Buongiorno,
vorrei sapere che attendibilità ha la certificazione dell'Istituto Dermatologico Europeo presenti sulla nuova linea di prodotti per l'igiene del bambino della Chicco.
Grazie
certificazione IDE
Moderatore: Erica Congiu
Solo per dire che certifica che è ipoallergenico, non ecobio /come tutti i test dermatologici
Cio che è ecobio, può non essere ipoallergenico (ma il vero ecobio fatto bene spesso lo è)
Ciò che è ipoallergenico, può benissimo non essere ecobio. Poichè Petrolati, Peg e Siliconi, per fare un esempio, sono considerati dermatologicamente non allergizzanti, inerti, ecco che rientrano in formulazioni chiamate "dermatologiche". Ma non sono nè eco, nè bio.
L'ideale è l'ecobio ipoallergenico.
R.-
Cio che è ecobio, può non essere ipoallergenico (ma il vero ecobio fatto bene spesso lo è)
Ciò che è ipoallergenico, può benissimo non essere ecobio. Poichè Petrolati, Peg e Siliconi, per fare un esempio, sono considerati dermatologicamente non allergizzanti, inerti, ecco che rientrano in formulazioni chiamate "dermatologiche". Ma non sono nè eco, nè bio.
L'ideale è l'ecobio ipoallergenico.
R.-
Per anni ho usato su figlia con problemi di dermatite atopica esclusivamente prodotti (costosi) di farmacia , indicati dal dermatologo, che tra l'altro mi aveva sconsigliato creme "naturali" perchè avrebbero potuto sensibilizzare. Dopo aver scoperto questo sito mi sono resa conto che l'avevo inondata di petrolio e silicone ecc. ecc. Avevo anche adottato un sostituto dei prodotti (linea baby love) peccato che la catena DM che li distribuiva ha appena chiuso le filiali italiane. Per adesso sto consumando le scorte che ho fatto prima della chiusura dei DM , ma poi cosa usare? E' già abbastanza complicato trovare i prodotti "eco-giusti" , ma spesso non sono testati ( intendo dermatologicamente ) o certificati ipoallergenici.
Tradotto in una domandona: quali altri requisiti deve avere un prodotto eco bio per essere presumibilmente anche ipoallergenico ?
ciao e grazie
Silvia
Tradotto in una domandona: quali altri requisiti deve avere un prodotto eco bio per essere presumibilmente anche ipoallergenico ?
ciao e grazie
Silvia
Cara Silvia, i prodotti per i bambini (paidocosmetici) sono il mio grande pallino, nonchè cruccio.
In genere i dermatologi dicono che i prodotti "detti naturali" sono sensibilizzanti o più allergizzanti in quanti ricchi di piante, fiori, estratti vari a cui si è facilmente allergici: non sensibili o irritati, no, proprio francamente allergici.
La generalizzazione poi porta a stabilire che tutto quello che viene dalla natura (indipenentemente da che cosa è, da come è, etc) è ingrediente da non utilizzare, e che è quindi meglio ricorrere a ingredienti assolutamente inerti quali sono considerati, appunto, petrolati e siliconi.
Questa è la scuola comune.
Ma da un lato adesso anche la "scienza ufficiale" sta iniziando a focalizzare che c'è pianta e pianta, c'è razionale e razionale nell'utilizzo di una certa pianta o di un certo estratto, e soprattutto la "qualità" dell'aestratto naturale è assoluitamente, totalmente prioritaria.
L'olio di borraggine o di oenotera - sempre per farti un esempio - sono entrati nella "farmacopea" dermatologica. La camomilla (o, meglio, l'infuso di camomilla) è da sempre utilizzato come impacco decogestionante. L0olio di mandorle è base ottima, (tranne che per Valeria....), il karitè pure (devo ancora trovare una persona allergica al burro di karitè!).
A mia volta, sono anni e anni che nella mia pratica ho notato che la "qualià" è più che prioritaria nell'utilizzo di una certa pianta - se la pianta ci deve essere.
Sentirai sempre dire ai dermatologi che la non profumazione è un plus. Ebbene, la maggior parte dei dermatologi non sa (nel senso che ignora) la differenza tra una profumazione sintetica con un profumi mix (per quanto ce ne siano di presunti ipoallergenici), e la profumazione legata a Olii essenziali di altissima qualità (o bassissima....). Se sentono il profumo, si dice che non va bene, e punto.
