AIDS - Vaccino fantasma (e virus inventato)

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pasionario
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AIDS - Vaccino fantasma (e virus inventato)

Messaggio da pasionario » lun feb 13, 2006 7:35 pm

Per chi fosse interessato c'e' un bell'articolo sul mensile "AAM Terra Nuova" intitolato:

"AIDS, vaccino fantasma"
Secondo il "Gruppo di scienziati critici" l'Aids NON è malattia infettiva e quindi è irrazionale la ricerca del vaccino. Ma in ballo ci sono miliardi e miliardi di euro...

Insomma c'e' un breve excursus sulla "cattiva nascita" della ricerca sul hiv, una serie di domande tutt'ora senza risposta e la poca attendibilità dei test...
Per chi volesse iniziare a spulciare + notizie su questoVIRUS INESISTENTE consiglio di iniziare con http://www.ilvirusinventato.it

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Messaggio da [email protected] » lun feb 13, 2006 8:15 pm

Mi fa riflettere le considerazioni della dott.ssa Clark sulla cura dell'Aids.
Lei sostiene che il solvente che provoca maggiori danni è il benzene. Colpisce la ghiandola del timo, rovina il nostro sistema immunitario e provoca l'Aids. La presenza del benzene è associata al 100% dei casi di Hiv con la riproduzione degli stadi del trematode intestinale nel timo.
Hiv sta per virus dell'immunodeficienza umana e Aids sta per sindrome dell'immunodeficienza acquisita. Molti ricercatori credono che sia l'hiv a provocare l'aids. Secondo la dottoressa, entrambe sono provocate da parassiti e solventi. Per maggiori informazioni vi consiglio di leggere il libro la "Cura di tutte le malattie" della dottoressa Clark.

Morgana*
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Re: AIDS - Vaccino fantasma (e virus inventato)

Messaggio da Morgana* » dom feb 19, 2006 5:04 pm

pasionario ha scritto:Per chi fosse interessato c'e' un bell'articolo sul mensile "AAM Terra Nuova" intitolato:

"AIDS, vaccino fantasma"
Secondo il "Gruppo di scienziati critici" l'Aids NON è malattia infettiva e quindi è irrazionale la ricerca del vaccino. Ma in ballo ci sono miliardi e miliardi di euro...

Insomma c'e' un breve excursus sulla "cattiva nascita" della ricerca sul hiv, una serie di domande tutt'ora senza risposta e la poca attendibilità dei test...
Per chi volesse iniziare a spulciare + notizie su questoVIRUS INESISTENTE consiglio di iniziare con http://www.ilvirusinventato.it

ciao pasionario, conoscevo qeusto sito, ti consiglio inoltre, se non lo conosci gia', di cercare su google questo nome: Peter Duesberg.
Un biologo americano autore del libro "il virus inventato" scrive dei grossi interessi delle multinazionali farmaceutiche americane e non solo, nel diffondere terrore e farmaci su questo male.
Inoltre lo scienziato spiega con scrupolo come sarebbe nato questo male "virale" trattavasi in origine di una leucemia, ma non veniva finanziata come ricerca , poco diffuso come male e cosi' divenne per magia un virus ecc. ecc.
molto interessante, anche inquietante.
Saluti
Morgana

pasionario
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Re: AIDS - Vaccino fantasma (e virus inventato)

Messaggio da pasionario » dom feb 19, 2006 9:54 pm

Morgana* ha scritto:
ciao pasionario, conoscevo qeusto sito, ti consiglio inoltre, se non lo conosci gia', di cercare su google questo nome: Peter Duesberg.
Un biologo americano autore del libro "il virus inventato" scrive dei grossi interessi delle multinazionali farmaceutiche americane e non solo, nel diffondere terrore e farmaci su questo male.
Inoltre lo scienziato spiega con scrupolo come sarebbe nato questo male "virale" trattavasi in origine di una leucemia, ma non veniva finanziata come ricerca , poco diffuso come male e cosi' divenne per magia un virus ecc. ecc.
molto interessante, anche inquietante.
Saluti
Morgana
Ciao Morgana, grazie! Conoscevo già il libro e confermo che è sconcertante...ma la cosa + assurda è l'impossibilità "mediatica" di parlare delle contro-teorie sull'Aids..Insomma o stai con la teoria ufficiale che tutti conosciamo e ci hanno propinato nel corso di + di 20 anni, o sei un raccontaballe. Mi ricorda molto le parole di Bush dopo il crollo delle torri (anche lì un fatto tutto da rivisitare eheh): "o stai con noi o sei un terrorista!" Una via di mezzo super-partes no?

