Una scoperta clamorosa (ma i fisici la rifiutano)
Una scoperta clamorosa (ma i fisici la rifiutano)
Una scoperta clamorosa (ma i fisici la rifiutano)
Maurizio Blondet 07/11/2005 – http://www.effedieffe.com
CRANBURY (New Jersey) - Se il prototipo costruito da Randell Mills è davvero quello che sembra - una fonte di energia che produce mille volte più calore di ogni combustibile convenzionale - è la soluzione di tutti i problemi energetici dell'umanità.
Ma i fisici teorici la rifiutano perché smentisce una teoria cui sono affezionati: la meccanica quantistica (1).
Randell Mills non è un uno dei soliti mattoidi che ogni tanto inventano il moto perpetuo: laurea in Medicina ad Harvard, ma anche in elettroingegneria al MIT, Massachusetts Institute of Technology.
Il suo prototipo, sostiene, trasforma l'idrogeno comune (il più semplice degli elementi, un protone attorno a cui gira un solo elettrone) in un idrogeno più semplice e diverso.
Nel suo nuovo elemento (che chiama «hidrino») l'elettrone gira attorno al protone a distanza minore, su un'orbita, diciamo così, più bassa (2).
Il passaggio dall'idrogeno normale all'«hidrino» - il cambiamento di orbita del singolo - genera grande quantità di energia, sotto forma di calore.
Il guaio è che questo fatto smentisce la meccanica dei quanta.
Secondo la teoria quantistica, gli elettroni in un atomo possono occupare solo orbite strettamente definite, e la distanza più breve consentita fra protone ed elettrone nell'idrogeno è fissa.
«La teoria del dottor Mills non deve essere sostenuta», ha intimato Jan Naudts, fisico teorico all'università di Anversa: «non è così facile convincere i fisici ad abbandonare una teoria accettata da 60 anni».
Eppure il dottor Mills dice di avere ottenuto una cinquantina di rapporti indipendenti che validano la sua macchina, e 65 articoli su riviste scientifiche del settore, esaminati da scienziati.
Uno di questi, Rich Maas, chimico alla università del North Carolina, che ha avuto accesso al laboratorio di Mills ed ha potuto farvi tutte le prove che ha voluto, ha detto: «sono entrato lì armato di scetticismo. Anche se l'idea sarebbe bella se fosse vera, nella mia posizione di capo di un istituto di ricerca non posso permettermi di sbagliare. L'ultima cosa che voglio è passare alla storia come la persona che ha incanalato investimenti, per una ricerca sull'energia sostenibile, in qualcosa di irreale».
Però, dopo aver fatto tutte le prove sulla macchina di Mills con il collega Randy Booker, fisico alla stessa università, dice: «noi che non siamo fisici teorici troviamo i dati di Mills molto convincenti. E ci giochiamo la nostra reputazione professionale».
Il fatto è che la macchina di Mills smentisce la teoria preferita dai fisici da quasi un secolo, ed esaltata come la più grande scoperta del ventesimo secolo.
Quando è stata sviluppata, la meccanica quantistica ha offerto una descrizione del mondo sub-atomico in cui non è possibile misurare l'esatta posizione o energia di una particella, e in cui le leggi della fisica classica non valgono più.
Invece Mills, eretico audace, è tornato alla fisica classica.
Ed ha sviluppato la teoria che «consente» agli elettroni di orbitare più vicino al protone, rilasciando la molta energia che il suo prototipo cerca di catturare e sfruttare.
Mills ha pubblicato la sua teoria, battezzata «meccanica classica dei quanti», sulla rivista Physics Essays nel 2003.
Immediatamente, la teoria è stata fulminata pubblicamente da Andreas Rathke, dell'Europeans Space Agency (ESA) il quale ha sostenuto che le scoperte di Mills si basavano su errori matematici.
Sono seguite contro-accuse di Mills sugli errori matematici di Rathke.
E lo scopritore dice: «ci sono interessi costituiti dietro la teoria dei quanta».
Cattedre e carriere universitarie si sono costruite sulla teoria: non è piacevole apprendere che si è insegnato per anni qualcosa di falso come la teoria tolemaica, e dover cominciare a ridisegnare il mondo sub-atomico.
Ma intanto, grosse aziende («nomi noti», dice Mills) fanno la coda davanti alla ditta che ha fondato, la Blacklights , per offrire capitali, sperando di accaparrarsi i profitti della nuova forma di energia.
