bromelaina (ananase)
Moderatore: Erica Congiu
Per Clara: tempo fa provai un miscuglietto alla Lush, con ananas, germe di grano, farina di mandorle e altri ingredienti mangerecci, si faceva una scrub-maschera da tenere in posa una decina di minuti e la pelle era davvero molto luminosa e fresca.Ovviamente si conservava in frigo. Direi che il prodotto scopiazzato da me fosse enzymite o qualcosa del genere.
Adesso mi vien voglia di rifarlo! A me un ananasso!!!!
:-) Elena
Adesso mi vien voglia di rifarlo! A me un ananasso!!!!
:-) Elena
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vittorio urbani
paracelso ha scritto:...ragazza qualunque ma carina ( tipo Claudia Shiffer a vent'anni )
spettinata, in pigiama maschile...
Paracelso,
io non ci vedo niente di male, naturalmente se avessi bisogno di quello che rende la fanciulla spettinata al risveglio sappi che puoi sempre contare su di me eh!:-)
Sereno riposo.
paracelso ha scritto:x Riky
carina l'idea dell'acido cloridrico.
visto che quest'anno non esporranno al cosmoprof, me ne approprio:-)))
quelli del marketing hanno già pronto lo spot:
ragazza qualunque ma carina ( tipo Claudia Shiffer a vent'anni )
spettinata, in pigiama maschile ( ovviamente aperto davanti, effetto vedo-vedo ) che si avvicina allo specchio e appena sveglia, si guarda e fa una smorfia....
Voce maschile , toni bassi che trasudano ormoni:
"se quando ti alzi al mattino ti senti un CESSO ...
usa la nuova crema all'IDRAULICO LIQUIDO CONCENTRATO,
risultato garantito"
poi i bambini , 4 o 5 , che fanno irruzione nel bagno e abbracciano la mamma ( che si scopre giovane ma prolifica ) finalmente bella e sorridente dopo essersi applicata la crema....
( i bambini sono indispensabili per dare al cosmetico una idea di sicurezza )
Se la campagna va bene , il secondo spot lo giriamo sul tema :
quanto è impura la tua pelle ???
Paracelso, mi hai fatto fare la prima risata di questa tremenda giornata!!!!
Se può interessare 2 paroline sulla bromelina
la bromelina, col cui nome si indica una famiglia di enzimi proteolitici sulfidrilici. Facenti parte della famiglia di enzimi denominati bromelina ci sono anche: perossidasi, fosfatasi acida, inibitori di proteasi.
È stata evidenziata anche una notevole disparità tra test effettuati in vitro ed in vivo, sembra infatti che le attività fisiologiche della bromelina non siano da imputare tutte all’attività proteolitica di un unico fattore isolato, ma in realtà ad insieme multiplo di fattori, proteici e non, che sinergicamente operano per apportare un beneficio all’organismo umano.
La maggior parte degli enzimi che vengono introdotti attraverso la dieta vengo idrolizzati durante il tratto digestivo mentre la bromelina rimane intatta al passaggio, con più del 40% che passa a livello plasmatici; un supporto ulteriore
La bromelina è impiegata per un largo spettro d’azione: inibizione reversibile della coagulazione piastrinica, angina pectoris, bronchiti, sinusiti, edemi post-operatori, tromboflebiti ed aumento dell’assorbimento di farmaci, soprattutto antibiotici.
Gli impieghi previsti per l’anans sono gli stessi per i quali è indicata la bromelina, secondo la normativa in vigore è però vietato l’uso di enzimi negli integratori; ecco perché l’ananas frutto o gambo diventa una preziosa fonte per l’impiego di questo enzima.
Il primo studio su questa applicazione della bromelina risale al 1972, dove si erano evidenziati ottimi risultati sull’efficacia dell’enzima come anticoagulante normalizzando i valori ematici di pazienti con disturbi legati al sistema circolatorio.