Morgana*
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Messaggio da Morgana* » lun feb 20, 2006 9:02 am

ciao pasionario, vedi
leggendo qua e la' su riviste, giornali e libri, si capisce subito che spesso il medico non e' amico dell'uomo, ne' alleato della salute. Diciamo che ormai fare il medico e' un business.
Il problema e' sopratutto rappresentato da chi ha sbagliato professione, pensa ad es. a chi ha fatto biologia o chimica, mestieri che non hanno un gran futuro in italia, xche' i governi non finanaziano la ricerca, tanto questa viene fatta in america, spesso dagli italiani.
Pensa a robert gallo lo scienziato che avrebbe scoperto l'hiv.
Ha dovuto scoprire un virus per poter vedere finanziate le proprie ricerche!!! penso solo alle popolazioni africane che muoiono non di aids come vogliono farci credere ma di malattie di ogni genere, (leggevo l'altro giorno che non hanno l'acqua e sono costretti a bere le proprie urine) e fanno inconsapevolmente da cavie a quei farmaci altamente tossici che non guariscono ma sono di mantenimento.
Ecc ecc.

pasionario
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Messaggio da pasionario » lun feb 20, 2006 9:30 am

Esatto! il problema AIDS è stato spostato sull'Africa perche' in Europa non è + un pericolo (una decina di anni fa si parlava di "peste del 2000" o di "milioni di occidentali infettati"...ma dove??). I pochi nuovi casi di aids sono sommati a quelli degli anni passati x cui si ha solo l'impressione che esista ancora.. In Africa invece l'aids è stato MODELLATO sulle malattie che da secoli affliggono quelle popolazioni, in un bacino di utenza praticamente inesauribile...

Morgana*
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Messaggio da Morgana* » lun feb 20, 2006 10:39 am

esatto...
considera inoltre che in africa non hanno la possibilita' di difendersi, prendono quello che gli danno.. inoltre vengono sborsati tanti soldini dalla comunita' internazionale per quesi farmaci, ovviamente per il bene comune!!!!
In europa non ha preso piede il terrore che hanno cercato di diffondere negli anni 80-90 , ma come vedi c'e' sempre qualche nuovo virus pronto ad attaccarci e a volerci sterminare (l'aviaria e' solo un esempio) per fortuna abbiamo gli eroi che vogliono salvarci!!!!

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » lun feb 20, 2006 6:11 pm

Mi pare che accusare di dogmatismo chi difenderebbe la teoria virale dell'AIDS usando come argomento il "fatto" che i medici sarebbe intrinsecamente nemici dell'uomo, e portando a "supporto" le parole di Duesberg sia un esempio di una cura che è peggio del male, oltre che mostrare un utilizzo azzardato del linguaggio scientifico, ed anche a mostrare una a mio parere superficiale lettura di Duesberg.

Ricordiamoci, prima di dire che Duesberg è un ostracizzato, che ha potuto pubblicare articoli per dieci anni senza problemi, fino a quando Nature ha deciso di non ospitare più suoi interventi lo fece perché egli si ostinava a ragionare in modo dogmatico e senza portare nuove prove di quello che sosteneva.

Intendiamoci, molte delle cose che dice Duesberg sono non solo vere, ma ovvie, tanto ovvie che nessun virologo o epidemiologo le negherebbe: che l'HIV non è causa necessaria nè sufficiente dell'AIDS, e che il legame causale HIV-AIDS non soddisfa i postulati di Koch.

