X Fabrizio e per tutti: shampoo per Dermatite Seborroica
Moderatore: Erica Congiu
oh oh... sulle possibili cause potremmo anche adentrarci, ma entriamo in campi molto off-topic e anche personali. ma secondo me il clima, l'acqua ed il cibo sono tendenzialmente piu "salubri" qui, che nel nord italia (io ci abitai per 7 anni con danni alla mia salute- allergie, pelle spenta, etc etc. quell'umiditá, quel caldo di estate che é peggio dell'india in agosto e quel freddo umido in inverno, l'inquinamento atmosferico (lisbona é una delle capitali europee con minore inquinamento atmosferico. non per niente che facciano i portoghesi- una questione di venti favorevoli), l'inquinamento dell'acqua, insomma, é pratticamente una palude inquinata... non é un granché per la salute, no? poi qui c'é sole tutto l'anno, la nebbia é una cosa talmente rara che dicono le leggende che tornerá un ré di secoli fa, che é sparito a ceuta, in una mattina di nebbia, figurati!
poi, forse io cucino di forma piu sana di mio suocero, gran vecchio signore, simpaticissimo, ma con una tendenza per abbondare nell'olio, sale, e tutte quelle cose che si dvrebbero consumare in quantitá piu piccole.
o forse sono le spezie indiane con le quali cucino... non lo so se il turmeric (açafrão das índias) ha proprietá anti-septiche, o forse il cumino, il coriandolo, il cardamomo, i chiodi di garofano, etc, etc...
sto cercando di evitare la mio stessa liofilizzazione e commercializzazione, come sugerito da paracelso... aiai!
ciao
mónica
poi, forse io cucino di forma piu sana di mio suocero, gran vecchio signore, simpaticissimo, ma con una tendenza per abbondare nell'olio, sale, e tutte quelle cose che si dvrebbero consumare in quantitá piu piccole.
o forse sono le spezie indiane con le quali cucino... non lo so se il turmeric (açafrão das índias) ha proprietá anti-septiche, o forse il cumino, il coriandolo, il cardamomo, i chiodi di garofano, etc, etc...
sto cercando di evitare la mio stessa liofilizzazione e commercializzazione, come sugerito da paracelso... aiai!
ciao
mónica
-
clorofiller
X Paracelso
scusa per la distrazione, in effetti è la corteccia di salice che deve contenere almeno l'1% di salicina perchè ne siano riconosciute le proprietà terapeutiche
Per lo zolfo ho trovato molti articoli che parlano del diffuso utilizzo dello zolfo in passato e con l'avvento della farmaceutica il suo impiego è stato un po dimenticato; in dermatologia in particolare le preparazioni a base di zolfo nel passato contenevano basi come lanolina-vaselina con scarsa efficacia.
Probabilmente(dalle informazioni che ho trovato), di recente è possibile ottenere una forma colloidale dello zolfo che ha particelle fino a 1000 volte più piccole dello zolfo precipitato. L'unica controindicazione è che, in condizioni di purezza, viene ritenuto "piuttosto costoso."
Sulla cuphea painteri, le informazioni provengono se non ricordo male da una scheda tecnica del ministero dell'agricoltura(uk) dove l'analisi della composizione dell'olio di cuphea painteri è parte integrante di progetti di bio-combustibili come fonti di energia alternative; altri riferimenti sono presenti nella botanica ufficiale.
Spero di esservi utile nel mio piccolo sul forum
X Riky
scusami (non vorrei approffitare, se non mi puoi aiutare non preoccuparti), c'è stato un rincorrersi di voci, da parte di dermatologi in ambito accademico, sull'entrata in commercio a fine gennaio-inizio febbraio di un prodotto specifico per la DS, penso e spero cosmetico, ritenuto "molto molto interessante", purtroppo non so altro, non conosco il nome o la casa produttrice o i principi attivi.