L’attività si espleta attraverso un’inibizione del processo di aggregazione che è invece stimolato da ADP, epinefrina o precursori delle prostaglandine.. L’effetto anticoagulante è supportato anche dall’attività idrolitica della bromelina sul fibrinogeno ed alla capacità di inibirne la sintesi stessa, in questo senso risulta essere in grado di solubilizzare eventuali trombosi coronariche ed essere un aiuto valido nei trattamenti contro le vene varicose .
L’attività fibrinolitica, anche se più alta in vitro che in vivo per la presenza di inibitori, è attribuita ad un aumento della conversione del plasminogeno a plasmina, la quale limita il processo di coagulazione operato dalla fibrina degradata .
La bromelina sembra avere un buon effetto, sia diretto che indiretto, e con l’ausilio di altri enzimi, nell’azione antinfiammatoria. In uno studio la bromelina era stata individuata come uno dei più potenti anti-infiammatori testati, al pari ad esempio del prednisone..
Meccanismo d’azione infiammatorio
Sull’interfaccia di contatto, dal collageno o dalle piastrine si attiva un sistema chinina ed un effetto di coagulazione a cascata che stimola la conversione del fattore Hageman in una proteasi attiva (fattore XIIa). Questo fattore poi rende attivo il sistema chinina attraverso la conversione di pro-callicreina in callicreina, continuando così l’effetto coagulante a cascata attraverso la conversione del fattore XI nella sua forma attiva. La callicreina, grazie ad un sistema autocatalitico, accelera l’attivazione del fattore di Hageman, che continua a rendere attivo sia il sistema “chinina” che l’effetto coagulante a cascata che culmina nella conversione del fibrinogeno a fibrina. La fibrina poi forma una matrice protettiva intorno alla regione interessata che impedisce il drenaggio del tessuto e blocca la circolazione del flusso sanguigno. Uno schema del processo è rappresentato in figura 3.1
In questo meccanismo la bromelina dimostra un’attività di inibizione del fattore X e della protrombina, importanti per l’attivazione del fibrinogeno in fibrina col meccanismo descritto prima. L’enzima ha dimostrato anche un’attività positiva come anti-infiammatorio favorendo il passaggio da plasmalogeno a plasmina, con una conseguente processo fibrinolitico.
L’effetto terapeutico della bromelina è imputabile anche al fatto che è in grado di modulare selettivamente la biosintesi dei trombossani e delle prostacicline; due gruppi di prostaglandine che attraverso vie diverse influenzano l’attivazione di cAMP, un importante modulatore della crescita cellulare.
Un effetto da considerare quando si assume bromelina o comunque un prodotto con una fonte di bromelina come l’ananas, è l’amplificazione dell’effetto di alcuni farmaci che si stanno assumendo; ne sono un esempio i derivati dell’eperina (warfarin) ad azione anti-coagulante, oppure di benzodiazepine (sedativo, antidepressivo), ma soprattutto gli antibiotici.
L’effetto causato dall’enzima è quello di andare a modificare la permeabilità dei tessuti dei vari organi alle varie sostanze. Attraverso degli studi clinici è stato evidenziato come con l’assunzione di bromelina si verifichi un incremento, sia a livello plasmatico che delle urine, del livello di antibiotici; in questo studio erano presi in considerazione tetracicline e amoxicillina somministrati in contemporanea con la bromelina. . Questo effetto non veniva più riscontrato con il solo uso di indometacina, un anti-infiammatorio che agisce come inibitore della cicloossigenasi .
Pertanto si giunse alla conclusione che la bromelina possedeva delle indeterminate proprietà che favorivano l’assorbimento e la penetrazione dell’antibiotico nei vari tessuti dell’organismo. Anche in soggetti che non rispondevano al trattamento con soli antibiotici, aggiungendo bromelina alla terapia si verificava invece una risposta significativa.
L’effetto è rivolto verso le forme lievi di colite ulcerativa, che si espleta attraverso un’infiammazione dello strato di mucosa del colon. Nonostante i trattamenti classici della patologia con sulfasalazina, mesalamina e steroidi, i soggetti trattati presentavano comunque feci miste sangue con scariche 3-4 volte al giorno.
