" ma la sgrulli talmente tanto che non le fai bene, e al massimo ti fai mandare a quel paese (logico, come avresti fatto tu tempo prima nella sua situazione).
Quindi, nel nostro caso, quando c'accorgevamo che, ok, noi stiamo in fase post-depresso quindi e' facile che la "trattiamo male" se ci parliamo, ci prendevamo pause. E siccome era un'amica, e gli amici non si lasciano per strada cosi' ma starle vicino avrebbe fatto peggio anche a lei, facevamo una specie di staffetta. Suonera' poco amichevole come cosa, ma avevamo constatato che in quella fase saremmo stati, seppur con le migliori intenzioni, inutilmente aggressivi con lei.
ok, e' venuta piu' di una riga
ciao ciao
giusto una riga su questa frase, poi giuro che smetto su questo topic
forse... nel senso, lo so che e' stata una sorta di corto-circuito e nel testo poteva sembrare piu' gratuita, ma m'e' venuta fuori come sensazione a pelle perche' trovo, anche ripensando a mie fasi di tempo fa, che chi e' appena (piu' o meno) uscito da una situazione difficile, meglio se depressa, e' particolarmente piu' duro con chi sta vivendo in quel momento una fase difficile e si tende a pensare, forse anche piu' di chi depresso non e' stato mai, che quella persona non stia facendo sforzi, non ci stia provando, non stia facendo nulla se non in un certo senso crogiolarsi nel proprio dolore e impossibilita' e che possa andare ok a patto che dimostri che qualcosa la sta facendo.alFaris ha scritto:
l> stai per caso in fase post-depresso
oltre che essere fuori argomento è anche di dubbia utilità pratica...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Guarda, io sono convinta che ci devi mettere del tuo per tirati su (ed e' pure la ragione per cui per me stessa ho sempre rifiutato farmaci, visto che non sono mai stata cosi' male da non riuscire ad alzarmi dal letto e quindi avrebbero rischiato d'essere piu' una delegazione del problema che non un aiuto), pero' sbatterlo in faccia alla gente secondo me serve a poco. Qualcuno reagisce bene, la maggior parte che ho visto io no. Sara' pure che da depresso ti colpevolizzi gia' abbastanza da solo che un altro proprio non lo vuoi sentire.
Ne parlavamo tempo fa con un mio amico, a proposito di quello che succedeva con una terza persona, che fasi migliori le attraversava meno di noi e alla fine eravamo arrivati alla conclusione che quando stai meglio ma da poco, e' meglio tenersi alla larga (piu' o meno temporaneamente) da chi bene non sta perche' da una parte a te serve di tenere su quel bene che hai in quel momento, e in parte perche' obbiettivamente finisci per essere troppo aggressivo con quella persona. Le dici "forza" ma la sgrulli talmente tanto che non le fai bene, e al massimo ti fai mandare a quel paese (logico, come avresti fatto tu tempo prima nella sua situazione).
Quindi, nel nostro caso, quando c'accorgevamo che, ok, noi stiamo in fase post-depresso quindi e' facile che la "trattiamo male" se ci parliamo, ci prendevamo pause. E siccome era un'amica, e gli amici non si lasciano per strada cosi' ma starle vicino avrebbe fatto peggio anche a lei, facevamo una specie di staffetta. Suonera' poco amichevole come cosa, ma avevamo constatato che in quella fase saremmo stati, seppur con le migliori intenzioni, inutilmente aggressivi con lei.