Si generalizza insomma, e alla grande.
Per un bimbo vanno usati pochi prodotti. Questi prodotti dovrebbero essere il più vicini possibile all'ecobio, ma senza l'eccesso di piante ed estratti vegetali che caratterizzano, all giorno d'oggi, i prodotti finti naturali o da ecofurbi. Tra un prodotto dubbio di dubbia origine e una vaselina 100% di certa origine, io preferisco la vaselina 100%, come sicurezza d'uso.
Nel forum ci sono state un sacco di indicazioni di prodotti per bambini.
Io ho memoria di un episodio, legato a mio figlio piccolo (che è stato in parecchi casi il mio grande ispiratore...). Il poverino ha sempre, sin da bebè, fatto la cavietta umana. Ed era diventato un vero, grande intenditore (oggi che ha quasi 16 anni è la mia cavia del brufolo, e grazie a lui ho esogitato dei veri killer del brufolo).
Quindi è anche grazie a lui (e a tanti pazientini bebè, figli di amici, nipoti) che ho davvero constato sul campo la reale validità cosmetica, terapeutica etc etc dell'ecobio rispetto ai classici prodotti dermatologici pieni di molecole aliene.
Aveva una delle solite irritazioni e rossori sulla faccia (quelle attorno alla bocca, legate al cibo, i bambini hanno una specialità nello spatasciarsi qualsiasi cibo su tutto il distretto del viso, senza mirare bene il foro, cioè la bocca). Quando la pelle è arrossata, secca, la funzione barriera è alterata. La pelle brucia, e questo è un test validissimo.
Sulla pelle così, ho provato a mettere una crema dermatologica di grande azienda francese sicura, testata, creata proprio per pelli alterate del bebè.
Ha iniziato a urlare, il piccolo, dicendo brucia, brucia, ahia, toglila, io voglio la mia crema.
E gli ho fatto (povero...) altri test del genere. Regolarmente, il prodotto "alien", per quanto presunto sicuro, ipoallergenico, per bebè, bruiciava.
Ai tempi avevo una persona speciale che faceva i prodotti che usava mio figlio, ed era Pietro Porto (ho ancora a casa, non riesco a buttarli via, dei prototipi...), oppure usavo la linea baby weleda, o la tautropfen.
Problema coi paidocosmetici: le mamme - in genere- spendono centinaia di euro per le loro rughe - ma vogliono spendere pochissimo per i baby cosmetici.
Nessuno ne fa di veramente valoidi e buoni.
Nessuna azienda, a tutt'oggi, ha una linea completa per bambinoi che mi piaccia e mi soddisfi.
E che cosa faccio coi miei pazienti?
Li mando in farmacia a trovare i colossi tedeschi dell'ecobio, o al supermercato (meglio lo shampoo dell'esselunga col gabbiano, del baby johnson o....), pochi comprano su internet, insomma è un disastro, e allora mi devo studiare bene le formule dei dermatologici, e consigliare quello che mi sembra meglio.
Spero di non averti ulteriormente confuso le idee, non spo se Pietrobioporto faccia ancora i paidocosmetici, quelli che faceva a me erano eccellenti (e te credo, sono letteralmente nati sulla pelle di mio figlio...).
ciao, spero di non averti confuso troppo
riky
In genere i dermatologi dicono che i prodotti "detti naturali" sono sensibilizzanti o più allergizzanti in quanti ricchi di piante, fiori, estratti vari a cui si è facilmente allergici: non sensibili o irritati, no, proprio francamente allergici.
La generalizzazione poi porta a stabilire che tutto quello che viene dalla natura (indipenentemente da che cosa è, da come è, etc) è ingrediente da non utilizzare, e che è quindi meglio ricorrere a ingredienti assolutamente inerti quali sono considerati, appunto, petrolati e siliconi.
Questa è la scuola comune.
Ma da un lato adesso anche la "scienza ufficiale" sta iniziando a focalizzare che c'è pianta e pianta, c'è razionale e razionale nell'utilizzo di una certa pianta o di un certo estratto, e soprattutto la "qualità" dell'aestratto naturale è assoluitamente, totalmente prioritaria.
L'olio di borraggine o di oenotera - sempre per farti un esempio - sono entrati nella "farmacopea" dermatologica. La camomilla (o, meglio, l'infuso di camomilla) è da sempre utilizzato come impacco decogestionante. L0olio di mandorle è base ottima, (tranne che per Valeria....), il karitè pure (devo ancora trovare una persona allergica al burro di karitè!).
