alessandro è nato con il torcicollo miogeno e per i primi 5 mesi della sua vita ha fatto fisioterapia tutte le sante mattine. durante la seduta di fisioterapia alessandro "strideva" e alla fine ne usciva sfinito.
insomma tutt'altro che coccole.
lorenzo è nato con un piede torto.
ci sono vari modi di curare questa malformazione, uno di questi prevede gessi, tutori, intervento chirurgico, fisioterapia...
insomma, anche qui, tutt'altro che coccole.
lorenzo tollera bene le "torture" che gli vengono inflitte per aggiustargli il piedino.
due settimane fa è stato ingessato nuovamente (il gesso va dall'anca al piede) ed ha reagito benissimo. sembra non averlo. io ero preoccupata di una sua reazione nel momento in cui muovendo la gamba si fosse accorto che non la poteva muovere più... invece, lui, sorpresa delle sorprese non ha battuto ciglio.
io però mi chiedo, queste terapie, che segno lasciano nei bambini?
cosa possiamo fare noi genitori per aiutarli?
con alessandro ero lì che assistevo alla seduta, però il tutto durava 15 min.
per lorenzo (6 mesi) la faccenda è più lunga. io provo a parlargli e a spiegargli che sta succedendo ma ovviamnete non è come parlare ad un bimbo grande. Sto sempre lì a toccargli le dita che escono fuori dal gesso, in modo che continui ad avere segnali dal suo piedino e infilo la mano da su carezzandogli la parte di gambina che riesco a toccare.
cos'altro si può fare?
anna
bimbi che hanno bisogno di essere curati sin da piccolissimi
capisco la tua angoscia...
secondo me devi solo cercare di essere positiva e serena nell'accettare questa realtà: del resto Lorenzo sembra essere abbastanza pacifico nonostante la tortura....
penso che quello che già stai facendo...ovvero accarezzarlo...coccolarlo e tenerlo il più possibile a contatto con il tuo corpo sia la cosa più naturale.. lo stare in braccio, inoltre, gli allevierà il peso del gesso e la staticità della sua gambina gli risulterà più tollerabile...io farei cosi....nel limite del possibile cercherei di non farlo sentire immobilizzato portandolo addosso e facendogli vivere l'esperienza assieme a me....
e l'acqua? non può fare il bagnetto vero?
un abbraccio
sabry
secondo me devi solo cercare di essere positiva e serena nell'accettare questa realtà: del resto Lorenzo sembra essere abbastanza pacifico nonostante la tortura....
penso che quello che già stai facendo...ovvero accarezzarlo...coccolarlo e tenerlo il più possibile a contatto con il tuo corpo sia la cosa più naturale.. lo stare in braccio, inoltre, gli allevierà il peso del gesso e la staticità della sua gambina gli risulterà più tollerabile...io farei cosi....nel limite del possibile cercherei di non farlo sentire immobilizzato portandolo addosso e facendogli vivere l'esperienza assieme a me....
e l'acqua? non può fare il bagnetto vero?
un abbraccio
sabry
ciao sabry, sembrerà strano ma lorenzo non è proprio immobile per fortuna. anzi, nonostante il gesso ha imparato a girarsi da pancia sotto a pancia in alto.sabry ha scritto:nel limite del possibile cercherei di non farlo sentire immobilizzato portandolo addosso e facendogli vivere l'esperienza assieme a me....
no :o(sabry ha scritto:e l'acqua? non può fare il bagnetto vero?
meno male che è inverno. a volte gli faccio dei massaggi con l'olio.
ma niente acqua! credo che lavarlo con una spugnetta gli farebbe solo prendere freddo.
anna
-
Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
la cosa incredibile è la capacità di adattamento che hanno i bambini, soprattutto se piccolissimi... vedrai che il gesso lo userà nei modi più impensati, via via che diventa più abile e grande. E alla fine se ne libererà e sarà un peperino, preparati!
Antonella
ah... non volevo trascurare... la capacità di adattamento delle madri è ancora superiore a quella dei loro figli, e le mamme come te che hanno affrontato difficoltà speciali diventano specialmente abili e piene di risorse utilissime a volte anche per tutte le altre mamme!
Antonella
ah... non volevo trascurare... la capacità di adattamento delle madri è ancora superiore a quella dei loro figli, e le mamme come te che hanno affrontato difficoltà speciali diventano specialmente abili e piene di risorse utilissime a volte anche per tutte le altre mamme!