ok, e' venuta piu' di una riga
ciao ciao
Troppo spesso vediamo o abbiamo visto, erroneamente la gente del mondocome il diavolo il male, ci siamo sentiti vittime incapaci di reagire contro i mostri che ci denigrano. Abbiamo visto fantasmi mostri anche dove non c'eranolakura ha scritto:Hola, AlFaris,
giusto una riga su questa frase, poi giuro che smetto su questo topicforse... nel senso, lo so che e' stata una sorta di corto-circuito e nel testo poteva sembrare piu' gratuita, ma m'e' venuta fuori come sensazione a pelle perche' trovo, anche ripensando a mie fasi di tempo fa, che chi e' appena (piu' o meno) uscito da una situazione difficile, meglio se depressa, e' particolarmente piu' duro con chi sta vivendo in quel momento una fase difficile e si tende a pensare, forse anche piu' di chi depresso non e' stato mai, che quella persona non stia facendo sforzi, non ci stia provando, non stia facendo nulla se non in un certo senso crogiolarsi nel proprio dolore e impossibilita' e che possa andare ok a patto che dimostri che qualcosa la sta facendo.alFaris ha scritto:
l> stai per caso in fase post-depresso
oltre che essere fuori argomento è anche di dubbia utilità pratica...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Guarda, io sono convinta che ci devi mettere del tuo per tirati su (ed e' pure la ragione per cui per me stessa ho sempre rifiutato farmaci, visto che non sono mai stata cosi' male da non riuscire ad alzarmi dal letto e quindi avrebbero rischiato d'essere piu' una delegazione del problema che non un aiuto), pero' sbatterlo in faccia alla gente secondo me serve a poco. Qualcuno reagisce bene, la maggior parte che ho visto io no. Sara' pure che da depresso ti colpevolizzi gia' abbastanza da solo che un altro proprio non lo vuoi sentire.
Ne parlavamo tempo fa con un mio amico, a proposito di quello che succedeva con una terza persona, che fasi migliori le attraversava meno di noi e alla fine eravamo arrivati alla conclusione che quando stai meglio ma da poco, e' meglio tenersi alla larga (piu' o meno temporaneamente) da chi bene non sta perche' da una parte a te serve di tenere su quel bene che hai in quel momento, e in parte perche' obbiettivamente finisci per essere troppo aggressivo con quella persona. Le dici "forza" ma la sgrulli talmente tanto che non le fai bene, e al massimo ti fai mandare a quel paese (logico, come avresti fatto tu tempo prima nella sua situazione).
Quindi, nel nostro caso, quando c'accorgevamo che, ok, noi stiamo in fase post-depresso quindi e' facile che la "trattiamo male" se ci parliamo, ci prendevamo pause. E siccome era un'amica, e gli amici non si lasciano per strada cosi' ma starle vicino avrebbe fatto peggio anche a lei, facevamo una specie di staffetta. Suonera' poco amichevole come cosa, ma avevamo constatato che in quella fase saremmo stati, seppur con le migliori intenzioni, inutilmente aggressivi con lei.
ok, e' venuta piu' di una riga ;)
ciao ciao
Mentre qui il mondo di internet spesso ci è parso una panacea il paradiso, un angolo riparato, tanto da fari sentire fuori dal nostro mondo desiderando di infilare e vivere per sempre nello schermo.
Se io sono una psedo depressa? beh ti levo lacuriosità, se no non ci dormi :-) non credo di essere mai stata depressa davvero, quello, invece in cui credo è che il medico pietoso fa la paiga puzzolente
Quello in cui credo è che se tu dici a un tipo che non ce la fa a trovare un lavoro " povera stella, la situazione è di merda, ma ti auguro di avere fortuna" quello che già non ha fiducia in un mondo che fino a ora lo ha deluso lo ha magari emarginato, si sente dire così si butta ancora più giù e rinuncia a bussare alla porta che magari poteva dargli la sua occassione
Il vero positivismo secondo sta nel credere che tutto è possibile per tutti, che anche se siamo depressi, ma siamo sicuri che siamo capaci di fare una cosa anche una sola cosa possiamo farcela, che ci deve epr forza essere qualcuno che ci darà la nostra possibilità, ma se io già incerta già demoralizzata sento leggo una situazione catastrofica, mi butto ancora di più giù e rinuncio
Ricordo proprio su questo forum il racconto di un psicologo che per far reagire e sveglaire dall'apatia interiore i pazienti si faceva mandar a fan culo risveglaindo in loro la rabbia il risentimento fino a fargli dire " maremma cane, ora ti fo vedere io di cosa sono capace".
No tranquilla non sono il tipo da far questo, ma la comapssione per dare la forza di agire non è secondo me il modo migliore per far credere alle persone che tutto è ancora possibile.
