fine e comprensione del dap
fine e comprensione del dap
chi di voi può ormai dire di essere completamente fuori dalle crisi di panico e sopratutto chi ne ha compreeso le cause...?
Ciao,
anni fa ho sofferto per circa un anno e mezzo di attacchi di panico.
E' stato terribile perché non sapevo cosa fossero ed avevo vergogna a rivolgermi a qualcuno perché l'unica spiegazione che avrei potuto dare era che... avevo paura. Che venivo assalita da crisi di paura. Mi sembrava una cosa stupida e che nessuno potesse farci niente. In realtà era ben più di una paura, ero pietrificata dal terrore, ma non sapevo come altrimenti spiegarmi. Alla fine non potevo più neanche uscire di casa tanto gli attacchi erano frequenti e scatenati praticamente da ogni cosa che stavo facendo.
Non ho mai indagato sul fatto se ci fossero motivi più nascosti al di là della spiegazione più semplice e razionale di quelle paure. Non conoscendo l'esistenza degli attacchi di panico, mi bastavano già quelle paure con cui confrontarmi.
Un giorno, era estate, mi sono alzata e mi sembrava di sentirmi più forte. Nel giro di due o tre giorni gli attacchi erano scomparsi. Potevo fare tutto senza più ritrovarmi pietrificata dal terrore nel mezzo delle situazioni più comuni. Non era successo niente di particolare nella mia vita né avevo indagato o risolto a monte possibili disagi. Niente. Allora non pensavo che potessero avere una causa strettamente psicologica. Io vivevo quelle paure come profondamente razionali e secondo me le altre persone non le avevano solo perché non si soffermavano a pensare su certe cose.
Da allora non ho più avuto attacchi di panico nel vero senso della parola. Però mi è rimasto il terrore che mi vengano.
Poco dopo che mi erano scomparsi ho avuto l'occasione di parlare con uno psichiatra il quale mi ha spiegato che quello che avevo provato io aveva un nome in psichiatria e che avrei dovuto rivolgermi a qualcuno. Mi ha detto anche che gli ansiolitici di solito aiutavano. Ho cominciato a girare con gli ansiolitici in borsa, per ogni evenienza :-), e quando mi ritrovavo in situazioni che potevano generare paura, la mia paura era molto più intensa perché temevo che potesse degenerare in DAP... allora prendevo un ansiolitico e mi calmavo. E' ancora così a distanza di anni. Se esco di casa, anche solo per andare al supermercato, senza gli ansiolitici, torno indietro a prenderli. Sono la mia coperta di Linus. Mi è rimasta una forte paura di poter essere di nuovo preda degli attacchi di panico, ma in realtà, per ora (è un 'per ora' scaramantico) non sono più tornati.
In verità c'è stato un periodo in cui credevo stessero tornando, anche se non in modo così intenso. Nello stesso periodo mi era venuta un'allergia a non si sa cosa, nonostante abbia fatto mille test. Ero in un periodo di forte stress: stavo sostenendo l'esame più grosso della mia vita. Lo studio di 4 anni di università tutti in un unico esame che durava due giorni. Penso che quello abbia influito molto perché finito l'esame, dopo poco è finita anche l'allergia.
Comunque era un'allergia, qualsiasi ne fosse la causa. Un giorno ho visto un programma in TV sulle allergie dove facevano vedere delle persone a cui bastava un contatto anche solo sulle labbra, per allergie alimentari, per scatenare veri e propri attacchi di panico. Mi ricordo di una donna allergica al peperoncino a cui bastava appoggiarglielo sulle labbra perché, dalla sedia su cui era seduta, si buttasse per terra tutta raggomitolata in preda al terrore.
Ho pensato che quelle specie di inizi di attacchi di panico che avevo durante il periodo 'allergico' fossero una manifestazione dell'allergia perché finita l'allergia, sono scomparsi anche loro.
E' un mistero perché sono venuti, è un mistero perché se ne sono andati e comunque non potrò mai dimenticarli.