Sono le sue conclusioni che non discendono da quelle premesse, e cioè che l'HIV non abbia nulla acher fare con l'AIDS, che l'AIDS non esiste in Africa, e che in Europa essa sia statacreata dall'utilizzo di droghe e degli stessi farmaci usati per combatterla; mentre sulle prime affermazioni ci sono dati, sulle conclusioni Duesberg non porta alcun dato. Come tali esse sono delle opinioni, e le opinioni non fannos cienza, a prescindere da chi sia che le esprime.

Inoltre il libro rivela le debolezze di Duesberg, nel senso che egli rifiuta di accettare come prove dati che tutti gli altri ricercatori accettano, ovvero le prove epidemiologiche e patogenetiche. Accettando questo inaccettabile postulato dovremmìo allora dire che non esistono prove dell'esistenza della malaria, difterite, febbre tifoide, colera.

Quindi Duesbeg basa la sua negazione dei dati suddetti basandosi sui Postulati di Koch, scritti tra il 1840 e il 1884 e pensati sulla base di esperimenti con i batteri (i virus non si sapeva cosa fossero al tempo). I postulati sono: "per dimostrare che un determinato microbo è la causa di una malattia infettiva lo si deve trovare in tutti i pazienti ammalati di quella malattia, la sua distribuzione nei tessuti deve essere correlata ai sintomi clinici, deve poter essere isolato da altri prodotti della malattia, coltivato al di fuori dell'ospite e, nella forma purificata, deve riprodurre (trasmettere) la malattia in condizioni sperimentali (cioè in animali da laboratorio)".

Lo stesso Koch nel 1890 disse che in effetti in molte infezioni i postulati non potevano essere soddisfatti, perchè di tipo ideale e non sempre verificabili (difterite, colera, febbre tifoide ecc.). A poco a poco quindi i postulati sono stati aggiornati per renderli più aderenti alla realtà delle infezioni virali ad esempi, usando come prove causali la presenza nel siero di anticorpi contro il patogeno, ovvero l'associazione costante del presunto patogeno con la malattia specifica e quindi con la caratterizzazione attraverso indagini epidemiologiche della distribuzione dell'infezione e della malattia. Questi sono quindi i criteri moderni, e non più i postulati di Koch nella loro prima accezione. Eppure Duesber dice proprio questo, che il virus HIV non soddisfa i postulati di Koch in quanto non sempre è possibile isolarlo nei soggetti malati di Aids e non ci sono prove sperimentali che dimostrino che l'infezione con il virus porta all'Aids.
Ma in questo modo egli nega appunto valore di prova a indicatori immunologici ed epidemiologici che sono stati largamente accettati come criteri causali per la loro efficacia in relazione ad altre malattie virali.

Per finire, bisogna anche ricordare che:
1. sono numerosi i casi documentati di infezioni accidentali con il virus seguiti dallo sviluppo della sindrome
2. molto tempo è passato dalla pubblicazione del libro, e bisognerebbe quanto meno renderne conto; sono stati caratterizzati diversi aspetti della patogenesi dell'Aids che mostrano il coinvolgimento del virus nella deplezione dei linfociti T-helper, nonché il modo di progredire lento dell'infezione. Tutti quelli che Duesberg definisce "miti" riguardanti l'eziologia virale dell'Aids sono delle manipolazioni di problemi biologici ed epidemiologici concreti, che in parte sono già stati risolti e in parte rimandano a dinamiche biologiche ed epidemiologiche ancora sconosciute che caratterizzano le interazioni tra virus e ospite.

Morgana*
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Messaggio da Morgana* » lun feb 20, 2006 8:00 pm

Marco Valussi ha scritto:Mi pare che accusare di dogmatismo chi difenderebbe la teoria virale dell'AIDS usando come argomento il "fatto" che i medici sarebbe intrinsecamente nemici dell'uomo, e portando a "supporto" le parole di Duesberg sia un esempio di una cura che è peggio del male, oltre che mostrare un utilizzo azzardato del linguaggio scientifico, ed anche a mostrare una a mio parere superficiale lettura di Duesberg.