Poi ognuno è libero di pensarla come crede, ma personalmente nella comapssione mi ci adagio mi sento una vittima del mondo cattivo, ingiusto, e non mi muovo, se mi scuotono mi fanno capire che se voglio posso, che se mi do da fare non mi arrendo ce la farò o se non ce la farò almeno potrò dire hi fatto il possibile, mi fa agire mi fa entrare in competizione col mondo e con credevo più forte di me
Simona* ha scritto:Carissimo mercuzio, elargendo le mie belle sentenze, faccio ne più ne meno quello che su internet fanno tutti, quando non si esprimono sparando seghe mentaliMercuzio ha scritto:ah eppoi cara Simona , prima di sparare commenti sulle seghe mentali dovresti chiederti se mi conosci , sai la mia storia,e soprattutto se sei nel forum giusto tu a elargire le tue belle sentenze su tutti i topic nemmeno tu fossi il moderatore
Il fatto e' che bisognerebbe avere un po' di nuon senso , un minimo di senso di responsabilita' e andare a sfogare la propria mitomania da qualche altra parte
Per il resto credimi me ne frego altamente che tu possa pensare che abbia più o meno buon senso.o senso di responsabilità.....del resto vedi si giudica il buon senso e la responsibilità altrui senza prima quantificare il nostro...: non preoccuparti lo fanno tutti, non sei un eccezzione..coloro che non lo fanno non sono invece un eccezzione
...e in quanto la mia mitomania, la vado a sfogare, come tutti, dove più mi aggrada....oggi mi va di sfogarla qui..domani chissà
E dammi retta cerca ancora lavoro e vedrai lo troverai... chi vuole lavorare , lavoro lo trova..certo bisogna anche accontentarsi!!....:-)
Oggi ti va di sfogarla qui , domani chissa'
bene buon divertimento
ci sono persone qui che lottano col "demone" da una vita , che senza farmaci non riescono nemmeno ad uscire di casa figurati a salire su un'impalcatura
ci sono persone che hanno visto parenti stretti togliersi la vita
ci sono persone che quasi non hanno avuto un'adolescenza , tra cliniche e
farmaci
quindi tu che puoi divertiti , su questo e su tutti i forum in cui capiti , non importa a chi questi forum sono rivolti , tanto cosi' fan tutti
o meglio tutti quelli che possono
Mercuzio ha scritto:Simona* ha scritto:Carissimo mercuzio, elargendo le mie belle sentenze, faccio ne più ne meno quello che su internet fanno tutti, quando non si esprimono sparando seghe mentaliMercuzio ha scritto:ah eppoi cara Simona , prima di sparare commenti sulle seghe mentali dovresti chiederti se mi conosci , sai la mia storia,e soprattutto se sei nel forum giusto tu a elargire le tue belle sentenze su tutti i topic nemmeno tu fossi il moderatore
Il fatto e' che bisognerebbe avere un po' di nuon senso , un minimo di senso di responsabilita' e andare a sfogare la propria mitomania da qualche altra parte
Per il resto credimi me ne frego altamente che tu possa pensare che abbia più o meno buon senso.o senso di responsabilità.....del resto vedi si giudica il buon senso e la responsibilità altrui senza prima quantificare il nostro...: non preoccuparti lo fanno tutti, non sei un eccezzione..coloro che non lo fanno non sono invece un eccezzione
...e in quanto la mia mitomania, la vado a sfogare, come tutti, dove più mi aggrada....oggi mi va di sfogarla qui..domani chissà
E dammi retta cerca ancora lavoro e vedrai lo troverai... chi vuole lavorare , lavoro lo trova..certo bisogna anche accontentarsi!!....:-)
Oggi ti va di sfogarla qui , domani chissa'
bene buon divertimento
ci sono persone qui che lottano col "demone" da una vita , che senza farmaci non riescono nemmeno ad uscire di casa figurati a salire su un'impalcatura
ci sono persone che hanno visto parenti stretti togliersi la vita
ci sono persone che quasi non hanno avuto un'adolescenza , tra cliniche e
farmaci
quindi tu che puoi divertiti , su questo e su tutti i forum in cui capiti , non importa a chi questi forum sono rivolti , tanto cosi' fan tutti
o meglio tutti quelli che possono
MERCUZIO. molte delle persone che tu citi, si fanno forza vingono timori e paure, superano traumi infantili e molto altro, molto altro. Credimi sulla perola.