E l'Istituto «concetti avanzati» della NASA ha deciso di finanziare la ricerca della tecnologia di Mills per vedere se può essere usata per motori di missili.
La prima macchina che produce energia secondo la teoria di Mills dovrebbe essere sul mercato fra quattro anni: sarà un modesto calorifero per casa.
Ma, secondo Maas, la stessa macchina, costruita su scala gigantesca, come una fornace, sarà in grado di portare l'acqua a ebollizione e far girare turbine per la produzione di elettricità.
Il tutto ad un costo a kilowattora di 1,2 centesimi di dollaro, da confrontare con i 5 centesimi delle centrali a carbone e i 6 delle centrali nucleari.
Nella teoria del cambio d'orbita di Mills si può forse intravedere anche la spiegazione teorica di un altro fenomeno promettente, anch'esso condannato e ridicolizzato dalla comunità scientifica: la fusione fredda. Dove un boccale d'acqua in cui sono immersi elettrodi metallici produce più energia di quanta ne viene spesa.
Non si tratterebbe di fusione nucleare (atomi che si uniscono per generare energia) ma di cambiamento d'orbita del protone di idrogeno.
Se la scoperta sarà confermata, siamo forse sull'orlo di una fisica completamente nuova.
Maurizio Blondet
Note
1) Alok Jha, «Fuel paradise? Power source that turns physics on its head», Guardian, 4 novembre 2005. Si consulti anche il sito dell'Hydrino Study Group, http://www.hydrino.org.
2) S'intende che l'immagine dell'atomo come un minuscolo sistema solare, con «orbite» e «rivoluzioni» di elettroni, è una mera metafora. La fisica quantistica è non-rappresentabile dalla mente, e nemmeno afferrabile logicamente: per esempio presume della luce due qualità logicamente contraddittorie; essa è «onda» e «particelle» (fotoni) allo stesso tempo. Proprio questa contraddittorietà logica ne denuncia il suo status precario: di «schema» più che teoria, allo stesso modo in cui la visione tolemaica del sistema solare (la terra che girava attorno al sole) era uno schema utile, ma non una teoria scientifica. Benché falso, infatti, consentiva di prevedere alcuni fenomeni, come le eclissi. E ciò bastava al mondo antico
Maurizio Blondet 07/11/2005 – http://www.effedieffe.com
CRANBURY (New Jersey) - Se il prototipo costruito da Randell Mills è davvero quello che sembra - una fonte di energia che produce mille volte più calore di ogni combustibile convenzionale - è la soluzione di tutti i problemi energetici dell'umanità.
Ma i fisici teorici la rifiutano perché smentisce una teoria cui sono affezionati: la meccanica quantistica (1).
Randell Mills non è un uno dei soliti mattoidi che ogni tanto inventano il moto perpetuo: laurea in Medicina ad Harvard, ma anche in elettroingegneria al MIT, Massachusetts Institute of Technology.
Il suo prototipo, sostiene, trasforma l'idrogeno comune (il più semplice degli elementi, un protone attorno a cui gira un solo elettrone) in un idrogeno più semplice e diverso.
Nel suo nuovo elemento (che chiama «hidrino») l'elettrone gira attorno al protone a distanza minore, su un'orbita, diciamo così, più bassa (2).
Il passaggio dall'idrogeno normale all'«hidrino» - il cambiamento di orbita del singolo - genera grande quantità di energia, sotto forma di calore.
Il guaio è che questo fatto smentisce la meccanica dei quanta.
Secondo la teoria quantistica, gli elettroni in un atomo possono occupare solo orbite strettamente definite, e la distanza più breve consentita fra protone ed elettrone nell'idrogeno è fissa.
«La teoria del dottor Mills non deve essere sostenuta», ha intimato Jan Naudts, fisico teorico all'università di Anversa: «non è così facile convincere i fisici ad abbandonare una teoria accettata da 60 anni».
Eppure il dottor Mills dice di avere ottenuto una cinquantina di rapporti indipendenti che validano la sua macchina, e 65 articoli su riviste scientifiche del settore, esaminati da scienziati.