Ricordiamoci, prima di dire che Duesberg è un ostracizzato, che ha potuto pubblicare articoli per dieci anni senza problemi, fino a quando Nature ha deciso di non ospitare più suoi interventi lo fece perché egli si ostinava a ragionare in modo dogmatico e senza portare nuove prove di quello che sosteneva.

Intendiamoci, molte delle cose che dice Duesberg sono non solo vere, ma ovvie, tanto ovvie che nessun virologo o epidemiologo le negherebbe: che l'HIV non è causa necessaria nè sufficiente dell'AIDS, e che il legame causale HIV-AIDS non soddisfa i postulati di Koch.

Sono le sue conclusioni che non discendono da quelle premesse, e cioè che l'HIV non abbia nulla acher fare con l'AIDS, che l'AIDS non esiste in Africa, e che in Europa essa sia statacreata dall'utilizzo di droghe e degli stessi farmaci usati per combatterla; mentre sulle prime affermazioni ci sono dati, sulle conclusioni Duesberg non porta alcun dato. Come tali esse sono delle opinioni, e le opinioni non fannos cienza, a prescindere da chi sia che le esprime.

Inoltre il libro rivela le debolezze di Duesberg, nel senso che egli rifiuta di accettare come prove dati che tutti gli altri ricercatori accettano, ovvero le prove epidemiologiche e patogenetiche. Accettando questo inaccettabile postulato dovremmìo allora dire che non esistono prove dell'esistenza della malaria, difterite, febbre tifoide, colera.


Quindi Duesbeg basa la sua negazione dei dati suddetti basandosi sui Postulati di Koch, scritti tra il 1840 e il 1884 e pensati sulla base di esperimenti con i batteri (i virus non si sapeva cosa fossero al tempo). I postulati sono: "per dimostrare che un determinato microbo è la causa di una malattia infettiva lo si deve trovare in tutti i pazienti ammalati di quella malattia, la sua distribuzione nei tessuti deve essere correlata ai sintomi clinici, deve poter essere isolato da altri prodotti della malattia, coltivato al di fuori dell'ospite e, nella forma purificata, deve riprodurre (trasmettere) la malattia in condizioni sperimentali (cioè in animali da laboratorio)".

Lo stesso Koch nel 1890 disse che in effetti in molte infezioni i postulati non potevano essere soddisfatti, perchè di tipo ideale e non sempre verificabili (difterite, colera, febbre tifoide ecc.). A poco a poco quindi i postulati sono stati aggiornati per renderli più aderenti alla realtà delle infezioni virali ad esempi, usando come prove causali la presenza nel siero di anticorpi contro il patogeno, ovvero l'associazione costante del presunto patogeno con la malattia specifica e quindi con la caratterizzazione attraverso indagini epidemiologiche della distribuzione dell'infezione e della malattia. Questi sono quindi i criteri moderni, e non più i postulati di Koch nella loro prima accezione. Eppure Duesber dice proprio questo, che il virus HIV non soddisfa i postulati di Koch in quanto non sempre è possibile isolarlo nei soggetti malati di Aids e non ci sono prove sperimentali che dimostrino che l'infezione con il virus porta all'Aids.
Ma in questo modo egli nega appunto valore di prova a indicatori immunologici ed epidemiologici che sono stati largamente accettati come criteri causali per la loro efficacia in relazione ad altre malattie virali.