Attraverso l’impiego di bromelina, dopo una settimana si verificava una normalizzazione delle scariche e l’assenza di sangue nelle feci, confermata successivamente da un’endoscopia che rivelava una cicatrizzazione della mucosa.
Questo effetto cicatrizzante può essere considerato anche per applicazioni topiche in creme (con un 35% di bromelina in una base lipidica).
L’attività antinfiammatoria della bromelina è da lungo tempo sfruttata per il trattamento della cellulite. Ricordiamo che la cellulite si forma nel momento in cui i vasi venosi non svolgono perfettamente la loro funzione di riporto del plasma al cuore, trasudando così plasma nell’interstizio cellulare del tessuto sottocutaneo che si rigonfia successivamente come una spugna, portando alla formazione dell’edema; la pressione esercitata dal fluido porta ad una separazione degli adipociti ostacolando così gli scambi tra la cellula ed il sistema circolatorio instaurando un complesso sistema di modificazioni che portano all’accrescimento dell’edema.
Lo scopo quindi di utilizzo della bromelina è quello di ridurre l’attività infiammatoria, favorire la circolazione locale e ridurre l’edema. Sia la somministrazione parenterale che orale dimostrano buoni risultati nel trattamento.
Ricerche sia in vitro che in vivo hanno dimostrato l’effetto benefico della bromelina come anti-aggregante piastrinico, prevenendo o diminuendo la gravità di un’angina pectoris o un attacco ischemico (TIA), è di importanza anche nella prevenzione e trattamento di trombosi e tromboflebiti nonché nella rottura delle placche di colesterolo e come fibrinolitico. Inoltre se l’assunzione si protrae nel tempo l’enzima esercita anche un’attività come anti-ipertensivo.
Combinando l’assunzione dell’enzima (120-400 mg/ die) con potassio e magnesio orotato si ottiene una drastica riduzione dell’incidenza di infarti. Questa attività favorevole per la circolazione è implicabile all’attività fibrinolitica della bromelina, che non è diretta ma passa attraverso la produzione di plasmina, stimolata appunto dalla bromelina; anche la dissolvenza di placche arteriosclerotiche e l’aumento della permeabilità dei vasi ad ossigeno e nutrienti incrementa la fluidità plasmatici.
Ciao a tutti Gaton
la bromelina, col cui nome si indica una famiglia di enzimi proteolitici sulfidrilici. Facenti parte della famiglia di enzimi denominati bromelina ci sono anche: perossidasi, fosfatasi acida, inibitori di proteasi.
È stata evidenziata anche una notevole disparità tra test effettuati in vitro ed in vivo, sembra infatti che le attività fisiologiche della bromelina non siano da imputare tutte all’attività proteolitica di un unico fattore isolato, ma in realtà ad insieme multiplo di fattori, proteici e non, che sinergicamente operano per apportare un beneficio all’organismo umano.
La maggior parte degli enzimi che vengono introdotti attraverso la dieta vengo idrolizzati durante il tratto digestivo mentre la bromelina rimane intatta al passaggio, con più del 40% che passa a livello plasmatici; un supporto ulteriore
La bromelina è impiegata per un largo spettro d’azione: inibizione reversibile della coagulazione piastrinica, angina pectoris, bronchiti, sinusiti, edemi post-operatori, tromboflebiti ed aumento dell’assorbimento di farmaci, soprattutto antibiotici.
Gli impieghi previsti per l’anans sono gli stessi per i quali è indicata la bromelina, secondo la normativa in vigore è però vietato l’uso di enzimi negli integratori; ecco perché l’ananas frutto o gambo diventa una preziosa fonte per l’impiego di questo enzima.
Il primo studio su questa applicazione della bromelina risale al 1972, dove si erano evidenziati ottimi risultati sull’efficacia dell’enzima come anticoagulante normalizzando i valori ematici di pazienti con disturbi legati al sistema circolatorio.
