Cappuccetto Rosso 2
Cappuccetto Rosso 2
Questa é la favola che ogni sera racconto ad Angelica: non si stanca mai, vuole ascoltarla tutte le sere.
Dato che la favola tradizionale non mi era mai piaciuta, ne ho inventata una nuova versione con meno violenza e più amore per il povero lupo, nessun cacciatore che spara e uccide che come figura non mi piaceva per niente. E questo é il risultato ...
C'era una volta una bambina che indossava un bel vestitino di colore rosso, che le aveva cucito la sua mamma, con una mantellina ed un cappuccio per ripararsi dalla pioggia e per questa ragione tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno Cappuccetto va dalla sua mamma e le dice:
“Mamma, mamma posso andare a trovare la nonna malata?”
E la madre le risponde: “Certo Cappuccetto! Ma sarebbe gentile da parte tua se le portassi anche un regalino ...”
“E cosa potrei portarle?” risponde la bambina.
“Fammi pensare un attimo... nel nostro giardino ci sono tanti alberi da frutta con tante belle mele rosse: perché non ne raccogli un po', le metti in un cestino con un bel fiocco colorato e le porti alla nonna? Sono sicura che le piacciono tanto ...”
“Che bell'idea mamma! Vado subito a raccoglierle!”
Raccogli raccogli, raccogli raccogli, Cappuccetto Rosso riempie il cestino.
“Ecco mamma guarda, ho fatto”
“Che bel cestino Cappuccetto, è proprio carino con questo fiocco!”
“Grazie mamma, allora io vado."
“Va bene tesoro ma mi raccomando, fai attenzione soprattutto quando attraversi il bosco”
"Va bene mamma".
Cammina cammina, cammina cammina Cappuccetto Rosso arriva nel bosco e dato che era un po' stanca perché aveva camminato tanto, si siede sopra un grosso sasso.
“Ohi ohi, i miei poveri piedini: adesso mi riposo un po' ...”
Ma dopo un momentino ...
ZAM! Dal cespuglio li vicino salta fuori un lupo!
(E QUI ANGELICA MUORE DAL RIDERE)
“Accidenti che spavento” esclama Cappuccetto, “e tu chi sei?”
“ Chi sei tu!” risponde il lupo “e che cosa fai tutta sola nel bosco?”
“Io sono Cappuccetto Rosso e sto andando a trovare la mia nonnina malata che abita al di là del bosco. E tu chi sei?”
“Io sono il Lupo Buono e abito qui vicino”.
“Ciao Lupo Buono, come stai?”
“ Ehhhh insomma ... non sto mica tanto bene! Ieri sera non ho cenato, stamattina non ho fatto colazione e adesso ho la panciolina che fa brum brum (brontola)”
“Oh caro lupo mi dispiace: che cosa posso fare per te? Ho soltanto questo cestino di mele che stavo portando alla mia nonna: se vuoi posso offrirtene una.”
“Si grazie Cappuccetto, accetto volentieri”.
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo mangia la prima mela.
“Buona! Veramente buona. Non è che potrei averne un'altra?”
“Certo caro lupo, prendila pure”
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo mangia la seconda mela.
“Buona. Ma è una mela biologica?”
“ Certo caro lupo. Sono mele del nostro giardino e la mamma le cura senza dare agli alberi nessun trattamento; prendine pure se ti vanno ancora.”
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo piano piano mangia tutte le mele.
“OHHHH, adesso si! Adesso si che ho la panciolina bella piena!!” ldice il lupo.
“Sono contenta caro lupo che ti sei saziato ma, ma .... non ne è rimasta neanche una!! ...
e adesso come facciamo? Io volevo portare un rgalino alla mia nonna ... “
“Fammi pensare Cappuccetto ... mmmmm ... qui siamo nel bosco e guarda quanti fiorellini colorati! Perchè non ne raccogliamo qualcuno e facciamo un bel mazzolino da portare alla tua nonna? Quando lo metterà sul comodino sentirà tutti i profumi e le sembrerà di essere nel bosco”.
“Che bell'idea lupo!”
“Però senti un po' ... tu Cappuccetto di che squadra sei ?”
“Io sono romanista” dice la bambina.
“Bene, perché io sono giusto giusto Laziale! E allora facciamo così: tu raccogli i fiori gialli e rossi ed io raccolgo quelli bianchi e blu e poi li mettiamo tutti insieme”
“Va bene caro lupo.”
