Non è detto che sia meglio il sapone liquido delle saponette
Moderatore: Erica Congiu
Non è detto che sia meglio il sapone liquido delle saponette
Leggendo qua e là nel forum, non ho trovato una discussione specifica sul tema, ma mi è parso di capire che l'ottimo Fabrizio Zago consigli i saponi liquidi a preferenza delle saponette.
Vorrei però rilevare quanto segue:
- CONFEZIONE: la saponetta ha confezioni minimaliste, nel caso del sapone di Aleppo o di altri saponi artigianali spesso consiste solo in un foglio di carta che lo avvolge; i saponi liquidi sono sempre contenuti in flaconi platici, idem le ricariche;
- IGIENICITA': certamente il contatto della saponetta con il corpo la espone ai batteri ed alla sporcizia che abbiamo addosso ma penso che, nelle condizioni in cui ognuno di noi mediamente si trova quando si lava, una sciacquata alla fine dell'uso sia sufficiente a ripristinare condizioni igieniche soddisfacenti. Lo stesso rischio è senz'altro rappresentato dal permanere della saponetta in ambiente umido (portasapone): penso che lasciando il portasapone aperto, nell'armadietto del bagno, si possa ottenere un buona conservazione del prodotto. Che poi il dispenser mantenga il sapone liquido in condizioni di quasi sterilità è vero, ma penso che non si possa diventare ossessionati dall'igiene oltremodo (tanto più quando si parla di microorganismi...);
- COMPOSIZIONE: la trasformazione del sapone da solido a liquido normalmente richiede l'aggiunta di sostanze che ne mutano completamente la qualità: ho sempre trovato saponi ottimi e promossi a pieni voti in formato solido e, lo stesso sapone, assolutamente da scartare in formato liquido;
- COSTO: fermo restando il discorso qualità, il rapporto costo/durata depone a favore di quelli solidi, soprattutto nel caso di saponi poco schiumogeni. In caso di saponi molto schiumogeni, benché ottimi (es.: Weleda alla calendula), effettivamente il dispenser potrebbe fornire un miglior dosaggio, ma è da valutare.
Voi cosa ne pensate?
Vorrei però rilevare quanto segue:
- CONFEZIONE: la saponetta ha confezioni minimaliste, nel caso del sapone di Aleppo o di altri saponi artigianali spesso consiste solo in un foglio di carta che lo avvolge; i saponi liquidi sono sempre contenuti in flaconi platici, idem le ricariche;
- IGIENICITA': certamente il contatto della saponetta con il corpo la espone ai batteri ed alla sporcizia che abbiamo addosso ma penso che, nelle condizioni in cui ognuno di noi mediamente si trova quando si lava, una sciacquata alla fine dell'uso sia sufficiente a ripristinare condizioni igieniche soddisfacenti. Lo stesso rischio è senz'altro rappresentato dal permanere della saponetta in ambiente umido (portasapone): penso che lasciando il portasapone aperto, nell'armadietto del bagno, si possa ottenere un buona conservazione del prodotto. Che poi il dispenser mantenga il sapone liquido in condizioni di quasi sterilità è vero, ma penso che non si possa diventare ossessionati dall'igiene oltremodo (tanto più quando si parla di microorganismi...);
- COMPOSIZIONE: la trasformazione del sapone da solido a liquido normalmente richiede l'aggiunta di sostanze che ne mutano completamente la qualità: ho sempre trovato saponi ottimi e promossi a pieni voti in formato solido e, lo stesso sapone, assolutamente da scartare in formato liquido;
- COSTO: fermo restando il discorso qualità, il rapporto costo/durata depone a favore di quelli solidi, soprattutto nel caso di saponi poco schiumogeni. In caso di saponi molto schiumogeni, benché ottimi (es.: Weleda alla calendula), effettivamente il dispenser potrebbe fornire un miglior dosaggio, ma è da valutare.