Uno di questi, Rich Maas, chimico alla università del North Carolina, che ha avuto accesso al laboratorio di Mills ed ha potuto farvi tutte le prove che ha voluto, ha detto: «sono entrato lì armato di scetticismo. Anche se l'idea sarebbe bella se fosse vera, nella mia posizione di capo di un istituto di ricerca non posso permettermi di sbagliare. L'ultima cosa che voglio è passare alla storia come la persona che ha incanalato investimenti, per una ricerca sull'energia sostenibile, in qualcosa di irreale».
Però, dopo aver fatto tutte le prove sulla macchina di Mills con il collega Randy Booker, fisico alla stessa università, dice: «noi che non siamo fisici teorici troviamo i dati di Mills molto convincenti. E ci giochiamo la nostra reputazione professionale».
Il fatto è che la macchina di Mills smentisce la teoria preferita dai fisici da quasi un secolo, ed esaltata come la più grande scoperta del ventesimo secolo.
Quando è stata sviluppata, la meccanica quantistica ha offerto una descrizione del mondo sub-atomico in cui non è possibile misurare l'esatta posizione o energia di una particella, e in cui le leggi della fisica classica non valgono più.
Invece Mills, eretico audace, è tornato alla fisica classica.
Ed ha sviluppato la teoria che «consente» agli elettroni di orbitare più vicino al protone, rilasciando la molta energia che il suo prototipo cerca di catturare e sfruttare.
Mills ha pubblicato la sua teoria, battezzata «meccanica classica dei quanti», sulla rivista Physics Essays nel 2003.
Immediatamente, la teoria è stata fulminata pubblicamente da Andreas Rathke, dell'Europeans Space Agency (ESA) il quale ha sostenuto che le scoperte di Mills si basavano su errori matematici.
Sono seguite contro-accuse di Mills sugli errori matematici di Rathke.
E lo scopritore dice: «ci sono interessi costituiti dietro la teoria dei quanta».
Cattedre e carriere universitarie si sono costruite sulla teoria: non è piacevole apprendere che si è insegnato per anni qualcosa di falso come la teoria tolemaica, e dover cominciare a ridisegnare il mondo sub-atomico.
Ma intanto, grosse aziende («nomi noti», dice Mills) fanno la coda davanti alla ditta che ha fondato, la Blacklights , per offrire capitali, sperando di accaparrarsi i profitti della nuova forma di energia.
E l'Istituto «concetti avanzati» della NASA ha deciso di finanziare la ricerca della tecnologia di Mills per vedere se può essere usata per motori di missili.
La prima macchina che produce energia secondo la teoria di Mills dovrebbe essere sul mercato fra quattro anni: sarà un modesto calorifero per casa.
Ma, secondo Maas, la stessa macchina, costruita su scala gigantesca, come una fornace, sarà in grado di portare l'acqua a ebollizione e far girare turbine per la produzione di elettricità.
Il tutto ad un costo a kilowattora di 1,2 centesimi di dollaro, da confrontare con i 5 centesimi delle centrali a carbone e i 6 delle centrali nucleari.
Nella teoria del cambio d'orbita di Mills si può forse intravedere anche la spiegazione teorica di un altro fenomeno promettente, anch'esso condannato e ridicolizzato dalla comunità scientifica: la fusione fredda. Dove un boccale d'acqua in cui sono immersi elettrodi metallici produce più energia di quanta ne viene spesa.
Non si tratterebbe di fusione nucleare (atomi che si uniscono per generare energia) ma di cambiamento d'orbita del protone di idrogeno.
Se la scoperta sarà confermata, siamo forse sull'orlo di una fisica completamente nuova.
Maurizio Blondet
Note
1) Alok Jha, «Fuel paradise? Power source that turns physics on its head», Guardian, 4 novembre 2005. Si consulti anche il sito dell'Hydrino Study Group, http://www.hydrino.org.
2) S'intende che l'immagine dell'atomo come un minuscolo sistema solare, con «orbite» e «rivoluzioni» di elettroni, è una mera metafora. La fisica quantistica è non-rappresentabile dalla mente, e nemmeno afferrabile logicamente: per esempio presume della luce due qualità logicamente contraddittorie; essa è «onda» e «particelle» (fotoni) allo stesso tempo. Proprio questa contraddittorietà logica ne denuncia il suo status precario: di «schema» più che teoria, allo stesso modo in cui la visione tolemaica del sistema solare (la terra che girava attorno al sole) era uno schema utile, ma non una teoria scientifica. Benché falso, infatti, consentiva di prevedere alcuni fenomeni, come le eclissi. E ciò bastava al mondo antico
Vedi testina...
