Manerba del Garda
Manerba del Garda
Il 22 giugno scorso il Sindaco di Manerba del Garda con un'ordinanza vietava il naturismo in tutto il suo Comune ed intensificava i controlli soprattutto nella zona della spiaggia della Rocca frequentata da naturisti da decenni senza eccessivi problemi.
Articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano BresciaOggi e di seguito la replica della FENAIT inviata in mattinata ai giornali locali:
Mercoledì 21 settembre 2001 BresciaOggi
MANERBA. Da tre mesi un’ordinanza vieta il naturismo al Parco della Rocca. Dal 2006 cartelli in tre lingue
MULTE SALATE, MENO NUDISTI
Una ventina i verbali, tra denunce penali e sanzioni amministrative
di Elena Cerqui
Sono ormai trascorsi tre mesi da quando è entrata in vigore l’ordinanza dell’amministrazione comunale di Manerba che vieta la pratica del naturismo all’interno del Parco della Rocca e del Sasso. E non sono mancati i trasgressori, puniti con ammende da 516 euro o addirittura con una denuncia penale per atti osceni in luogo pubblico. Per evitare proprio questi ultimi casi, e non tanto per una forma di razzismo verso i nudisti, è stata voluta l’ordinanza che, se da un lato ha fatto nascere in paese qualche sorriso per l’argomento, dall’altro ha anche creato polemiche. Come quella sollevata dalla sezione laziale dell’Unione naturisti italiani, che hanno invitato i particanti nudisti, ed in senso lato tutti i turisti, «a non frequentare le spiagge di Manerba ma le oltre 1400 strutture naturiste sparse per l’Europa».
Ma dai verbali degli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Valtenesi, che pattugliavano la zona sovente anche in borghese, notiamo che i nudisti non sono mancati. «Abbiamo effettuato una ventina di verbali - ha dichiarato il comandante Rossi della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Valtenesi - da quando è in vigore l’ordinanza. Si tratta di 6/7 denunce penali per atti osceni in luogo pubblico, mentre le restanti sono state sanzioni pecuniarie per nudismo; tutte riscontrate a cittadini italiani. Grazie alla vigilanza abbiamo riscontrato una diminuzione di atti di esibizionismo sessuale e che offendevano il comune senso del pudore, che stavano aumentando nella zona del Parco».
Per anni la zona impervia sottostante il Sasso è stata meta di frequentazioni di naturisti. Finchè la pratica è rimasta circoscritta alla zona della spiaggia, il Comune ha tollerato i nudisti. Il problema è sorto nei mesi scorsi quando sono giunte in municipio numerose segnalazioni da parte di cittadini che, durante passeggiate tra i sentieri nella parte superiore del parco, si sono imbattuti in atti di esibizionismo sessuale e di prostituzione, maschile e femminile. L’amministrazione comunale ha così emanato l’ordinanza del 22 giugno scorso per tutelare tutti gli utenti del parco, ad interesse sovracomunale con importanti reperti che vanno dal neolitico al periodo medioevale, divenuto meta di di escursioni organizzate da scuole o famiglie, gruppi interessati all’archeologia ed alla botanica, per cercare di arginare il turismo sessuale.
Una piccola dimenticanza, però, è stata fatta notare in questi giorni. I cartelli che segnalano il divieto di nudismo sono scritti nella sola lingua italiana, che potrebbe non essere comprensibile ai numerosi turisti stranieri che visitano il territorio gardesano. «Non abbiamo utilizzato un’altra lingua straniera - spiega Mariella Speziani, sindaco del Comune gardesano - perché riteniamo che i tedeschi che frequentano l’Italia siano a conoscenza della nostra lingua, o almeno informati sulle ordinanze in vigore. Ma, dal momento che siamo consapevoli che le nostre spiagge sono frequentate per gran parte da stranieri, dalla prossima stagione metteremo la traduzione anche in inglese e tedesco».
