Dr. Estivill:
guarda..
..ti incollo una delle mie frasi "preferite" di Estivill:
“Qui mamma e papà dovranno dimostrare la loro vera forza. Non dovranno pensare a Paolino che, in segno di supplica, alza i braccini con un viso triste o che, se più grande, urla tutta la sua disperazione [..] Piangerà, urlerà, singhiozzerà fino a strangolarsi, vomiterà, si agiterà in preda a convulsioni, dirà “sete”, “fame”, “bua” “ti prego”, “non ti voglio più” e quant’altro pur di riuscire a piegarvi. Ma voi fate finta di nulla”
Abbiate pazienza, io non riesco proprio a considerarla "dalla parte di un bambino" una cosa del genere. E manco dalla parte di un genitore se è per quello. Nemmeno con tutta la buona volontà e tutti i "è per il suo bene" di questo mondo. I miei neuroni si rifiutano proprio. Mia opinione e mio modo di vedere/vivere la genitorialità. Per cui, se qualcuno si trova bene con Estivill buon per lui/lei ed i suoi figli. Ma io continuo a dubitare fortemente che sia un approccio valido al sonno, e soprattutto che la filosofia su cui si basa, al di là del numero di minuti ed altri dettagli, lo sia. Sempre mia opinione, ci mancherebbe ;-)
Neeta
“Qui mamma e papà dovranno dimostrare la loro vera forza. Non dovranno pensare a Paolino che, in segno di supplica, alza i braccini con un viso triste o che, se più grande, urla tutta la sua disperazione [..] Piangerà, urlerà, singhiozzerà fino a strangolarsi, vomiterà, si agiterà in preda a convulsioni, dirà “sete”, “fame”, “bua” “ti prego”, “non ti voglio più” e quant’altro pur di riuscire a piegarvi. Ma voi fate finta di nulla”
Abbiate pazienza, io non riesco proprio a considerarla "dalla parte di un bambino" una cosa del genere. E manco dalla parte di un genitore se è per quello. Nemmeno con tutta la buona volontà e tutti i "è per il suo bene" di questo mondo. I miei neuroni si rifiutano proprio. Mia opinione e mio modo di vedere/vivere la genitorialità. Per cui, se qualcuno si trova bene con Estivill buon per lui/lei ed i suoi figli. Ma io continuo a dubitare fortemente che sia un approccio valido al sonno, e soprattutto che la filosofia su cui si basa, al di là del numero di minuti ed altri dettagli, lo sia. Sempre mia opinione, ci mancherebbe ;-)
Neeta
P.S. Ferber..
...è l'equivalente di Estivill (vent'anni prima o giù di lì) nei paesi anglosassoni. Ed anche lui è fortemente criticato per le sue affermazioni, specialmente oggi.. Ragionando il quel modo, anche il fatto che diverse persone critichino fortemente un approccio dovrebbe farmi sospettare che qualcosa che non va ci sia.
Cmq, una considerazione finale: io amo molto leggere di tutto perché è un modo di conoscere altre opinioni, prendere spunti e confrontarmi. Ma non mi affiderei mai totalmente ad un libro, nemmeno, per dire, del Dr.Sears che è l'antitesi di Estivill. E come ho detto alcune cose di Estivill (marginali, purtroppo, rispetto al discorso del pianto) le ho trovate sensate.. sono quelle condivise un po' da tutti quelli che si occupano della questione "sonno dei bambini". Ripeto, non mi affido a nessun libro, mi affido a me stessa ed a mia figlia.
Il mio metodo personale è il "metodo Sara", è in continuo sviluppo, e per ora funziona benissimo. Peccato, o per fortuna? non è esportabile... senno' avevo fatto i miliardi ed ero sotto 'na palma delle Maldive, alla faccia di Estivill e Sears ;-)))))
buona giornata a tutte!
Neeta + Sara
Cmq, una considerazione finale: io amo molto leggere di tutto perché è un modo di conoscere altre opinioni, prendere spunti e confrontarmi. Ma non mi affiderei mai totalmente ad un libro, nemmeno, per dire, del Dr.Sears che è l'antitesi di Estivill. E come ho detto alcune cose di Estivill (marginali, purtroppo, rispetto al discorso del pianto) le ho trovate sensate.. sono quelle condivise un po' da tutti quelli che si occupano della questione "sonno dei bambini". Ripeto, non mi affido a nessun libro, mi affido a me stessa ed a mia figlia.
Il mio metodo personale è il "metodo Sara", è in continuo sviluppo, e per ora funziona benissimo. Peccato, o per fortuna? non è esportabile... senno' avevo fatto i miliardi ed ero sotto 'na palma delle Maldive, alla faccia di Estivill e Sears ;-)))))
buona giornata a tutte!
Neeta + Sara
La solita difesa di Estivill
Non voglio ripetermi rispetto a quanto ho gia' detto nel forum vecchio. Vorrei solo ribadire la mia impressione che le critiche a Estivill in questo forum siano in un certo senso un po' "fuori tema". Il metodo di Estivill (cioe' le famose tabelle) non costituisce un "approccio al sonno", ne' tantomeno un metodo educativo: e' un rimedio ad un problema molto specifico (e molto diffuso), ovvero l'insonnia dei bambini. Non e' un'abitudine da mantenere per sempre: e' un rimedio una tantum che si applica per risolvere un problema e quando il problema e' risolto non ci si pensa piu', stando pero' attenti ad evitare di ripetere i comportamenti scorretti che hanno portato al problema.