A mia volta, sono anni e anni che nella mia pratica ho notato che la "qualià" è più che prioritaria nell'utilizzo di una certa pianta - se la pianta ci deve essere.
Sentirai sempre dire ai dermatologi che la non profumazione è un plus. Ebbene, la maggior parte dei dermatologi non sa (nel senso che ignora) la differenza tra una profumazione sintetica con un profumi mix (per quanto ce ne siano di presunti ipoallergenici), e la profumazione legata a Olii essenziali di altissima qualità (o bassissima....). Se sentono il profumo, si dice che non va bene, e punto.
Si generalizza insomma, e alla grande.
Per un bimbo vanno usati pochi prodotti. Questi prodotti dovrebbero essere il più vicini possibile all'ecobio, ma senza l'eccesso di piante ed estratti vegetali che caratterizzano, all giorno d'oggi, i prodotti finti naturali o da ecofurbi. Tra un prodotto dubbio di dubbia origine e una vaselina 100% di certa origine, io preferisco la vaselina 100%, come sicurezza d'uso.
Nel forum ci sono state un sacco di indicazioni di prodotti per bambini.
Io ho memoria di un episodio, legato a mio figlio piccolo (che è stato in parecchi casi il mio grande ispiratore...). Il poverino ha sempre, sin da bebè, fatto la cavietta umana. Ed era diventato un vero, grande intenditore (oggi che ha quasi 16 anni è la mia cavia del brufolo, e grazie a lui ho esogitato dei veri killer del brufolo).
Quindi è anche grazie a lui (e a tanti pazientini bebè, figli di amici, nipoti) che ho davvero constato sul campo la reale validità cosmetica, terapeutica etc etc dell'ecobio rispetto ai classici prodotti dermatologici pieni di molecole aliene.
Aveva una delle solite irritazioni e rossori sulla faccia (quelle attorno alla bocca, legate al cibo, i bambini hanno una specialità nello spatasciarsi qualsiasi cibo su tutto il distretto del viso, senza mirare bene il foro, cioè la bocca). Quando la pelle è arrossata, secca, la funzione barriera è alterata. La pelle brucia, e questo è un test validissimo.
Sulla pelle così, ho provato a mettere una crema dermatologica di grande azienda francese sicura, testata, creata proprio per pelli alterate del bebè.
Ha iniziato a urlare, il piccolo, dicendo brucia, brucia, ahia, toglila, io voglio la mia crema.
E gli ho fatto (povero...) altri test del genere. Regolarmente, il prodotto "alien", per quanto presunto sicuro, ipoallergenico, per bebè, bruiciava.
Ai tempi avevo una persona speciale che faceva i prodotti che usava mio figlio, ed era Pietro Porto (ho ancora a casa, non riesco a buttarli via, dei prototipi...), oppure usavo la linea baby weleda, o la tautropfen.
Problema coi paidocosmetici: le mamme - in genere- spendono centinaia di euro per le loro rughe - ma vogliono spendere pochissimo per i baby cosmetici.
Nessuno ne fa di veramente valoidi e buoni.
Nessuna azienda, a tutt'oggi, ha una linea completa per bambinoi che mi piaccia e mi soddisfi.
E che cosa faccio coi miei pazienti?
Li mando in farmacia a trovare i colossi tedeschi dell'ecobio, o al supermercato (meglio lo shampoo dell'esselunga col gabbiano, del baby johnson o....), pochi comprano su internet, insomma è un disastro, e allora mi devo studiare bene le formule dei dermatologici, e consigliare quello che mi sembra meglio.
Spero di non averti ulteriormente confuso le idee, non spo se Pietrobioporto faccia ancora i paidocosmetici, quelli che faceva a me erano eccellenti (e te credo, sono letteralmente nati sulla pelle di mio figlio...).
ciao, spero di non averti confuso troppo
riky
x Riky
Dear Riky
Dopo aver letto la tua frase "Ed era diventato un vero, grande intenditore (oggi che ha quasi 16 anni è la mia cavia del brufolo, e grazie a lui ho esogitato dei veri killer del brufolo)." non posso fare a meno che implorarti di "svelarmi" alcuni segreti x la lotta al brufolo.