Della stessa idea sono anche le forze dell’ordine che hanno controllato che l’ordinanza venisse rispettata. «Durante il nostro pattugliamento - racconta il comandante Rossi - abbiamo notato che il 99% delle persone che frequentano la zona della Rocca sono italiani. Nessun tedesco è mai venuto a chiederci delucidazioni in merito all’ordinanza scritta in italiano».
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Comunicato stampa della FENAIT del 21 settembre 2001
UNA VENTINA NEGLI ULTIMI TRE MESI I VERBALI , FRA DENUNCE E SANZIONI AMMINISTRATIVE, A MANERBA DEL GARDA DOPO L’ORDINANZA CHE VIETA IL NATURISMO NELLA ZONA DELLA ROCCA. PER LA FENAIT OCCORRE SEPARARE NETTAMENTE QUELLO CHE E’ IL NATURISMO DA FORME DI ESIBIZIONISMO O ALTRO CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LO STESSO.
LETTERA DEI NATURISTI AL SINDACO DI MANERBA DEL GARDA.
La FENAIT (Federazione Naturista Italiana) ha commentato oggi la notizia delle circa 20 denunce penali per atti osceni o sanzioni amministrative (516 euro) elevate dopo l’ordinanza del Sindaco di Manerba di vietare il naturismo nel suo Comune, dopo decenni di naturismo praticato senza problemi.
Secondo Simona CARLETTI del Direttivo della FENAIT, questi interventi, a volte “indotti” anche da frequentazioni ambigue, vanno purtroppo a colpire, mettendo “in un unico calderone”, naturisti ed altri personaggi che nulla hanno a che fare con il naturismo i cui comportamenti vanno giustamente repressi. Chi ne esce sconfitto però è sempre e comunque il naturismo, la cui pratica è infelicemente relegata ad “atto contrario alla pubblica decenza” da un’arretratissima interpretazione dell’antiquato codice “Rocco”.
Per risolvere questo problema, i naturisti confidano nella proposta di legge presentato dall’On. Franco Grillini (DS) e per la quale è stata recentemente chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno della XII Commissione Affari Sociali. Tale proposta, fra l’altro prevede, la non punibilità della nudità in quanto tale, se praticata in luoghi autorizzati o tradizionalmente frequentati dagli stessi naturisti.
Proposta questa sottoscritta anche da oltre 50 deputati di vari partiti.
Con queste premesse e confidando che gli interventi della scorsa estate siano stati sufficienti a scoraggiare la frequentazione della spiaggia della Rocca a coloro che, anche per i loro comportamenti, naturisti non sono, la FENAIT ha sollecitato un incontro chiarificatore con il Sindaco di Manerba sul Garda per trovare una soluzione che salvaguardi i diritti di una sana pratica naturista, evitando anche l’allontanamento dal Garda di numerosi turisti italiani e stranieri, soprattutto tedeschi. La FENAIT rammenta come siano circa 20 milioni i tedeschi praticanti il naturismo, mentre oltre 500.000 sono quelli italiani.
Al momento solo il Comune di Roma e quello di Ravenna hanno destinato ufficialmente tratti di arenile alla pratica naturista.
Articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano BresciaOggi e di seguito la replica della FENAIT inviata in mattinata ai giornali locali:
Mercoledì 21 settembre 2001 BresciaOggi
MANERBA. Da tre mesi un’ordinanza vieta il naturismo al Parco della Rocca. Dal 2006 cartelli in tre lingue
MULTE SALATE, MENO NUDISTI
Una ventina i verbali, tra denunce penali e sanzioni amministrative
di Elena Cerqui
Sono ormai trascorsi tre mesi da quando è entrata in vigore l’ordinanza dell’amministrazione comunale di Manerba che vieta la pratica del naturismo all’interno del Parco della Rocca e del Sasso. E non sono mancati i trasgressori, puniti con ammende da 516 euro o addirittura con una denuncia penale per atti osceni in luogo pubblico. Per evitare proprio questi ultimi casi, e non tanto per una forma di razzismo verso i nudisti, è stata voluta l’ordinanza che, se da un lato ha fatto nascere in paese qualche sorriso per l’argomento, dall’altro ha anche creato polemiche. Come quella sollevata dalla sezione laziale dell’Unione naturisti italiani, che hanno invitato i particanti nudisti, ed in senso lato tutti i turisti, «a non frequentare le spiagge di Manerba ma le oltre 1400 strutture naturiste sparse per l’Europa».