L’attività si espleta attraverso un’inibizione del processo di aggregazione che è invece stimolato da ADP, epinefrina o precursori delle prostaglandine.. L’effetto anticoagulante è supportato anche dall’attività idrolitica della bromelina sul fibrinogeno ed alla capacità di inibirne la sintesi stessa, in questo senso risulta essere in grado di solubilizzare eventuali trombosi coronariche ed essere un aiuto valido nei trattamenti contro le vene varicose .
L’attività fibrinolitica, anche se più alta in vitro che in vivo per la presenza di inibitori, è attribuita ad un aumento della conversione del plasminogeno a plasmina, la quale limita il processo di coagulazione operato dalla fibrina degradata .
La bromelina sembra avere un buon effetto, sia diretto che indiretto, e con l’ausilio di altri enzimi, nell’azione antinfiammatoria. In uno studio la bromelina era stata individuata come uno dei più potenti anti-infiammatori testati, al pari ad esempio del prednisone..
Meccanismo d’azione infiammatorio
Sull’interfaccia di contatto, dal collageno o dalle piastrine si attiva un sistema chinina ed un effetto di coagulazione a cascata che stimola la conversione del fattore Hageman in una proteasi attiva (fattore XIIa). Questo fattore poi rende attivo il sistema chinina attraverso la conversione di pro-callicreina in callicreina, continuando così l’effetto coagulante a cascata attraverso la conversione del fattore XI nella sua forma attiva. La callicreina, grazie ad un sistema autocatalitico, accelera l’attivazione del fattore di Hageman, che continua a rendere attivo sia il sistema “chinina” che l’effetto coagulante a cascata che culmina nella conversione del fibrinogeno a fibrina. La fibrina poi forma una matrice protettiva intorno alla regione interessata che impedisce il drenaggio del tessuto e blocca la circolazione del flusso sanguigno. Uno schema del processo è rappresentato in figura 3.1
In questo meccanismo la bromelina dimostra un’attività di inibizione del fattore X e della protrombina, importanti per l’attivazione del fibrinogeno in fibrina col meccanismo descritto prima. L’enzima ha dimostrato anche un’attività positiva come anti-infiammatorio favorendo il passaggio da plasmalogeno a plasmina, con una conseguente processo fibrinolitico.
L’effetto terapeutico della bromelina è imputabile anche al fatto che è in grado di modulare selettivamente la biosintesi dei trombossani e delle prostacicline; due gruppi di prostaglandine che attraverso vie diverse influenzano l’attivazione di cAMP, un importante modulatore della crescita cellulare.
Un effetto da considerare quando si assume bromelina o comunque un prodotto con una fonte di bromelina come l’ananas, è l’amplificazione dell’effetto di alcuni farmaci che si stanno assumendo; ne sono un esempio i derivati dell’eperina (warfarin) ad azione anti-coagulante, oppure di benzodiazepine (sedativo, antidepressivo), ma soprattutto gli antibiotici.
L’effetto causato dall’enzima è quello di andare a modificare la permeabilità dei tessuti dei vari organi alle varie sostanze. Attraverso degli studi clinici è stato evidenziato come con l’assunzione di bromelina si verifichi un incremento, sia a livello plasmatico che delle urine, del livello di antibiotici; in questo studio erano presi in considerazione tetracicline e amoxicillina somministrati in contemporanea con la bromelina. . Questo effetto non veniva più riscontrato con il solo uso di indometacina, un anti-infiammatorio che agisce come inibitore della cicloossigenasi .
Pertanto si giunse alla conclusione che la bromelina possedeva delle indeterminate proprietà che favorivano l’assorbimento e la penetrazione dell’antibiotico nei vari tessuti dell’organismo. Anche in soggetti che non rispondevano al trattamento con soli antibiotici, aggiungendo bromelina alla terapia si verificava invece una risposta significativa.
L’effetto è rivolto verso le forme lievi di colite ulcerativa, che si espleta attraverso un’infiammazione dello strato di mucosa del colon. Nonostante i trattamenti classici della patologia con sulfasalazina, mesalamina e steroidi, i soggetti trattati presentavano comunque feci miste sangue con scariche 3-4 volte al giorno.
