Una domanda di forma... o no?

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fertilityhollis
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Una domanda di forma... o no?

Messaggio da fertilityhollis » mar lug 25, 2006 11:35 am

Ciao a tutti, vi faccio una domanda di 'forma': da circa sei mesi sono diventata vegetariana, accostandomi per la prima volta a siti e libri vari che trattassero l'argomento, e che contemporaneamente mi hanno fatto conoscere le motivazioni dell'altra scelta + 'estrema' - vegan.

Però, se togliere carne e pesce è stato tutto sommato semplice, senza ricadute e con davvero poche tentazioni, togliere latticini & co. si sta dimostrando un processo davvero lento! E per l'insufficiente forza di volontà nel rifiutare le cose cucinate da altri con ingradienti non-veg, e per le (rare in effetti) ricadute mie verso, chessò, il biscotto che accidentalmente contiene burro e uova, o il pesto che come si fa che io sono ligure, il formaggio su quella pastaccia al sugo che gli altri ti propinano con poca fantasia insieme a una bella lattuga condita (zzz).

Il problema, secondo me, è che mi devo essere infilata in un circolo vizioso. Il mio approccio al veganesimo è sempre stato senza traumi, graduale, in pratica aspettavo che una cosa non mi attirasse più per non mangiarla. Ho smesso di mangiare carne quando ho cominciato a vederla come qualcosa di 'non-alimentare', qualcosa che ha ben poco a vedere con il cibo e molto con l'ignoranza e il sadismo. O quando riuscivo a non pensarci come a una tentazione proibita, ecco.

Ma con l'onnipresente latticino come si fa? come faccio ad aspettarmi che non mi attiri più se la sua presenza in forma di 'ingrediente' mi vaccina quotidianamente contro il mutare del gusto? Voi che siete veri vegan come avete fatto, lo avete eliminato con la forza fino a quando il suo sapore vi ha dato fastidio come ve ne dà il sapore della carne? Per essere vegan, quindi, bisogna passare attraverso una forzatura al contrario che per essere vegetariani?

Certo che mentre ne scrivo, di forzature, mi sembra tutto molto assurdo. Perchè uno dovrebbe forzarsi nel cambiare in meglio? Forse se si deve sforzare non è ancora pronto... non so, ditemi la vostra opinione.

Ancora una domanda: secondo voi, come mi dovrei definire? Solo vegetariana? Mi piacerebbe così tanto potermi dire finalmente vegan che certe volte a quelli che mi tacciono di incoerenza rispondo con il leit motiv che il vegano che vive in questa società non potrà mai essere coerente al cento per cento, e che ci vuole del tempo prima di potersi sottrarre a tutte le insidie del mangiare sociale. Sono una vegana negli intenti, che a casa cucina vegan, ma che non sa rifiutare la torta di carciofi con la prescinsea (formaggio ligure), sentendosi poi piuttosto a disagio con sè stessa.

Voi come mi direste, vegetariana o vegan?

pasionario
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da pasionario » mar lug 25, 2006 12:12 pm

Carino il tuo post! ;)

Sicuramente sei vegetariana doc! con buone probabilità di diventare vegan ;) In linee generali ti sei risposta da sola: il latticino è onnipresente e ti "vaccina" contro il mutare del gusto. Ma guarda che il passo è meno difficile di quanto sembra. Già cucini vegan a casa tua quindi è un ottimo punto di partenza. Per il resto, quando sei fuori casa ci devi fare un po' la mano...poco a poco imparerai a scegliere a colpo sicuro la marca di biscotti senza burro e uova oppure il pesto biologico vegan (peraltro buonissimo) e così via.
Se vuoi un consiglio informati e leggi ancora molto sul latte. Scoprire che contiene pus ed ormoni o che crea pericolosi ristagni nell'organismo o ancora che con la caseina ci fanno la colla, potrebbe essere una buona spinta, che dici? ;) Conosci il libro di Claudio Corvino "Latte e formaggi" - Rischi e allergie per adulti e bambini (Macroedizioni)?
Se poi oltre a leggere riesci a "tener duro" per almeno un mese senza latte e latticini di nessun tipo...comincerai a sentire una perdita di "appetito" e di interesse verso questa bevanda, non trovando il sapore così gradevole come un tempo. Dai solo il tempo al tuo fisico di abituarsi: tanti anni di assunzione quotidiana di latte e derivati rendono difficile la "separazione", anche psicologicamente.
Non lasciarti scoraggiare da chi ti dice che non sarai coerente o che cederai alle insidie. Anche a me dicevano che sarei durato pochi mesi ed è passato ormai più di un anno e sono felicissimo della scelta!
Al Vegfestival di Torino abbiamo incontrato un sacco di vegan sorridenti e perfettamente coerenti! Non abbiamo certo paura del richiamo invitante di una torta ai carciofi con formaggio... :)
Ciao facci sapere!

