salviettine baby - mi date un parere?

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Laura12
Messaggi: 2799
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:38 am

Messaggio da Laura12 » mar gen 24, 2006 4:50 pm

paracelso ha scritto:Per la regina della soja

I conservanti liberatori di formaldeide sono stati studiati tanto, proprio perchè la nocività della formaldeide ( ma questo vale per molti biocidi ) è certa.
...... poi ce la ritroviamo nel grana padano ........


..
No no no, nel grana padano non c'è ed è severamente vietata da anni.
Come conservante si usa la lisozima.

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » mar gen 24, 2006 7:47 pm

per le salviette parlo con esperienza diretta, al momento il pupo ha 50 giorni... non servono, le avevamo prese, solo perchè nel degrado della sanità in ospedale non passavano neppure la carta igienica, comunque appena presa la mano nella gestione della pupu...niente salviette.
Poi spesso vengono suggerite addirittura per " pulire" il seno prima della poppata...concetto delirante.

Per la formaldeide nel grana, ammetto che ho informazioni vecchie....di almeno 20 anni.
c'era un legge che in deroga alle limitazioni generali consentiva l'utilizzo a percentuali significative della formaldeide, nella produzione del grana padano....Se questa legge è stata abrogata ben venga, grazie per l'aggiornamento... anche se ricordo che fino a pochi anni fa, la distinzione padano e trentino era proprio legata alla formalina...

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mar gen 24, 2006 8:04 pm

paracelso ha scritto:stimolare la banda degli spignattatori ad essere un po' più creativi...

ebbene: arginina e/o glucosammina le mie ultime droghe, carine.

Ah, licenzia chi ti ha detto che il lipoico (senza essere tagliato!) è solo liposolubile: testato oggi in un gel.

Un'ultima cosa: gli isoflavoni in gel possono essere usati senza controindicazioni 'anti-pruriginose' o hanno una certa percentuale di attenzione per noialtri?

Buona serata.

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » mar gen 24, 2006 9:21 pm

vittorio urbani ha scritto: Ah, licenzia chi ti ha detto che il lipoico (senza essere tagliato!) è solo liposolubile: testato oggi in un gel.
"I know my chickens"
difficile che prendano cantonate...
se leggi , ti mettevo in guardia sui fornitori di materie prime , specie per farmacie... sono gli stessi con la VIT F idrosolubile .
Tra gli acidi tiottici in commercio per cosmesi, c'è la versione "originale" cas: 1077-28-7 non solubile in acqua senza NAOH, ed una versione solubile. cas: 62-46-4..
in merito alla versione solubile se non ricordo male la degussa acquistò i diritti su un brevetto nel settore nutrizionale dove l'acido lipoico veniva " micellizzato" con polisorbato, proprio per facilitarne la "solubilità " in acqua e poterlo offrire al mercato degli integratori vitaminici ed alimentari....



isoflavoni ! cosa sono ? un nuovo quiz ? se rispondo giusto cosa vinco ???

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mar gen 24, 2006 9:28 pm

ma si ma si,

ho omesso che ho aggiunto un pochino di decaglicerile laurato.:-P O forse c'era anche della soda, troppa nel tentativo di tamponare il carbomer?:-)

Grazie e buona serata.

nicole
Messaggi: 672
Iscritto il: mer ott 06, 2004 9:49 am

ma

Messaggio da nicole » mer gen 25, 2006 9:56 am

ma ragazze! io le salviettine non le uso di certo in casa dove ho acqua e sapone eco in abbondanza! le ho ordinate proprio per i casi di necessità di quando sei in giro e non ti vuoi portar dietro mezza casa! comunque le rimando indietro perchè è una pubblicità ingannevole primo perchè sulla confezione non cè il timbro Oko test (mentre sulle Rosen Mandel che uso di solito si con sehr gut!) e poi perchè questo conservante con pallino rosso proprio non mi piace e se posso evitare..... terrò la confezione che ho già aperto per casi eccezzionali!!!!! e come al solito vatti a fidare.....e poi dicono che sono prevenuta! baci Nico

nicole
Messaggi: 672
Iscritto il: mer ott 06, 2004 9:49 am

ma

Messaggio da nicole » mer gen 25, 2006 10:00 am

ma ragazze! io le salviettine non le uso di certo in casa dove ho acqua e sapone eco in abbondanza! le ho ordinate proprio per i casi di necessità di quando sei in giro e non ti vuoi portar dietro mezza casa! comunque le rimando indietro perchè è una pubblicità ingannevole primo perchè sulla confezione non cè il timbro Oko test (mentre sulle Rosen Mandel che uso di solito si con sehr gut!) e poi perchè questo conservante con pallino rosso proprio non mi piace e se posso evitare..... terrò la confezione che ho già aperto per casi eccezzionali!!!!! e come al solito vatti a fidare.....e poi dicono che sono prevenuta! baci Nico