Per finire, bisogna anche ricordare che:
1. sono numerosi i casi documentati di infezioni accidentali con il virus seguiti dallo sviluppo della sindrome
2. molto tempo è passato dalla pubblicazione del libro, e bisognerebbe quanto meno renderne conto; sono stati caratterizzati diversi aspetti della patogenesi dell'Aids che mostrano il coinvolgimento del virus nella deplezione dei linfociti T-helper, nonché il modo di progredire lento dell'infezione. Tutti quelli che Duesberg definisce "miti" riguardanti l'eziologia virale dell'Aids sono delle manipolazioni di problemi biologici ed epidemiologici concreti, che in parte sono già stati risolti e in parte rimandano a dinamiche biologiche ed epidemiologiche ancora sconosciute che caratterizzano le interazioni tra virus e ospite.
Sarebbe interessante parlare delle tesi che dimostrerebbero il contrario, cioe' quello che ci hanno fatto credere "gli altri" ovvero i medici che parlano tanto bene in termini scientifici, peccato che spesso queste tesi non hanno un riscontro con la realta'.
Sai si possono riempire libri di teorie, come ha fatto anche il buon Duesberg, ma e' l'esperienza a dimostrare chi ha veramente ragione.

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mar feb 21, 2006 9:37 am

Morgana* ha scritto:Sarebbe interessante parlare delle tesi che dimostrerebbero il contrario, cioe' quello che ci hanno fatto credere "gli altri" ovvero i medici che parlano tanto bene in termini scientifici, peccato che spesso queste tesi non hanno un riscontro con la realta'.
Sai si possono riempire libri di teorie, come ha fatto anche il buon Duesberg, ma e' l'esperienza a dimostrare chi ha veramente ragione.
E sulla base di quali "esperienze" potresti dimostrare la veridicità dell'approccio di Duesberg? Sulla base di quali "esperienze" diresti che la tesi del significato patologico dell'infezione da HIV per lo sviluppo dell'AIDS non "avrebbe riscontro con la realtà"? E quali "esperienze" porta Duesberg? Nessuna, la tesi di Duesberg è una tesi puramente teorica, non basata su dati clinici. Io ho il sospetto, primo che tu abbia una visione un pò ingenua su come funziona la ricerca: parlare di verità o di ragioni assolute in scienza è un ossimoro, per definizione non esiste la Verità nella scienza, almeno dopo ilk positivismo; secondo, io penso che tu abbia letto Duesberg ma non abbia mai letto nulla sulle basi di evidenza clinica per la tesi alle quali ti opponi; non sarebbe il minimo per un atteggiamento non dogmatico leggere almeno le due tesi in maniera approfondita prima di dare dei giudizi sommari?
Marco

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Messaggio da Morgana* » mar feb 21, 2006 10:28 am

Marco Valussi ha scritto:
Morgana* ha scritto:Sarebbe interessante parlare delle tesi che dimostrerebbero il contrario, cioe' quello che ci hanno fatto credere "gli altri" ovvero i medici che parlano tanto bene in termini scientifici, peccato che spesso queste tesi non hanno un riscontro con la realta'.
Sai si possono riempire libri di teorie, come ha fatto anche il buon Duesberg, ma e' l'esperienza a dimostrare chi ha veramente ragione.
E sulla base di quali "esperienze" potresti dimostrare la veridicità dell'approccio di Duesberg? Sulla base di quali "esperienze" diresti che la tesi del significato patologico dell'infezione da HIV per lo sviluppo dell'AIDS non "avrebbe riscontro con la realtà"? E quali "esperienze" porta Duesberg? Nessuna, la tesi di Duesberg è una tesi puramente teorica, non basata su dati clinici. Io ho il sospetto, primo che tu abbia una visione un pò ingenua su come funziona la ricerca: parlare di verità o di ragioni assolute in scienza è un ossimoro, per definizione non esiste la Verità nella scienza, almeno dopo ilk positivismo; secondo, io penso che tu abbia letto Duesberg ma non abbia mai letto nulla sulle basi di evidenza clinica per la tesi alle quali ti opponi; non sarebbe il minimo per un atteggiamento non dogmatico leggere almeno le due tesi in maniera approfondita prima di dare dei giudizi sommari?
Marco
Caro Marco,
ti ringrazio per la seconda volta per le delucidazioni che hai saputo fornire circa l'argomento, molto chiaro e preciso sopratutto nel primo intervento, hai riportato nozioni tecniche più che esaustive. Però vedi io e Pasionario nella nostra discussione abbiamo voluto informare gli utenti dell'esistenza di un sito e di vari scienziati ( io ho citato il famoso Duesberg, ma ve ne sono altri sul sito di cui sopra) che vanno contro corrente. IL mio obiettivo era quello di "comunicare" in modo molto semplice, dell'esistenza di dottrine che non sono quelle ufficiali e che vengono spesso screditate, ma da chi? da chi a sua volta viene screditato.
La mia visione del problema non è un giudizio, ma solo un personalissimo modo di vedere i fatti, magari basato su esperienze personali. Ma non sono qui per discutere di questo, perdere tempo a parlarne in questa sede mi sembra fuori luogo.
Il mio consiglio era e rimane di leggere il libro di Peter Duesberg, molto interessante e ripeto, inquietante.
Saluti

