X Fabrizio e per tutti: shampoo per Dermatite Seborroica
Moderatore: Erica Congiu
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clorofiller
grazie paracelso,
pensa che avevo scelto "clorofiller" perchè "clorofilla" poteva creare equivoci, mmh a questo punto che sono diventato f, posso cambiare clorofiller in clorofilla?
comunque grazie per avermi inserito nel gruppo dei ricercatori (come apprendista)
per l'olio di cuphea painteri, viene considerato una delle poche alternative all'olio di cocco e all'olio di palma; a causa del clima mite/caldo che richiede per la coltivazione la cuphea non è così diffusa "Lack of frost-tolerance, and the unreliability of the weather during the harvest period, suggest that Cuphea spp. are unlikely to be suitable for culture in many parts of Europe."
Volevo chiedere se gli acidi grassi che contiene sono liberi o legati?
Perchè nella DS la composizione del sebo è alterata ed è stata evidenziata un'elevata presenza di acidi grassi liberi: questa alterazione è probabilmente una delle cause principali dell'eritema e della proliferazione della malessentia
pensa che avevo scelto "clorofiller" perchè "clorofilla" poteva creare equivoci, mmh a questo punto che sono diventato f, posso cambiare clorofiller in clorofilla?
comunque grazie per avermi inserito nel gruppo dei ricercatori (come apprendista)
per l'olio di cuphea painteri, viene considerato una delle poche alternative all'olio di cocco e all'olio di palma; a causa del clima mite/caldo che richiede per la coltivazione la cuphea non è così diffusa "Lack of frost-tolerance, and the unreliability of the weather during the harvest period, suggest that Cuphea spp. are unlikely to be suitable for culture in many parts of Europe."
Volevo chiedere se gli acidi grassi che contiene sono liberi o legati?
Perchè nella DS la composizione del sebo è alterata ed è stata evidenziata un'elevata presenza di acidi grassi liberi: questa alterazione è probabilmente una delle cause principali dell'eritema e della proliferazione della malessentia
x Clorofiller
Spiacente ma l'unico macho del forum , per me, è e resta Vittorio:-)))))), tutti gli altri partecipanti con ammenicoli, me compreso, sono ibridi oppure esseri pensanti asessuati ecc. ecc..
Sulla Cuphea , scherzavo... un po' anche per punzecchiare clara che riesce a scovare degli oli veramente speciali.
Personalmente lo sconsiglierei in caso di dermatite seborroica proprio perchè gli acidi grassi a catena corta sono leggermente irritanti per la pelle. Comunque è introvabile ed il burro non raffinato di cui sono entrato in possesso ha una acidità altissima .
Sull'equilibrio tra sebo-grassi applicati-batteri sulla pelle con dermatite seborroica ci sono studi infiniti nelle banche dati medicali.
Se Riky ha voglia, penso si possa approfondire l'argomento.
Spiacente ma l'unico macho del forum , per me, è e resta Vittorio:-)))))), tutti gli altri partecipanti con ammenicoli, me compreso, sono ibridi oppure esseri pensanti asessuati ecc. ecc..
Sulla Cuphea , scherzavo... un po' anche per punzecchiare clara che riesce a scovare degli oli veramente speciali.
Personalmente lo sconsiglierei in caso di dermatite seborroica proprio perchè gli acidi grassi a catena corta sono leggermente irritanti per la pelle. Comunque è introvabile ed il burro non raffinato di cui sono entrato in possesso ha una acidità altissima .
Sull'equilibrio tra sebo-grassi applicati-batteri sulla pelle con dermatite seborroica ci sono studi infiniti nelle banche dati medicali.
Se Riky ha voglia, penso si possa approfondire l'argomento.
Caro para,
hai presente la dermatologa Marcella Nazzaro-Porro (mancata qualche anno fa), la "scopritrice" dell'acido azelaico - lei ha molto studiato lipidi cutanei e gli "abitanti" delle zone lipidiche, tra cui appunto il nostro pitirosporo (la malassetia). Ebbene, ma non so quanti anni fa, mi disse che era incredibile vedere come crescevano e proliferavano questi lieviti nel SLS.