Raccogli raccogli, raccogli raccogli, Cappuccetto e il Lupo Buono fanno un bel mazzolino colorato.
“Ecco lupo, guarda, ho fatto!”
“Brava bambina, anche io ho fatto ed ecco qui un bel filo di edera per tenerli tutti insieme. Adesso mettiamoli nel tuo cestino così non si rovinano mentre li trasporti”.
“Ti ringrazio tanto caro lupo, ma adesso dovrei proprio andare perché si è fatto un po' tardi, è anche quasi buio ed io avrei un po' paura”.
“Beh Cappuccetto, se vuoi io ho ancora un po' di tempo prima di andare a casa dai miei bambini lupettini e potrei accompagnarti.”
"oh grazie caro lupo, sei molto gentile"
"Allora dammi la manina e andiamo".
Cammina cammina, cammina cammina i due arrivano in fondo al bosco.
"Ecco caro Lupo, la vedi quella lucetta la in fondo? Quella é la casa della mia nonna"
"Bene, allora affrettiamoci che siamo arrivati".
Toc, toc.
"Chi é?" risponde da dentro la vocina della nonna.
"Sono Cappuccetto Rosso e con me c'é il mio amico Lupo Buono"
"Entrate pure" risponde la nonna.
"Ciao Cara Nonnina, come stai?, guarda cosa ti ho portato"
"Buonasera Signora, come sta?" le chiede anche il Lupo Buono.
"Ciao cari e grazie per essere venuti a farmi visita! Ma che splendidi fiorellini di bosco, come sono profumati! Cappuccetto, per favore perché non vai di là in cucina a prendere un vaso con un po' d'acqua e me li metti qui sul comodino?"
"Vado subito cara nonna."
"Allora Signora. Come va?" le chiede il Lupo.
"Eh insomma, così così, sono un po' anziana, ho qualche acciacco, ma non mi lamento" risponde la nonna.
"Eh lo so, lo so, si faccia coraggio" e nel frattempo Cappuccetto Rosso ritorna con il vaso che é tutta una esplosione di colori.
"Ecco nonna guarda che bello!"
"Si cara nipotina, grazie, é proprio bello!"
"Scusatemi tanto" dice il lupo "ma adesso dovrei proprio andare a casa a fare la pappa ai miei bambini lupettini".
"Prego prego gentile Lupo, non si preoccupi e passi a trovarmi un'altra volta, quando é nelle vicinanze" gli dice la nonna.
"Grazie caro Lupo per avermi accompagnato!" gli dice Cappuccetto.
"Niente niente e ... certo Signora un giorno o l'altro ripasserò di qui a trovarla!
Allora Ciao a tutti!"
"Ciao ciao Lupo Buono" rispondono la nonna e Cappuccetto Rosso in coro.
Dato che la favola tradizionale non mi era mai piaciuta, ne ho inventata una nuova versione con meno violenza e più amore per il povero lupo, nessun cacciatore che spara e uccide che come figura non mi piaceva per niente. E questo é il risultato ...
C'era una volta una bambina che indossava un bel vestitino di colore rosso, che le aveva cucito la sua mamma, con una mantellina ed un cappuccio per ripararsi dalla pioggia e per questa ragione tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno Cappuccetto va dalla sua mamma e le dice:
“Mamma, mamma posso andare a trovare la nonna malata?”
E la madre le risponde: “Certo Cappuccetto! Ma sarebbe gentile da parte tua se le portassi anche un regalino ...”
“E cosa potrei portarle?” risponde la bambina.
“Fammi pensare un attimo... nel nostro giardino ci sono tanti alberi da frutta con tante belle mele rosse: perché non ne raccogli un po', le metti in un cestino con un bel fiocco colorato e le porti alla nonna? Sono sicura che le piacciono tanto ...”
“Che bell'idea mamma! Vado subito a raccoglierle!”
Raccogli raccogli, raccogli raccogli, Cappuccetto Rosso riempie il cestino.
“Ecco mamma guarda, ho fatto”
“Che bel cestino Cappuccetto, è proprio carino con questo fiocco!”
“Grazie mamma, allora io vado."
“Va bene tesoro ma mi raccomando, fai attenzione soprattutto quando attraversi il bosco”
"Va bene mamma".