Ora, se si vuole criticare un metodo un terreno che mi sembra adatto e' la proposta di un metodo alternativo, e altrettanto efficace. Nel forum vecchio mi sono anche sentita dire che un bambino che soffre d'insonnia non ha un problema: di fronte a questa opinione io proprio non so cosa dire ne' pensare. Invece capisco benissimo che dei genitori dicano: nostro figlio soffre d'insonnia, ma noi non ce la sentiamo di applicare un metodo cosi' difficile sul piano emotivo e preferiamo apsettare che il problema si risolva da solo. Penso che tutti i genitori dovrebbero fare quello che sentono loro senza dare troppo ascolto a chicchessia perche' sono loro che sanno cosa e' meglio per il loro bambino. Pero' allo stesso modo non ci sto a sentire criticare cosi' perentoriamente dei genitori che applicano il metodo Estivill sulla base di considerazioni che francamente giudico molto superficiali, fatte sulla base di giudizi frettolosi su singole frasi estratte dal loro contesto, e, scusate, senza aver capito troppo bene di cosa tratta il libro.
La stessa "paradossalita'" della frase riportata dovrebbe far scattare qualche lampadina: possibile che al di la' dell'indignazione feroce di fronte alla possibilita' di lasciare piangere un bambino, non faccia pensare che se l'autore usa una frase istintivamente tanto assurda non ci sia un messaggio sotto un pochettino piu' complesso di quello che appare, che forse vale la pena approfondire prima di lanciarsi in filippiche scandalizzate? (messaggio che, lo ripeto, nel nostro caso si e' rivelato cosi' corretto da lasciarci a bocca aperta)
Insisto in questa difesa di Estivill perche' mi dispiacerebbe che qualche ipotetico genitore che "ci ascolta" e che ha un bambino con un problema di insonnia non avesse le due versioni: noi a suo tempo avremmo gradito che qualcuno ci avesse raccontato questa cosa prima di quando e' effettivamente successo, per risparmiare a nostra figlia e a noi mesi di sonno travagliato. Poi, naturalmente, ognuno decide come crede.
Maria
Ora, se si vuole criticare un metodo un terreno che mi sembra adatto e' la proposta di un metodo alternativo, e altrettanto efficace. Nel forum vecchio mi sono anche sentita dire che un bambino che soffre d'insonnia non ha un problema: di fronte a questa opinione io proprio non so cosa dire ne' pensare. Invece capisco benissimo che dei genitori dicano: nostro figlio soffre d'insonnia, ma noi non ce la sentiamo di applicare un metodo cosi' difficile sul piano emotivo e preferiamo apsettare che il problema si risolva da solo. Penso che tutti i genitori dovrebbero fare quello che sentono loro senza dare troppo ascolto a chicchessia perche' sono loro che sanno cosa e' meglio per il loro bambino. Pero' allo stesso modo non ci sto a sentire criticare cosi' perentoriamente dei genitori che applicano il metodo Estivill sulla base di considerazioni che francamente giudico molto superficiali, fatte sulla base di giudizi frettolosi su singole frasi estratte dal loro contesto, e, scusate, senza aver capito troppo bene di cosa tratta il libro.
La stessa "paradossalita'" della frase riportata dovrebbe far scattare qualche lampadina: possibile che al di la' dell'indignazione feroce di fronte alla possibilita' di lasciare piangere un bambino, non faccia pensare che se l'autore usa una frase istintivamente tanto assurda non ci sia un messaggio sotto un pochettino piu' complesso di quello che appare, che forse vale la pena approfondire prima di lanciarsi in filippiche scandalizzate? (messaggio che, lo ripeto, nel nostro caso si e' rivelato cosi' corretto da lasciarci a bocca aperta)
Insisto in questa difesa di Estivill perche' mi dispiacerebbe che qualche ipotetico genitore che "ci ascolta" e che ha un bambino con un problema di insonnia non avesse le due versioni: noi a suo tempo avremmo gradito che qualcuno ci avesse raccontato questa cosa prima di quando e' effettivamente successo, per risparmiare a nostra figlia e a noi mesi di sonno travagliato. Poi, naturalmente, ognuno decide come crede.
Maria
ti ..
..rispondo velocemente perché oggi non ho tempo né voglia per (un'altra) polemica su Estivill.
sul problema "insonnia c'è o non c'è": io da studentessa di medicina posso dirti che le tabelle, anche quelle sul numero di ore che deve dormire un bambino, su cosa è normale e cosa non lo è per un bambino, lasciano il tempo che trovano, se le consideri cum grano salis. Esistono tabelle diverse con numeri anche molto diversi in studi diversi, sul sonno dei neonati. Il problema lo puoi far esistere quando non c'è se ti attacchi al numeretto, e secondo me Estivill è uno che vede bimbi insonni dove c'è semplicemente la variabilità interpersonale. Insomma, è uno "rigido", ne esistono di tipi così, pace. Ma se convinci il genitore, tabella alla mano, che il figlio 7 mesi deve dormire tutta la notte senza svegliarsi, ecco che hai creato un problema. Perché i bambini si svegliano la notte fino a uno o due anni, normalmente.