L'ansiolitico è sempre lì pronto, per ogni evenienza.
Ciao :-)
anni fa ho sofferto per circa un anno e mezzo di attacchi di panico.
E' stato terribile perché non sapevo cosa fossero ed avevo vergogna a rivolgermi a qualcuno perché l'unica spiegazione che avrei potuto dare era che... avevo paura. Che venivo assalita da crisi di paura. Mi sembrava una cosa stupida e che nessuno potesse farci niente. In realtà era ben più di una paura, ero pietrificata dal terrore, ma non sapevo come altrimenti spiegarmi. Alla fine non potevo più neanche uscire di casa tanto gli attacchi erano frequenti e scatenati praticamente da ogni cosa che stavo facendo.
Non ho mai indagato sul fatto se ci fossero motivi più nascosti al di là della spiegazione più semplice e razionale di quelle paure. Non conoscendo l'esistenza degli attacchi di panico, mi bastavano già quelle paure con cui confrontarmi.
Un giorno, era estate, mi sono alzata e mi sembrava di sentirmi più forte. Nel giro di due o tre giorni gli attacchi erano scomparsi. Potevo fare tutto senza più ritrovarmi pietrificata dal terrore nel mezzo delle situazioni più comuni. Non era successo niente di particolare nella mia vita né avevo indagato o risolto a monte possibili disagi. Niente. Allora non pensavo che potessero avere una causa strettamente psicologica. Io vivevo quelle paure come profondamente razionali e secondo me le altre persone non le avevano solo perché non si soffermavano a pensare su certe cose.
Da allora non ho più avuto attacchi di panico nel vero senso della parola. Però mi è rimasto il terrore che mi vengano.
Poco dopo che mi erano scomparsi ho avuto l'occasione di parlare con uno psichiatra il quale mi ha spiegato che quello che avevo provato io aveva un nome in psichiatria e che avrei dovuto rivolgermi a qualcuno. Mi ha detto anche che gli ansiolitici di solito aiutavano. Ho cominciato a girare con gli ansiolitici in borsa, per ogni evenienza :-), e quando mi ritrovavo in situazioni che potevano generare paura, la mia paura era molto più intensa perché temevo che potesse degenerare in DAP... allora prendevo un ansiolitico e mi calmavo. E' ancora così a distanza di anni. Se esco di casa, anche solo per andare al supermercato, senza gli ansiolitici, torno indietro a prenderli. Sono la mia coperta di Linus. Mi è rimasta una forte paura di poter essere di nuovo preda degli attacchi di panico, ma in realtà, per ora (è un 'per ora' scaramantico) non sono più tornati.
In verità c'è stato un periodo in cui credevo stessero tornando, anche se non in modo così intenso. Nello stesso periodo mi era venuta un'allergia a non si sa cosa, nonostante abbia fatto mille test. Ero in un periodo di forte stress: stavo sostenendo l'esame più grosso della mia vita. Lo studio di 4 anni di università tutti in un unico esame che durava due giorni. Penso che quello abbia influito molto perché finito l'esame, dopo poco è finita anche l'allergia.
Comunque era un'allergia, qualsiasi ne fosse la causa. Un giorno ho visto un programma in TV sulle allergie dove facevano vedere delle persone a cui bastava un contatto anche solo sulle labbra, per allergie alimentari, per scatenare veri e propri attacchi di panico. Mi ricordo di una donna allergica al peperoncino a cui bastava appoggiarglielo sulle labbra perché, dalla sedia su cui era seduta, si buttasse per terra tutta raggomitolata in preda al terrore.
Ho pensato che quelle specie di inizi di attacchi di panico che avevo durante il periodo 'allergico' fossero una manifestazione dell'allergia perché finita l'allergia, sono scomparsi anche loro.
E' un mistero perché sono venuti, è un mistero perché se ne sono andati e comunque non potrò mai dimenticarli.