Ma però se questo succede non è certo perchè intorno hanno solo comapssione e commiserazione, anzi.....
Tu preferisi la compassione a chi è disposto a vederti come una persona sana che se vuole puole? tu preferisci essere considerato un povero malato depresso ? contento te.....fai pure....ma io proverei a dismostrare che non lo sei....e vedrai che nel tuo paese ti guarderanno diversamente
Dimmi non ti piacerebbe che la gente smettesse di sorridere a compassione quando ti vede? ( come tu hai detto) e allora fatti forza e metti sul viso una bella maschera..dentro ti brucierà, ma sarà per le prime volte poi la finzione di essere ciò fi prenderà e ti accorgerai di essere ciò che sembri..
La psiche , è una cosa influenzabile una cosa che si può dominare,che si può gestire, pensa all'ipnosi, certo , riusicrci non è facile, per farlo occorre che tu stringa i denti e punti avanti dritto a te..senza farti troppe domande..
Cmq lasciamo perdere, ma , se vuoi, naturalmente ,vorrei tu rispondessi i a questa mia domanda: tu hai paura a salire sulle impalcature?e di quali altre cose hai paura?
A presto
ps:, una curiosità: il tuo nik è Mrcuzio, ma il tuo nome quale è?
ok, rompo la promessa di starmi zitta.
Simo, prima che lo scrivessi m'era venuto un lampo, e cioe' che tu fossi della scuola prendi la gente e scuotila cosi' si rialza e che probabilmente con te funziona cosi'.
E ok. cioe', con te funziona e va bene cosi'.
Ma mica a tutti, sa. Essere scossi positivamente e' una cosa che va a gradi diversi. Per esempio, nel mio caso se qualcuno si presenta aggressivo quando le cose non vanno (ivi compreso urlare se sto facendo una cazzata), l'unica cosa che ottiene e gelarmi li ancora di piu'. Ora, non e' che sia propriamente una cosina gracile e fragile e guai a chi la tocca, anzi. Pero' se sto in palla un atteggiamento cosi' mi impalla ancora di piu'.
Non e' che o compassioni o scuoti con la forza di superman. Esistono vie diverse, di mezzo, a ognuno quello che funziona. (e li sta il casino, mica per niente i terapeuti ci diventano dopo una laurea, una specializzazione e soprattutto col tirocinio, o che gli sciamani non diventino tali da un giorno all'altro...mica facile azzeccarci con la gente!)
Simo, prima che lo scrivessi m'era venuto un lampo, e cioe' che tu fossi della scuola prendi la gente e scuotila cosi' si rialza e che probabilmente con te funziona cosi'.
E ok. cioe', con te funziona e va bene cosi'.
Ma mica a tutti, sa. Essere scossi positivamente e' una cosa che va a gradi diversi. Per esempio, nel mio caso se qualcuno si presenta aggressivo quando le cose non vanno (ivi compreso urlare se sto facendo una cazzata), l'unica cosa che ottiene e gelarmi li ancora di piu'. Ora, non e' che sia propriamente una cosina gracile e fragile e guai a chi la tocca, anzi. Pero' se sto in palla un atteggiamento cosi' mi impalla ancora di piu'.
Non e' che o compassioni o scuoti con la forza di superman. Esistono vie diverse, di mezzo, a ognuno quello che funziona. (e li sta il casino, mica per niente i terapeuti ci diventano dopo una laurea, una specializzazione e soprattutto col tirocinio, o che gli sciamani non diventino tali da un giorno all'altro...mica facile azzeccarci con la gente!)