Te lo chiedo perchè la clinica dermatologica da cui è uscita la news è la più importante del nord-ovest (scusami se non sono più esplicito,ti servono riferimenti di persone?);
Sicuramente (è una mia considerazione) non è un prodotto eco-bio, ma una volta conosciuti i principi attivi di questo prodotto, con l'aiuto dei bioesperti-chimicifarmacisti del forum è possibile provare a definire una nuova formulazione eco-bio con gli stessi principi attivi
Infine ti confermo, da paziente, l'efficacia del complesso solfo-salicilico, senza trascurare l'ittiolo, anche se in entrambi i casi non si trovano formulazioni eco-bio
Vi ringrazio, ciao
scusa per la distrazione, in effetti è la corteccia di salice che deve contenere almeno l'1% di salicina perchè ne siano riconosciute le proprietà terapeutiche
Per lo zolfo ho trovato molti articoli che parlano del diffuso utilizzo dello zolfo in passato e con l'avvento della farmaceutica il suo impiego è stato un po dimenticato; in dermatologia in particolare le preparazioni a base di zolfo nel passato contenevano basi come lanolina-vaselina con scarsa efficacia.
Probabilmente(dalle informazioni che ho trovato), di recente è possibile ottenere una forma colloidale dello zolfo che ha particelle fino a 1000 volte più piccole dello zolfo precipitato. L'unica controindicazione è che, in condizioni di purezza, viene ritenuto "piuttosto costoso."
Sulla cuphea painteri, le informazioni provengono se non ricordo male da una scheda tecnica del ministero dell'agricoltura(uk) dove l'analisi della composizione dell'olio di cuphea painteri è parte integrante di progetti di bio-combustibili come fonti di energia alternative; altri riferimenti sono presenti nella botanica ufficiale.
Spero di esservi utile nel mio piccolo sul forum
X Riky
scusami (non vorrei approffitare, se non mi puoi aiutare non preoccuparti), c'è stato un rincorrersi di voci, da parte di dermatologi in ambito accademico, sull'entrata in commercio a fine gennaio-inizio febbraio di un prodotto specifico per la DS, penso e spero cosmetico, ritenuto "molto molto interessante", purtroppo non so altro, non conosco il nome o la casa produttrice o i principi attivi.
Te lo chiedo perchè la clinica dermatologica da cui è uscita la news è la più importante del nord-ovest (scusami se non sono più esplicito,ti servono riferimenti di persone?);
Sicuramente (è una mia considerazione) non è un prodotto eco-bio, ma una volta conosciuti i principi attivi di questo prodotto, con l'aiuto dei bioesperti-chimicifarmacisti del forum è possibile provare a definire una nuova formulazione eco-bio con gli stessi principi attivi
Infine ti confermo, da paziente, l'efficacia del complesso solfo-salicilico, senza trascurare l'ittiolo, anche se in entrambi i casi non si trovano formulazioni eco-bio
Vi ringrazio, ciao
Caro Clorofillerclorofiller ha scritto: X Riky
scusami (non vorrei approffitare, se non mi puoi aiutare non preoccuparti), c'è stato un rincorrersi di voci, da parte di dermatologi in ambito accademico, sull'entrata in commercio a fine gennaio-inizio febbraio di un prodotto specifico per la DS, penso e spero cosmetico, ritenuto "molto molto interessante", purtroppo non so altro, non conosco il nome o la casa produttrice o i principi attivi.