L'ansiolitico è sempre lì pronto, per ogni evenienza.
Ciao :-)
grazie april....della tua testimonianza.
ho fatto questa domanda in quanto anch'io dopo un lungo periodo di crisi e successiva cura..ora da circa un mese ho smesso con i farmaci.
quello che ho vissuto è stato violentissimo ...ho pensato come tutti/e voi che ci siete passati di stare diventando pazza.... in questo periodo ho affrontato tanto e tanto è emerso
...pochi giorni fa dovendo allontanarmi da casa per una breve vacanza ho preso le "vecchie" medicine e me le sono messe nella borsa....immediatamente resami conto del gesto, mi sono intristita ...ho vacillato ho creduto che lo star bene di questo periodo potesse essere solo un'illusione....poi però mi sono detta che erano solo brutti ricordi...e che questi ricordi erano brutte abitudini...come se l'ultima cosa associata alla vacanza ed alla partenza fossero gli attacchi..quindi io mi ricordavo solo quel momento...
inoltre so bene che il caldo di questi giorni certo non aiuta ....
so di aver lavorato tanto e che da anni lavoro su me stessa ( vado in analisi, a periodi alterni, da quando ho 20 anni..ora ne ho 36..inoltre ho una madre psicologa ed anch'io mi sono avvicinata a questi studi...)
ma mi chiedo se tutto ciò che ho scoperto è sufficente per poter dire che ho compreso .... ancora non lo so ....spero presto di poter portare quì la mia nuova esperienza....
cmq una cosa la dico e ne sono veramente convinta...
per quanto dolorosa io sono felice di aver vissuto una tale esperienza.... mi sento fortunata ad aver avuto questa occasione....per me è stato un cambio di rotta ...ma non pensate chissa dove sono andata o cosa ho cambiato nella mia vita....sono andata solo e veramente verso me stessa....
ho fatto questa domanda in quanto anch'io dopo un lungo periodo di crisi e successiva cura..ora da circa un mese ho smesso con i farmaci.
quello che ho vissuto è stato violentissimo ...ho pensato come tutti/e voi che ci siete passati di stare diventando pazza.... in questo periodo ho affrontato tanto e tanto è emerso
...pochi giorni fa dovendo allontanarmi da casa per una breve vacanza ho preso le "vecchie" medicine e me le sono messe nella borsa....immediatamente resami conto del gesto, mi sono intristita ...ho vacillato ho creduto che lo star bene di questo periodo potesse essere solo un'illusione....poi però mi sono detta che erano solo brutti ricordi...e che questi ricordi erano brutte abitudini...come se l'ultima cosa associata alla vacanza ed alla partenza fossero gli attacchi..quindi io mi ricordavo solo quel momento...
inoltre so bene che il caldo di questi giorni certo non aiuta ....
so di aver lavorato tanto e che da anni lavoro su me stessa ( vado in analisi, a periodi alterni, da quando ho 20 anni..ora ne ho 36..inoltre ho una madre psicologa ed anch'io mi sono avvicinata a questi studi...)
ma mi chiedo se tutto ciò che ho scoperto è sufficente per poter dire che ho compreso .... ancora non lo so ....spero presto di poter portare quì la mia nuova esperienza....
cmq una cosa la dico e ne sono veramente convinta...
per quanto dolorosa io sono felice di aver vissuto una tale esperienza.... mi sento fortunata ad aver avuto questa occasione....per me è stato un cambio di rotta ...ma non pensate chissa dove sono andata o cosa ho cambiato nella mia vita....sono andata solo e veramente verso me stessa....
ciao alfares,alFaris ha scritto:Essalamu Elikah!
> chi di voi
mi dispiace di essere completamente inutile in questo caso... ho sofferto per un certo periodo di angina pectoris - ma ritengo che sia tutta un'altra amministrazione...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
pensavo che conoscessi direttamente i dap ..visto che per esperienza diretta ho letto che hai vissuto la depressione....
se sei uscito dalla depressione la domanda vale lo stesso ...hai compreso la causa e puoi dire che è finita?
ciao
- alFaris
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
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- Località: Bracciano - Roma
Essalamu Elikah!