Vedi per anni sono stata convinta come te che l'amore la tenerezza, e via dicendo, fossero la via migliore, per anni ho predicato che se tendi una mano con dolcezza e amore aiuti tiri su la gente, dai loro un sostegno un sorriso che l'aiuteranno a rialsarsi e a proseguire, poi da soli.lakura ha scritto:ok, rompo la promessa di starmi zitta.
Simo, prima che lo scrivessi m'era venuto un lampo, e cioe' che tu fossi della scuola prendi la gente e scuotila cosi' si rialza e che probabilmente con te funziona cosi'.
E ok. cioe', con te funziona e va bene cosi'.
Ma mica a tutti, sa. Essere scossi positivamente e' una cosa che va a gradi diversi. Per esempio, nel mio caso se qualcuno si presenta aggressivo quando le cose non vanno (ivi compreso urlare se sto facendo una cazzata), l'unica cosa che ottiene e gelarmi li ancora di piu'. Ora, non e' che sia propriamente una cosina gracile e fragile e guai a chi la tocca, anzi. Pero' se sto in palla un atteggiamento cosi' mi impalla ancora di piu'.
Non e' che o compassioni o scuoti con la forza di superman. Esistono vie diverse, di mezzo, a ognuno quello che funziona. (e li sta il casino, mica per niente i terapeuti ci diventano dopo una laurea, una specializzazione e soprattutto col tirocinio, o che gli sciamani non diventino tali da un giorno all'altro...mica facile azzeccarci con la gente!)
per anni sono stata convinta che se una persoan ha paura il meglio è con dolcezza fargli capire che " non c'è nulla di cui devi aver paura, l'unica cosa di cui aver paura è la paura stessa".
Poi col tempo ho cambiato idea...il perchè è irrilevante...
Dici le vie di mezzo? beh non è facile carezzare una persona e poi darle durezza per farla reagire..c'è chi è bravo a dare una carezza in un pugno, porca miseria se c'è...io personalmente non ci riesco...
Tu stare zitta? perchè..confrontarsi fa bene allo spirito e fa crescere, ci sia arrichisce e ci si confronta...Però un favore : puoi evitare il sarcasmo te ne sarei infinitamente grata, mi infastidisce. Grazie se vorrai aderire..
Per il resto sono lieta di dialogare con te, sei una persona allegra e simpatica..ciao :-)
PS: ( Prendilo come un complimento...) dubito che un comportamento anche aggressivo... riesca a gelarti del tutto , o farti stare zitta. del tutto ...Mi sembri piuttosto reattiva ....( in senso buono, naturalmente), forse, se dici che ti geli, nemmeno tu ti rendi conto che sai rispondere bene a tono e senza eccessiva violenza..insomma .. sai farti valere alla perfezione..Vedi a volte da noi stessi non ci rendiamo conto di avere una forza, finchè qualcuno non ce lo fa notare.....da li si parte....
eppure t'assicuro che funziona cosi', mi gela, non serve a niente, e' controproduttivo al massimo.
dicevo, non mi sento affatto la "cosina fragile che non si tiene mai in piedi da sola", pero' se sto impallata la durezza non sortisce un fico secco, se non l'esatto contrario di quello che voleva sortire.
se non sto impallata, beh, reagisco. Ma anche in questo caso e' raro che la persona che attacca ottenga quello che voleva. Diciamo che quando sto bene con me funzionano molto le sfide. Ed in genere le sfide funzionano benissimo se mi arrivano da qualcuno che apprezzo e che so che mi apprezza. O se trovo la cosa molto interessante e stimolante. Insomma, le urla con me si beccano o un va a quel paese o uno stato di gelo.