Per cui il discorso va oltre la pura faccenda acidi grassi-trigliceridi etc etc etc.
Sicuramente gli acidi grassi liberi irritano, sicuramente la dermatITE seborroica (come appunto dice il suffisso ITE) ha una notevole componente infiammatoria - che tuttavia non si spiega solo con la differente composizione del sebo (ma in genere i chimici solo su questo lavorano).
Numero uno, la dermatite seborroica si cura a monte, non solo a valle coi prodotti cosmetici o farmaceutici.
Certo che ho ben visto che una corretta cura cosmetica di pelle e cuoio capelluto la tiene a bada bene, e viceversa una errata la slatentizza in persone predisposte o la fa comunque peggiorare.
E ora ti saluto, e mi godo questa bella giornata di massimo relax
:-)
riky
hai presente la dermatologa Marcella Nazzaro-Porro (mancata qualche anno fa), la "scopritrice" dell'acido azelaico - lei ha molto studiato lipidi cutanei e gli "abitanti" delle zone lipidiche, tra cui appunto il nostro pitirosporo (la malassetia). Ebbene, ma non so quanti anni fa, mi disse che era incredibile vedere come crescevano e proliferavano questi lieviti nel SLS.
Per cui il discorso va oltre la pura faccenda acidi grassi-trigliceridi etc etc etc.
Sicuramente gli acidi grassi liberi irritano, sicuramente la dermatITE seborroica (come appunto dice il suffisso ITE) ha una notevole componente infiammatoria - che tuttavia non si spiega solo con la differente composizione del sebo (ma in genere i chimici solo su questo lavorano).
Numero uno, la dermatite seborroica si cura a monte, non solo a valle coi prodotti cosmetici o farmaceutici.
Certo che ho ben visto che una corretta cura cosmetica di pelle e cuoio capelluto la tiene a bada bene, e viceversa una errata la slatentizza in persone predisposte o la fa comunque peggiorare.
E ora ti saluto, e mi godo questa bella giornata di massimo relax
:-)
riky
Cara Riky
Nazzaro-Porro non ne sapevo nulla...figurati che per anni alcuni dermatologhi centro sud americani hanno cercato un canale distributivo in Italia di magiche pozioni all'acido azelaico vantandone la paternità; sicuramente li hai incontrati ai vari congressi.
Sullo shampoo per dermatite soborroica, anch'io sapevo che il SLS è un problema, personalmente ho apprezzato di più il polisorbato...che non è bio-eco ma funziona irritando molto poco , specie se associato con la solita miscela di tensioattivi mild-eco-bio-dolci-buoni-innocenti-salvapianeta-anfoteri-zwuitgeritterittici :-))) .
Poi da una buona idea (made in Rovesti) : cetraria islandica, melia azadirachta,melaleuca,
ed alla fine l'ammazza cattivi....
Qui il marketing si può sbizzarrire, ma a me non dispiace il vecchio e "sicuro" zinco piritione.
lo shampoo non è la cura , ma ben amministrato, in termini di frequenza e metodica di applicazione, da buoni risultati.
Nazzaro-Porro non ne sapevo nulla...figurati che per anni alcuni dermatologhi centro sud americani hanno cercato un canale distributivo in Italia di magiche pozioni all'acido azelaico vantandone la paternità; sicuramente li hai incontrati ai vari congressi.
Sullo shampoo per dermatite soborroica, anch'io sapevo che il SLS è un problema, personalmente ho apprezzato di più il polisorbato...che non è bio-eco ma funziona irritando molto poco , specie se associato con la solita miscela di tensioattivi mild-eco-bio-dolci-buoni-innocenti-salvapianeta-anfoteri-zwuitgeritterittici :-))) .
Poi da una buona idea (made in Rovesti) : cetraria islandica, melia azadirachta,melaleuca,
ed alla fine l'ammazza cattivi....