Avatar utente
Gaton
Messaggi: 146
Iscritto il: mar set 06, 2005 7:12 am
Località: S. Rocco al Porto (LO)

Messaggio da Gaton » ven gen 27, 2006 12:32 pm

paracelso ha scritto:In merito ai conservanti cessori di formaldeide aggiungerei solo un'altra considerazione.... proprio perchè formano la formaldeide che è un gas, nel tempo questi conservanti scompaiono dal cosmetico.
.
Ciao a tutti è un po’ di tempo che non ci si sente

Per prima cosa voglio complimentarmi con Lola per la sua recensione e anche con Paracelso per le cose interessanti che ha scritto in questo periodo, ma non mi trova troppo d’accordo sulla formaldeide che evapora.

La formaldeide si è un gas ma è solubilissima in acqua tanto vero che in commercio si trova in soluzione acquosa detta comunemente formalina.
La formaldeide se non è stabilizzata con metanolo polimerizza con facilità dando luogo a polimeri solidi come il triossano o triossimetilene,che sarebbe la paraformaldeide.
Pertanto al massimo in un prodotto cosmetico piuttosto che evaporare o sparire è più facile trovarla in forma solida.
Aggiungo la paraformaldeide (nome IUPAC: 1,3,5-triossano) è molecola ciclica formata dall'unione di tre molecole di formaldeide. La ciclizzazione è una reazione reversibile, la paraformaldeide può essere riconvertita in formaldeide mediante riscaldamento ed è utilizzata nella pulizia o bonifiche delle camere sterili è camere operatorie ma dire che evapora è un po’ esagerato e non corretto.

Gaton

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » ven gen 27, 2006 1:07 pm

Ciao Gaton...
grazie per i complimenti , che ricambio. E' bello potersi confrontare anche su materie tecniche a volte complesse.
Formaldeide: giuste osservazioni le tue.
La mia era una considerazione estratta da uno dei tanti report colipa o efsa o cir che mi passano tra le mani.
Riporto a memoria:" ... non è possibile accertare a posteriori il dosaggio dei conservanti cessori di formaldeide ..."
Il concetto di cessione di formaldeide a mio giudizio è in prima istanza cessione gassosa....poi che il gas si solubilizzi, polimerizzi o altro questo dipende da tanti fattori.
Non avendo chiare tutte le implicazioni del processo, avevo espresso il concetto con molta prudenza ma grazie a te mi piacerebbe approfondirlo.

se ritrovo il report : copio e incollo.

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » ven gen 27, 2006 1:40 pm

....
It is demonstrated that in aqueous solutions, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea sodium
hydroxymethyl glycinate and benzylhemiformal release some or all of the formaldehyde they
contain, and thus, they may not be available for analysis as parent compounds in cosmetic
products.
A MEKC method is published for the analysis of imidazolidinyl urea, in which it was not
established that the chromatographic peak obtained by the analysis of imidazolidinyl urea was in
fact the intact compound. The method could not be reproduced in another testing laboratory.
Similarly, a HPLC method is published for the analysis of diazolidininyl, in which it was not
established that the chromatographic peak obtained by the analysis of diazolidinyl urea was
infact the intact compound. Furthermore, the applicability of the HPLC method validated for the
analysis of diazolidinyl urea in an experimental cream has not been demonstrated for the analysis
of this compound in the marketed cosmetics. HPLC, CZE and NMR studies have indicated that
both imidazolidinyl urea and diazolidinyl urea may be a mixture of isomers. It appears that it is
impossible, with present state of knowledge, to develop a method(s) for the analysis of
imidazolidinyl urea and diazolidinyl urea as parent compounds in cosmetic products.
Sodium hydroxymethyl glycinate and benzylhemiformal, present in a cosmetic product,
theoretically should release all of the formaldehyde they contain. Thus, an analytical method(s)
for the identification and quantification of these preservatives in cosmetic products is not
necessary.
The maximum authorised concentrations of imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, sodium
hydroxymethyl glycinate and benzylhemiformal in cosmetic products are based on the Opinions
of SCC/SCCNFP. Only in the case of benzylhemiformal, SCCNFP considered complete
decomposition of the preservative releasing total formaldehyde of the compound as free
formaldehyde. The decomposition product of Sodium hydroxymethyl glycinate, e.g. sodium
glycinate cannot be considered harmful. As regards the decomposition products of
imidazolidinyl urea and diazolidinyl urea, it may be considered that they were present in the test
solutions used in the experiments performed for the elucidation of toxicity of the parent
compounds. And thus, the safety profile of the decomposition products has been elucidated
together with that of parent compounds.
A possibility to overcome the unavailability of the analytical method(s) for these 4 formaldehyde
releasers may be to determine total formaldehyde content in a product and relate this amount to
the amount of the formaldehyde releaser. But this approach can only be used when the
formaldehyde releaser in a product can be unequivocally identified, and when it is guaranteed
that there is only one source of formaldehyde in the product. Both of these conditions appear to
be impractical.