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april
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da april » mar lug 25, 2006 2:06 pm

fertilityhollis ha scritto: Per essere vegan, quindi, bisogna passare attraverso una forzatura al contrario che per essere vegetariani?
Ciao,
anche a me il formaggio piaceva e i primi tempi non mi veniva automatico associarlo alla mucca e al vitello come invece è molto facile fare con la carne. Io non ho aspettato che le cose capitassero da sole. Ho fatto subentrare la ragione. Ogni volta che al supermercato, o in altri luoghi, stavo per comprare (o mangiare) formaggio senza che mi venisse in mente la sofferenza che era costata, razionalmente ripetevo a me stessa che cos'erano realmente latte e formaggio. Non è stata assolutamente una forzatura. E' stato solo un abituare la mia mente a vedere le cose per quello che realmente sono, dopo anni di accecamento da parte di tv, famigliari, etc.

Se proprio ti piace il formaggio esistono vari alimenti a base di tofu che sono buonissimi. Mi vengono in mente i tofumini ad esempio. Dovresti provarli.

Non so se hai già visto o letto anche queste cose. Magari ti aiutano:

http://www.medicinenon.it/modules.php?n ... age&pid=10

http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... icini.html

http://www.biello.it/index.php?pag=vide ... _click=629

Ciao :-)

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » mer lug 26, 2006 9:57 am

Cara fertilityhollis,

non credo che le definizioni abbiano impostanza, quindi non darti pensiero se definirti vegetariana o vegana, dici "veg" e basta per comprendere tutto, se vuoi, pero'... chissenefrega delle definizioni :-)
Basta non ammazzare animali.

Non ho invece capito il perche' bisogna aspettare che la tua testa "automagicamente" veda nel piatto il cadavere dell'animale. Perche' mai bisogna aspettare questo?! Se la tua decisione l'hai presa, la mantieni, perche' l'hai deciso non perche' viene automatico. Una forzatura? E certo che si', abbiamo il cervello e un "cuore" per prendere decisioni e la forza di volonta' per mantenerle, usiamoli! :-)

Riguardo all'onnipresenza dei latticini e uova, evitarli e' piu' facile di quanto sembri, basta leggere gli ingredienti e trovare nei negozi quel che va bene per noi.
Puoi trovare un po' di info sul database dei prodotti di veganhome:
http://www.veganhome.it/acquisti/prodotti.php

Come dico sempre: le difficolta' ci sono solo fino a che non si prende davvero una decisione, una volta presa, le difficolta' si superano, e si rivelano meno... difficili di quanto si credeva. Fidati ;-)

Ciao,
Marina

Vegan1978
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Messaggio da Vegan1978 » mer lug 26, 2006 12:47 pm

Vedo che ti hanno già risposto gli altri per molti versi, io mi trovo d'accordo con loro.
Per quanto riguarda la rinuncia al formaggio non sono d'accordo: io sono vegan e riesco a sostituire il formaggio nelle ricette in cui è fondamentale con altri ingredienti che soddisfano ugualmente palato e vista, è solo una questione di avere la volontà di cucinare in modo diverso.

Ti faccio alcuni esempi di ricette, per molte di queste trovi anche le foto (che sono foto di quello che cucino, quindi non sono cose fatte artificiosamente con photoshop o da chissà qualche cuoco) così ti puoi rendere conto che è molto più semplice di quello che pensi.

<p>PASTA</p>
<p><a href="http://vegan.splinder.com/tag/3_-_pasta ... tel">pasta panna e wurstel</a></p>
<p><a href="http://vegan.splinder.com/tag/3_-_pasta ... epe">pasta
veg-cacio e pepe</a></p>
<p><a href="http://vegan.splinder.com/tag/3_-_pasta ... cio">pasta
al margarancio</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>QUICHE LORRAINE</p>
<p><a href="http://vegan.splinder.com/tag/1_-_quich ... io">quiche
lorraine fungmaggio</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RICOTTA DI SOIA</p>
<p><a href="http://vegan.splinder.com/tag/6_-_ricot ... a">ricotta
di soia</a></p>

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april
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Messaggio da april » mer lug 26, 2006 6:30 pm