Te lo chiedo perchè la clinica dermatologica da cui è uscita la news è la più importante del nord-ovest (scusami se non sono più esplicito,ti servono riferimenti di persone?);
Sicuramente (è una mia considerazione) non è un prodotto eco-bio, ma una volta conosciuti i principi attivi di questo prodotto, con l'aiuto dei bioesperti-chimicifarmacisti del forum è possibile provare a definire una nuova formulazione eco-bio con gli stessi principi attivi
Infine ti confermo, da paziente, l'efficacia del complesso solfo-salicilico, senza trascurare l'ittiolo, anche se in entrambi i casi non si trovano formulazioni eco-bio
Vi ringrazio, ciao
grazie della tua conferma sull'efficacia del complesso solfosalicilico ;)
Ti dico anche che è possibile farlo preparare in versione bioeco, e tanto per far nomi, Pietro Porto lo fa (non lo shampoo, ma una bella "pasta" della pelle). Chissà dove ha trovato l'ispirazione... :-)
Devi anche sapere che io sono dermatologa, mio papà era dermatologo, e mio nonno era medico condotto e di porto in un paese. Questo per dirti che le formulazioni galeniche le conosco piuttosto bene, se non altro come imprinting genico. Sicuramente le vasolanoline oggi sono superate. Ma rimangono più efficaci di tante porcherie che vedo in giro oggi (pur non usandole io più come basi).
Sul tuo prodotto del nordovest, penso tu ti riferisca a Torino. Non credo se non provo e non vedo (sono peggio di san tommaso...) comunque in questo forum non si parla di farmaci, bensì di cosmetici.
Tieni presente che quando ho un paziente con DS davanti a me, la cosa fondamentale è l'anamnesi. Le terapie topiche o cosmetiche vengono sempre ad affiancare, non a sostituire, una valutazione globale.
Ciao, R.-
-
clorofiller
Ciao Riky ti rispondo subito perchè dopo tesi tesi tesi (non vedo l'ora di finire);
ti ringrazio per gli utili consigli e condivido in pieno sull'importanza della base eco-bio per veicolare lo zolfo e l'acido salicilico;
purtroppo però l'unico galenico che mi hanno prescritto(all'IDE) era molto difficile da rimuovere (ittiolo, talco veneto, olio d'oliva, vasellina, ossido di zinco);
hai parlato di una pasta solfo-salicilica ecobio, mi chiedevo se non è possibile fare una crema/fluido/emulsione solfosalicilica, in altri termini non da rimuovere
per il nuovo prodotto di cui ti avevo parlato penso non sia un farmaco ma un cosmetico e la clinica universitaria dermatologica è Milano
Grazie ancora Ciao
ti ringrazio per gli utili consigli e condivido in pieno sull'importanza della base eco-bio per veicolare lo zolfo e l'acido salicilico;
purtroppo però l'unico galenico che mi hanno prescritto(all'IDE) era molto difficile da rimuovere (ittiolo, talco veneto, olio d'oliva, vasellina, ossido di zinco);
hai parlato di una pasta solfo-salicilica ecobio, mi chiedevo se non è possibile fare una crema/fluido/emulsione solfosalicilica, in altri termini non da rimuovere
per il nuovo prodotto di cui ti avevo parlato penso non sia un farmaco ma un cosmetico e la clinica universitaria dermatologica è Milano
Grazie ancora Ciao
ritengo giusto chiarire il perchè dei miei dubbi sullo zolfo in polvere.
Anche se amo i rimedi naturali e soprattutto semplici, diffido delle lobby che da anni sostengono le virtù terapeutiche di certi rimedi naturali e ne hanno fatto un business.
Sulle acque termali, la lobby del termalismo ha per secoli vantato pregi terapeutici dell'acqua, degli oligoelementi, della salinità o della non salinità ecc.. ecc..
Personalmente ho lavorato a lungo sul termalismo sulfureo e riconosco alle acque sulfuree qualità specifiche che le altre acque in genere non hanno, proprio per la presenza dello zolfo come elemento che interagisce a livello cellulare in modo rilevante e che sposta visibilmente i meccanismi di seboragolazione fisiologici.
ma ....
una evidenza di dermatiti seborroiche risolte con trattamenti termali sulfurei onestamente non l'ho trovata.
Per questo diffido della lobby del termalismo.
Al di là dei benefici reali che si traggono con alcuni trattamenti e soprattutto con una bella vacanza di 10 giorni in uno splendido centro benessere, se ci fosse un riscontro reale a livello terapeutico oggi, mi sembrerebbe di scoprire " l'acqua calda ":-)))....
