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giusy
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Concordo

Messaggio da giusy » lun gen 23, 2006 9:42 am

Sono pienamente daccorto con quel che esprime Ulisse.Le difficoltà il più delle volte sono il fuoco che ci riesce a far formare il carattere.Bisogna avere un miglior rapporto con noi stessi,con la volontà di riuscire ad aprirsi agli altri.Se si pensa continuamente in negativo,non si potrà mai sapere cosa si cela dietro la positivà.Reagire,questo è il segreto.

ULISSE
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Più fiducia in te stesso

Messaggio da ULISSE » lun gen 23, 2006 10:47 am

Stefano......
Quando io parlo della mia vita e di ciò che mi è capitato lungo il percorso di essa.....non ci metto rabbia ne cerco commiserazione per quel che mi è capito.....ho già dato per quello...ho pianto.... sofferto.....isolato in cerca della mia vera identità.....
Adesso quando ne parlo....lo faccio per rafforzarmi ....perchè sono riuscito a passare quei momenti indenne...nella vita niente e nessuno può più farti paura.....ho pagato a duro prezzo...... però adesso posso dire.......Sono libero....Sono Vivo.....e voglio Vivere......
Qualunque sia la strada.....qualunque sia il dolore....anche il più alto dei muri...quello che Noi pensiamo invalicabile ...può essere abbattuto....Basta solo la fiducia....credere in se stessi...e fissare l'obiettivo con la determinazione di raggiungerlo...e mai con le paure di ...."Ho paura...come faccio.....non ci riuscirò mai..."così si parte già sconfitti....A noi non manca niente...dobbiamo solo riuscire a sviluppare meglio la nostra autostima....perchè noi valiamo e tanto.......
Con affetto
ULISSE


PS:Grazie a tutti vi abbraccio e vi voglio bene....

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alFaris
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Messaggio da alFaris » lun gen 23, 2006 11:18 am

Essalamu Elikah!

> Quando io parlo della mia vita e di ciò che mi è capitato lungo
> il percorso di essa.....non ci metto rabbia ne cerco
> commiserazione per quel che mi è capito.....

chi può dire che cosa sia giusto e che cosa no... chi può dire quale sia _il_ sistema... quel che va bene per l'uno può andar male per l'altro... e vice versa...

Complimenti, Ulisse. Dico davvero. Se ti riesce di 'dimenticare' i tuoi patimenti, e di reagire positivamente alle tue vicissitudini: complimenti.

Io no. So perfettamente quello che ho perso, quello che mai più potrò recuperare. So che la mia vita è ridotta a uno straccio rispetto a quel che avrebbe potuto essere. So che cosa mi manca; e non sto parlando di beni materiali. Identifico cause, conseguenze. Reagisco, certo; lo devo fare: ma ricordo, anche.

Nessuna commiserazione: la situazione _è_ questa. Parlo raramente della mia esperienza proprio perché rifiuto la commiserazione. Ci vogliono le pinze, e una buona dose di determinazione, per sfilare dalle mie dita qualcosa che mi riguardi. All'epoca ci fu pure chi si lamentò per questo mio comportamento: tutti scrivono la propria storia, perché tu no, visto che sei il moderatore?

> nella vita niente e nessuno può più farti paura.....

[...]

> Qualunque sia la strada.....qualunque sia il dolore....anche il
> più alto dei muri...quello che Noi pensiamo invalicabile ...può
> essere abbattuto....Basta solo la fiducia...

No, credimi. Nella mia seppur breve ventura ho conosciute anche persone che sono cadute, che hanno ceduto alla morsa degli avvenimenti. Le porto con me, memore che chi è sconfitto da certe esperienze sia innocente. Anzi: forse lo sconfitto sono io - perché ho fatto troppo poco per loro, se avessi fatto più di quanto ho fatto le cose sarebbero potute andare diversamente.

> A noi non manca niente...dobbiamo solo riuscire a sviluppare
> meglio la nostra autostima....perchè noi valiamo e tanto.......