Scusa se mi sono permessa di riscrivere i link alle tue ricette, ma sul forum l'html non funziona. Forse non hai riletto il tuo post e non te ne sei accorta. Adesso basta cliccare sulle parole e finiamo sulle tue appetitosissime ricette :-)

PASTA

- pasta panna e wurstel

- pastaveg-cacio e pepe

- pasta al margarancio

QUICHE LORRAINE

- quiche lorraine fungmaggio

RICOTTA DI SOIA

- ricotta di soia

Vegan1978
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Messaggio da Vegan1978 » mer lug 26, 2006 8:05 pm

april ha scritto:Scusa se mi sono permessa di riscrivere i link alle tue ricette, ma sul forum l'html non funziona. Forse non hai riletto il tuo post e non te ne sei accorta. Adesso basta cliccare sulle parole e finiamo sulle tue appetitosissime ricette :-)
Ma va là, anzi, ti ringrazio ma devo ancora prendere dimestichezza con il forum. Speriamo che le mie idee di veg-maggi aiutino la nostra amica e soprattutto che vi piacciano!

ARAGON
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 2:37 pm

fertilityhollis ha scritto: Però, se togliere carne e pesce è stato tutto sommato semplice, senza ricadute e con davvero poche tentazioni, togliere latticini & co. si sta dimostrando un processo davvero lento!
Non voglio assolutamente intromettermi nelle tue scelte di vita, però permettimi di osservare quanto segue:

- il vegetarianismo è una scelta rispettabile soprattutto perché evita l'uccisione di animali a scopo alimentare: ciò va contro le leggi di natura ma è eticamente ineccepibile.

- Il veganismo, però, rifiutando la consumazione di qualunque alimento di origine animale, anche quando esso è il frutto del ciclo di vita incruento dell'animale (la mucca fa il latte perché mangia l'erba, l'ape fa il miele perché si nutre di polline, ecc.), oltre a non potersi giustificare con il risparmio di sofferenze all'animale, rischia seriamente di esporti a deficit nutrizionali. Sicuramente gli amici vegan diranno di no, che loro stanno bene e io sono un bruto. Ma la biochimica non è un'invenzione e il mio modesto consiglio è:

- non vuoi nutrirti di animali: fai pure.

- mantieni però una buona quota di fonti proteiche animali di derivazione indiretta, proprio come il latte o le uova. Le proteine animali sono incomparabilmente superiori a qualunque fonte vegetale... questo con il massimo rispetto per tutti.

Ciao.

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april
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da april » gio lug 27, 2006 3:31 pm

ARAGON ha scritto: Ma la biochimica non è un'invenzione e il mio modesto consiglio è:

- non vuoi nutrirti di animali: fai pure.

- mantieni però una buona quota di fonti proteiche animali di derivazione indiretta, proprio come il latte o le uova. Le proteine animali sono incomparabilmente superiori a qualunque fonte vegetale... questo con il massimo rispetto per tutti.

Ciao.
La biochimica non è un'invenzione così come non lo sono neppure gli studi di nutrizione. Peccato che in Italia siamo rimasti a studi vecchi di 50 anni.

Se vuoi fare delle considerazioni da nutrizionista informati e aggiornati e non dire sciocchezze da nutrizionista pagato dalla centrale del latte e da assocarni. La medicina richiede un aggiornamento continuo.

Va bene che l'Italia non eccelle in questi studi, ma con internet non è così difficile reperirli.

Anche l'associazione dei nutrizionisti americani e canadesi (attenzione: nutrizionisti, non vegetariani o vegan) riconosce l'alimentazione vegan o vegetariana adatta per ogni ciclo vitale e l'OMS ricalca le sue direttive da essa.

Informati bene su tutti gli studi fatti (il china project è durato una ventina d'anni) e poi torna a parlarne con cognizione di causa.

Il mito della carne o delle proteine animali è caduto da un pezzo e non solo studiando la biochimica, ma anche osservando per decenni popolazioni che si alimentano in questo modo da migliaia di anni.

Riguardo al fatto che l'alimentazione vegan non sia naturale per noi ti sei mai chiesto perché i carnivori, pur mangiando quasi esclusivamente carne non abbiano problemi di colesterolo (non lo sviluppano proprio), mentre per noi è una cosa comunissima? E il colesterolo proviene da alimenti animali.

Questo problema (e altri come l'osteoporosi o certi tipi di cancro) invece non ce l'hanno le popolazioni studiate e nella cui alimentazione la carne è quasi sconosciuta.