Qui il marketing si può sbizzarrire, ma a me non dispiace il vecchio e "sicuro" zinco piritione.
lo shampoo non è la cura , ma ben amministrato, in termini di frequenza e metodica di applicazione, da buoni risultati.
paracelso ha scritto:
Qui il marketing si può sbizzarrire, ma a me non dispiace il vecchio e "sicuro" zinco piritione.
lo shampoo non è la cura , ma ben amministrato, in termini di frequenza e metodica di applicazione, da buoni risultati.
D'accordissimo con te, Para.
Lo zincopiritione (che poi è sempre stato il principio attivo dello ZP11 Revlon, dei vary Head&Shoulders...) è efficace e sicuro -
Chissà se i farmacisti lo hanno a dispoisizione, e possono immetterlo in una base lavante delicata, senza (o con poco) SLS - all'1-2%
R.-
ciao Riky
anche se recentemente riqualificato lo ZP negli shampoo non dovrebbe superare l'1%.
Comunque la sinergia con le erbette non è da sottovalutare.
Invece il salicilico nonostante abbia ottime funzioni:
ammazzacattivi
idraulico liquido per dotti sebacei
decappante
non lo mescolerei nello stesso prodotto.
anche se recentemente riqualificato lo ZP negli shampoo non dovrebbe superare l'1%.
Comunque la sinergia con le erbette non è da sottovalutare.
Invece il salicilico nonostante abbia ottime funzioni:
ammazzacattivi
idraulico liquido per dotti sebacei
decappante
non lo mescolerei nello stesso prodotto.
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clorofiller
Sono due complessi sinergici diversi:
1_ acido salicilico-zolfo colloidale
2_ zinco piritone-cetraria islandica-melia azadirachta-melaleuca
1) Ho letto che il complesso solfo-salicilico rallenta la produzione sebacea, svolge azione cheratolitica ed è attivo contro microbi e lieviti;
Le zolfo in soluzione colloidale (senza vaselina o paraffina) ha un'elevata capacità di penetrazione che è inversamente prporzionale alla misura del diametro delle sue particelle (almeno inferiore ai 10 micron);
Questa elevata capacità di penetrazione è stata confermata anche da alcuni studi che attraverso l'uso di isotopi radioattivi hanno verificato come in un tessuto sano lo zolfo penetra in modo uniforme e raggiunge il derma dopo 16 h, mentre dopo 24 h scompare dal tessuto perchè si verifica un assorbimento sistemico della sostanza; nei tessuti di pazienti acneici "lo zolfo dopo essere penetrato, si concentra nelle ghiandole sebacee dove rimane per lungo tempo risultando dosabile dopo oltre 3 settimane."
Lo zolfo è attivo contro micro organismi come i microbi perchè l'acido sulfidrico ha un'elevata proprietà riducente perchè tende a trasformarsi in una forma più stabile legandosi con l'ossigeno; questa reazione sottrae l'ossigeno ai micro organismi della flora batterica.