Che noi si valga più di quanto ci è riconosciuto, sono perfettamente d'accordo. Che a noi manchi niente - parlo per me, ovviamente: be', lasciami dire che ogni tanto una carezza, un gesto d'affetto potrebbero fare più di qualsiasi altra 'cosa' che non ci manca.

Un minimo di riconoscimento umano è necessario per nutrire un minimo la nostra anima - il famoso minimo sindacale del mio messaggio precedente -, mica chiedo chissà quale avventura erotica. Tant'è vero che mi sono bastate poche ragazzine, un sorriso, un ciao amico!. Hai letto il messaggio sul forum di ValliSteee: quel virgolettato in fine del testo ("Cammello come stai? Mi chiami che è tanto che non ti sento?") è il testo di un messaggino di una ragazza.

> perchè noi valiamo e tanto.......

per ora vado avanti... ma aspetto sul greto del fiume chi mi ha abbandonato... chi mi ha svalutato...

allora faremo i conti...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

ULISSE
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Messaggio da ULISSE » lun gen 23, 2006 11:41 am

Se siamo Noi i primi a porci in modo negativo.....dall'altra parte non ci possiamo aspettare di essere capiti o avere riconoscenza........
In un messaggio precedente parlavo di violenza a se stessi...io ho fatto questo...mi sono violentato per far apparire sul mio viso un sorriso....le prime volte è stato difficile...ma poi il mio viso si è abituato ad averlo....fino a sentire quel sorriso nel cuore.......
Nessuno viene a raccattare le nostre sofferenze per darci amore.....tranne che non si incontri un angelo....ma questi sono casi rari.....
Se vogliamo qualcosa dobbiamo prendercela....abbiamo aspettato fin troppo nel limbo della sofferenza.....
Vivi il tuo passato....non come sofferenza...ne tanto meno lo devi dimenticare......ma trarre da esso la forza....l'energia di non voler più rivivere condizioni simili...umiliazioni.....Nel presenti troverai ciò che cerchi....ma devi viverlo senza scheletri sulle spalle...perchè così vivrai sempre il tuo passato...restando fermo sempre sullo stesso punto.....

narmaina
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Re: Ecco la mia vita

Messaggio da narmaina » lun gen 23, 2006 3:42 pm

ULISSE ha scritto:Cara amica.......
Nella mia vita diverse cose hanno risvegliato più volte il desiderio di vita......Eccoti i punti chiave della mia vita.......
Avevo 14 anni ero felice mi godevo la vita....ma una sera d'estate nella mia vita iniziarono dei radicali cambiamenti.....
Era sera io ero in bici ed un'auto mi prese in pieno a 130km orari....feci un balzo di tre metri e ricaddi sullo spigolo del marciapiede......
Si ruppero due denti... sfregio alla faccia.......fui ricucito senza anestesia....42punti.....e mi miseri in prognosi riservata per due mesi....Restai per sei mesi prigioniero del letto e della sedia a rotelle...non potevo mangiare solo tramite flebo...la mia prima bistecca fu un miraggio.....dopo sei mesi finalmente potevo uscire da casa....ma il mio primo giorno mi riservò immediatamente delle sorprese....mi vide una ragazza in faccia e l'unico commento che seppe dare.....è un mostro.....
Lì cambiò la mia vita....cominciai ad odiare le donne ....mi sentivo emarginato....e si affacciavano anche i miei primi attacchi di panico....
Decisi da allora che le donne per vendetta dovevano solo essere degli oggetti.....Questo durò isolandomi parte dagli amici e vivendo da lupo solitario fino a 21anni.....dove mi innamorai...durò tre anni....un pomeriggio anticipando la mia visita trovai il letto già occupato.... caddì nuovamente nello sconforto....tutto era nero....la vita inutile....li nasce il mio primo pensiero di suicidio.....ma poi ha prevalso la ragione....nel frattempo a tenermi compagnia i soliti attacchi.....a 25anni mia madre scopre di avere un tumore al seno....ricovero immediato....mi ritrovo a dover gestire l'azienda di famiglia senza sapere come.....la casa e accudire mio padre che era peggio di aver un figlio.........due anni dopo mia nonna cade nella malattia del morbo di parkinson....non conosce più nessuno...tranne me....per una anno non sapevo più quale fosse il giorno e la notte...dormiva con me....me ne occupavo io....un pomeriggio mentre la accudivo gli vidi in faccia un sorriso.....mi morì fra le braccia....li capii il vero valore della vita....inizia il mio cammino verso una nuova strada....la ricerca dell'anima...e l'equilibrio interiore.......inizio a vedere il mondo sotto un'altra prospettiva......forse perchè vedendola da quella più bassa....si capisce di più......dimenticavo alle spalle ho anche due fallimenti aziendali.....sono stato come uno Yo-YO.........Ma da qualche anno ho deciso che la mia vita mi appartiene.....che bisogna godersi ogni istante.....dare valore alle piccole emozioni......combattere noi stessi fino a violentarci se ne richiede il caso.......non mollare mai.....qualunque sia il prezzo...perchè se la vita ci è stata regalata.....non abbiamo il diritto di distruggercela da soli....ne permetterlo agli altri........
Adesso mi apprezzo...credo nella vita......sogno l'amore.....e vivo il presente........
Con affetto
Ulisse
adesso capisco davvero dove tutto ha avuto inizio....