Ma dai verbali degli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Valtenesi, che pattugliavano la zona sovente anche in borghese, notiamo che i nudisti non sono mancati. «Abbiamo effettuato una ventina di verbali - ha dichiarato il comandante Rossi della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Valtenesi - da quando è in vigore l’ordinanza. Si tratta di 6/7 denunce penali per atti osceni in luogo pubblico, mentre le restanti sono state sanzioni pecuniarie per nudismo; tutte riscontrate a cittadini italiani. Grazie alla vigilanza abbiamo riscontrato una diminuzione di atti di esibizionismo sessuale e che offendevano il comune senso del pudore, che stavano aumentando nella zona del Parco».
Per anni la zona impervia sottostante il Sasso è stata meta di frequentazioni di naturisti. Finchè la pratica è rimasta circoscritta alla zona della spiaggia, il Comune ha tollerato i nudisti. Il problema è sorto nei mesi scorsi quando sono giunte in municipio numerose segnalazioni da parte di cittadini che, durante passeggiate tra i sentieri nella parte superiore del parco, si sono imbattuti in atti di esibizionismo sessuale e di prostituzione, maschile e femminile. L’amministrazione comunale ha così emanato l’ordinanza del 22 giugno scorso per tutelare tutti gli utenti del parco, ad interesse sovracomunale con importanti reperti che vanno dal neolitico al periodo medioevale, divenuto meta di di escursioni organizzate da scuole o famiglie, gruppi interessati all’archeologia ed alla botanica, per cercare di arginare il turismo sessuale.
Una piccola dimenticanza, però, è stata fatta notare in questi giorni. I cartelli che segnalano il divieto di nudismo sono scritti nella sola lingua italiana, che potrebbe non essere comprensibile ai numerosi turisti stranieri che visitano il territorio gardesano. «Non abbiamo utilizzato un’altra lingua straniera - spiega Mariella Speziani, sindaco del Comune gardesano - perché riteniamo che i tedeschi che frequentano l’Italia siano a conoscenza della nostra lingua, o almeno informati sulle ordinanze in vigore. Ma, dal momento che siamo consapevoli che le nostre spiagge sono frequentate per gran parte da stranieri, dalla prossima stagione metteremo la traduzione anche in inglese e tedesco».
Della stessa idea sono anche le forze dell’ordine che hanno controllato che l’ordinanza venisse rispettata. «Durante il nostro pattugliamento - racconta il comandante Rossi - abbiamo notato che il 99% delle persone che frequentano la zona della Rocca sono italiani. Nessun tedesco è mai venuto a chiederci delucidazioni in merito all’ordinanza scritta in italiano».
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Comunicato stampa della FENAIT del 21 settembre 2001
UNA VENTINA NEGLI ULTIMI TRE MESI I VERBALI , FRA DENUNCE E SANZIONI AMMINISTRATIVE, A MANERBA DEL GARDA DOPO L’ORDINANZA CHE VIETA IL NATURISMO NELLA ZONA DELLA ROCCA. PER LA FENAIT OCCORRE SEPARARE NETTAMENTE QUELLO CHE E’ IL NATURISMO DA FORME DI ESIBIZIONISMO O ALTRO CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LO STESSO.
LETTERA DEI NATURISTI AL SINDACO DI MANERBA DEL GARDA.
La FENAIT (Federazione Naturista Italiana) ha commentato oggi la notizia delle circa 20 denunce penali per atti osceni o sanzioni amministrative (516 euro) elevate dopo l’ordinanza del Sindaco di Manerba di vietare il naturismo nel suo Comune, dopo decenni di naturismo praticato senza problemi.