L'azione fungicida deriva dalla formazione di acido pentationico (H2S5O6)
L'acido salicilico invece contiene glucosidi fenolici tra cui la salicina; per avere effetti terapeutici l'acido salicilico estratto deve avere un contenuto di salicina non inferiore all'1%; alte percentuali si salicina sono contenute nella corteccia del salix purpurea (6-8,5%)
(richiedo sempre la supervisione del riassunto da parte di medici)
2) Del complesso zinco piritone-cetraria islandica-melia azadirachta-melaleuca mi fido dell'esperienza chimico-clinica di paracelso
_La cetraria islandica (famiglia Parmeliaceae) contiene Mucilages(compresa la lichenin), Bitter Acids, Bitter fumaric acids, Usnic acid, Some iodine, tracce di Vit A
(fonti Hoffmann, Mills)
Una delle sue proprietà per uso topico emoliente-lenitiva: "soothing; bland; allaying the irritation of inflamed or abraded surfaces"
_La melia azadirachta (neem) (famiglia Meliaceae) Seeds of the Neem tree contain approximately 20 to 45% oil with the following fatty acid composition: 53% Oleic, 18% Stearic, 14% Palmitic; lo stesso olio contiene anche zolfo e una sostanza particolarmente amara che si suppone essere un alcaloide,infine glucosidi indefiniti;
1_ acido salicilico-zolfo colloidale
2_ zinco piritone-cetraria islandica-melia azadirachta-melaleuca
1) Ho letto che il complesso solfo-salicilico rallenta la produzione sebacea, svolge azione cheratolitica ed è attivo contro microbi e lieviti;
Le zolfo in soluzione colloidale (senza vaselina o paraffina) ha un'elevata capacità di penetrazione che è inversamente prporzionale alla misura del diametro delle sue particelle (almeno inferiore ai 10 micron);
Questa elevata capacità di penetrazione è stata confermata anche da alcuni studi che attraverso l'uso di isotopi radioattivi hanno verificato come in un tessuto sano lo zolfo penetra in modo uniforme e raggiunge il derma dopo 16 h, mentre dopo 24 h scompare dal tessuto perchè si verifica un assorbimento sistemico della sostanza; nei tessuti di pazienti acneici "lo zolfo dopo essere penetrato, si concentra nelle ghiandole sebacee dove rimane per lungo tempo risultando dosabile dopo oltre 3 settimane."
Lo zolfo è attivo contro micro organismi come i microbi perchè l'acido sulfidrico ha un'elevata proprietà riducente perchè tende a trasformarsi in una forma più stabile legandosi con l'ossigeno; questa reazione sottrae l'ossigeno ai micro organismi della flora batterica.
L'azione fungicida deriva dalla formazione di acido pentationico (H2S5O6)
L'acido salicilico invece contiene glucosidi fenolici tra cui la salicina; per avere effetti terapeutici l'acido salicilico estratto deve avere un contenuto di salicina non inferiore all'1%; alte percentuali si salicina sono contenute nella corteccia del salix purpurea (6-8,5%)
(richiedo sempre la supervisione del riassunto da parte di medici)
2) Del complesso zinco piritone-cetraria islandica-melia azadirachta-melaleuca mi fido dell'esperienza chimico-clinica di paracelso
_La cetraria islandica (famiglia Parmeliaceae) contiene Mucilages(compresa la lichenin), Bitter Acids, Bitter fumaric acids, Usnic acid, Some iodine, tracce di Vit A
(fonti Hoffmann, Mills)
Una delle sue proprietà per uso topico emoliente-lenitiva: "soothing; bland; allaying the irritation of inflamed or abraded surfaces"
_La melia azadirachta (neem) (famiglia Meliaceae) Seeds of the Neem tree contain approximately 20 to 45% oil with the following fatty acid composition: 53% Oleic, 18% Stearic, 14% Palmitic; lo stesso olio contiene anche zolfo e una sostanza particolarmente amara che si suppone essere un alcaloide,infine glucosidi indefiniti;
Ultima modifica di clorofiller il dom gen 29, 2006 9:43 am, modificato 1 volta in totale.
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clorofiller
X violacea
in uno shampoo che contiene ketoconazolo e SLS, il problema non è solo lo SLS ma anche il ketoconazolo che fa parte degli antimicotici imidazolici; "i loro benefici sono limitati nel tempo ed è importante considerare che i funghi e i lieviti lipofili che proliferano nelle zone eczematose sono micro-organismi saprofiti che sono presenti in modo fisiologico in una persona sana, volerli eliminare non è una soluzione corretta."
Indicata è la soluzione solfosalicilica
in uno shampoo che contiene ketoconazolo e SLS, il problema non è solo lo SLS ma anche il ketoconazolo che fa parte degli antimicotici imidazolici; "i loro benefici sono limitati nel tempo ed è importante considerare che i funghi e i lieviti lipofili che proliferano nelle zone eczematose sono micro-organismi saprofiti che sono presenti in modo fisiologico in una persona sana, volerli eliminare non è una soluzione corretta."