Cammina cammina, cammina cammina Cappuccetto Rosso arriva nel bosco e dato che era un po' stanca perché aveva camminato tanto, si siede sopra un grosso sasso.
“Ohi ohi, i miei poveri piedini: adesso mi riposo un po' ...”
Ma dopo un momentino ...
ZAM! Dal cespuglio li vicino salta fuori un lupo!
(E QUI ANGELICA MUORE DAL RIDERE)
“Accidenti che spavento” esclama Cappuccetto, “e tu chi sei?”
“ Chi sei tu!” risponde il lupo “e che cosa fai tutta sola nel bosco?”
“Io sono Cappuccetto Rosso e sto andando a trovare la mia nonnina malata che abita al di là del bosco. E tu chi sei?”
“Io sono il Lupo Buono e abito qui vicino”.
“Ciao Lupo Buono, come stai?”
“ Ehhhh insomma ... non sto mica tanto bene! Ieri sera non ho cenato, stamattina non ho fatto colazione e adesso ho la panciolina che fa brum brum (brontola)”
“Oh caro lupo mi dispiace: che cosa posso fare per te? Ho soltanto questo cestino di mele che stavo portando alla mia nonna: se vuoi posso offrirtene una.”
“Si grazie Cappuccetto, accetto volentieri”.
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo mangia la prima mela.
“Buona! Veramente buona. Non è che potrei averne un'altra?”
“Certo caro lupo, prendila pure”
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo mangia la seconda mela.
“Buona. Ma è una mela biologica?”
“ Certo caro lupo. Sono mele del nostro giardino e la mamma le cura senza dare agli alberi nessun trattamento; prendine pure se ti vanno ancora.”
Gnam gnam, gnam gnam, gnam gnam ... e il lupo piano piano mangia tutte le mele.
“OHHHH, adesso si! Adesso si che ho la panciolina bella piena!!” ldice il lupo.
“Sono contenta caro lupo che ti sei saziato ma, ma .... non ne è rimasta neanche una!! ...
e adesso come facciamo? Io volevo portare un rgalino alla mia nonna ... “
“Fammi pensare Cappuccetto ... mmmmm ... qui siamo nel bosco e guarda quanti fiorellini colorati! Perchè non ne raccogliamo qualcuno e facciamo un bel mazzolino da portare alla tua nonna? Quando lo metterà sul comodino sentirà tutti i profumi e le sembrerà di essere nel bosco”.
“Che bell'idea lupo!”
“Però senti un po' ... tu Cappuccetto di che squadra sei ?”
“Io sono romanista” dice la bambina.
“Bene, perché io sono giusto giusto Laziale! E allora facciamo così: tu raccogli i fiori gialli e rossi ed io raccolgo quelli bianchi e blu e poi li mettiamo tutti insieme”
“Va bene caro lupo.”
Raccogli raccogli, raccogli raccogli, Cappuccetto e il Lupo Buono fanno un bel mazzolino colorato.
“Ecco lupo, guarda, ho fatto!”
“Brava bambina, anche io ho fatto ed ecco qui un bel filo di edera per tenerli tutti insieme. Adesso mettiamoli nel tuo cestino così non si rovinano mentre li trasporti”.
“Ti ringrazio tanto caro lupo, ma adesso dovrei proprio andare perché si è fatto un po' tardi, è anche quasi buio ed io avrei un po' paura”.
“Beh Cappuccetto, se vuoi io ho ancora un po' di tempo prima di andare a casa dai miei bambini lupettini e potrei accompagnarti.”
"oh grazie caro lupo, sei molto gentile"
"Allora dammi la manina e andiamo".
Cammina cammina, cammina cammina i due arrivano in fondo al bosco.
"Ecco caro Lupo, la vedi quella lucetta la in fondo? Quella é la casa della mia nonna"
"Bene, allora affrettiamoci che siamo arrivati".
Toc, toc.
"Chi é?" risponde da dentro la vocina della nonna.
"Sono Cappuccetto Rosso e con me c'é il mio amico Lupo Buono"
"Entrate pure" risponde la nonna.
"Ciao Cara Nonnina, come stai?, guarda cosa ti ho portato"
"Buonasera Signora, come sta?" le chiede anche il Lupo Buono.
"Ciao cari e grazie per essere venuti a farmi visita! Ma che splendidi fiorellini di bosco, come sono profumati! Cappuccetto, per favore perché non vai di là in cucina a prendere un vaso con un po' d'acqua e me li metti qui sul comodino?"