Che poi ci siano bambini che hanno effettivamente un problema non è in discussione, ma sono meno di quelli che la nostra cultura "prestazionale" crede.
Sulla questione citazioni: io ti potrei riscrivere qui tutto il libro di Estivill, spiegando passo passo cosa trovo assurdo e cosa trovo condivisibile. Qui non lo faccio per ovvi motivi di spazio. Ma se tu insinui che il libro non l'ho capito bene allora diventi leggermente insultante, perché non puoi saperlo o dirlo da quel che leggi su un post. Io non ti ho insultato, quindi sei pregata di esporre le tue motivazioni senza farlo a tua volta. Se vuoi fare polemica costruttiva, almeno sappila fare.
In caso tu fossi davvero interessata alla questione sonno dei bambini in senso obiettivo, leggiti qualcosa del prof.Piero Salzarulo ad esempio, potresti trovarlo interessante. Io mi sono letta Estivill, e me lo sono anche riletto e riletto ancora, tanto per chiarire che se cito e critico lo faccio a ragion veduta e non per sentito dire o per lettura superficiale. E mi sono letta e mi sto leggendo anche altro, sia dell'una che dell'altra campana, da Sears a Ferber passando per Salzarulo, Dement e Pantley. La mia modesta opinione è che Estivill è un facilone, in confronto a tutti loro, anche a Ferber. Ma è la mia opinione, e la esprimo come tu esprimi la tua
Neeta
sul problema "insonnia c'è o non c'è": io da studentessa di medicina posso dirti che le tabelle, anche quelle sul numero di ore che deve dormire un bambino, su cosa è normale e cosa non lo è per un bambino, lasciano il tempo che trovano, se le consideri cum grano salis. Esistono tabelle diverse con numeri anche molto diversi in studi diversi, sul sonno dei neonati. Il problema lo puoi far esistere quando non c'è se ti attacchi al numeretto, e secondo me Estivill è uno che vede bimbi insonni dove c'è semplicemente la variabilità interpersonale. Insomma, è uno "rigido", ne esistono di tipi così, pace. Ma se convinci il genitore, tabella alla mano, che il figlio 7 mesi deve dormire tutta la notte senza svegliarsi, ecco che hai creato un problema. Perché i bambini si svegliano la notte fino a uno o due anni, normalmente.
Che poi ci siano bambini che hanno effettivamente un problema non è in discussione, ma sono meno di quelli che la nostra cultura "prestazionale" crede.
Sulla questione citazioni: io ti potrei riscrivere qui tutto il libro di Estivill, spiegando passo passo cosa trovo assurdo e cosa trovo condivisibile. Qui non lo faccio per ovvi motivi di spazio. Ma se tu insinui che il libro non l'ho capito bene allora diventi leggermente insultante, perché non puoi saperlo o dirlo da quel che leggi su un post. Io non ti ho insultato, quindi sei pregata di esporre le tue motivazioni senza farlo a tua volta. Se vuoi fare polemica costruttiva, almeno sappila fare.
In caso tu fossi davvero interessata alla questione sonno dei bambini in senso obiettivo, leggiti qualcosa del prof.Piero Salzarulo ad esempio, potresti trovarlo interessante. Io mi sono letta Estivill, e me lo sono anche riletto e riletto ancora, tanto per chiarire che se cito e critico lo faccio a ragion veduta e non per sentito dire o per lettura superficiale. E mi sono letta e mi sto leggendo anche altro, sia dell'una che dell'altra campana, da Sears a Ferber passando per Salzarulo, Dement e Pantley. La mia modesta opinione è che Estivill è un facilone, in confronto a tutti loro, anche a Ferber. Ma è la mia opinione, e la esprimo come tu esprimi la tua
Neeta
La solita difesa di Estivill
No, io non ho letto molti libri sul sonno, sono parecchio ignorante in materia, sull'insonnia in particolare ho letto solo Estivill. Dalla mia ho solo la mia personale esperienza, il mio buon senso e la mia interpretazione di quello che ci e' successo, nel caso possa essere di interesse per chi ha un problema analogo. D'altra parte, se Neeta e' una studentessa di medicina, allora io ho qualche anno piu' di lei, e col tempo ho imparato a non farmi impressionare tanto da studi altisonanti, da titoli e titoloni, e il fatto che un libercolo da pochi Euro e poche chiacchiere possa essere piu' valido e ragionevole sul piano pratico di decine di dissertazioni non mi sembra piu' tanto inverosimile. Di professione sono ricercatrice scientifica (sempre piu' consulente, ahime').
Non sono d'accordo che Estivill dia l'impressione di vedere l'insonnia anche dove non c'e', per me si riferisce ai casi di insonnia vera, che sono molto diffusi (da quel che sento tra conoscenti e parenti) e che ha colpito anche la nostra bimba. Per esempio, il nostro secondo bimbo ha continuato ben oltre i sei mesi a svegliarsi di notte per "tittare" e ancora adesso che ha 2 anni qualche volta si sveglia e viene a dormire nel lettone. Ma lui non ha mai avuto un problema di insonnia e noi non abbiamo mai pensato di applicare alcunche'.