Secondo Simona CARLETTI del Direttivo della FENAIT, questi interventi, a volte “indotti” anche da frequentazioni ambigue, vanno purtroppo a colpire, mettendo “in un unico calderone”, naturisti ed altri personaggi che nulla hanno a che fare con il naturismo i cui comportamenti vanno giustamente repressi. Chi ne esce sconfitto però è sempre e comunque il naturismo, la cui pratica è infelicemente relegata ad “atto contrario alla pubblica decenza” da un’arretratissima interpretazione dell’antiquato codice “Rocco”.
Per risolvere questo problema, i naturisti confidano nella proposta di legge presentato dall’On. Franco Grillini (DS) e per la quale è stata recentemente chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno della XII Commissione Affari Sociali. Tale proposta, fra l’altro prevede, la non punibilità della nudità in quanto tale, se praticata in luoghi autorizzati o tradizionalmente frequentati dagli stessi naturisti.
Proposta questa sottoscritta anche da oltre 50 deputati di vari partiti.
Con queste premesse e confidando che gli interventi della scorsa estate siano stati sufficienti a scoraggiare la frequentazione della spiaggia della Rocca a coloro che, anche per i loro comportamenti, naturisti non sono, la FENAIT ha sollecitato un incontro chiarificatore con il Sindaco di Manerba sul Garda per trovare una soluzione che salvaguardi i diritti di una sana pratica naturista, evitando anche l’allontanamento dal Garda di numerosi turisti italiani e stranieri, soprattutto tedeschi. La FENAIT rammenta come siano circa 20 milioni i tedeschi praticanti il naturismo, mentre oltre 500.000 sono quelli italiani.
Al momento solo il Comune di Roma e quello di Ravenna hanno destinato ufficialmente tratti di arenile alla pratica naturista.
Manerba
Per quanto ne so, devo in parte smentire Brixia 11. Bande di guardoni girano anche sulla parte alta del parco di Manerba. Prosituzione no, direi proprio che in tanti anni non ne ho mai vista. Non mi pare poi che in seguito alle incursioni delle forze dell'ordine l'atteggiamento dei guardoni e degli esibizionisti sia cambiato molto.
Un tempo se ne stavano nella parte sud della spiaggia, dove davvero per vederli bisognava andarli a cercare, ora il tutto si svolge anche dove il sentiero sbuca al lago. Tutto ciò ha comportato la riduzione o la scomparsa di persone 'tranquille'. Se capita qualcuno di ignaro viene quasi subito importunato. Anch'io non credo che sia ormai possibile fare qualcosa x cambiare la situazione. Il gruppo di cui sopra negli ultimi anni si è ingrossato molto, sia nel 'settore' maschi guardoni sia nel settore 'coppie esibizioniste'. Peccato.
Un tempo se ne stavano nella parte sud della spiaggia, dove davvero per vederli bisognava andarli a cercare, ora il tutto si svolge anche dove il sentiero sbuca al lago. Tutto ciò ha comportato la riduzione o la scomparsa di persone 'tranquille'. Se capita qualcuno di ignaro viene quasi subito importunato. Anch'io non credo che sia ormai possibile fare qualcosa x cambiare la situazione. Il gruppo di cui sopra negli ultimi anni si è ingrossato molto, sia nel 'settore' maschi guardoni sia nel settore 'coppie esibizioniste'. Peccato.
Manerba
L'ultimo post di Brixia 11 mi inquieta non poco, almeno fino alla parte finale.
Posso capire e condividere il suo stato d'animo ma temo che l'uso della forza andrebbe solo a scapito di chi non c'entra nulla.
Mi confortano le sue ultime righe dove appunto più o meno arriva alla stessa conclusione.
Posso capire e condividere il suo stato d'animo ma temo che l'uso della forza andrebbe solo a scapito di chi non c'entra nulla.
Mi confortano le sue ultime righe dove appunto più o meno arriva alla stessa conclusione.
Re: Manerba
E in questo tuo intervento Valerio vedo il problema.Valerio57 ha scritto:L'ultimo post di Brixia 11 mi inquieta non poco, almeno fino alla parte finale.
Posso capire e condividere il suo stato d'animo ma temo che l'uso della forza andrebbe solo a scapito di chi non c'entra nulla.
Mi confortano le sue ultime righe dove appunto più o meno arriva alla stessa conclusione.