"Vado subito cara nonna."
"Allora Signora. Come va?" le chiede il Lupo.
"Eh insomma, così così, sono un po' anziana, ho qualche acciacco, ma non mi lamento" risponde la nonna.
"Eh lo so, lo so, si faccia coraggio" e nel frattempo Cappuccetto Rosso ritorna con il vaso che é tutta una esplosione di colori.
"Ecco nonna guarda che bello!"
"Si cara nipotina, grazie, é proprio bello!"
"Scusatemi tanto" dice il lupo "ma adesso dovrei proprio andare a casa a fare la pappa ai miei bambini lupettini".
"Prego prego gentile Lupo, non si preoccupi e passi a trovarmi un'altra volta, quando é nelle vicinanze" gli dice la nonna.
"Grazie caro Lupo per avermi accompagnato!" gli dice Cappuccetto.
"Niente niente e ... certo Signora un giorno o l'altro ripasserò di qui a trovarla!
Allora Ciao a tutti!"
"Ciao ciao Lupo Buono" rispondono la nonna e Cappuccetto Rosso in coro.
-
Marcello
Mi interessa molto il discorso sulle favole perche' con una bimba di quasi 2 anni mi pongo il problema di quali fiabe raccontare e quali messaggi trasmettono.Le fiabe tradizionali sono affascinanti per me perche' sono appunto "tradizionali" ma la rappresentazione di animali, persone, situazioni e' spesso, a mio parere, inadatta alla consapevolezza che abbiamo oggi dei valori che vorremmo trasmettere.Inoltre sono spesso paurose e violente, almeno per un bimbo di 2 anni.La soluzione di stravolgerle non mi trova pero' del tutto d'accordo: per esempio nella favola raccontata da Goccia il lupo e' un pacifico e affidabile amico che si puo' incontrare nel bosco; anche questo se vogliamo potrebbe essere un messaggio fuorviante.Mi piacerebbe molto conoscere le vostre opinioni.
Ciao
Cri
Ciao
Cri
Ogni madre é libera di raccontare ai propri bimbi le favole che ritiene più giuste.crilu' ha scritto:La soluzione di stravolgerle non mi trova pero' del tutto d'accordo: per esempio nella favola raccontata da Goccia il lupo e' un pacifico e affidabile amico che si puo' incontrare nel bosco; anche questo se vogliamo potrebbe essere un messaggio fuorviante.
La realtà é sovente stravolta e fuorviante.
Perché non potrebbero esserlo le favole?
Si chiamano appunto "favole" ...
E un'ultima riflessione:
secondo te, il bambino, apprezza di più la favola tradizionale o la mia?
:-)
Valeria
PS il lupo, in condizioni normali, é di fatto un pacifico e affidabile amico che si incontra nei boschi.
-
Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
bene... vorrei portare due testimonianze: la mia e quella di mia cugina, 10 anni meno di me.
IO: adoravo la favola tradizionale. Mi piaceva proprio il brivido di paura quando il lupo banzava fuori dal cespuglio, e ogni volta sobbalzavo, proprio come se non me lo aspettassi.
Poi prima c'era la raccolta dei fiorellini, che doveva essere rigorosa nel copione enumerando tutti i colori dei fiori, compreso il nero e il verde (avevo insistito e anche mostrato una volta a mia madre fiori verdi, perché era scettica...).
Poi il cacciatore e la catarsi finale
con questa rinascita della nonna e cappuccetto dalla pancia del lupo
non è tanto un assassinio quanto un parto
nelle favole c'è molto di più del contenuto superficiale
e la parte minacciosa e aggressiva è importante
sono drammi
roba seria
se non se ne parla nelle favole, dove allora?
ora ti racconto di mia cugina
mio zio le aveva raccontato una versione nonviolenta della favola
con il Lupo che chiudeva la nonna nell'armadio
per divorarsi la merenda di cappuccetto
e il cacciatore che metteva in fuga il lupo sparando qualche colpo in aria
un giorno chiedono a mia cugina di raccontarla lei (aveva 3-4 anni)
lei ripete la versione di mio zio fino al finale del cacciatore
"e allora il cacciatore che fa? chiede un presente. E lei, con grande gusto:
"lo schiaccia, lo rompe e lo butta nel secchio!" (faceva anche le mosse)...