Non intendevo insultare nessuno, mi ha solo colpito che nel forum, anche quello vecchio, non fosse mai apparsa la parola "insonnia" finche' non sono intervenuta io. Ma Fate la nanna e' un libro sull'insonnia! Naturalmente deve anche parlare di sonno altrimenti non potrebbe trattare l'insonnia, ma questo e' ovvio.
Il messaggio veramente scabroso del libro, quello che ci colpi' come una sferzata e che e' molto difficle da accettare, e che secondo me e' all'origine dell'avversione che suscita Estivill, non sono le tabelle, non e' lasciar piangere il bambino, e' questo: Se il vostro bambino soffre d'insonnia molto verosimilmente e' a causa vostra. Una discussione seria sul problema per me avrebbe dovuto partire da qui, dalla valutazione di questo messaggio e di cosa fare se si capisce che e' vero, magari con un metodo diverso. Perche' se si capisce, come e' successo a noi, di star facendo del male al bambino non facendolo dormire bene, allora rimediare diventa obbligatorio, e ben vengano consigli su come farlo al meglio. Ma il tenore in questo forum e' questo: Oddio, far piangere un bambino, che orrore, non potrei farlo mai. E se ha l'appendicite non gli fate tagliar la pancia? Invece qui si dice che se un bambino soffre di insonnia (vera) non e' o puo' non essere un problema. Mi sembra piu' onesto riconoscere il problema e dire che non ce la si sente di affrontarlo. Va benissimo. E se poi non avete un problema di insonnia, perche' preoccuparsi di Estivill e delle tabelle? Cercate magari di essere consapevoli delle cose da non fare per non caderci, ma come fate a criticare un metodo che affronta un problema che non avete?
La frase riportata da Neeta colpi' molto anche me, quando la lessi due anni fa, ma per motivi completamente diversi; inserita nel suo contesto, la frase vuole comunicare, in modo per nulla soft, questo messaggio: Un bambino che parla (2 anni?) puo' arrivare ad avere delle crisi isteriche se messo dolcemente a nanna nella sua cameretta, coi genitori che vanno a salutarlo ogni pochi minuti. Ma vi sembra normale? non vi sembra che i genitori di un tale bambino abbiano qualcosa su cui riflettere sul loro comportamento? L'orrore che ci colpi' e' quanto male si puo' fare ad un bambino per troppo amore, troppa voglia di sentirsi indispensabili. Per fortuna noi si' avevamo sbagliato, ma eravamo in una situazione molto tranquilla, e la nostra bimba guari' per sempre dall'insonnia di mesi in 40 minuti. Ma fu terribile renderci conto che tutti quegli strilli notturni erano colpa nostra, ed essere riusciti a risolvere il problema ci diede un sollievo enorme, ed e' una cosa di cui andiamo abbastanza orgogliosi.
Riporto una mia frase dal forum vecchio, sul tema "lasciar piangere il bambino": pensare che un bambino nella sua cameretta, coi genitori che tornano a salutarlo ogni pochi minuti, soffra chissa' quali pene, e' offensivo verso l'intelligenza (enorme) dei bambini e verso quei bambini che per qualche motivo realmente soffrono.
Maria
Non sono d'accordo che Estivill dia l'impressione di vedere l'insonnia anche dove non c'e', per me si riferisce ai casi di insonnia vera, che sono molto diffusi (da quel che sento tra conoscenti e parenti) e che ha colpito anche la nostra bimba. Per esempio, il nostro secondo bimbo ha continuato ben oltre i sei mesi a svegliarsi di notte per "tittare" e ancora adesso che ha 2 anni qualche volta si sveglia e viene a dormire nel lettone. Ma lui non ha mai avuto un problema di insonnia e noi non abbiamo mai pensato di applicare alcunche'.
Non intendevo insultare nessuno, mi ha solo colpito che nel forum, anche quello vecchio, non fosse mai apparsa la parola "insonnia" finche' non sono intervenuta io. Ma Fate la nanna e' un libro sull'insonnia! Naturalmente deve anche parlare di sonno altrimenti non potrebbe trattare l'insonnia, ma questo e' ovvio.
Il messaggio veramente scabroso del libro, quello che ci colpi' come una sferzata e che e' molto difficle da accettare, e che secondo me e' all'origine dell'avversione che suscita Estivill, non sono le tabelle, non e' lasciar piangere il bambino, e' questo: Se il vostro bambino soffre d'insonnia molto verosimilmente e' a causa vostra. Una discussione seria sul problema per me avrebbe dovuto partire da qui, dalla valutazione di questo messaggio e di cosa fare se si capisce che e' vero, magari con un metodo diverso. Perche' se si capisce, come e' successo a noi, di star facendo del male al bambino non facendolo dormire bene, allora rimediare diventa obbligatorio, e ben vengano consigli su come farlo al meglio. Ma il tenore in questo forum e' questo: Oddio, far piangere un bambino, che orrore, non potrei farlo mai. E se ha l'appendicite non gli fate tagliar la pancia? Invece qui si dice che se un bambino soffre di insonnia (vera) non e' o puo' non essere un problema. Mi sembra piu' onesto riconoscere il problema e dire che non ce la si sente di affrontarlo. Va benissimo. E se poi non avete un problema di insonnia, perche' preoccuparsi di Estivill e delle tabelle? Cercate magari di essere consapevoli delle cose da non fare per non caderci, ma come fate a criticare un metodo che affronta un problema che non avete?
