Non la vedo affatto come positiva, invece. Innanzitutto perchè sono comunque delle persone in difficoltà, sia i lavoratori che le loro famiglie.piccino ha scritto: l'unica cosa positiva che ho letto è la perdita di 30000 posti di lavoro!
Inoltre temo le ripercussioni negative sul movimento vegetariano stesso.
Mi spiego meglio.
Mi pare evidente che attualmente il posto di lavoro sia per la maggior parte delle persone una priorità assoluta, al punto da giustificare certe devianze. In un dibattito su una Tv locale a proposito della vendita delle armi uno dei punti su cui insisteva un esponente politico era proprio l'occupazione degli operai nelle fabbriche di armi.
Ovviamente questa è una posizione eticamente inaccettabile, tuttavia dobbiamo purtroppo fare i conti con una società allineata in quel senso. Magari non al punto di sostenere l'industria bellica, ma quella della macellazione senza dubbio sì.
Considerando questo scenario, ritengo verosimile una campagna anti-veg per salvare l'economia/occupazione. Anche perchè ne abbiamo già riscontrate alcune avvisaglie (Sposini, Forum, articolo su D-Repubblica)
Potremmo aspettarci nel prossimo futuro un dispiegamento di pareri "scientifici" sull'irrinunciabilità della carne dalle nostre tavole.
Credo invece che noi dovremmo auspicare una graduale conversione al vegetarianesimo da parte dei consumatori con relativa conversione delle occupazioni legate alla macellazione verso altri settori.
So benissimo che gli animali nel frattempo muoiono e questo mi fa davvero male, ma temo che un cambiamento troppo brusco potrebbe rivelarsi nel tempo pernicioso per il movimento veg*