Aosta, condannata pescheria
"Maltrattava un astice vivo"
AOSTA - Lo dice chiaro l'articolo 727 del codice penale: "Chiunque incrudelisce verso animali o li sottopone a strazio, è punito con l'arresto e un'ammenda". E tenere un astice vivo in una cassa di polistorolo con due dita d'acqua, è un maltrattamento inutile e deprecabile.
Un commerciante che di Aosta è stato condannato dal tribunale a pagare 300 euro perché maltrattava un astice: "Lo conservava in vetrina a temperatura ambiente". Una vera e propria tortura. Spiegano gli ufficiali della Capitaneria di porto di Savona competenti per territorio a controllare il pescato in Valle d'Aosta: "La conservazione degli animali vivi deve avvenire in ghiaccio affinché la sensibilità verso il dolore si riduca e all'animale siano evitate inutili sofferenze".
Lo dicono pure gli esperti: "I nostri suggerimenti - spiegano alla Guardia costiera - si basano su informazioni tecniche specifiche ottenute dalla facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Parma".
Per questo il giudice del tribunale penale di Aosta ha accolto la tesi dell'accusa e ha condannato il commerciante. E non sarà l'unico: le Capitanerie di porto hanno annunciato che presto avvieranno controlli a tappeto sulle pescherie di tutta Italia.
----Ma ci volevano le informazioni tecniche "specifiche" della facoltà di Medicina Veterinaria x capire che quei poveri animali SOFFRONO?? °__°
Pescheria multata per maltrattamenti..
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pasionario
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Marina Berati
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sulla lista animalista di Peacelink c'è questa risposta di R. Tomasi di animalitalia :
http://lists.peacelink.it/animali/msg32239.html
--a dire il vero quella è la dicitura del vecchio 727, che ora resta nella detenzione in condizioni incompatibili e che provochino grave sofferenza. Probabilmente per questo si è riaffermato quanto stabilito in passato quando - a seguito di interventi della magistratura - si era giunti alla situazione che non solo gli animali stessero al freddo (per restare intorpiditi) ma che non fossero neanche direttamente sul ghiaccio; di più non si è ottenuto perché le ASL avevano dichiarato che bastava. E basta ancor oggi, come si capisce da quanto scritto (quanto poi non soffrano nel ghiaccio è da vedere).
Il fatto che gli animali siano cotti vivi senza problemi dimostra come il limite fra sofferenza "utile" (non sanzionata) e "inutile" (sanzionata) nella società sia ben arretrato.
http://lists.peacelink.it/animali/msg32239.html
--a dire il vero quella è la dicitura del vecchio 727, che ora resta nella detenzione in condizioni incompatibili e che provochino grave sofferenza. Probabilmente per questo si è riaffermato quanto stabilito in passato quando - a seguito di interventi della magistratura - si era giunti alla situazione che non solo gli animali stessero al freddo (per restare intorpiditi) ma che non fossero neanche direttamente sul ghiaccio; di più non si è ottenuto perché le ASL avevano dichiarato che bastava. E basta ancor oggi, come si capisce da quanto scritto (quanto poi non soffrano nel ghiaccio è da vedere).
Il fatto che gli animali siano cotti vivi senza problemi dimostra come il limite fra sofferenza "utile" (non sanzionata) e "inutile" (sanzionata) nella società sia ben arretrato.