La via di mezzo e' una cosa a cui piu' cresco piu' penso. E poi viene pure fuori che non me la sono inventata affatto, se c'e' una filosofia millenaria come quella buddhista che ce l'ha come base. E non significa "compromesso" nel senso negativo che gli diamo ma "non cadere nell'eccesso". (ah, non sono buddhista, ma e' stato affascinante scoprirla come filosofia)
Anche sul lavoro. Da queste parti ci tengono molto: se ti fanno una critica, prima ti dicono quanto comunque stai facendo bene altre cose, o la cosa in questione vada bene, pero' ci sarebbe questo e questo da migliorare, o questo e questo da evitare. Chi fa training da supervisor o manager viene istruito a comportarsi cosi' con gli altri. Perche' s'e' visto che la critica a brutto muso o nuda e cruda funziona molto di meno. Se invece avviene in un contesto in cui l'altro non si sente attaccato,la accetta molto meglio (in media, ovviamente) e la prende piu' facilmente in maniera costruttiva.
per la mia promessa di stare zitta: ci credo tanto anch'io nel dialogo, ma ho imparato col tempo che non sempre parlarsi e' dialogare. Secondo me non lo stavamo facendo piu' quindi perdeva di senso scrivere.
ciao a tutti.
ohi, Mercuzio, quando ti ricolleghi... come butta?
dicevo, non mi sento affatto la "cosina fragile che non si tiene mai in piedi da sola", pero' se sto impallata la durezza non sortisce un fico secco, se non l'esatto contrario di quello che voleva sortire.
se non sto impallata, beh, reagisco. Ma anche in questo caso e' raro che la persona che attacca ottenga quello che voleva. Diciamo che quando sto bene con me funzionano molto le sfide. Ed in genere le sfide funzionano benissimo se mi arrivano da qualcuno che apprezzo e che so che mi apprezza. O se trovo la cosa molto interessante e stimolante. Insomma, le urla con me si beccano o un va a quel paese o uno stato di gelo.
La via di mezzo e' una cosa a cui piu' cresco piu' penso. E poi viene pure fuori che non me la sono inventata affatto, se c'e' una filosofia millenaria come quella buddhista che ce l'ha come base. E non significa "compromesso" nel senso negativo che gli diamo ma "non cadere nell'eccesso". (ah, non sono buddhista, ma e' stato affascinante scoprirla come filosofia)
Anche sul lavoro. Da queste parti ci tengono molto: se ti fanno una critica, prima ti dicono quanto comunque stai facendo bene altre cose, o la cosa in questione vada bene, pero' ci sarebbe questo e questo da migliorare, o questo e questo da evitare. Chi fa training da supervisor o manager viene istruito a comportarsi cosi' con gli altri. Perche' s'e' visto che la critica a brutto muso o nuda e cruda funziona molto di meno. Se invece avviene in un contesto in cui l'altro non si sente attaccato,la accetta molto meglio (in media, ovviamente) e la prende piu' facilmente in maniera costruttiva.
per la mia promessa di stare zitta: ci credo tanto anch'io nel dialogo, ma ho imparato col tempo che non sempre parlarsi e' dialogare. Secondo me non lo stavamo facendo piu' quindi perdeva di senso scrivere.
ciao a tutti.
ohi, Mercuzio, quando ti ricolleghi... come butta?
lakura ha scritto:eppure t'assicuro che funziona cosi', mi gela, non serve a niente, e' controproduttivo al massimo.
dicevo, non mi sento affatto la "cosina fragile che non si tiene mai in piedi da sola", pero' se sto impallata la durezza non sortisce un fico secco, se non l'esatto contrario di quello che voleva sortire.
se non sto impallata, beh, reagisco. Ma anche in questo caso e' raro che la persona che attacca ottenga quello che voleva. Diciamo che quando sto bene con me funzionano molto le sfide. Ed in genere le sfide funzionano benissimo se mi arrivano da qualcuno che apprezzo e che so che mi apprezza. O se trovo la cosa molto interessante e stimolante. Insomma, le urla con me si beccano o un va a quel paese o uno stato di gelo.