Indicata è la soluzione solfosalicilica
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clorofiller
X Riky
"La DS si cura a monte"
è vero e su questo tema ci sarebbe molto da discutere, ma è off topic;
L'unica considerazione che si può evidenziare è la presenza di un'accellerato consumo di sostanze antiossidanti nelle zone eczematose con la presenza di un alterato equilibrio ossido-riduttivo locale; questo per la presenza di un tessuto danneggiato ed il nostro organismo come risposta fisiologica produce in maggior misura radicali liberi come meccanismo di difesa (fonte Istituto superiore sanità-fisiopatologia radicali liberi/ Istituto di ricerca San Gallicano/ IDI)
"La DS si cura a monte"
è vero e su questo tema ci sarebbe molto da discutere, ma è off topic;
L'unica considerazione che si può evidenziare è la presenza di un'accellerato consumo di sostanze antiossidanti nelle zone eczematose con la presenza di un alterato equilibrio ossido-riduttivo locale; questo per la presenza di un tessuto danneggiato ed il nostro organismo come risposta fisiologica produce in maggior misura radicali liberi come meccanismo di difesa (fonte Istituto superiore sanità-fisiopatologia radicali liberi/ Istituto di ricerca San Gallicano/ IDI)
x clorofiller
benvenuto: un'altro ricercatore in rete, come avrai capito in questo forum troverai un bel gruppo di esperti e professionisti con cui confrontarti.
Bel materiale quello che hai inviato, sono ancora stupito che in rete ci fossero dati sulla cuphea .
Comunque è la salicina che contiene l'acido salicilico e non viceversa.
Sull'uso topico diretto della salicina, ho dei dubbi , ma aspetto l'opinione dell'esperto : Marco Valussi ( http://www.infoerbe.it )
le uniche esperienze chimico-cliniche che ho sono le dermatiti e gli eritemi che mi sono procurato sperimentando alcuni cosmetici prima che venissero messi in commercio .... io fossi in te mi fiderei di più della dermatologa, per di più famosa, che si nasconde dietro al nick Riky.
In merito allo zolfo in polvere le info che circolano mi ricordano il battage messo in piedi dalla lobby del termalismo.
Ci sono ricerche infinite ed in effetti l'alta permeabilità allo zolfo, ne fa un elemento particolare, ma il fatto che farmacologicamente non sia mai del tutto decollato , neppure nella forma zinco solfato, mi fa pensare che abbia limiti di efficacia .
Magari Gaton ci può raccontare qualcosa.
che so io: un bel bechmark sulla riduzione dell'alfa riduttasi tra zolfo micronizzato, dimetisulfone e estratto di the verde.
benvenuto: un'altro ricercatore in rete, come avrai capito in questo forum troverai un bel gruppo di esperti e professionisti con cui confrontarti.
Bel materiale quello che hai inviato, sono ancora stupito che in rete ci fossero dati sulla cuphea .
Comunque è la salicina che contiene l'acido salicilico e non viceversa.
Sull'uso topico diretto della salicina, ho dei dubbi , ma aspetto l'opinione dell'esperto : Marco Valussi ( http://www.infoerbe.it )
ti ringrazio per la fiducia , maclorofiller ha scritto:.... Del complesso zinco piritone-cetraria islandica-melia azadirachta-melaleuca mi fido dell'esperienza chimico-clinica di paracelso ...
le uniche esperienze chimico-cliniche che ho sono le dermatiti e gli eritemi che mi sono procurato sperimentando alcuni cosmetici prima che venissero messi in commercio .... io fossi in te mi fiderei di più della dermatologa, per di più famosa, che si nasconde dietro al nick Riky.
In merito allo zolfo in polvere le info che circolano mi ricordano il battage messo in piedi dalla lobby del termalismo.
Ci sono ricerche infinite ed in effetti l'alta permeabilità allo zolfo, ne fa un elemento particolare, ma il fatto che farmacologicamente non sia mai del tutto decollato , neppure nella forma zinco solfato, mi fa pensare che abbia limiti di efficacia .