Attraverso l’impiego di bromelina, dopo una settimana si verificava una normalizzazione delle scariche e l’assenza di sangue nelle feci, confermata successivamente da un’endoscopia che rivelava una cicatrizzazione della mucosa.
Questo effetto cicatrizzante può essere considerato anche per applicazioni topiche in creme (con un 35% di bromelina in una base lipidica).
L’attività antinfiammatoria della bromelina è da lungo tempo sfruttata per il trattamento della cellulite. Ricordiamo che la cellulite si forma nel momento in cui i vasi venosi non svolgono perfettamente la loro funzione di riporto del plasma al cuore, trasudando così plasma nell’interstizio cellulare del tessuto sottocutaneo che si rigonfia successivamente come una spugna, portando alla formazione dell’edema; la pressione esercitata dal fluido porta ad una separazione degli adipociti ostacolando così gli scambi tra la cellula ed il sistema circolatorio instaurando un complesso sistema di modificazioni che portano all’accrescimento dell’edema.
Lo scopo quindi di utilizzo della bromelina è quello di ridurre l’attività infiammatoria, favorire la circolazione locale e ridurre l’edema. Sia la somministrazione parenterale che orale dimostrano buoni risultati nel trattamento.
Ricerche sia in vitro che in vivo hanno dimostrato l’effetto benefico della bromelina come anti-aggregante piastrinico, prevenendo o diminuendo la gravità di un’angina pectoris o un attacco ischemico (TIA), è di importanza anche nella prevenzione e trattamento di trombosi e tromboflebiti nonché nella rottura delle placche di colesterolo e come fibrinolitico. Inoltre se l’assunzione si protrae nel tempo l’enzima esercita anche un’attività come anti-ipertensivo.
Combinando l’assunzione dell’enzima (120-400 mg/ die) con potassio e magnesio orotato si ottiene una drastica riduzione dell’incidenza di infarti. Questa attività favorevole per la circolazione è implicabile all’attività fibrinolitica della bromelina, che non è diretta ma passa attraverso la produzione di plasmina, stimolata appunto dalla bromelina; anche la dissolvenza di placche arteriosclerotiche e l’aumento della permeabilità dei vasi ad ossigeno e nutrienti incrementa la fluidità plasmatici.
Ciao a tutti Gaton
quando ho detto a mio figlio, età 48 giorni, che finalmente avevo trovato i meccanismi eziopatogenetici della lipodistrofia edema-fibro-sclerotica di cui sono inesteticamente ricoperte le sue cosciette per nulla infiammate e che conseguentemente ne avevo trovato il rimedio, lui mi ha detto che preferisce tenersela, la cellulite.
Comunque senza annoiare tutti disquisendo sulla dimostrazione dei buoni risultati che da la bromelina contro la cellulite :;-))) ...linko una sentenza esemplare del garante della pubblicità.
http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSAP_P ... enDocument
E' la prima sentenza che comporta, finalmente una pena pecuniaria non ridicola a chi mette in commercio "raccontandola" certi prodotti.
Speriamo che simili sentenze si moltiplichino ....
Comunque senza annoiare tutti disquisendo sulla dimostrazione dei buoni risultati che da la bromelina contro la cellulite :;-))) ...linko una sentenza esemplare del garante della pubblicità.
http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSAP_P ... enDocument
E' la prima sentenza che comporta, finalmente una pena pecuniaria non ridicola a chi mette in commercio "raccontandola" certi prodotti.
Speriamo che simili sentenze si moltiplichino ....
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musinobello
- Messaggi: 44
- Iscritto il: lun gen 30, 2006 2:17 pm
- Località: Piemonte
Paracelso...........................
come fai a essere più esauriente e completo
della Treccani?????????????????????????????????!!!!!!
Mi meraviglio ogni volta che ti leggo stupore puro
della Treccani?????????????????????????????????!!!!!!
Mi meraviglio ogni volta che ti leggo stupore puro
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musinobello
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