La via di mezzo e' una cosa a cui piu' cresco piu' penso. E poi viene pure fuori che non me la sono inventata affatto, se c'e' una filosofia millenaria come quella buddhista che ce l'ha come base. E non significa "compromesso" nel senso negativo che gli diamo ma "non cadere nell'eccesso". (ah, non sono buddhista, ma e' stato affascinante scoprirla come filosofia)
Anche sul lavoro. Da queste parti ci tengono molto: se ti fanno una critica, prima ti dicono quanto comunque stai facendo bene altre cose, o la cosa in questione vada bene, pero' ci sarebbe questo e questo da migliorare, o questo e questo da evitare. Chi fa training da supervisor o manager viene istruito a comportarsi cosi' con gli altri. Perche' s'e' visto che la critica a brutto muso o nuda e cruda funziona molto di meno. Se invece avviene in un contesto in cui l'altro non si sente attaccato,la accetta molto meglio (in media, ovviamente) e la prende piu' facilmente in maniera costruttiva.
per la mia promessa di stare zitta: ci credo tanto anch'io nel dialogo, ma ho imparato col tempo che non sempre parlarsi e' dialogare. Secondo me non lo stavamo facendo piu' quindi perdeva di senso scrivere.
ciao a tutti.
ohi, Mercuzio, quando ti ricolleghi... come butta?
Ah ecco ora mi torna, non è che tu ti geli pechè sei intimorita, ma solo perchè la'ltro capsica che non è aria..beh così mi torna
Io non ti conosco ma non direi che tu sia fragile
Comunque voglio dirti una cosa. Anche a me è capitato a volte che uralndomi in faccia mi dicessero che avevo fatto una cazzata o roba del genere
Come razione le ho prvate tutte, dal vittimismo, al dare di insenssibili cattivi ecc..a chi mi aveva bociato, al silenzio e musi di gelo ....erano reazioni che non portavano a nulla....Io ne uscivo,se avevo ceduto al vittimismo , sentendomi io vittima ferita , e odiando chi mi aveva detto in malo modo che avevo sbagliato...o se avevo ottemperato per una reazione di gelo: magari mi sentivo, forte e grossa, ma poi magari il giorno dopo facevo la stessa cazzata, e sentivo la stessa persona, o un 'altra , dirmi " visto scema te l'avevo detto" oh io stavo zitta, o lo mandavo a quel paese, indispettita...ma dentro me dovevo ammettere che aveva ragione. Beh una delusione bestiale.
Così capii una cosa, se una persona mi dice che sbaglio, vi è un fondo di verità, e modificare i miei errori è per il mio bene, quindi dovevo fregarmi di come l'altro si rivolgeva a me, quello che mi doveva interessare era solo di capire dove e perchè avevo sbagliato
.
Così mi sforzai a fere quello che un amico mi consiglio. Ti giuro comporta uno sforzo bestiale, ma funziona.
Ho imaprato, che il miglior modo di calmare chi voleva rimetermi a posto con l'arroganza urlante era questo: gli dicevo " hai finito di urlare? Se fai così sento solo le tue urla vedo il tuo viso brutto e contorto, e non capisco un accidente del perchè ho fatto una cazzata
Perchè non ci mettiamo a sedere e mi spieghi con calma perchè per te ho fatto una cazzata...."
Ti giuro che rimanevano di sasso, era una reazione inaspettata, strana inusuale.
Al contrario di te a me le sfide piacciono di più se sono con una persona che non stimo e non mi stima, e sai perchè? perchè mi stimola a fargli vedere di cosa sono capace
Sfidare chi mi apprezza a chi paiccio..non c'è gusto, che sfida ci può essere fra due individui che si condividono?
Secondo me sfidarsi con chi è in sintonia con noi..ha il sapore di una farsa..la vera sfida , quella che fa crescere è sfidare coloro distanti da noi anni luce, o anche solo un giorno
Ultima modifica di Simona* il mer ago 02, 2006 3:03 pm, modificato 2 volte in totale.
per il discorso sugli errori, si, e' bene pensare che in fondo c'e' qualcosa che non va se qualcuno te lo dice, ma e' anche bene pensare alla propria posizione quando si sta dall'altra parte, e cioe' da quello che rileva l'errore, perche' e' molto facile aggredire, mooolto ma mooolto piu' difficile fare una critica costruttiva che sia accettata come tale.