Se M. Blondet parla di politica, misteri, cospirazioni ecc... puoi crederci o sghignazzare, come ti suggerisce il buon senso.
Ma se pubblica nel suo articolo l'immagine di un atomo con i suoi bravi elettroni in orbite ellittiche attorno al nucleo significa che non ha la minima idea di cosa sia un orbitale, o meglio la sua idea è stravecchia.
Sono almeno 50 anni che non si insegnano più queste cose.
Ed il bello è che la chimica funziona, a dispetto delle idee di Blondet.
Nessuno sarebbe più felice di me se il medico R. Mills avesse ragione, ma non mi faccio illusioni e soprattutto non caccerei una lira (pardon: un cent) per finanziare le sue fantasie.
Ciao
Tersite
Ma se pubblica nel suo articolo l'immagine di un atomo con i suoi bravi elettroni in orbite ellittiche attorno al nucleo significa che non ha la minima idea di cosa sia un orbitale, o meglio la sua idea è stravecchia.
Sono almeno 50 anni che non si insegnano più queste cose.
Ed il bello è che la chimica funziona, a dispetto delle idee di Blondet.
Nessuno sarebbe più felice di me se il medico R. Mills avesse ragione, ma non mi faccio illusioni e soprattutto non caccerei una lira (pardon: un cent) per finanziare le sue fantasie.
Ciao
Tersite
Re: Vedi testina...
Se vuoi fare il censore va bene ma almeno leggi tutto l'articolo.Tersite ha scritto:Se M. Blondet parla di politica, misteri, cospirazioni ecc... puoi crederci o sghignazzare, come ti suggerisce il buon senso.
Ma se pubblica nel suo articolo l'immagine di un atomo con i suoi bravi elettroni in orbite ellittiche attorno al nucleo significa che non ha la minima idea di cosa sia un orbitale, o meglio la sua idea è stravecchia.
Sono almeno 50 anni che non si insegnano più queste cose.
Ed il bello è che la chimica funziona, a dispetto delle idee di Blondet.
Nessuno sarebbe più felice di me se il medico R. Mills avesse ragione, ma non mi faccio illusioni e soprattutto non caccerei una lira (pardon: un cent) per finanziare le sue fantasie.
Ciao
Tersite
"E l'Istituto «concetti avanzati» della NASA ha deciso di finanziare la ricerca della tecnologia di Mills per vedere se può essere usata per motori di missili."
Caro testina
La NASA non è certo un bell'esempio di come si spendano i soldi pubblici.
In ogni caso il 95% delle ricerche finisce in un nulla di fatto, per un sacco di motivi.
Nell'articolo si cita anche l'immediata confutazione di A Rathke (ESA); segue l'immancabile sequela di polemiche e l'inevitabile vittimismo di Mills che si ritiene oggetto delle solite congiure (alla Blondet).
La rete è piena di geniali inventori, molto meno sono gli aggeggi funzionanti.
La teoria quantistica non è la verità finale, ma funziona. Può darsi che si debbano apportare ancora alcune correzioni. Per buttarla alle ortiche occorre che ci sia qualcosa che funzioni, inequivocabilmente.
Ciao
Tersite
La NASA non è certo un bell'esempio di come si spendano i soldi pubblici.
In ogni caso il 95% delle ricerche finisce in un nulla di fatto, per un sacco di motivi.
Nell'articolo si cita anche l'immediata confutazione di A Rathke (ESA); segue l'immancabile sequela di polemiche e l'inevitabile vittimismo di Mills che si ritiene oggetto delle solite congiure (alla Blondet).
La rete è piena di geniali inventori, molto meno sono gli aggeggi funzionanti.
La teoria quantistica non è la verità finale, ma funziona. Può darsi che si debbano apportare ancora alcune correzioni. Per buttarla alle ortiche occorre che ci sia qualcosa che funzioni, inequivocabilmente.
Ciao
Tersite
La fusione nucleare dovrebbe produrre elio e non "idrini"..
partendo dall'idrogeno.
Oppure può darsi anche che l'idrino non sia un vero idrogeno.....
Per avere una distanza inferiore tra elettrone e nucleo bisogna
cambiare qualcosa nel nucleo e dunque bisogna vedere questa
macchina cosa fa...
Se il nucleo viene modificato io credo che non si possa più parlare
di vero idrogeno.......
