elenco prodotti testati e cruelty free

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andrea_26
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Messaggio da andrea_26 » mar mag 02, 2006 9:37 pm

barbara3 ha scritto: Beh ma nessuno va a controllare loro. I controlli si fanno sui produttori di cosmetici, non su quelli di materie prime.
Quelli di materie prime dicono: caro produttore di cosmetici, ciò che ti vendo non è testato!
Falso. Assolutamente falso, come sai bene, come ti e' stato spiegato in piu' sedi.

Nessun produttore di meterie prime dice "caro produttore di cosmetici, ciò che ti vendo non è testato" per il semplice motivo che tutte le materie prime sono testate, per legge. Quindi una dichiarazione del genere sarebbe ridicoa e una clamorosa auto-denuncia.

Il senso del "cruelty-free" e' completamente diverso, e questo tu lo sai bene.

Qui una bella discussione in proposito:
http://www.veganhome.it/community/messa ... opic=23886

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mer mag 03, 2006 7:50 am

andrea_26 ha scritto:Qui una bella discussione in proposito:
http://www.veganhome.it/community/messa ... opic=23886
Non userei il termine "bella" per definire una discussione dove si è passati ad attacchi personali assolutamente fuori luogo.
Ad ogni modo, io rimango con le mie domande senza risposta:
- esistono laboratori che producano solo materie testate fino al 2003 (o altro anno a scelta) evitando così qualsiasi tipo di test?
- se sì questi laboratori sì che andrebbero certificati e si avrebbe la garanzia che i produttori di cosmetici che acquistano da lì le materie prime producano cosmetici veramente cruelty-free.
- se non esistono tali laboratori, mi spiegate dove va a finire il senso critico dell'acquisto? voi dite: premio l'azienda che non contribuisce all'incremento della vivisezione. Sì, ma nella filiera, il laboratorio da cui l'azienda si rifornisce vi contribuisce eccome. Non notate nessuna contraddizione? Vi va bene così? A me no, sarò libera di avere una mia opinione diversa dalla vostra.
- il testo della normativa è nebuloso, ci sono punti poco chiari che anche voi, mi pare, riconoscete. La domanda è: perchè al consumatore finale passa solo il concetto "bollino=no test" mentre la cosa è ben più complessa? Perchè non si fa più informazione a riguardo?
Poi sono io ad essere disonesta? vabbè, ognuno ha diritto alla sua opinione quindi anche voi.

E adesso veramente chiudo su questo argomento.

andrea_26
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Messaggio da andrea_26 » mer mag 03, 2006 8:33 am

barbara3 ha scritto: Ad ogni modo, io rimango con le mie domande senza risposta:
Le risposte ti sono state date decine di volte, anche se ogni volta dici "e' la prima volta che sento queste critiche". Il link alla discussione di cui sopra ne e' la prova. Ho definito la discussione "bella" perche' pur nello squallore della situazione dimostra come sappiate bene di affermare cose false, e che quando venite messe di fronte all'evidenza cambiate discorso.
barbara3 ha scritto: E adesso veramente chiudo su questo argomento.
E' quello che fai da mesi:

1) intervieni in decine di discussioni come questa, dove viene segnalata la lista di cosmetici cruelty-free

2) affermi che il cruelty-free non esiste con affermazioni false, arrivando a dire, come 2 messaggi piu' sopra che "I controlli si fanno sui produttori di cosmetici, non su quelli di materie prime. Quelli di materie prime dicono: caro produttore di cosmetici, ciò che ti vendo non è testato!"

Quando invece, se vai ad esempio sul sito di VIVO o leggi il libro di Antonella di Paola, o una delle deicine di risposte che hai ricevuto e che fingi di ignorare, il cruelty-free e' una cosa compeltamente diversa cioe' (prendo da VIVO):

Ovviamente, questi prodotti non sono cruelty-free nel senso che i loro ingredienti non sono mai stati testati su animali, e questo vale anche per quelli che usano ingredienti delle Positive List, perché anche la maggior parte di quegli ingredienti sono stati, in qualche momento del passato, provati su animali.Ma sono cruelty-free nel senso che non incrementano la sperimentazione su animali. Quel che è fatto è fatto, ma da un certo anno in poi nessun animale in più dovrà morire per creare questi prodotti.

E' evidente che la definizione che ci metti in bocca di "cruelty-free" e' diametralmente opposta a quella reale. E' chiaro che stravolgendo la nostra tesi, sia facile poi demolirla. Ma non demolisci la nostra tesi, demolisci una tesi opposta, inventata da te, e che e' ovviamente sbaglaita.

3) Quando questo viene smascherato, semtti di rispondere, il thread finisce in fondo al forum, ma tu ne apri altri 10 in cui la gente non ha tempo di rispondere.

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mer mag 03, 2006 8:58 am

Non me ne vado quando sono smascherata (smascherata de che? basta leggere la normativa), ma quando relizzo con sconcerto che non c'è possibilità di dialogo.

andrea_26
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Messaggio da andrea_26 » mer mag 03, 2006 12:15 pm

barbara3 ha scritto:(smascherata de che? basta leggere la normativa).
Smascherata sul fatto che tutte le normative e i riferimenti che tanto citi e che inviti a leggere dimostrano che tutti gli ingredienti sono testati, ma che non e' questo il senso di cruelty free. E che quindi i tuoi articoli come "la bufala del cruelty-free" e la presupposta inutilita' degli standard sono basati su un'assunzione falsa.

Smascherata sul fatto che ogni volta fingi di cadere dalle nuvole e dici che non ti era mai stata fatta una critica del genere, quando avviene di continuo. Vedi ad esempio la lettere di Antonella de Paola.

Nel messaggio di sopra ho riportato la definizione reale di "cruelty-free" e la versione assolutamente falsa che riporti tu. E' evidente che se menti sulla posizione della controparte e' facile dimostrare di avere ragione citando regolamenti ecc. ecc.

simo72
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Messaggio da simo72 » mer mag 03, 2006 10:59 pm

Secondo me quello che è stato fatto ormai non si puo' cambiare...tutte le materie prime sicuramente saranno state testate chissa' per quanti anni...sarebbe troppo bello poter cambiare il passato,io stessa non ripeterei molti errori che ho fatto...l'importante è che OGGI se compro un prodotto che riporta la scritta " non testato" voglia dire realmente che le materie prime usate per comporlo non siano state testate...lo saranno state anni fa,ma non ho la bacchetta magica per poter cambiare le cose...mi accontento del fatto che nessun animale sia morto per fare da cavia al mio prodotto. Poi non credo al fatto che nessuno controlli i produttori di materie prime. Ho avuto per qualche anno un negozio,al giorno d'oggi non scappa niente...c'è sicuramente qualcuno che controlla la veridicita' di quello che affermano i produttori. Poi comunque voglio crederci alla serieta' di alcune ditte

valeria
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Messaggio da valeria » dom mag 21, 2006 7:29 pm

simo72 ha scritto: Poi non credo al fatto che nessuno controlli i produttori di materie prime.
Ci torniamo su o siamo stanchi?

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