.......
aggiungo che ho varie esperienze di formaldeide libera , in forma gassosa fino a gonfiare il packaging, in cosmetici mal formulati :-)))

Lola
Messaggi: 2943
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:34 am
Località: Monfalcone

Messaggio da Lola » ven gen 27, 2006 3:21 pm

Non riuscivo a seguire bene il discorso (il mio inglese inizia a zoppicare)... ma se ho capito bene loro sì sono in grado di misurare la formaldeide di un prodotto, ma siccome non sono sicuri derivi solo dal conservante usato perchè non hanno ancora trovato un metodo per scoprirlo va a finire che il conservante nel dubbio è permesso???

Lola

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » ven gen 27, 2006 4:07 pm

ciao Lola
è più semplice..
si sa a quanta formaldeide libera corrisponde ogni conservante cessore....quindi visto che la formaldeide ce la vogliono mettere ( altrimenti non sarebbero dei conservanti ) non hanno problemi a dire quale è il limite di quantità del cessore di formaldeide da inserire.

Solo che è molto difficile determinare cosa succede dopo la cessione.

Ma restando un po' più terra terra... Gaton parlava della vaporizzazione della formaldeide che anche se ha una alta pressione di vapore in presenza d'acqua resta disciolta.
Io credo di avere da qualche parte le misure di emissione della formaldeide dai cosmetici e confermo il concetto espresso da Gaton, le emissioni sono minime, se non ci sono ulteriori reazioni strane .
Comunque quando aprendo un cosmetico sento puzza di formaldeide deduco che in aria ce ne è andata.

Avatar utente
Gaton
Messaggi: 146
Iscritto il: mar set 06, 2005 7:12 am
Località: S. Rocco al Porto (LO)

Messaggio da Gaton » ven gen 27, 2006 10:54 pm

Ciao Paracelso
Occorrerebbe conoscere il metodo che utilizzano per estrarre la formaldeide e i suoi derivati, devo avere una metodica da qualche parte
Se riesco a recuperarla il più è ricordarmi dove posso averla messa cercherò di fare chiarimenti.
Cavolo se un cosmetico puzza di formaldeide vuol dire che hanno usato il badile oppure che hanno inserito il conservante a temperature alte scindendolo.

Ciao Gaton

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » sab gen 28, 2006 8:17 am

caro Gaton
come sistema analitico troverai qualcosa di italico in farmacologia a padova.
Purtroppo non sono stato chiaro ( d'altra parte non lo sono mai :-)). Ricapitolo:
Di cessori ce ne si mette pochi.
Una frazione di questi diventa formaldeide. ( dal 10 al 50% se non ricordo male )
Una minima frazione di questi non si solubilizza in acqua. Punto.
Conclusione...non puoi sentire odore di formaldeide nel cosmetico, neanche se sei un cane da tartufi.
Reazioni indesiderate: minime solo se il cosmetico ha una alta percentuale di proteine inside.

Diverso il discorso delle formulazioni sbagliate...ci sono casi in cui particolari reazioni possono produrre formaldeide indipendentemente dalla presenza di conserevanti cessori.
In questo caso, c'è addirittura uno sbuffo di gas quando si apre la confezione che ha un evidente odore di formaldeide.

L'analisi dell'emissione della formaldeide direi che la trovai tra le ricerche con analisi dell'inquinamento ambientale da formaldeide.

Avatar utente
Gaton
Messaggi: 146
Iscritto il: mar set 06, 2005 7:12 am
Località: S. Rocco al Porto (LO)

Messaggio da Gaton » sab gen 28, 2006 3:33 pm

Caro Paracelceso
appena recupero la metodica ti darò chiarimenti, comuque in ogni caso
se si trasformasse in gas perchè come metodica utilizzano la HPLC e non GC sarebbe più logico.

ciao
gaton

Rispondi