Ciao
Ultima modifica di april il gio lug 27, 2006 3:37 pm, modificato 1 volta in totale.

goccia
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da goccia » gio lug 27, 2006 3:37 pm

Ma no, non sei un bruto. Sei simpatico ...
te lo dico perché questa qui é proprio comica:
ARAGON ha scritto: ...la mucca fa il latte perché mangia l'erba, l'ape fa il miele perché si nutre di polline, ecc. ...
oggi mi serviva ridere.
Grazie,

Valeria

Nota:
C'é da chiedersi come avrò fatto io a portare avanti addirittura una gravidanza da vegan e a far nascere un bimbo di 4 kg?!
E ad allattarlo a tutt'oggi ... l'ho pesato proprio stamattina perché era un po' che non lo facevo: 6,8 kg a quattro mesi e mezzo.

Mi starò nutrendo di energia cosmica?
Sto dando fondo a tutte le mie risorse nutrizionali e sto per passare a miglior vita ?! ...
Mah, misteri della nutrizione.

ARAGON
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 3:48 pm

PER APRIL


PREMESSA: questo è un sito a difesa della vita degli animaletti e dei fiorellini, ma non ho mai visto tanta ostilità nei confronti degli esseri umani come in questo forum.

RISPOSTE:

1) le mie fonti dirette, tra le altre, sono l'Harvard Medical School ed il Mit di Boston. Non aggiungo cosa siano: lo saprai meglio di me.

2) Nonostante tu sia molto aggressiva e offensiva nei miei confronti, tacciandomi di profonda ignoranza, penso che ciò rappresenti senz'altro un mio problema, con la differenza che io ne sono consapevole, tu no.

Infatti, se così non fosse, tu che sei un'anticonformista non pagata dalle centrali del latte e da Assocarni (=offesa a ME che mi consideri un prezzolato e a MIGLIAIA di lavoratori che ci lavorano), non ti faresti ancora incantare dalle favolette del colesterolo animale. Oltre al fatto che le industrie vegetali pensi che non stipendino profumatamente i loro sponsor scientifici??!!

3) La superiorità delle proteine animali parte da un presupposto biologico e biochimico da cui ne discende il PER (che non ti spiego, perché conoscerai meglio di me). La proteina vegetale, oltre ad essere aminoacidicamente incompleta se non a patto di strane combinazioni (ad esempio piselli+fagioli), è "avvolta" in un reticolo di fibre che la rende in gran parte non assimilabile: da qui possiamo addirittura considerare il legume una fonte di glucidi più che di protidi.

3) Come dovresti sapere, il colesterolo in circolo nell'organismo umano è prodotto nel fegato dall'enzima HMGCoa-reduttasi, che è responsabile dell'80% (dicasi o-t-t-a-n-t-a per cento) del colesterolo totale. Il restante 20% è ingerito con la alimentazione, evidentemente con prodotti che lo contengono (carni, uova, latticini, ecc.).

Come dovresti sapere, tale enzima è stimolato dall'insulina che, come dovresti sapere, è quell'ormone che il pancreas secerne, a seguito dell'ingestione di carboidrati, per abbassare la glicemia.

Da ciò ne consegue che l'80% (dicasi o-t-t-a-n-t-a per cento) del nostro colesterolo è endogeno e viene prodotto seguendo diete iperglucidiche (non considerando dismetabolismi, è ovvio). Ciò spiega il fallimento totale delle diete dei nutrizionisti tradizionali che quasi azzerano le fonti proteiche per limitare il colesterolo, salvo poi imbottire i pazienti di statine. Quindi, oltre alle malnutrizioni che una dieta vegan potrebbe portare, ci si espone al rischio di iperglicemie.

4) Infine, tu mi illumini e mi citi studi condotti su popolazioni che da millenni sono vegan. Ammesso che mi riservo di verificare l'esistenza di popolazioni non industrializzate o semi-industrializzate che siano vegan, ti segnalo che i popoli in condizioni di primitività senz'altro hanno livelli di colesterolo più bassi, ma ciò non è imputabile solo all'alimentazione ma anche allo stile di vita. Poi, se vogliamo vedere la loro alimentazione, essa è prevalentemente costituita di cibi a basso indice glicemico o comunque non raffinati, che producono una bassa secrezione insulinica di cui il discorso di sopra.

P.s.: non capisco perché devi aizzarti così, ho espresso solo un parere anche finalizzato a eventuali problemi di salute che potresti incontrare, con l'ovvio augurio di stare sempre in ottima salute. Ma è mai possibile che su questi siti monotematici si respiri sempre aria di setta...!?