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mar feb 21, 2006 11:19 am

Caro Marco,
ti ringrazio per la seconda volta per le delucidazioni che hai saputo fornire circa l'argomento, molto chiaro e preciso sopratutto nel primo intervento, hai riportato nozioni tecniche più che esaustive. Però vedi io e Pasionario nella nostra discussione abbiamo voluto informare gli utenti dell'esistenza di un sito e di vari scienziati ( io ho citato il famoso Duesberg, ma ve ne sono altri sul sito di cui sopra) che vanno contro corrente. IL mio obiettivo era quello di "comunicare" in modo molto semplice, dell'esistenza di dottrine che non sono quelle ufficiali e che vengono spesso screditate, ma da chi? da chi a sua volta viene screditato.
La mia visione del problema non è un giudizio, ma solo un personalissimo modo di vedere i fatti, magari basato su esperienze personali. Ma non sono qui per discutere di questo, perdere tempo a parlarne in questa sede mi sembra fuori luogo.
Il mio consiglio era e rimane di leggere il libro di Peter Duesberg, molto interessante e ripeto, inquietante.
Saluti[/quote]

Scusa, avevo interpretato o letto male la tua mail. :-(
Sono d'accordissimo che sia necessario leggere ed ascoltare tutte le campane, soprattutto in questo caqmpo che per molte ragioni è complesso, spesso mal comunicato. Duesberg va assolutamente letto, perchè è un libro fatto bene, scritto da un grande scienziato, e quando è stato scritto ha avuto un salutare effetto. Penso però che adesso vada letto con grande attenzione: come tutti i testi in cui si parla di argomenti molto complessi in stile divulgativo, l'autore da sempre per scontate certe semplificazioni, il problema è che certe volte le semplificazioni non offuscano il problema, altre, come in questo caso, nelle quali la semplificazione (postulati di Koch come unico metro di giudizio) rischia di nascondere il problema, dato che non ci si può aspettare che il lettore medio sia sufficientemente versato nella critica scientifica.
Scusa ancora per il tono, a volte la comunicazione internet è veramente povera...:-)
ciao
marco

Morgana*
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Messaggio da Morgana* » mer feb 22, 2006 6:22 pm

Marco
guarda che non devi scusarti di niente. Anzi, hai saputo chiarire molti punti importanti, proprio da un punto di vista scientifico. Il tono del nostro dialogo mi è sembrato molto sereno, le scuse le accetto ma non sono necessarie, credimi! Per giustizia ti dico che faccio anche io il mea culpa, ho sparato un giudizio, molto personale e pesante sui medici e la ricerca, riconosco di aver generalizzato, sbagliando. Stavolta mi scuso io.

Comunque siamo in questo spazio per confrontarci, imparare e comunicare, come vedi ci siamo riusciti senza cadere in polemiche dovute a banali incomprensioni.
Saluti

pasionario
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Messaggio da pasionario » lun mar 06, 2006 4:32 pm