In ogni caso per clorofiller , a parte la estrema difficoltà formulativa:
il componente principe in termini di biodisponiblità di zolfo a me risulta essere la bioglea, una sorta di cultura batterica solfofila mostruosamente attiva sulla pelle .
Ripeto è un componente non maneggiabile facilmente ( te ne basta pochissimo per avere una puzza mostruosa di uova marce ) e difficile da reperire.
Le mie sono solo considerazioni, per stimolare il confronto su alcuni aspetti tecnici;
non vorrei fossero interpretate come:
non usate shampi allo zolfo o lozioni sulfuree: tra l'altro come componente dermocosmetico, lo zinco solfato è collaudatissimo.
Anche se amo i rimedi naturali e soprattutto semplici, diffido delle lobby che da anni sostengono le virtù terapeutiche di certi rimedi naturali e ne hanno fatto un business.
Sulle acque termali, la lobby del termalismo ha per secoli vantato pregi terapeutici dell'acqua, degli oligoelementi, della salinità o della non salinità ecc.. ecc..
Personalmente ho lavorato a lungo sul termalismo sulfureo e riconosco alle acque sulfuree qualità specifiche che le altre acque in genere non hanno, proprio per la presenza dello zolfo come elemento che interagisce a livello cellulare in modo rilevante e che sposta visibilmente i meccanismi di seboragolazione fisiologici.
ma ....
una evidenza di dermatiti seborroiche risolte con trattamenti termali sulfurei onestamente non l'ho trovata.
Per questo diffido della lobby del termalismo.
Al di là dei benefici reali che si traggono con alcuni trattamenti e soprattutto con una bella vacanza di 10 giorni in uno splendido centro benessere, se ci fosse un riscontro reale a livello terapeutico oggi, mi sembrerebbe di scoprire " l'acqua calda ":-)))....
In ogni caso per clorofiller , a parte la estrema difficoltà formulativa:
il componente principe in termini di biodisponiblità di zolfo a me risulta essere la bioglea, una sorta di cultura batterica solfofila mostruosamente attiva sulla pelle .
Ripeto è un componente non maneggiabile facilmente ( te ne basta pochissimo per avere una puzza mostruosa di uova marce ) e difficile da reperire.
Le mie sono solo considerazioni, per stimolare il confronto su alcuni aspetti tecnici;
non vorrei fossero interpretate come:
non usate shampi allo zolfo o lozioni sulfuree: tra l'altro come componente dermocosmetico, lo zinco solfato è collaudatissimo.
-
clorofiller
X paracelso
non preoccuparti sei stato chiaro, cmq non devi confrontarti con me, sei tu l'esperto, io riassumo solo le informazioni che trovo in articoli o abstract scientifici, sperando sempre che queste fonti siano garanzia di qualità/veridicità delle informazioni;
la possibilità di fare un'esame critico di questi contenuti con persone super-esperte (come voi) è valore aggiunto e bene inestimabile
ho trovato uno studio sui fanghi di montecatini terme nella terapia della DS, non so se contengano "sulfur"
http://www.medinews.it/files/index.cfm? ... id_elm=179
X riky
sto preparando la tesi su sviluppo sostenibile, impresa sostenibile, responsabilità ambientale e responsabilità sociale d'impresa
questa è la base non eco-bio dell'unica emulsione solfosalicilica che ho trovato
Aqua, C12-20 Acid PEG-8 Ester, Polydecene, PEG-40 Stearate, Glyceryl Stearate, Steareth-2, Sulfur, Salicylic Acid, Steareth-21
Si può trasformare in ecobio, sempre mantenendo la sua forma di crema emulsione che non necessita di essere rimossa?