insomma
tutto questo secondo me non ha nulla a che vedere con l'amore per il lupo
che sio io che mia cugina abbiamo, come per altri animali
perché il lupo della favola è qualcosa di molto lontano da quello reale, e anche il bambino che ascolta lo sa benissimo...
e "deve" essere oscuro e pericoloso...
e cappuccetto e la nonna "devono" passare dentro l'oscurità del suo ventre vorace
per poi rinascere
posso essere d'accordo a cambiare la figura liberatoria
il cacciatore mi sembra un'aggiunta spuria rispetto al resto della favola
che ha sicuramente radici molto antiche
Penso che si può anche giocare a cambiare le favole
però devono rimanere intense
come i sogni, le fantasie
che spesso sono tutt'altro che delicati e gentili...
adesso ho gettato il sasso nello stagno... spero di non aver fatto un'onda troppo grossa!
Antonella
IO: adoravo la favola tradizionale. Mi piaceva proprio il brivido di paura quando il lupo banzava fuori dal cespuglio, e ogni volta sobbalzavo, proprio come se non me lo aspettassi.
Poi prima c'era la raccolta dei fiorellini, che doveva essere rigorosa nel copione enumerando tutti i colori dei fiori, compreso il nero e il verde (avevo insistito e anche mostrato una volta a mia madre fiori verdi, perché era scettica...).
Poi il cacciatore e la catarsi finale
con questa rinascita della nonna e cappuccetto dalla pancia del lupo
non è tanto un assassinio quanto un parto
nelle favole c'è molto di più del contenuto superficiale
e la parte minacciosa e aggressiva è importante
sono drammi
roba seria
se non se ne parla nelle favole, dove allora?
ora ti racconto di mia cugina
mio zio le aveva raccontato una versione nonviolenta della favola
con il Lupo che chiudeva la nonna nell'armadio
per divorarsi la merenda di cappuccetto
e il cacciatore che metteva in fuga il lupo sparando qualche colpo in aria
un giorno chiedono a mia cugina di raccontarla lei (aveva 3-4 anni)
lei ripete la versione di mio zio fino al finale del cacciatore
"e allora il cacciatore che fa? chiede un presente. E lei, con grande gusto:
"lo schiaccia, lo rompe e lo butta nel secchio!" (faceva anche le mosse)...
insomma
tutto questo secondo me non ha nulla a che vedere con l'amore per il lupo
che sio io che mia cugina abbiamo, come per altri animali
perché il lupo della favola è qualcosa di molto lontano da quello reale, e anche il bambino che ascolta lo sa benissimo...
e "deve" essere oscuro e pericoloso...
e cappuccetto e la nonna "devono" passare dentro l'oscurità del suo ventre vorace
per poi rinascere
posso essere d'accordo a cambiare la figura liberatoria
il cacciatore mi sembra un'aggiunta spuria rispetto al resto della favola
che ha sicuramente radici molto antiche
Penso che si può anche giocare a cambiare le favole
però devono rimanere intense
come i sogni, le fantasie
che spesso sono tutt'altro che delicati e gentili...
adesso ho gettato il sasso nello stagno... spero di non aver fatto un'onda troppo grossa!
Antonella
No, non preoccuparti per questo stagno ...Antonella Sagone ha scritto: tutto questo secondo me non ha nulla a che vedere con l'amore per il lupo
che sio io che mia cugina abbiamo, come per altri animali
perché il lupo della favola è qualcosa di molto lontano da quello reale, e anche il bambino che ascolta lo sa benissimo...
e "deve" essere oscuro e pericoloso...
e cappuccetto e la nonna "devono" passare dentro l'oscurità del suo ventre vorace per poi rinascere ...
Penso che si può anche giocare a cambiare le favole
però devono rimanere intense
come i sogni, le fantasie
che spesso sono tutt'altro che delicati e gentili...
adesso ho gettato il sasso nello stagno... spero di non aver fatto un'onda troppo grossa!
Io personalmente gradisco un punto di vista diverso, in particolare il tuo.
Ti racconto anche io un piccolo episodio.
Un giorno Angelica guardava un cartone animato alla TV e ad un certo punto mi ha chiamata a gran voce, piangendo: "mamma, mamma cambia pe' favoe ... quetto cattone nimato é veamente paventoso".