La frase riportata da Neeta colpi' molto anche me, quando la lessi due anni fa, ma per motivi completamente diversi; inserita nel suo contesto, la frase vuole comunicare, in modo per nulla soft, questo messaggio: Un bambino che parla (2 anni?) puo' arrivare ad avere delle crisi isteriche se messo dolcemente a nanna nella sua cameretta, coi genitori che vanno a salutarlo ogni pochi minuti. Ma vi sembra normale? non vi sembra che i genitori di un tale bambino abbiano qualcosa su cui riflettere sul loro comportamento? L'orrore che ci colpi' e' quanto male si puo' fare ad un bambino per troppo amore, troppa voglia di sentirsi indispensabili. Per fortuna noi si' avevamo sbagliato, ma eravamo in una situazione molto tranquilla, e la nostra bimba guari' per sempre dall'insonnia di mesi in 40 minuti. Ma fu terribile renderci conto che tutti quegli strilli notturni erano colpa nostra, ed essere riusciti a risolvere il problema ci diede un sollievo enorme, ed e' una cosa di cui andiamo abbastanza orgogliosi.
Riporto una mia frase dal forum vecchio, sul tema "lasciar piangere il bambino": pensare che un bambino nella sua cameretta, coi genitori che tornano a salutarlo ogni pochi minuti, soffra chissa' quali pene, e' offensivo verso l'intelligenza (enorme) dei bambini e verso quei bambini che per qualche motivo realmente soffrono.
Maria
tanto..
..per chiarire che nemmeno io mi faccio impressionare come una ragazzina: io ho 36 anni suonati, visto che mi sono iscritta a 30 anni a medicina dopo aver lavorato come fisioterapista... avevo voglia di capirne di più.
Un consiglio: smetti di supporre cosa faccio, penso o sono, tanto nun c'azzecchi proprio, e concentrati sulle tue motivazioni. Renderai un servizio migliore anche ad Estivill ;-)
Neeta
Un consiglio: smetti di supporre cosa faccio, penso o sono, tanto nun c'azzecchi proprio, e concentrati sulle tue motivazioni. Renderai un servizio migliore anche ad Estivill ;-)
Neeta
riprendo..
..il tuo esempio dell'appendicite, visto che mi è congeniale per via degli studi medici: no, se è appendicite non è affatto detto che tagli la pancia. Esiste la terapia medica per l'appendicite, tanto per dirne una. E comunque non ti credere che si faccia così facilmente una diagnosi di appendicite. Non così facilmente come Estivill fa diagnosi di insonnia o problema di sonno, in base alle sue tabelline (tra l'altro, che quelle tabelline non sono le Tavole della Legge sul sonno infantile, anche se lui pensa di esserne il padreterno). Per cui nell'immenso mondo e nelle variabilità interpersonale, concetto che personalmente trovo consolante, esistono bambini con un *vero* problema di insonnia (ma allora scusami fallo dire ad un neuropsichiatra infantile, non a 100 paginette di libretto) e bambini che non ce l'hanno ma i genitori se lo creano leggendo le suddette paginette (e chissà come mai fa tanto figo ai giardinetti poter dire mio figlio dorme 6 ore, il mio a 3 mesi tutta la notte e cose così, pare 'na gara, eccheppalle). E ci sono effettivamente bambini che si adattano abbastanza bene al trattamento Estivill, e tu hai la fortuna di averne una, ed altri, e sono i più, che non ci si adattano con così poche conseguenze. Ma magari il dubbio che non sia il caso ai genitori viene dopo una settimana o 10gg di pianti serali...
Non credo che basti la sola esperienza personale per dire che una cosa va bene, almeno in medicina non funziona così, mi spiace. Anche se dall'esperienza personale nascono osservazioni e riflessioni interessanti.
Se davvero il problema insonnia è così serio e grave (ed in certi casi lo è, sono d'accordo con te) la mia opinione è che la faciloneria di Estivill è un pericolo, perché è come mettere un testo di medicina interna in mano al droghiere sotto casa (senza offesa per i droghieri) e dirgli: vai, fatti diagnosi e poi curati anche da solo. E se la cura non funziona hai sbagliato te, mica io.. bella forza, scusa!
Per quanto riguarda il fatto che se il bimbo non dorme è colpa del genitore (ma come piacerà a Estivill dare colpe..?) mi spiace contraddirti, ma secondo studi seri, ripetuti e che sono sicura Estivill non puo' non conoscere, sono sia caratteristiche innate che influenze dell'ambiente a concorrere nello sviluppo dei ritmi sonno-veglia del bambino. Affermare (o anche negare) che è solo un errore del genitore a produrre un disturbo è semplicistico e limitato. Ed offensivo per la grande intelligenza del bambino ed anche di molti genitori.