Magari Gaton ci può raccontare qualcosa.
che so io: un bel bechmark sulla riduzione dell'alfa riduttasi tra zolfo micronizzato, dimetisulfone e estratto di the verde.
Come dicevo nel mio primo post di risposta - nella mia esperienza zolfo e acido salicilico sono tra le molecole più efficaci per la DS.
Soprattutto se in aggiunta a sostanze lenitive, antinfiammatorie (zinco ossido, aloe, acido glicirretico in alta concentraz, etc)- tra i lipidi, se parliamo di pelle, sono utili polinsaturi e ceramidi-
E poi tu mi lusinghi caro Para....ma anche Simona Ventura, il Taricone e pure la Lecciso sono <famosi>..... Preferisco essere solo la <Riky> (presuntuosetta, eh ;D )
Soprattutto se in aggiunta a sostanze lenitive, antinfiammatorie (zinco ossido, aloe, acido glicirretico in alta concentraz, etc)- tra i lipidi, se parliamo di pelle, sono utili polinsaturi e ceramidi-
E poi tu mi lusinghi caro Para....ma anche Simona Ventura, il Taricone e pure la Lecciso sono <famosi>..... Preferisco essere solo la <Riky> (presuntuosetta, eh ;D )
Ciao e grazie a tutti per le numerose e interessanti risposte. Qualche nome di shampoo con le indicazioni che avete dato potreste farlo?
Invece se posso dare il mio contributo vorrei indicare lo shampoo Biokap antiforfora, per chi cercava uno shampoo con Zinco Piritione senza SLS e/o SLES e per chi citava il Ketokonazolo in shampoo vorrei consigliare Ketomousse invece di uno shampoo quali Nizoral o Triatop. Ciao
Invece se posso dare il mio contributo vorrei indicare lo shampoo Biokap antiforfora, per chi cercava uno shampoo con Zinco Piritione senza SLS e/o SLES e per chi citava il Ketokonazolo in shampoo vorrei consigliare Ketomousse invece di uno shampoo quali Nizoral o Triatop. Ciao
ciao
porto l'esperienza del mio compagno. in italia del nord soffriva di dermatite seborroica, con tanto di prurito e forfora, da anni e anni. usava i soliti sciampo anti-forfora (ho scoperto qui che forse la quantitá si sls presente funzionava a perpetuare la situazione... non lo sapevo...).
poi mi ha conosciuto- la grande rompiballe- ha cambiato sciampo ed ha cominciato ad usare uno sciampo normale sull'ecologico (mica conoscevo il bio dizionario all'epoca). é migliorato un pó.
poi é venuto ad abitare da me. gli facevo ogni tanto un'impacco con non mi ricordo piu cosa (argilla forse?), e qualche goccia di olio essenziale di lavanda e di timo. ed ha continuato con il sciampo normale.
peró mi sono sempre domandata se il cambiamento di acqua (qui mi sembra meno agressiva), clima, alimentazione, etc non abbia giocato un ruolo sul fatto che non ha piu NIENTE da 2 anni...
porto l'esperienza del mio compagno. in italia del nord soffriva di dermatite seborroica, con tanto di prurito e forfora, da anni e anni. usava i soliti sciampo anti-forfora (ho scoperto qui che forse la quantitá si sls presente funzionava a perpetuare la situazione... non lo sapevo...).
poi mi ha conosciuto- la grande rompiballe- ha cambiato sciampo ed ha cominciato ad usare uno sciampo normale sull'ecologico (mica conoscevo il bio dizionario all'epoca). é migliorato un pó.
poi é venuto ad abitare da me. gli facevo ogni tanto un'impacco con non mi ricordo piu cosa (argilla forse?), e qualche goccia di olio essenziale di lavanda e di timo. ed ha continuato con il sciampo normale.
peró mi sono sempre domandata se il cambiamento di acqua (qui mi sembra meno agressiva), clima, alimentazione, etc non abbia giocato un ruolo sul fatto che non ha piu NIENTE da 2 anni...