Fino a quando saremo superiori a loro, loro si prenderanno la nostra libertà perchè non hanno problemi ad essere inferiori.
Vabbè ok.
Ma non possiamo aspettarci che il comune vigili sulle intenzioni dei naturisti.
E' ovvio che un sindaco, allorché allarmato dalla presenza di pervertiti nei siti naturisti, vieti semplicemente la nudità.
Il sindaco vuole certezze, i cittadini pure, soprattutto la dove la mancanza di cultura naturista e nudista genera incomprensioni e maldicenza.
Dobbiamo reagire!
Ovunque nella nostra società vediamo i buoni propositi inquinati da pochi e pessimi soggetti, ed altrettanto spesso vengono adottate misure per prevenire...non dal sindaco o dalla polizia ma dalle persone che perseguono i loro scopi e credono nelle loro idee.
Noi, che oltretutto non solo veniamo danneggiati in prima persona, sviliti moralmente e fisicamente, ma anche la nostra immagine agli occhi del mondo viene distorta e legata ai maniaci, ci illuminiamo di alti propositi e ci battiamo sulla spalla confortati dall’idea di essere più civili.
Ma non ho capito naturista vuole dire idiota? Se sono nudo non posso difendere la mia vita privata? Forse se siete vestiti e vi trovate in un parco non reagite contro un maniaco?
Non pensiamo solo a noi stessi, pensiamo anche alla ragazza che decide di prendere il sole nuda sulla spiaggia e che magari rimane scioccata da un maniaco che le siede accanto…e poi ci si chiede come mai il naturismo non attecchisce.
Basterebbe che quella ragazza raccontasse la sua esperienza che anche la più disinvolta e convinta ascoltatrice cambierebbe idea.
Ma accidentaccio in una spiaggia pubblica accadono cose come queste? NO!
E allora cosa siamo diversi? Certo e siamo noi che ci consideriamo tali
Ma non possiamo aspettarci che il comune vigili sulle intenzioni dei naturisti.
E' ovvio che un sindaco, allorché allarmato dalla presenza di pervertiti nei siti naturisti, vieti semplicemente la nudità.
Il sindaco vuole certezze, i cittadini pure, soprattutto la dove la mancanza di cultura naturista e nudista genera incomprensioni e maldicenza.
Dobbiamo reagire!
Ovunque nella nostra società vediamo i buoni propositi inquinati da pochi e pessimi soggetti, ed altrettanto spesso vengono adottate misure per prevenire...non dal sindaco o dalla polizia ma dalle persone che perseguono i loro scopi e credono nelle loro idee.
Noi, che oltretutto non solo veniamo danneggiati in prima persona, sviliti moralmente e fisicamente, ma anche la nostra immagine agli occhi del mondo viene distorta e legata ai maniaci, ci illuminiamo di alti propositi e ci battiamo sulla spalla confortati dall’idea di essere più civili.
Ma non ho capito naturista vuole dire idiota? Se sono nudo non posso difendere la mia vita privata? Forse se siete vestiti e vi trovate in un parco non reagite contro un maniaco?
Non pensiamo solo a noi stessi, pensiamo anche alla ragazza che decide di prendere il sole nuda sulla spiaggia e che magari rimane scioccata da un maniaco che le siede accanto…e poi ci si chiede come mai il naturismo non attecchisce.
Basterebbe che quella ragazza raccontasse la sua esperienza che anche la più disinvolta e convinta ascoltatrice cambierebbe idea.
Ma accidentaccio in una spiaggia pubblica accadono cose come queste? NO!
E allora cosa siamo diversi? Certo e siamo noi che ci consideriamo tali
Manerba
Come dare torto a Gian Luca? ... però forse non ti rendi conto di quanti e di come siano organizzati ormai gli aderenti alla 'Banda Pacciani' di Manerba. Il timore mio, e penso anche quello di Brixia 11, è che ormai sia troppo tardi. Il loro dilagare andava 'bloccato' prima.
Io ho visto comportamenti simili anche in altre spiagge nudiste, perfino a Rimigliano (spiaggia ANITA), ma in maniera meno spudorata, nel bosco.
