Secondo il dott. Denham Harman che è uno stimato ricercatore sui problemi dell'invecchiamento presso l'Università del Nebraska "l'eccesso di ferro può essere molto pericoloso".
Questo perchè?
1)Favorisce i danni dei radicali liberi alle cellule, con varie reazioni a catena su di esse.
2)Supporta e attiva, la trasformazione delle lipoproteine plasmatiche LDL (low density lipoprotein, il cosiddeto "colesterolo cattivo"), nella forma tossica che provoca danni ai vasi arteriosi e a livello cardiaco, favorendo l'insorgere delle placche ateromasiche.
E' stato visto anche che l'elevata concentrazione di ferro nel corpo umano causa anche:
a)SVILUPPO DEL CANCRO: Diversi studi lo hanno rilevato. Ad es. il dott. Richard G. Stevens del Pacific Northwest Laboratory di Richmond, Washington, facendo uno studio su 8000 persone ha visto che elevati livelli ematici di ferro erano in diretta relazione con lo sviluppo del cancro all'esofago e alla vescica. Altri studi compiuti all'università di Chicago e a quella di Harvard mettono in relazione il troppo ferro nel sangue, con lo sviluppo di polipi precancerosi al colon e con il tumore del colon-retto conclamato.
b)DANNEGGIA IL MUSCOLO CARDIACO Uno studio Finlandese del 1992, ha dimostrato che gli uomini con elevati livelli ematici di ferro, avevano un a probabilità più che doppia di soffrire di attacchi cardiaci.
Particolarmente pericoloso si è dimostrato il ferro contenuto nella carne, specialmente rossa, perchè il ferro in essa contenuto è assorbito troppo velocemente ed in troppa quantità a livello ematico.
Gli uomini sono più a rischio delle donne, perchè esse perdono il minerale regolarmente con il ciclo mestruale. (in età fertile).
Vari studi dimostrano che l'eccesso di ferro può essere tossico. Per eccesso si può intendere anche le comuni dosi consigliate solitamente.
Appare anche evidente quindi che una dieta veg* ben bilanciata, produce delle quantità di ferro (a volte giudicate basse da alcuni studiosi) che potrebbero essere più equilibrate che nella consueta dieta onnivora.
Il giusto equilibrio del ferro nelle diete veg* può rappresentare un altro punto a favore di questa scelta!
In quella bilanciata infatti viene introiettato un giusto equilibrio come quantità di ferro, senza arrivare alle "dosi killer" della carne.
Quindi attenzione anche agli integratori: Alcuni di questi prodotti hanno dosi di più del 200% dell'RDA consigliata! Cercate integratori senza ferro, o con una dose molto bassa di esso!
State attenti ai cereali da colazione addizionati di ferro: leggete bene le etichette e scegliete marche che non esagerino con le dosi.
mangiate: la crusca dei cereali, i fagioli ricchi di fibre salutari, che tendono a bloccare l'assorbimento del ferro.
Anche il fatto che tale minerale può essere una causa produttrice di radicali liberi è un fatto noto come già riportato sopra.
per chi non sa cosa sono i radicali liberi, dia un'occhiata ad esempio qui:
http://www.sportraining.net/radicali.htm
La dieta veg* quindi può essere anche in questo caso la soluzione! : )
UN SALUTONE A TUTTI!
(citazione: Tali dati scientifici, sono in relazione a studi effettuati da vari ricercatori. per ogni problema rivolgersi comunque sempre al proprio medico curante).
NON ESAGERIAMO COL FERRO!
Re: NON ESAGERIAMO COL FERRO!
Infatti credo che i veg abbiano più bassi (ma comunque entro i parametri normali) depositi di ferro nel sangue rispetto alla media della popolazione, e sapevo che questo è un aspetto positivo della dieta vegetariana in generale soprattutto come misura di prevenzione verso molte malattie.Gandhi ha scritto: La dieta veg* quindi può essere anche in questo caso la soluzione! : )
Re: NON ESAGERIAMO COL FERRO!
Anch'io sapevo la stessa cosa di Antonella.Anto ha scritto: Infatti credo che i veg abbiano più bassi (ma comunque entro i parametri normali) depositi di ferro nel sangue rispetto alla media della popolazione, e sapevo che questo è un aspetto positivo della dieta vegetariana in generale soprattutto come misura di prevenzione verso molte malattie.
Mi sembra che dipenda anche dal fatto che il ferro assorbito dai vegetariani è non-eme, ma non ne sono sicura.
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Fox_Mulder
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nei maggiori studi epidemiologici (china project, german study, oxford epic, etc) i vegetariani e i vegani hanno livelli di ferro circolante da 2 a 3 volte maggiori della popolazione onnivora, e questo è normale se si calcolano le quantità di ferro assorbito seguendo un tipico menù vegetale e uno invece con carne.
i depositi di ferritina normali tendenti al basso non sono un fattore preoccupante ma come è stato già detto è un fattore di protezione ;)
Il vantaggio di una dieta vegan col ferro è che possiamo sfruttare un ottimo meccanismo naturale di regolazione. Il ferro non-eme infatti ha tassi di assorbimento che variano molto, da pochi punti percentuali a oltre 30%, e quando ne assumiamo meno ne assorbiamo di più, mentre quando ne assumiamo molto ne assorbiamo meno, per mantenere l'equilibrio.
Come infatti ha scritto gandhi, troppo ferro è fatale e ci sono anche altri studi che dimostrano un aumento notevole di rischio di infarti quando il ferro in deposito superava i 200, e il rischio di cancro aumentava già a partire da depositi superiori ai 60.
in ogni caso gli studi sul metabolismo del ferro hanno mostrato come quello heme, cioè dei vegetali, sia anche molto più sensibile a situazioni di anemia primaria e secondaria, cioè rispettivamente carenza di ferro e malassorbimento. Quindi per un medico aggiornato avrebbe molto più senso, sia alla luce della fisiologia/biochimica che degli studi epidemiologici, consigliare ad un paziente anemico di seguire una dieta vegan piuttosto che mangiare più carne.
i depositi di ferritina normali tendenti al basso non sono un fattore preoccupante ma come è stato già detto è un fattore di protezione ;)
Il vantaggio di una dieta vegan col ferro è che possiamo sfruttare un ottimo meccanismo naturale di regolazione. Il ferro non-eme infatti ha tassi di assorbimento che variano molto, da pochi punti percentuali a oltre 30%, e quando ne assumiamo meno ne assorbiamo di più, mentre quando ne assumiamo molto ne assorbiamo meno, per mantenere l'equilibrio.
Come infatti ha scritto gandhi, troppo ferro è fatale e ci sono anche altri studi che dimostrano un aumento notevole di rischio di infarti quando il ferro in deposito superava i 200, e il rischio di cancro aumentava già a partire da depositi superiori ai 60.
in ogni caso gli studi sul metabolismo del ferro hanno mostrato come quello heme, cioè dei vegetali, sia anche molto più sensibile a situazioni di anemia primaria e secondaria, cioè rispettivamente carenza di ferro e malassorbimento. Quindi per un medico aggiornato avrebbe molto più senso, sia alla luce della fisiologia/biochimica che degli studi epidemiologici, consigliare ad un paziente anemico di seguire una dieta vegan piuttosto che mangiare più carne.