Pensa anche alle densità che esistono nell'universo.
Ci sono nane bianche che hanno una densità di milioni di kg/dm3
e ci possono essere sicuramente atomi con un "protone" e un elettrone
ma a distanza molto ravvicinata per avere una simile densità.......
partendo dall'idrogeno.
Oppure può darsi anche che l'idrino non sia un vero idrogeno.....
Per avere una distanza inferiore tra elettrone e nucleo bisogna
cambiare qualcosa nel nucleo e dunque bisogna vedere questa
macchina cosa fa...
Se il nucleo viene modificato io credo che non si possa più parlare
di vero idrogeno.......
Pensa anche alle densità che esistono nell'universo.
Ci sono nane bianche che hanno una densità di milioni di kg/dm3
e ci possono essere sicuramente atomi con un "protone" e un elettrone
ma a distanza molto ravvicinata per avere una simile densità.......
-
Giuseppe Addessi
- Messaggi: 36
- Iscritto il: mer dic 01, 2004 10:58 pm
Non so
io non ci credo ma se quest ogetto funziona
Magari
Magari
-
savinobasta
- Messaggi: 4
- Iscritto il: dom set 25, 2005 9:58 pm
x tersite
Buongiorno Tersite,
volevo fare una osservazione un po' tecnica. In merito al fatto dell'orbita ellittica, circolare o altro, alla pagina 2 dei corsi di chimica generale ci insegnano che dobbiamo immaginare l'orbitale e non più l'orbita... e su questo siamo daccordo.
Puo' anche darsi che al fine di rendere l'aritcolo divulgativo, il traduttore o il giornalista, abbia commesso una piccola imprecisione.
Mi chiedo e ti chiedo, se magari questo signore non abbia scoperto uno stato "fondamentale" piu' "fondamentale" di quello immaginato fino ad oggi ovvero un orbitale con energia inferiore a quella con n=1... diciamo un n=0....
Certo la cosa sarebbe stranissima e farebbe crollare tutte le ns teorie, tuttavia non è la prima volta nella storia della scienza che si assiste a simili rivoluzioni.
Mi radieranno dall'albo dei chimici per quello che sto dicendo?
Buone feste a tutti
S. Basta
volevo fare una osservazione un po' tecnica. In merito al fatto dell'orbita ellittica, circolare o altro, alla pagina 2 dei corsi di chimica generale ci insegnano che dobbiamo immaginare l'orbitale e non più l'orbita... e su questo siamo daccordo.
Puo' anche darsi che al fine di rendere l'aritcolo divulgativo, il traduttore o il giornalista, abbia commesso una piccola imprecisione.
Mi chiedo e ti chiedo, se magari questo signore non abbia scoperto uno stato "fondamentale" piu' "fondamentale" di quello immaginato fino ad oggi ovvero un orbitale con energia inferiore a quella con n=1... diciamo un n=0....
Certo la cosa sarebbe stranissima e farebbe crollare tutte le ns teorie, tuttavia non è la prima volta nella storia della scienza che si assiste a simili rivoluzioni.
Mi radieranno dall'albo dei chimici per quello che sto dicendo?
Buone feste a tutti
S. Basta
Ciao Savino.
L'orbitale è un concetto abbastanza complesso, non è facile da divulgare al profano. Però devi ammettere che l'articolista avrebbe potuto trovare una rappresentazione più recente, magari a pag 2 di un libro di chimica.
La cosa indica semplicemente che non ha idea di ciò che divulga.
Sul "fondamentale" la parola stessa indica lo stato più comune e diffuso di un fenomeno. Tutto in natura tende allo stato fondamentale, in assenza di eccitazioni o squilibri.
Possimo immaginare orbitali a 0,5 però non essendo presenti in natura dobbiamo concludere che non sono fondamentali.
Qualunque cosa succeda nelle nane bianche, stelle di neutroni o buchi neri, non può essere considerato "fondamentale" nelle condizioni termodinamiche in cui viviamo.
Ciao
Tersite
L'orbitale è un concetto abbastanza complesso, non è facile da divulgare al profano. Però devi ammettere che l'articolista avrebbe potuto trovare una rappresentazione più recente, magari a pag 2 di un libro di chimica.
La cosa indica semplicemente che non ha idea di ciò che divulga.
Sul "fondamentale" la parola stessa indica lo stato più comune e diffuso di un fenomeno. Tutto in natura tende allo stato fondamentale, in assenza di eccitazioni o squilibri.