Sulla spiaggia si poteva star tranquilli e la 'trasgressione' (chiamiamola così) era possibile per chi se la andava a cercare.
Quello che voglio dire è che bisogna essere realisti, è un fenomeno che non credo si possa eliminare, neppure con le botte. Come qualcuno vuol fare x la prostituzione andrebbe forse circoscritto. Non saprei chi lo potrebbe fare però...
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Io ho visto comportamenti simili anche in altre spiagge nudiste, perfino a Rimigliano (spiaggia ANITA), ma in maniera meno spudorata, nel bosco.
Sulla spiaggia si poteva star tranquilli e la 'trasgressione' (chiamiamola così) era possibile per chi se la andava a cercare.
Quello che voglio dire è che bisogna essere realisti, è un fenomeno che non credo si possa eliminare, neppure con le botte. Come qualcuno vuol fare x la prostituzione andrebbe forse circoscritto. Non saprei chi lo potrebbe fare però...
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
scommetto che nessuno si è mai preso la briga non dico di aggredire quie tipi - cosa che non credo serva a molto se non a fomentare risse crescenti - quando andare ad affrontarli occhi negli occhi, a dirgli direttamente: ma tu, perché vieni qui a fare queste cose? Io penso che molte di queste persone si sentono forti perché sicure che nessuno verrà mai a chiedergli apertamente conto di cosa sta facendo, ma in caso contrario scapperebbero intimiditi.
Oppure, i naturisti potrebbero dotarsi semplicemente di macchina fotografica e fotografare l persone "moleste": sono sicura che scapperebbero a gambe levate, specie se le foto poi venissero stampate e magari esposte in luogo pubblico con appropriata didascalia...
Antonella
Oppure, i naturisti potrebbero dotarsi semplicemente di macchina fotografica e fotografare l persone "moleste": sono sicura che scapperebbero a gambe levate, specie se le foto poi venissero stampate e magari esposte in luogo pubblico con appropriata didascalia...
Antonella
Ti quoto, ti riquoto e straquoto.Antonella Sagone ha scritto:scommetto che nessuno si è mai preso la briga non dico di aggredire quie tipi - cosa che non credo serva a molto se non a fomentare risse crescenti - quando andare ad affrontarli occhi negli occhi, a dirgli direttamente: ma tu, perché vieni qui a fare queste cose? Io penso che molte di queste persone si sentono forti perché sicure che nessuno verrà mai a chiedergli apertamente conto di cosa sta facendo, ma in caso contrario scapperebbero intimiditi.
Oppure, i naturisti potrebbero dotarsi semplicemente di macchina fotografica e fotografare l persone "moleste": sono sicura che scapperebbero a gambe levate, specie se le foto poi venissero stampate e magari esposte in luogo pubblico con appropriata didascalia...
Antonella
E' questo il senso del mio post.
E un altro se mi permettete...accade che in una spiaggia naturista il maniaco venga ignorato dal gruppo naturista, ma sconvolga il singolo.
Esiste una sorta di istinto di isolamento tra i naturisti, non parlo di tutti ma della maggioranza, per cui non c'è una reazione omogenea e forte.
Se come dice benissimo Antonella, due o tre persone si alzassero e guardassero negli occhi quel cretino, anche se nessuno dei tre esperto in arti marziali o gonfio di muscoli, metterebbero in fuga lo scemo.
E ora certo che il discorso di Manerba è perso, ma tutti gli altri siti andrebbero salvaguardati da noi.
bah...
ciao
sono della zona anche io..ma non sono mai andato sotto la rocca proprio per questo motivo.
Se ne dicono troppe.
Mi darebbe molto fastidio avere un perv. al mio fianco che fa cosacce.
Piuttosto parto un weekend vado in croazia..
ciao
sono della zona anche io..ma non sono mai andato sotto la rocca proprio per questo motivo.
Se ne dicono troppe.
Mi darebbe molto fastidio avere un perv. al mio fianco che fa cosacce.
Piuttosto parto un weekend vado in croazia..
ciao