Non era niente di ché, non ricordo nemmeno di cosa si trattasse, ma lei ha avuto paura.
Ma non é per questo che ho cambiato la favola, non almeno per evitarle sensazioni intense.
Cambiare la favola é stato solo un gioco.
Certo, così com'é la mia favola non é intensa però ... concilia il sonno!
E certo, sono la madre chioccia che vorrebbe evitarle sofferenze.
Ma perché lo sono? Perché l'ho provato su di me ed era presto per essere autonomi e non avere paura.
E questo mio modo di essere le farà più male che bene?
Tendo ad allungare i tempi, ad essere attenta ai suoi stati d'animo, alle sue paroline ... a tre anni (quasi) credo di no: per ora sono dell'idea che c'é tempo per lei per capire.
Sai, i miei le favole non me le raccontavano: ci ha pensato la vita.
Ciao,
goccia ha scritto:
/Ogni madre é libera di raccontare ai propri bimbi le favole che ritiene più giuste. /
..E chi ha detto il contrario?
Sono io infatti che ho scielto per ora di non raccontare fiabe troppo paurose e mi pongo il problema di come cambiarle, mantenendo pero' dei legami con la tradizione.Perche a me personalmente le fiabe tradizionali piacciono, ma ho paura che raccontare di animali cattivi che vengono uccisi, di matrigne cattive, di sorellastre brutte e cattive, di teste e arti mozzati e terribili vendette possa far crescere un bimbo con delle idee sbagliate..Mi preoccupo troppo?Dopotutto le stesse fiabe le ho lette e ascoltate anche io e non hanno lasciato troppe tracce..
Goccia ha scritto
/secondo te, il bambino, apprezza di più la favola tradizionale o la mia?/
Se alla tua bambina piace piu' la tua versione fai benissimo a raccontargliela, ma non e'questo il punto.
Goccia ha scritto:
/ il lupo, in condizioni normali, é di fatto un pacifico e affidabile amico che si incontra nei boschi./
Il lupo si.Ma tu pensi che nella fiaba il lupo rappresenti solo se stesso?
Cri
PS scusa ma proprio non sono capace di quotare, spero si capisca lo stesso
/Ogni madre é libera di raccontare ai propri bimbi le favole che ritiene più giuste. /
..E chi ha detto il contrario?
Sono io infatti che ho scielto per ora di non raccontare fiabe troppo paurose e mi pongo il problema di come cambiarle, mantenendo pero' dei legami con la tradizione.Perche a me personalmente le fiabe tradizionali piacciono, ma ho paura che raccontare di animali cattivi che vengono uccisi, di matrigne cattive, di sorellastre brutte e cattive, di teste e arti mozzati e terribili vendette possa far crescere un bimbo con delle idee sbagliate..Mi preoccupo troppo?Dopotutto le stesse fiabe le ho lette e ascoltate anche io e non hanno lasciato troppe tracce..
Goccia ha scritto
/secondo te, il bambino, apprezza di più la favola tradizionale o la mia?/
Se alla tua bambina piace piu' la tua versione fai benissimo a raccontargliela, ma non e'questo il punto.
Goccia ha scritto:
/ il lupo, in condizioni normali, é di fatto un pacifico e affidabile amico che si incontra nei boschi./
Il lupo si.Ma tu pensi che nella fiaba il lupo rappresenti solo se stesso?
Cri
PS scusa ma proprio non sono capace di quotare, spero si capisca lo stesso
Non hai detto il contrario ma dicevi di non essere d'accordo nello stravolgerle: da qui il concetto di libertà che esprimevo.crilu' ha scritto:goccia ha scritto:
/Ogni madre é libera di raccontare ai propri bimbi le favole che ritiene più giuste. /
..E chi ha detto il contrario?
Però il tuo messaggio é un po' contradditorio quando dici che:
Non mi sono posta il problema di chi fosse il lupo.crilu ha scritto: ... mi pongo il problema di come cambiarle, mantenendo pero' dei legami con la tradizione.
... ma ho paura che raccontare di animali cattivi che vengono uccisi, di matrigne cattive, di sorellastre brutte e cattive, di teste e arti mozzati e terribili vendette possa far crescere un bimbo con delle idee sbagliate...
Sono troppo semplice?