ARAGON
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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 4:08 pm

goccia ha scritto:Ma no, non sei un bruto. Sei simpatico ...
te lo dico perché questa qui é proprio comica:
ARAGON ha scritto: ...la mucca fa il latte perché mangia l'erba, l'ape fa il miele perché si nutre di polline, ecc. ...
oggi mi serviva ridere.

C'é da chiedersi come avrò fatto io a portare avanti addirittura una gravidanza da vegan e a far nascere un bimbo di 4 kg?!
E ad allattarlo a tutt'oggi ... l'ho pesato proprio stamattina perché era un po' che non lo facevo: 6,8 kg a quattro mesi e mezzo.

Mi starò nutrendo di energia cosmica?
Sto dando fondo a tutte le mie risorse nutrizionali e sto per passare a miglior vita ?! ...
Mah, misteri della nutrizione.
Ci sei o ci fai??? Ho detto che il mentre il vegetarianismo parte da considerazioni filosofiche ed etiche comprensibili ai più (= non uccido per nutrirmi), il veganismo va oltre, su posizioni più astratte (= se mangio il miele l'ape ne viene danneggiata?).

Per quanto riguarda il tuo figliolo, gli auguro ogni bene. Senz'altro hai portato a termine un'ottima gravidanza perché sei una persona in buona salute, magari anche grazie al veganismo. Ma saprai che gli effetti collaterali sono sempre a lungo termine, quando ci sono (= la bronchite cronica non mi viene dopo 1 anno di fumo). Mi auguro che tu alimenti il bambino in maniera completa, lasciando poi a lui decidere quale stile di vita seguire.

P.s.: ridi ridi, che qui c'è troppa gente nervosa!

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april
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Messaggio da april » gio lug 27, 2006 4:23 pm

- http://www.okinawaprogram.com/

- China Project: Cornell, Oxford, China Cancer Institute, Chinese Academy of Medical Sciences ( http://www.nutrition.cornell.edu/ChinaProject/ Se vuoi il pdf in Italiano lo trovi qui: http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... _cina.html )

- EPIC-Oxford study (qui c'è sia la traduzione italiana che il testo originale: http://www.scienzavegetariana.it/medici/epic_ita.html

- Bibliografia su Vegetarismo: http://www.scienzavegetariana.it/medici/bib-veget.html

- Posizione dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada: Diete Vegetariane: http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm

- Himalaya: Tribù vegan da 5.000 anni http://www.thehindubusinessline.com/lif ... 080200.htm

etc. etc. etc.

La prossima volta contraddici Colin Campbell e spiegagli che la sua è una posizione filosofica.
Ultima modifica di april il gio lug 27, 2006 4:24 pm, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 4:24 pm

Verifico volentieri il discorso dell'Himalaya.

Per tutto il resto non rispondo: capisci bene che se facciamo la guerra delle fonti è meglio far che organizzare un congresso.

Piuttosto mi aspettavo altri bombardamenti su quello che ti ho detto. Soprattutto sull'HmgCoa-reduttasi.

Ciao.

P.s.: per quanto riguarda Colin Campbell ti voglio pensare abbastanza intelligente per comprendere che Colin Campbell è un nome che vale non come tutti, ma come tanti altri certo sì... anche di parere opposto, ovviamente.

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Re: Una domanda di forma... o no?

Messaggio da april » gio lug 27, 2006 4:30 pm

ARAGON ha scritto:
1) le mie fonti dirette, tra le altre, sono l'Harvard Medical School ed il Mit di Boston. Non aggiungo cosa siano: lo saprai meglio di me.
La tua fonte sarà il libro di qualcuno che non si sa chi è. Magari sono libri di 60 anni fa. Forniciscici degli studi.

Penso che l'associazione più importante al mondo di nutrizionisti abbia senz'altro tenuto conto di tutti gli studi fatti e solo dopo si sia espressa, visto che anche l'OMS segue le sue linee guida.
ARAGON ha scritto:P.s.: per quanto riguarda Colin Campbell ti voglio pensare abbastanza intelligente per comprendere che Colin Campbell è un nome che vale non come tutti, ma come tanti altri certo sì... anche di parere opposto, ovviamente.
Meglio ancora se i suoi studi valgono come quelli di tanti alltri. Allora non avrai difficoltà a confutarlo. Come non penso che avrai nessuna difficoltà a trovare qualcun altro che ha fatto uno studio sulla nutrizione durato una ventina d'anni.

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