Voi cosa ne pensate?
Io invece sono una fan scatenata del sapone. La mia pelle lo tollera benissimo.
L'unico problema del sapone è il ph molto diverso da quello della pelle... è solo per questo che a Fabrizio non piace molto.
Se hai voglia di visitare il vecchio forum, ti lascio il link:
http://www.promiseland.it/forumold/
Ci sono decine di discussioni, e c'è anche una dermatologa che lo adora, il sapone...
Buon divertimento
L'unico problema del sapone è il ph molto diverso da quello della pelle... è solo per questo che a Fabrizio non piace molto.
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Ci sono decine di discussioni, e c'è anche una dermatologa che lo adora, il sapone...
Buon divertimento
Io ho usato il sapone Weleda alla calendula e lo trovo un prodotto eccellente, ma il prezzo è proibitivo. Ho usato anche il sapone di marsiglia del convento di Camaldoli, ed è anche quello un buon prodotto. Ora sto provando il sapone di Aleppo, di cui tutti dicono un gran bene e sto aspettando sull'altro topic che qualcuno mi risponda in merito alla presunta "negatività" dell'olio di alloro.
Ciao, vai nel vecchio forum (biodegradabilita' e prodotti ecocompatibili). Clicchi su "cerca", scrivi sapone, selezioni "tutte le date" e ti escono tutte le discussioni. A proposito, una volta anch'io preferivo il sapone liquido, perchè le saponette mi seccavano da matti la pelle. Adesso il sapone me lo faccio io in casa, e non so se è perchè uso prodotti del tutto naturali o perchè con lo sconto della soda una buona quantita' di oli rimangono "liberi", comunque mi trovo benissimo e non ho mai avuto la pelle cosi' bella. E soprattutto piu' niente allergie e pelle secca. Ciao. SimoARAGON ha scritto:Grazie della segnalazione, ma non ho trovato nullo riguardo al "sapone"... potresti essere più precisa?
Ciao.
Anch'io ho provato il sapone alla calendula della weleda ed è buonissimo, sul fatto che costi molto...insomma, dovrebbe essere sui 4 euro, non mi sembra molto per un buon sapone...
negatività dell'olio di alloro?!?! Anche quello?!?! :-| non mi risulta...al massimo puo causare allergie a chi ne è predisposto, io uso quello con la percentuale di alloro più alta, ed a parte l'odore non proprio piacevole lo trovo un prodotto eccellente. Qualcuno lo usa anche per radersi al posto della schiuma da barba. In medio oriente lo usano come impacco prima di entrare nel bagnoturco...in cosa sarebbe negativo?
Anche il sapone d'aleppo si aggira sui 4 euro. come prezzo siamo li...
ciao Emma.
negatività dell'olio di alloro?!?! Anche quello?!?! :-| non mi risulta...al massimo puo causare allergie a chi ne è predisposto, io uso quello con la percentuale di alloro più alta, ed a parte l'odore non proprio piacevole lo trovo un prodotto eccellente. Qualcuno lo usa anche per radersi al posto della schiuma da barba. In medio oriente lo usano come impacco prima di entrare nel bagnoturco...in cosa sarebbe negativo?
Anche il sapone d'aleppo si aggira sui 4 euro. come prezzo siamo li...
ciao Emma.
riferimenti piu' precisi li devo trovare, cmq pare che l'olio d'alloro abbia una certa capacita' tossica. In ogni caso nel sapone d'aleppo l'olio d'alloro e' solo una percentuale piuttosto bassa, il resto e' oliva. Devo riscartabbellare, ma tempo fa mi dissero che in italia e' tollerato il suo uso per legge solo fino ad una certa percentuale... se c'ho tempo te la trovo (scusa, mo' sono morta).ARAGON ha scritto:Io ho usato il sapone Weleda alla calendula e lo trovo un prodotto eccellente, ma il prezzo è proibitivo. Ho usato anche il sapone di marsiglia del convento di Camaldoli, ed è anche quello un buon prodotto. Ora sto provando il sapone di Aleppo, di cui tutti dicono un gran bene e sto aspettando sull'altro topic che qualcuno mi risponda in merito alla presunta "negatività" dell'olio di alloro.