Neeta
Non credo che basti la sola esperienza personale per dire che una cosa va bene, almeno in medicina non funziona così, mi spiace. Anche se dall'esperienza personale nascono osservazioni e riflessioni interessanti.
Se davvero il problema insonnia è così serio e grave (ed in certi casi lo è, sono d'accordo con te) la mia opinione è che la faciloneria di Estivill è un pericolo, perché è come mettere un testo di medicina interna in mano al droghiere sotto casa (senza offesa per i droghieri) e dirgli: vai, fatti diagnosi e poi curati anche da solo. E se la cura non funziona hai sbagliato te, mica io.. bella forza, scusa!
Per quanto riguarda il fatto che se il bimbo non dorme è colpa del genitore (ma come piacerà a Estivill dare colpe..?) mi spiace contraddirti, ma secondo studi seri, ripetuti e che sono sicura Estivill non puo' non conoscere, sono sia caratteristiche innate che influenze dell'ambiente a concorrere nello sviluppo dei ritmi sonno-veglia del bambino. Affermare (o anche negare) che è solo un errore del genitore a produrre un disturbo è semplicistico e limitato. Ed offensivo per la grande intelligenza del bambino ed anche di molti genitori.
Neeta
sempre...
..in tema medico: se io mi permettessi di dire ad uno dei miei prof che per una malattia seria, qualsiasi essa sia, esiste uno ed un solo approccio terapeutico/soluzione praticamente miracolistica, verrei cacciata a calci dall'esame. Giustamente. Ammiro molto Estivill per un motivo: lui una cavolata simile è riuscito persino a farsela pubblicare. Ci vuole del talento.. ;-)
Neeta
Neeta
La solita difesa di Estivill
Scusa, ho solo supposto che fossi un pochino piu' giovane. D'altra parte tu mi avevi dato l'impressione, forse errata, di pensare che per poter parlare di qualsiasi aspetto legato al sonno fosse necessaria una certa erudizione in materia.
Io sicuramente non ce l'ho, pero' ho appunto la motivazione seguente, che dopotutto continua a sembrarmi piuttosto solida, se si parla di Estivill: la mia bimba di un anno aveva un problema d'insonnia piuttosto serio, e noi l'addormentavamo cullandola o nel passeggino; abbiamo letto Estevill, ci siamo ritrovati in quello che diceva, e abbiamo applicato il metodo; la prima sera ha pianto 40 minuti, poi ha sempre dormito tutta la notte, tutte le notti, anche quando siamo in vacanza e cambia letto. Le ripercussioni psicologiche che ne sono derivate sono state soltanto in senso positivo. E non e' assolutamente vero che, come qualcuno sosteneva in questo forum, che la bimba dorme perche' quando si sveglia non ha la forza di chiamare; qualche rara volta, la bambina si sveglia e ci chiama, molto tranquillamente e sicura di essere ascoltata, per i motivi piu'diversi. Una o due volta l'anno viene in camera nostra (pensiamo a causa di un incubo) e afferma di voler dormire con noi, senza il minimo dubbio di non essere accolta, come infatti e'. E dovete vedere come chiama quando si sveglia al mattino! Come aveva predetto Estivill, la nostra bimba semplicemente dorme benissimo.
Per la cronaca, e per rispondere a certi interventi precedenti, la nostra bimba che ora ha 3 anni e mezzo ha un livello di aggressivita' particolarmente basso, ma e' prontissima quando si deve difendere. E' molto serena e sicura di se' e molto affettuosa e molto matura e tante altre belle cose che naturalmente mi fanno molto inorgoglire (i giudizi sono delle sue insegnanti). A due anni era talmente sicura della presenza e dell'affetto dei suoi genitori che si avventurava spesso per conto suo e rischiava di perdersi. Se venite a Bologna ve la faccio conoscere!
In tutta la nostra esperienza con i due bambini, nessuna delle affermazioni di Estivill si e' mai rivelata scorretta. Il nostro bimbo dorme un'ora in meno della sorella, comunque entro i valori indicati.
Capite che io ce l'ho in simpatia, questo signore, e se lo si vuole criticare mi sembra lo si debba fare su un piano meno superficiale ed emotivo di quello che ho sentito fare. Inoltre, rimango dell'idea che a qualche genitore con un bimbo insonne ascoltare anche la nostra esperienza possa essere d'interesse.
Non sostengo che questo metodo sia valido sempre e soprattutto che debba essere applicato comunque; sono i genitori che sanno quel che devono e vogliono fare per i loro bimbi. Applicare il metodo senza esserne convinti potrebbe essere deleterio. Pero' respingerlo a priori con aria cosi' scandalizzata e lanciare strali verso i genitori degeneri che lo applicano ....