Possimo immaginare orbitali a 0,5 però non essendo presenti in natura dobbiamo concludere che non sono fondamentali.
Qualunque cosa succeda nelle nane bianche, stelle di neutroni o buchi neri, non può essere considerato "fondamentale" nelle condizioni termodinamiche in cui viviamo.
Ciao
Tersite
adesso ve la dò io una bella rispostina all'articolo di blondet...come tutti i giornalisti che vedono massoni a destra e a manca e che si tengono il rosario in tasca, il Blondet non vede l'ora di distruggere la teoria quantistica, in quanto odia le religioni orientali che invece adorano questo lato della fisica per la sua vicinanza con alcune idee spirituali dell'oriente.
inoltre ci ricordiamo o no che blondet non crede all'evoluzionistica?
e uno che non crede all'evoluzionistica si azzarda a parlare di "hidrini"? ahahahahahah
parlo da ex creazionista, chiarisco bene, e parlo anche da fervente adoratore del rasoio di ocham.
se blondet avesse per caso ragione non potrei che esserne felice. carta canterebbe, ci sarebbe da scoprire a quel punto, e scoprire è sempre bello. ma sono scettico quanto il corvo con la volpe avendomi quella gente già fatto perdere del tempo quando un tempo mi fidai. poi a un certo punto sperimentai, provai, aggregai...e zak...improvvisamente quello che dicevano divenne carta straccia, sbriciolato dalla schiacciante verità. attentissimi a blondet! mi raccomando, non è affatto una buona persona.
inoltre ci ricordiamo o no che blondet non crede all'evoluzionistica?
e uno che non crede all'evoluzionistica si azzarda a parlare di "hidrini"? ahahahahahah
parlo da ex creazionista, chiarisco bene, e parlo anche da fervente adoratore del rasoio di ocham.
se blondet avesse per caso ragione non potrei che esserne felice. carta canterebbe, ci sarebbe da scoprire a quel punto, e scoprire è sempre bello. ma sono scettico quanto il corvo con la volpe avendomi quella gente già fatto perdere del tempo quando un tempo mi fidai. poi a un certo punto sperimentai, provai, aggregai...e zak...improvvisamente quello che dicevano divenne carta straccia, sbriciolato dalla schiacciante verità. attentissimi a blondet! mi raccomando, non è affatto una buona persona.
-
* NoggiQ *
- Messaggi: 22
- Iscritto il: gio lug 13, 2006 1:18 pm
- Contatta:
Se fosse vero e dimostrato.. e non una teoria ne sarei felicissimo.. e gli darei tutto quello che ho!
Non mi sono ben kiare 2 cosine però.. l'energia che servirebbe per avvicinare un elettrone al nucleo credo che sarebbe ben maggiore della qunatità di energia sotto forma di calore prodotto!...
questa è una tesi a favore
'orbitale è un concetto anke fin troppo matematico(indica la regione dello spazio dove al 90% trovi un elettrone).. ma per il 10 % restante l'elettrone dov'è.. magari il professorone ha trovato il modo di mantenere l'elettrone nella zona che al 10 % non è orbitale....
ma cio mi rimanda al primo problema.. la quantità di energia che sevirebbe..
e se riuscisse ad avvicinarlo a quel punto il "polo" + e - non dovrebbero vincere sulla forza centrifuga dell' orbita dell'elettrone?
piccoli dubbi: ma d'altronde non esistono domande stupide ma solo stupide risposte!
Non mi sono ben kiare 2 cosine però.. l'energia che servirebbe per avvicinare un elettrone al nucleo credo che sarebbe ben maggiore della qunatità di energia sotto forma di calore prodotto!...
questa è una tesi a favore
'orbitale è un concetto anke fin troppo matematico(indica la regione dello spazio dove al 90% trovi un elettrone).. ma per il 10 % restante l'elettrone dov'è.. magari il professorone ha trovato il modo di mantenere l'elettrone nella zona che al 10 % non è orbitale....
ma cio mi rimanda al primo problema.. la quantità di energia che sevirebbe..
e se riuscisse ad avvicinarlo a quel punto il "polo" + e - non dovrebbero vincere sulla forza centrifuga dell' orbita dell'elettrone?
piccoli dubbi: ma d'altronde non esistono domande stupide ma solo stupide risposte!