Perche' fabrizio l'abbia proprio bollato... questo non lo so
Il sapone di aleppo viene di solito consigliato a chi ha problemi di sensibilità ai saponi tradizionali, dunque che sia aggressivo non credo proprio - tranne casi di allergie specifiche ma qui entriamo nel campo del tutto è possibile.
Ci sono saponi d'aleppo con diverse percentuali di olio d'alloro ma è pur sempre vero che ci si lava e ci si sciacqua, non si lascia l'alloro sulla pelle per ore insomma.
Ci sono saponi d'aleppo con diverse percentuali di olio d'alloro ma è pur sempre vero che ci si lava e ci si sciacqua, non si lascia l'alloro sulla pelle per ore insomma.
Dico anch'io la mia...
Non mi sembra che il sapone solido duri tanto più di quello liquido, oddio, dipende da quanto se ne usa! Uno zic completo fatto fino in fondo per lavarsi le mani una volta è uno spreco bello e buono, ne basta mezzo ed è più che sufficiente, inoltre si sta meno a sciacquare (e qua bisognerebbe che le madri insegnassero ai loro figli, specialmente maschi che sono i più spreconi, a usare sempre la giusta quantità, non è possibile che a me un bagnoschiuma dura sei mesi e a mio papà 20 giorni!!!).
Per quanto riguarda l'igienicità, il pH della saponetta stessa la salva da qualsiasi invasione batterica, certo è meglio riporla nei portasapone aperti, non in quelli chiusi da viaggio.
Inoltre c'è una differenza abissale, come faceva giustamente notare Jenny, tra il sapone fatto in casa e quello comprato. Quello fatto da noi normalmente ha al suo interno non solo olii che danno saponi schiumogeni ma troppo sgrassanti (palma e cocco) ma anche olii o burri vegetali che rendono la schiuma più morbida e meno aggressiva. Inoltre tutta la glicerina prodotta col processo di saponificazione rimane all'interno del prodotto, mentre in quelli comprati viene tolta; il risultato è che il sapone fatto da me neanche dopo due anni farà mai nella sua vita quelle spaccature tipiche che il sapone comprato fa dopo solo due giorni in cui non viene usato (e in cui si possono annidare batteri vari se rimangono residui di sporco nero).
Il problema è solo quello del pH, che è basico, mentre nei saponi liquidi (e qui immagino che Aragon parli dei syndet, non del vero sapone a base di potassa caustica) è sempre acido e quindi più dermoaffine.
Il problema del detergente liquido è che o è formulato bene in modo da ridurne l'aggressività oppure sgrassa che è un piacere, e qua bisogna imparare a lavarsi, altrimenti la dermatite e la secchezza cutanea sono dietro l'angolo.
Lola
Non mi sembra che il sapone solido duri tanto più di quello liquido, oddio, dipende da quanto se ne usa! Uno zic completo fatto fino in fondo per lavarsi le mani una volta è uno spreco bello e buono, ne basta mezzo ed è più che sufficiente, inoltre si sta meno a sciacquare (e qua bisognerebbe che le madri insegnassero ai loro figli, specialmente maschi che sono i più spreconi, a usare sempre la giusta quantità, non è possibile che a me un bagnoschiuma dura sei mesi e a mio papà 20 giorni!!!).
Per quanto riguarda l'igienicità, il pH della saponetta stessa la salva da qualsiasi invasione batterica, certo è meglio riporla nei portasapone aperti, non in quelli chiusi da viaggio.