Saluti da una mamma degenere,
Maria
Io sicuramente non ce l'ho, pero' ho appunto la motivazione seguente, che dopotutto continua a sembrarmi piuttosto solida, se si parla di Estivill: la mia bimba di un anno aveva un problema d'insonnia piuttosto serio, e noi l'addormentavamo cullandola o nel passeggino; abbiamo letto Estevill, ci siamo ritrovati in quello che diceva, e abbiamo applicato il metodo; la prima sera ha pianto 40 minuti, poi ha sempre dormito tutta la notte, tutte le notti, anche quando siamo in vacanza e cambia letto. Le ripercussioni psicologiche che ne sono derivate sono state soltanto in senso positivo. E non e' assolutamente vero che, come qualcuno sosteneva in questo forum, che la bimba dorme perche' quando si sveglia non ha la forza di chiamare; qualche rara volta, la bambina si sveglia e ci chiama, molto tranquillamente e sicura di essere ascoltata, per i motivi piu'diversi. Una o due volta l'anno viene in camera nostra (pensiamo a causa di un incubo) e afferma di voler dormire con noi, senza il minimo dubbio di non essere accolta, come infatti e'. E dovete vedere come chiama quando si sveglia al mattino! Come aveva predetto Estivill, la nostra bimba semplicemente dorme benissimo.
Per la cronaca, e per rispondere a certi interventi precedenti, la nostra bimba che ora ha 3 anni e mezzo ha un livello di aggressivita' particolarmente basso, ma e' prontissima quando si deve difendere. E' molto serena e sicura di se' e molto affettuosa e molto matura e tante altre belle cose che naturalmente mi fanno molto inorgoglire (i giudizi sono delle sue insegnanti). A due anni era talmente sicura della presenza e dell'affetto dei suoi genitori che si avventurava spesso per conto suo e rischiava di perdersi. Se venite a Bologna ve la faccio conoscere!
In tutta la nostra esperienza con i due bambini, nessuna delle affermazioni di Estivill si e' mai rivelata scorretta. Il nostro bimbo dorme un'ora in meno della sorella, comunque entro i valori indicati.
Capite che io ce l'ho in simpatia, questo signore, e se lo si vuole criticare mi sembra lo si debba fare su un piano meno superficiale ed emotivo di quello che ho sentito fare. Inoltre, rimango dell'idea che a qualche genitore con un bimbo insonne ascoltare anche la nostra esperienza possa essere d'interesse.
Non sostengo che questo metodo sia valido sempre e soprattutto che debba essere applicato comunque; sono i genitori che sanno quel che devono e vogliono fare per i loro bimbi. Applicare il metodo senza esserne convinti potrebbe essere deleterio. Pero' respingerlo a priori con aria cosi' scandalizzata e lanciare strali verso i genitori degeneri che lo applicano ....
Saluti da una mamma degenere,
Maria
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Chiara
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Ma alla fine quali sarebbero questi sintomi per diagnosticare che il bambino "soffre di insonnia"?
A me capita talvolta che di notte il piccolo si sveglia per tittare, ma sarà una volta ogni quindici giorni, e quindi mi ritengo molto fortunata. E quando capitano quelle notti nonfaccio di certo la spola tra il lettone ed il lettino, si capisce subito se è una di "quelle notti" e me lo metto nel lettone con me, così tutti dormiamo tranquilli. Magari è vero io non dormirò magnificamente con il piccolo che vuole tittare spesso e nel dormiveglia giro fianco e gli do la tetta più piena....
Questa è insonnia?
E se si svegliasse ogni notte per tittare? Sarebbe insonnia?
Qualche mattina alle cinque o alle sei quando si sveglia per tittare, poi non si riaddormenta subito, ma ride e sbiascica per circa un'ora nel lettone con noi, poi crolla e si riaddormenta.
Questa è insonnia?
Spiegatemi in cosa consiste l'insonnia dei bambini, perchè non ho ben capito.
Chiara
A me capita talvolta che di notte il piccolo si sveglia per tittare, ma sarà una volta ogni quindici giorni, e quindi mi ritengo molto fortunata. E quando capitano quelle notti nonfaccio di certo la spola tra il lettone ed il lettino, si capisce subito se è una di "quelle notti" e me lo metto nel lettone con me, così tutti dormiamo tranquilli. Magari è vero io non dormirò magnificamente con il piccolo che vuole tittare spesso e nel dormiveglia giro fianco e gli do la tetta più piena....
Questa è insonnia?
E se si svegliasse ogni notte per tittare? Sarebbe insonnia?
Qualche mattina alle cinque o alle sei quando si sveglia per tittare, poi non si riaddormenta subito, ma ride e sbiascica per circa un'ora nel lettone con noi, poi crolla e si riaddormenta.
Questa è insonnia?
Spiegatemi in cosa consiste l'insonnia dei bambini, perchè non ho ben capito.
Chiara
ho..
..solo 5 min, magari un altro momento rispondo con più calma. Maria, io non penso tu sia degenere, ma in un certo senso fortunata si. In campo medico è una triste verità che a volte, più che l'acume diagnostico, conti il kulo del medico: per il paziente che guarisce e poi sta bene, indipendentemente dal perché (e tanti sono i fattori indipendenti da noi), sarai un gran luminare. Per altri, con altri esiti, sarai un medico normale, e per alcuni addirittura un cretino. Noi studenti di medicina veniamo "allevati" preparati a tutte le eventualità ;-)
Questo solo per dire che non ci trovo nulla di strano se stimi Estivill, ma io lui lo trovo poco convincente e a tratti decisamente scorretto (scientificamente ed eticamente) come affermazioni e metodo di lavoro. Perché crea problemi dove non ci sono con l'uso fumoso di dati avulsi dal contesto, e propone soluzioni (al di là che siano corrette o no, e per me non lo sono) standardizzate in maniera ridicola, detta in breve.