Vi ringrazio Ciao
non preoccuparti sei stato chiaro, cmq non devi confrontarti con me, sei tu l'esperto, io riassumo solo le informazioni che trovo in articoli o abstract scientifici, sperando sempre che queste fonti siano garanzia di qualità/veridicità delle informazioni;
la possibilità di fare un'esame critico di questi contenuti con persone super-esperte (come voi) è valore aggiunto e bene inestimabile
ho trovato uno studio sui fanghi di montecatini terme nella terapia della DS, non so se contengano "sulfur"
http://www.medinews.it/files/index.cfm? ... id_elm=179
X riky
sto preparando la tesi su sviluppo sostenibile, impresa sostenibile, responsabilità ambientale e responsabilità sociale d'impresa
questa è la base non eco-bio dell'unica emulsione solfosalicilica che ho trovato
Aqua, C12-20 Acid PEG-8 Ester, Polydecene, PEG-40 Stearate, Glyceryl Stearate, Steareth-2, Sulfur, Salicylic Acid, Steareth-21
Si può trasformare in ecobio, sempre mantenendo la sua forma di crema emulsione che non necessita di essere rimossa?
Vi ringrazio Ciao
Ultima modifica di clorofiller il dom feb 05, 2006 10:21 am, modificato 1 volta in totale.
Bella la tua tesi...
Poi scusami, mi ero dimenticata di comunicarti che il cosmetico anti-DS testato a Milano è una crema, una robetta molto "cosi"...
Insomma nulla di che, come ce ne sono tante...
Per fare una crema SS ecobio, puoi sempre:
- trovare una crema base ecobio che ti piace (la puoi anche scegliere col farmacista). Io ti suggerirei una base con ossido di zinco, p.es la baby weleda alla calendula.
Oppure te la fai proprio preparare, p. es karitè più glicerina (il farmacista saprà pur cosa fare ;-)
più un 5% di ossido di zinco
più salicilico al 2-4-5%
più zolfo 1% (non di più)
Mi risulta che in FU (Farmacopea Ufficiale) c'è anche un "Acido solfosalicilico" - ma i farmacisti mi ha sempre fatto dei gran casini per trovarlo.
ciao
R.-
Poi scusami, mi ero dimenticata di comunicarti che il cosmetico anti-DS testato a Milano è una crema, una robetta molto "cosi"...
Insomma nulla di che, come ce ne sono tante...
Per fare una crema SS ecobio, puoi sempre:
- trovare una crema base ecobio che ti piace (la puoi anche scegliere col farmacista). Io ti suggerirei una base con ossido di zinco, p.es la baby weleda alla calendula.
Oppure te la fai proprio preparare, p. es karitè più glicerina (il farmacista saprà pur cosa fare ;-)
più un 5% di ossido di zinco
più salicilico al 2-4-5%
più zolfo 1% (non di più)
Mi risulta che in FU (Farmacopea Ufficiale) c'è anche un "Acido solfosalicilico" - ma i farmacisti mi ha sempre fatto dei gran casini per trovarlo.
ciao
R.-
-
clorofiller
-
clorofiller
Posso fare una domanda extra? (ops forse sono 2)
1\-quale di queste tre è la crema che vabene come crema base?
Weleda Crema Baby alla Calendula
Weleda Crema Fluida alla Calendula
Weleda Crema per il corpo alla Calendula
2\-nelle aree della DS è possibile alternare la crema solfosalicilica con un idratante come jalus o non è indicato?
Ho finito ;) cosa vuuoi in cambio? vuoi leggere in esclusiva l'introduzione della mia tesi?
Graziee
1\-quale di queste tre è la crema che vabene come crema base?
Weleda Crema Baby alla Calendula
Weleda Crema Fluida alla Calendula
Weleda Crema per il corpo alla Calendula
2\-nelle aree della DS è possibile alternare la crema solfosalicilica con un idratante come jalus o non è indicato?
Ho finito ;) cosa vuuoi in cambio? vuoi leggere in esclusiva l'introduzione della mia tesi?
Graziee