> ciao alfares,
:-)
> pensavo che conoscessi direttamente i dap ..visto che per esperienza
> diretta ho letto che hai vissuto la depressione....
no... ansia e panico - fatti salvi singoli casi in ogni caso ben circoscritti - mi sono ignoti...
> se sei uscito dalla depressione la domanda vale lo stesso ...
va bene la busta numero due... ;-)
> hai compreso la causa
sì... fondamentalmente la mia famiglia non è mai stata una famiglia... i miei genitori si sono sposati per ragioni dubbie e oblique con il bel risultato che l'ambiente famigliare è sempre stato all'ombra della tensione... quando ben bene la bomba è scoppiata (quindi corollario di scarsezza economica e di conseguente chiusura dall'esterno perché si sa che chi si trova in difficoltà trova sempre tanti amici pronti a schiacciarlo definitivamente) si è aggiunto l'odio di mia madre che ha visto in me la proiezione di quell'uomo che aveva sposato...
> puoi dire che è finita?
la depressione si può sopire per un certo tempo ma guarire mai... è sempre lì in agguato pronta a saltare addosso appena ti vede vacillare... quand'anche mi riuscisse di trovare quell'affetto che per anni mi è mancato mi rimarrebbe la memoria di anni di sofferenze che mi hanno ormai talmente tanto segnata l'anima da essere diventate incisioni scolpite che mai più si rimargineranno...
c'è da dire che riguardando nel mio passato e comprendendo le vicissitudini che ho dovute subire... be' :-) mi rendo conto di essere riuscito a portare fuori sia questa vecchia carcassa sia quella di mia sorella... sia (fa sempre bene!) un discreto gruzzolo da usare per ricostruire un'esistenza ancorché deprivata di quegli affetti che dovrebbero essere patrimonio di tutti... ma tant'è...
> ciao
un abbraccio!
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> ciao alfares,
:-)
> pensavo che conoscessi direttamente i dap ..visto che per esperienza
> diretta ho letto che hai vissuto la depressione....
no... ansia e panico - fatti salvi singoli casi in ogni caso ben circoscritti - mi sono ignoti...
> se sei uscito dalla depressione la domanda vale lo stesso ...
va bene la busta numero due... ;-)
> hai compreso la causa
sì... fondamentalmente la mia famiglia non è mai stata una famiglia... i miei genitori si sono sposati per ragioni dubbie e oblique con il bel risultato che l'ambiente famigliare è sempre stato all'ombra della tensione... quando ben bene la bomba è scoppiata (quindi corollario di scarsezza economica e di conseguente chiusura dall'esterno perché si sa che chi si trova in difficoltà trova sempre tanti amici pronti a schiacciarlo definitivamente) si è aggiunto l'odio di mia madre che ha visto in me la proiezione di quell'uomo che aveva sposato...
> puoi dire che è finita?
la depressione si può sopire per un certo tempo ma guarire mai... è sempre lì in agguato pronta a saltare addosso appena ti vede vacillare... quand'anche mi riuscisse di trovare quell'affetto che per anni mi è mancato mi rimarrebbe la memoria di anni di sofferenze che mi hanno ormai talmente tanto segnata l'anima da essere diventate incisioni scolpite che mai più si rimargineranno...
c'è da dire che riguardando nel mio passato e comprendendo le vicissitudini che ho dovute subire... be' :-) mi rendo conto di essere riuscito a portare fuori sia questa vecchia carcassa sia quella di mia sorella... sia (fa sempre bene!) un discreto gruzzolo da usare per ricostruire un'esistenza ancorché deprivata di quegli affetti che dovrebbero essere patrimonio di tutti... ma tant'è...
> ciao
un abbraccio!
Ua Elikah Essalam! by alFaris