Marco Valussi ha scritto: come tutti i testi in cui si parla di argomenti molto complessi in stile divulgativo, l'autore da sempre per scontate certe semplificazioni, il problema è che certe volte le semplificazioni non offuscano il problema, marco
io non chiamerei "stile divulgativo" un libro ricco ed approfondito di quasi 400 pagine con ricchissimi riferimenti bibliografici a studi e ricerche che supportano le conclusioni di Duseberg. Sopprattutto valuterei con attenzione il fatto che esistono altri libri, altre pubblicazioni come quella di Christine Maggiore, che ha raccolto testimonianze di numerosissimi pazienti o meglio EX-PAZIENTI (tra cui lei in prima persona)..quindi casi REALI, concreti. Certo non mettono in discussione l'INTEGRITA' (è ironico) degli studi in laboratorio o sulle scimmie, ma devono come minimo far riflettere, e non poco, vista la sofferenza -attuale- e la morte - anni 80 e 90- di migliaia di "pazienti" sottoposti a "cure" devastanti per il fisico e la mente.
Mai mettere a zittire le voci controcorrente, soprattutto quando:

1) esistono casi eccellenti in passato di gravissime malattie iatrogene (cioè provocate dal farmaco dato per la "cura"), come lo SMON che causo' la morte di decine di migliaia di giapponesi negli anni 60. Si pensava per decenni ad un virus (e tutta la ricerca confluiva su quell'ipotesi, zittendo tutte le voci fuori dal coro..) quando poi si scoprì che era causata da un farmaco. Curiose coincidenze ;)

2) gli ingentissimi guadagni ed interessi economici e politici creano uno scudo che si chiude a riccio su un'unica teoria. Perche' non sostenere ad esempio la ricerca a lungo termine sugli effetti dell'assunzione di droghe? Basterebbe anche una piccola percentuale di quello generosamente assegnato ogni anno per la ricerca "classica" di un vaccino che in 23 anni ancora non esiste...

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » lun mag 22, 2006 9:09 am

pasionario ha scritto: io non chiamerei "stile divulgativo" un libro ricco ed approfondito di quasi 400 pagine con ricchissimi riferimenti bibliografici a studi e ricerche che supportano le conclusioni di Duseberg.
Questo é un non sequitor. Quando mai ho detto o suggerito che uno stile divulgativo sia in contraddizione con un contenuto valido, approfondito ecc.? Per fortuna ci sono molti autori di testi divulgativi che scrivono eccellenti libri. SJ Gould ha scrittodecine di testi divulgativi sull'evoluzione e sono tutti libri belli, scritti bene, validi, completi, ricchi in bibliografia, ecc. La differenza tra un testo divulgativo ed uno non divulgativo sta solo nel target di lettori. E' chiaro che se penso di scrivere un testo rivolto agli specialisti del mio settore lo scriverò in maniuera molto diversa di un testo che parla dello stesso argomento ma che si rivolge ad un pubblico magari colto ma non specilista. Quello che di solito succede, ed é successo anche con il testo di Duesberg, é che un testo divulgativo non può entrare in tutti i dettagli di speculazione teorica e di discussione sulla validità delle metodologie di raccolta e selezione dati, altrimenti nessuno lo leggerebbe e pochi lo capirebbero. la semplificazione é necessaria in un testo divulgativo, il difficile é non semplificare troppo naturalmente. Questo però significa che il testo divulgativo ha uno scopo -divulgare appunto - ma non può essere usato come base per una discussione specialistica, anche se può fornire spunti. Il testo di Duesberg, come ho spiegato qualche post fa, opera delle scelte di metodologia (potulmati di Koch) senza spiegarle. Se noi mettiamo in dubbio la validità di queste scelte, mettiamo in dubbio la maggior parte del castello probatorio di Duesberg.
pasionario ha scritto:Sopprattutto valuterei con attenzione il fatto che esistono altri libri, altre pubblicazioni come quella di Christine Maggiore, che ha raccolto testimonianze di numerosissimi pazienti o meglio EX-PAZIENTI (tra cui lei in prima persona)..quindi casi REALI, concreti. Certo non mettono in discussione l'INTEGRITA' (è ironico) degli studi in laboratorio o sulle scimmie, ma devono come minimo far riflettere, e non poco, vista la sofferenza -attuale- e la morte - anni 80 e 90- di migliaia di "pazienti" sottoposti a "cure" devastanti per il fisico e la mente.
Anche questo é un non sequitur, perché il tuo argomentare suggerisce che ci siano due famiglie di testi e dati, quelli "contro" la teoria virale dell'AIDS che userebbero dati reali, basati su pazienti, e quelli "pro" la teoria virale dell'AIDS, basati solo su dati di laboratorio o su animali. Purtroppo la tua ipotesi di partenza é falsa, quindi il tuo ragionamento non parte. Come ho già scritto alcuni post fa, sono proprio i dati clinici (cioé su pazienti REALI, come dici tu) ed i dati epidemiologici (cioé su masse di individui REALI) che smentiscono parte dell'ipotesi Duesberg. Ti invito caldamente, visto che mi pare che tu sia veramente interessato all'argomento, a lasciare da parte i pregiudizi, a fare visita alla tua locale biblioteca universitaria ed a provare a leggere gli articoli che critichi, perché dal tipo di critica mi pare (mi pare) che tu non li abbia mai letti, e che tu li conosca solo per sentito dire (o per averne letto di seconda mano da testi che li criticano). Per avere una opinione critica é necessario leggere le fonti originali, non solo quelle di una parte.