Inoltre c'è una differenza abissale, come faceva giustamente notare Jenny, tra il sapone fatto in casa e quello comprato. Quello fatto da noi normalmente ha al suo interno non solo olii che danno saponi schiumogeni ma troppo sgrassanti (palma e cocco) ma anche olii o burri vegetali che rendono la schiuma più morbida e meno aggressiva. Inoltre tutta la glicerina prodotta col processo di saponificazione rimane all'interno del prodotto, mentre in quelli comprati viene tolta; il risultato è che il sapone fatto da me neanche dopo due anni farà mai nella sua vita quelle spaccature tipiche che il sapone comprato fa dopo solo due giorni in cui non viene usato (e in cui si possono annidare batteri vari se rimangono residui di sporco nero).
Il problema è solo quello del pH, che è basico, mentre nei saponi liquidi (e qui immagino che Aragon parli dei syndet, non del vero sapone a base di potassa caustica) è sempre acido e quindi più dermoaffine.
Il problema del detergente liquido è che o è formulato bene in modo da ridurne l'aggressività oppure sgrassa che è un piacere, e qua bisogna imparare a lavarsi, altrimenti la dermatite e la secchezza cutanea sono dietro l'angolo.
Lola
Io il sapone della Weleda l'ho pagato 5 € e mi sembra troppo, dal momento che non lo uso solo per la doccia ma anche per lavarmi le mani. Ciò comporta che mi duri 20 giorni circa: questo significa una spesa di circa 90 € all'anno solo in saponette: per le mie finanze, una follia. Soprattutto nel momento in cui trovo saponi meno cari e sempre INCI-compatibili.
Ultima modifica di ARAGON il gio lug 20, 2006 2:01 pm, modificato 1 volta in totale.
E' appunto quello che vorrei capire io. Cioè: la premessa del biodizionario è che alcuni prodotti sono giudicati in base ad una preferenza di Fabrizio Zago motivata da varie ragione, tipo il Bitrex, che è una pessima sostanza ma evita l'ingestione da parte dei bambini. Ok, ognuno fa le sue valutazioni. Ma se il discorso è sempre un "w il bio, w l'eco, w le sostanze vegetali" e poi mi si boccia il Laurus Nobilis che, in cosmetica, è ingrediente essenziale del super-apprezzato sapone di Aleppo allora non capisco più... Non capisco più anche perché, ammesso sia vero che ad alte dosi diventa tossico, vorrei ricordare a tutti che, una delle basi della medicina di tutti i tempi (dai Greci in poi) ci insegna che "tutto può essere tossico, dipende dalle dosi". A questo punto salta in toto il discorso alla base del biodizionario... O no?lakura ha scritto:riferimenti piu' precisi li devo trovare, cmq pare che l'olio d'alloro abbia una certa capacita' tossica. In ogni caso nel sapone d'aleppo l'olio d'alloro e' solo una percentuale piuttosto bassa, il resto e' oliva. Devo riscartabbellare, ma tempo fa mi dissero che in italia e' tollerato il suo uso per legge solo fino ad una certa percentuale... se c'ho tempo te la trovo (scusa, mo' sono morta).
Perche' fabrizio l'abbia proprio bollato... questo non lo so
P.s.: comunque se trovi la documentazione, mandamela. Ciao.
Beh non è proprio così, tieni presente che i criteri di assegnazione dei bollini rossi sono molteplici e vanno dalla sostanza inquinante, a quella aggressiva, a quella derivata dall'uccisione di animali, a quella da piante in via di estinzione...ARAGON ha scritto: "tutto può essere tossico, dipende dalle dosi". A questo punto salta in toto il discorso alla base del biodizionario... O no?
Inoltre il biodizionario ha lo scopo di farci ragionare sulle sostanze, non è una ricetta fatta e finita, ci dobbiamo mettere del nostro insomma. Come nel caso dell'alloro nel sapone d'aleppo, che ovviamente è discorso molto diverso dall'alloro come olio essenziale in una crema viso (oddio manco so se sia possibile, ma per capirci).