non e' una questione di forma, per me e' anche un discorso di autodisciplina, si deve imparare a percepire la sensibilita' dell'altro, perche' la comunicazione e' a due e se quello che dico tende a far chiudere la ricezione all'altro o fargli leggere tutto in modo diverso da quello che intendevo, che senso ha? e poi adoro vedere i capi che non possono "bossing around", fa tanto fico a chi sta gerarchicamente su o in posizione piu' forte fare la voce grande, ma che ne guadagnano?
mi ricorda la vecchia storia dell'autorevolezza e dell'autorita'. La seconda e' piu' facile ma e' la prima la piu' pregiata. ciaoss
lakura ha scritto::D no, sorry, non hai capito, mi gela, mi blocca, non riesco a pensare un accidente, niente, vuoto totale,blank. Il tutto se sto in palla.
per il discorso sugli errori, si, e' bene pensare che in fondo c'e' qualcosa che non va se qualcuno te lo dice, ma e' anche bene pensare alla propria posizione quando si sta dall'altra parte, e cioe' da quello che rileva l'errore, perche' e' molto facile aggredire, mooolto ma mooolto piu' difficile fare una critica costruttiva che sia accettata come tale.
non e' una questione di forma, per me e' anche un discorso di autodisciplina, si deve imparare a percepire la sensibilita' dell'altro, perche' la comunicazione e' a due e se quello che dico tende a far chiudere la ricezione all'altro o fargli leggere tutto in modo diverso da quello che intendevo, che senso ha? e poi adoro vedere i capi che non possono "bossing around", fa tanto fico a chi sta gerarchicamente su o in posizione piu' forte fare la voce grande, ma che ne guadagnano?
mi ricorda la vecchia storia dell'autorevolezza e dell'autorita'. La seconda e' piu' facile ma e' la prima la piu' pregiata. ciaoss
Si infetti non ho capito . Da ciò che avevi scritto, ho creduto di capire che il tuo comportamento di gelo era voluto per non far ottenere all'altro ciò che volevi.
Per il resto dal momento che devo, sempre agire per il mio bene e che nel mondo vi sono persone che ti dicono " hai sbaglaito" in modo garbato e altre , invece lo dicono in malo modo, dobbiamo imparare quale è il modo migliore, per far fronte alle seconde.
Questo perchè io parto dal principio che chiunque mi dica " hai fatto una cazzata" nella maggior parte dei casi ha ragione, e poichè se io non correggo i miei errori, non faccio il mio bene, devo imparare, a esser: " calma e sangue freddo" davanti a chi, dicendomi " hai sbaglaito" mi "sputa" nel muso .
Questo, principalmente, per tre ragioni
1) per capire se effettivamente era vero che io sbagliavo, perchè calma per dire si hai ragione ,ho sbaglaito, devo riconoscere che è vero
2) Perchè capire e correggere l'errore se c'è, è nel mio interesse
3) perchè nel mondo devo imparare a fornteggiare chi con me usa buone maniere e chi non le usa.
beh , con il metodo che mi sforzo di adottare ottengo di affermare il più possibile: autorevolezza autorità, e a volte ottengo amicizia..o quanto meno faccio capire a chi mi ha sputato in faccia di darsi una regolata, e se la prossima volta vuole dirmi hai sbagliato, che lo faccia in modo calmo se no io non capsico un accidente e continuo a sbagliare.
Se, invece , in cambio do' gelo, o vittimismo ottengo poco, e magari perdo l'occasione di conoscere una persona che dietro l'aggressività nasconde buone qualità
Sai per esperienza ho avuto più aiuto e amicizia sincera da chi all'inizio si è dimostrato stronzo che da chi al primo incontro mi ha trattato bene.
Dalle persone si può tirare fuori il meglio o il peggio...dipende da come ci poniamo di fronte a loro..da come gli facciamo capire che deve parlare piano...e darci un aiuto che non concede sconti ma che però sia gentile semplice e da apri a pari, e soprattutto, disponibile, che non dice mai di no.
Sai con questo sistema chi parlava solo per farsi grosso se l'è svignata, chi veramente parlava perchè aveva a cuore la mia vita e voleva correggermi negli errori, è rimasto e mi ha aiutata...eppure ti giuro che all'inizio i suoi "urli " la sua durezza mi hanno ferita tanto .