Premesso che sono allergica all'acido azelaico, penso di aver provato di tutto ( antibiotici, rimedi classici e moderni - es. acido glicolico) con scarsi risultati.
Ora mi affido con rassegnazione all'argilla verde mixata con tea-tree...non è un vero killer, ma mi pare allevi l'infiammazione.
Attendo fiducuisa un tuo illuminante consiglio!!!
Dopo aver letto la tua frase "Ed era diventato un vero, grande intenditore (oggi che ha quasi 16 anni è la mia cavia del brufolo, e grazie a lui ho esogitato dei veri killer del brufolo)." non posso fare a meno che implorarti di "svelarmi" alcuni segreti x la lotta al brufolo.
Premesso che sono allergica all'acido azelaico, penso di aver provato di tutto ( antibiotici, rimedi classici e moderni - es. acido glicolico) con scarsi risultati.
Ora mi affido con rassegnazione all'argilla verde mixata con tea-tree...non è un vero killer, ma mi pare allevi l'infiammazione.
Attendo fiducuisa un tuo illuminante consiglio!!!
Cara Riky speravo che mi rispondessi!!!!
Leggo sempre con avidità le tue risposte: in questo caso mi confermi che anche il tuo approccio e' di tipo empirico: ossia faccio di tutto per evitare le schifezze sintetiche, scelgo un prodotto eco di buona qualità e poi provo a vedere come viene tollerato, in caso di dubbi sulla qualità del prodotto naturale torno al prodotto "sintetico".
Ti diro' che è quello che cerco di fare da quando leggo questo forum, solo che trattandosi di bimba con pelle piuttosto delicata speravo di evitare le sperimentazioni sulla cavietta umana . Il fatto è che non ho trovato creme bio specifiche per gli atopici, mentre ho visto anche io che molte delle creme che usavo contengono olio di borraggine (mi trovavo molto bene con la exeta, prima di leggere l'inci) , quindi mi chiedevo se lo posso utilizzare al posto della crema per idratare, anche se onestamente non mi piacciono molto gli olii , preferisco le creme.
Per quanto riguarda Weleda ho usato la crema per il corpo alla calendula ma è molto "profumata" e grassa e non utilizzabile in estate, mentre non mi è piaciuto sempre per l'odore secondo me troppo forte il bagno ( o forse era uno olio per il bagno) che ho usato tempo fa.
Sui prodotti di portobio ho visto che la linea specifica per i bimbi contiene bagnoschiuma, olio e shampoo, non c'è una crema idratante, ma forse potrei provare una crema corpo idratante. Già adesso uso anche sul viso di mia figlia la mia crema per pelli sensibili ( che contiene anche il burro di karitè).
Continuero' con gli "esperimenti "umani..............
ciao e grazie mille
Silvia
Leggo sempre con avidità le tue risposte: in questo caso mi confermi che anche il tuo approccio e' di tipo empirico: ossia faccio di tutto per evitare le schifezze sintetiche, scelgo un prodotto eco di buona qualità e poi provo a vedere come viene tollerato, in caso di dubbi sulla qualità del prodotto naturale torno al prodotto "sintetico".
Ti diro' che è quello che cerco di fare da quando leggo questo forum, solo che trattandosi di bimba con pelle piuttosto delicata speravo di evitare le sperimentazioni sulla cavietta umana . Il fatto è che non ho trovato creme bio specifiche per gli atopici, mentre ho visto anche io che molte delle creme che usavo contengono olio di borraggine (mi trovavo molto bene con la exeta, prima di leggere l'inci) , quindi mi chiedevo se lo posso utilizzare al posto della crema per idratare, anche se onestamente non mi piacciono molto gli olii , preferisco le creme.
Per quanto riguarda Weleda ho usato la crema per il corpo alla calendula ma è molto "profumata" e grassa e non utilizzabile in estate, mentre non mi è piaciuto sempre per l'odore secondo me troppo forte il bagno ( o forse era uno olio per il bagno) che ho usato tempo fa.
Sui prodotti di portobio ho visto che la linea specifica per i bimbi contiene bagnoschiuma, olio e shampoo, non c'è una crema idratante, ma forse potrei provare una crema corpo idratante. Già adesso uso anche sul viso di mia figlia la mia crema per pelli sensibili ( che contiene anche il burro di karitè).
Continuero' con gli "esperimenti "umani..............
ciao e grazie mille
Silvia