pasionario ha scritto:Mai mettere a zittire le voci controcorrente,
E chi sarebbe, nel contesto di questo forum, la persona che ha zittito le voci controcorrente? Qualcuno ha criticato dei ragionamenti, cosa affatto diversa, anzi in contrapposione con lo "zittire". Critica e censura sono agli antipodi.

pasionario ha scritto: soprattutto quando:

1) esistono casi eccellenti in passato di gravissime malattie iatrogene (cioè provocate dal farmaco dato per la "cura"), come lo SMON che causo' la morte di decine di migliaia di giapponesi negli anni 60. Si pensava per decenni ad un virus (e tutta la ricerca confluiva su quell'ipotesi, zittendo tutte le voci fuori dal coro..) quando poi si scoprì che era causata da un farmaco. Curiose coincidenze ;)
Naturalmente ti rendi conto che questo non é un argomento valido, a meno che tu non voglia suggerire che dal fatto che ci sono stati casi nei quali la natura iatrogena di una malattia é stata scambiata (artatamente o meno) per natura virale discenda il fatto che tutte le malattie per le quali viene invocata una natura virale siano in realtà di natura iatrogena. Questo é scorretto sia dal punto di vista della logica formale, un classico esempio di logica fallace, oltre che essere insostenibile anche dal punto di vista sostanziale (dovremmo quindi dire che tutte le malattie virali sono iatrogene? E se no, come immaginare un criterio formale che le distingua?)
pasionario ha scritto: 2) gli ingentissimi guadagni ed interessi economici e politici creano uno scudo che si chiude a riccio su un'unica teoria. Perche' non sostenere ad esempio la ricerca a lungo termine sugli effetti dell'assunzione di droghe? Basterebbe anche una piccola percentuale di quello generosamente assegnato ogni anno per la ricerca "classica" di un vaccino che in 23 anni ancora non esiste...
E questo é un alro discorso che posso senza dubbio sostenere anche senza sostenere la tesi Duesberg. E' sempre doveroso disvelare gli interessi economici che stanno alla base delle dispute in materia sanitaria, e dovremmo essere più vigili sulla iatrogenesi e sull'"invenzione" di malattie inesistenti. L'esempio del colesterolo é illuminante da questo punto di vista. Ma anche questo non può essere usato come argomento. IL fatto che le case farmaceutiche facciano soldi sulle malattie, e che cerchino in tutti i modi di creare la psicosi della malattia nelle persone non é una ragione sufficiente per decretare che l'HIV sia una invenzione. Al massimo può essere uno sprone per una sempre più attenta analisi dei dati, ma é proprio questa analisi che da ormai dieci anni indica che la tesi Duesberg é valida in alcuni suoi principi ispiratori (HIV non é causa sufficiente di AIDS) ma non nelel sue conclusioni (HIV non é causa di AIDS, e AIDS non é una malattia virale né una malattia in senso stretto).

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