Però capisco perfettamente che la tua esperienza sia importante per te, ci mancherebbe. La mia è importantissima per me. Solo che io non posso far altro che registrare la tua esperienza come aiuto per una visione il più possibile obiettiva, e dirti che per le mie conoscenze/inclinazioni/opinioni Estivill resta un cretino di talento.. anche se sono molto contenta che tu e la tua famiglia ne abbiate, a quanto pare, tratto beneficio.
Io non ho partecipato alla discussione del vecchio forum perché nemmeno lo conoscevo, all'epoca. Capisco che ci voglia del coraggio per sostenere le proprie opinioni in un gruppo dove, rispetto a quel tema, si è in minoranza. Però non mi pare di averti mangiata ;-) anche se non sono d'accordo con te su Estivill..
buona giornata :-)
Neeta
Questo solo per dire che non ci trovo nulla di strano se stimi Estivill, ma io lui lo trovo poco convincente e a tratti decisamente scorretto (scientificamente ed eticamente) come affermazioni e metodo di lavoro. Perché crea problemi dove non ci sono con l'uso fumoso di dati avulsi dal contesto, e propone soluzioni (al di là che siano corrette o no, e per me non lo sono) standardizzate in maniera ridicola, detta in breve.
Però capisco perfettamente che la tua esperienza sia importante per te, ci mancherebbe. La mia è importantissima per me. Solo che io non posso far altro che registrare la tua esperienza come aiuto per una visione il più possibile obiettiva, e dirti che per le mie conoscenze/inclinazioni/opinioni Estivill resta un cretino di talento.. anche se sono molto contenta che tu e la tua famiglia ne abbiate, a quanto pare, tratto beneficio.
Io non ho partecipato alla discussione del vecchio forum perché nemmeno lo conoscevo, all'epoca. Capisco che ci voglia del coraggio per sostenere le proprie opinioni in un gruppo dove, rispetto a quel tema, si è in minoranza. Però non mi pare di averti mangiata ;-) anche se non sono d'accordo con te su Estivill..
buona giornata :-)
Neeta
per chiara
Ho cercato di descrivere l'insonnia dei bambini (quel che ne so io) piu' volte nel forum vecchio, se vuoi puoi andare a vedere. Ti posso dire pero' che quando hai un problema d'insonnia NON HAI DUBBI di averlo, e se la tua situazione e' quella che dici assolutamente non ce l'hai.
Maria
Maria
La solita difesa di Estevill
Per rispondere a Neeta, che dice cose molto interessanti ma che ovviamente non condivido, nel senso che con la vaghezza, i distinguo, le "accuse" di semplicismo e faciloneria poi secondo me non si arriva da nessuna parte, e che se avessi dovuto risolvere il mio problema con i neuropsichiatri ... era gia' tanto se non ne avevo altri, uso una frase dal vecchio forum, che forse non c'entra nulla ma che vuole esprimere il perche' io sia un po' refrattaria a venire a patti con opinioni tanto apparentemente ragionevoli.
"Aggiungo una considerazione che mi e' venuta in mente in questi giorni: adesso sono passati piu' di 2 anni, e l'esperienza con il metodo per noi e' una cosa del passato, ormai assimilata come normalita'. Pero' a suo tempo fu decisamente sconvolgente rendersi conto che un problema cosi' diffuso, e cosi' diffuso da sempre, potesse avere una spiegazione tanto semplice, e una soluzione relativamente semplice. Fu per me una delle molle (ce ne sono state diverse da quando sono mamma) che mi fecero capire che spesso le cose non sono come sembrano, che fidarsi delle opinioni della maggioranza puo' non essere una buona idea. Quelle molle mi hanno poi portato a rivoluzionare il mio modo di pensare riguardo a tantissime cose, dalle vaccinazioni (Beppe ha tutto il mio supporto e la mia approvazione) fino alla politica, e mi ha portato tra l'altro, molto tempo piu' tardi, a frequentare siti come Promiseland."
Maria
"Aggiungo una considerazione che mi e' venuta in mente in questi giorni: adesso sono passati piu' di 2 anni, e l'esperienza con il metodo per noi e' una cosa del passato, ormai assimilata come normalita'. Pero' a suo tempo fu decisamente sconvolgente rendersi conto che un problema cosi' diffuso, e cosi' diffuso da sempre, potesse avere una spiegazione tanto semplice, e una soluzione relativamente semplice. Fu per me una delle molle (ce ne sono state diverse da quando sono mamma) che mi fecero capire che spesso le cose non sono come sembrano, che fidarsi delle opinioni della maggioranza puo' non essere una buona idea. Quelle molle mi hanno poi portato a rivoluzionare il mio modo di pensare riguardo a tantissime cose, dalle vaccinazioni (Beppe ha tutto il mio supporto e la mia approvazione) fino alla politica, e mi ha portato tra l'altro, molto tempo piu' tardi, a frequentare siti come Promiseland."
Maria