Per quotare: invece di usare il tasto "rispondi" premi il tasto "riporta" (in alto a destra del messaggio che vuoi utilizzare) e lascia il testo o parte di esso -appare poi evidenziato in bianco - all'interno della diciture iniziale
[quote:"goccia"]
e finale
[/quote]
Per vedere il risultato ottenuto puoi cliccare su anteprima (il tasto di fianco al tasto invia)
Aggiungi poi i commenti sotto all'ultimo [/quote]
Dicendo che non sono troppo d'accordo a stravolgere le fiabe tradizionali intendevo dire che a me personalmente non piace stravolgerle, non che non lo debba fare nessuno.Anzi, inventare nuove fiabe partendo da quelle conosciute e' una cosa che mi pare piaccia molto ai bambini, magari cambiare il finale, aggiungere personaggi ecc...perche' porre limiti alla fantasia?
Forse ti ho dato l'impressione di criticare la "tua" favola in particolare?Non era mia intenzione.
Mi interessava di piu' discutere su come possono influire rappresentazioni allegoriche (perche' anche questo sono le fiabe) magari lontane dal nostro modo di sentire, sullo sviluppo dei nostri bambini.. troppo complicato? Infatti avrei proprio bisogno di chiarirmi un po le idee e pensavo di poterlo fare qui.Se ho sbagliato forum scusate.
Dopotutto per un bambino che frequenti la comunita', e mia figlia va all'asilo, sentirsi raccontare la tradizionale Biancaneve (con la matrigna che vuole far strappare il cuore alla figliastra) o Hansel e Gretel(che arrostiscono la strega nel forno) non e' poi cosi' difficile.
Questi racconti che cosa lasciano nei nostri bimbi?Magari niente di terribile, sono appunto favole, non realta'.Oppure favoriscono e preparano il terreno a future idee errate?O generano confusione?
Allora forse, e qui sto parlando per me, potrei non cambiare la fiaba ma aggiungerne un altra che contenga magari quei messaggi che io vorrei trasmettere.. una specie di par-condicio.Oppure queste sono solo mie elucubrazioni...e io sono un po' paranoica e mi faccio troppi problemi.
Ciao
Cri
Forse ti ho dato l'impressione di criticare la "tua" favola in particolare?Non era mia intenzione.
Mi interessava di piu' discutere su come possono influire rappresentazioni allegoriche (perche' anche questo sono le fiabe) magari lontane dal nostro modo di sentire, sullo sviluppo dei nostri bambini.. troppo complicato? Infatti avrei proprio bisogno di chiarirmi un po le idee e pensavo di poterlo fare qui.Se ho sbagliato forum scusate.
Dopotutto per un bambino che frequenti la comunita', e mia figlia va all'asilo, sentirsi raccontare la tradizionale Biancaneve (con la matrigna che vuole far strappare il cuore alla figliastra) o Hansel e Gretel(che arrostiscono la strega nel forno) non e' poi cosi' difficile.
Questi racconti che cosa lasciano nei nostri bimbi?Magari niente di terribile, sono appunto favole, non realta'.Oppure favoriscono e preparano il terreno a future idee errate?O generano confusione?
Allora forse, e qui sto parlando per me, potrei non cambiare la fiaba ma aggiungerne un altra che contenga magari quei messaggi che io vorrei trasmettere.. una specie di par-condicio.Oppure queste sono solo mie elucubrazioni...e io sono un po' paranoica e mi faccio troppi problemi.
Ciao
Cri
Non saprei.crilu' ha scritto:Dopotutto per un bambino che frequenti la comunita', e mia figlia va all'asilo, sentirsi raccontare la tradizionale Biancaneve (con la matrigna che vuole far strappare il cuore alla figliastra) o Hansel e Gretel(che arrostiscono la strega nel forno) non e' poi cosi' difficile.
Questi racconti che cosa lasciano nei nostri bimbi?Magari niente di terribile, sono appunto favole, non realta'.Oppure favoriscono e preparano il terreno a future idee errate?O generano confusione?
In effetti sto aspettando che un giorno o l'altro Angelica mi chieda perché la fiaba di cappuccetto che le racconto io é così e quella che le racconta la nonna é quella tradizionale ... se succederà torno a raccontarvelo.
Perché no?crilu' ha scritto: Allora forse, e qui sto parlando per me, potrei non cambiare la fiaba ma aggiungerne un altra che contenga magari quei messaggi che io vorrei trasmettere.. una specie di par-condicio.
ciao,
Valeria