così posso parlarti meglio e capire meglio le tue risposte....

non si può dir grazie, ma almeno merci?

Simona*
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Re: Ecco la mia vita

Messaggio da Simona* » lun gen 23, 2006 5:20 pm

narmaina ha scritto:
ULISSE ha scritto:Cara amica.......
Nella mia vita diverse cose hanno risvegliato più volte il desiderio di vita......Eccoti i punti chiave della mia vita.......
Avevo 14 anni ero felice mi godevo la vita....ma una sera d'estate nella mia vita iniziarono dei radicali cambiamenti.....
Era sera io ero in bici ed un'auto mi prese in pieno a 130km orari....feci un balzo di tre metri e ricaddi sullo spigolo del marciapiede......
Si ruppero due denti... sfregio alla faccia.......fui ricucito senza anestesia....42punti.....e mi miseri in prognosi riservata per due mesi....Restai per sei mesi prigioniero del letto e della sedia a rotelle...non potevo mangiare solo tramite flebo...la mia prima bistecca fu un miraggio.....dopo sei mesi finalmente potevo uscire da casa....ma il mio primo giorno mi riservò immediatamente delle sorprese....mi vide una ragazza in faccia e l'unico commento che seppe dare.....è un mostro.....
Lì cambiò la mia vita....cominciai ad odiare le donne ....mi sentivo emarginato....e si affacciavano anche i miei primi attacchi di panico....
Decisi da allora che le donne per vendetta dovevano solo essere degli oggetti.....Questo durò isolandomi parte dagli amici e vivendo da lupo solitario fino a 21anni.....dove mi innamorai...durò tre anni....un pomeriggio anticipando la mia visita trovai il letto già occupato.... caddì nuovamente nello sconforto....tutto era nero....la vita inutile....li nasce il mio primo pensiero di suicidio.....ma poi ha prevalso la ragione....nel frattempo a tenermi compagnia i soliti attacchi.....a 25anni mia madre scopre di avere un tumore al seno....ricovero immediato....mi ritrovo a dover gestire l'azienda di famiglia senza sapere come.....la casa e accudire mio padre che era peggio di aver un figlio.........due anni dopo mia nonna cade nella malattia del morbo di parkinson....non conosce più nessuno...tranne me....per una anno non sapevo più quale fosse il giorno e la notte...dormiva con me....me ne occupavo io....un pomeriggio mentre la accudivo gli vidi in faccia un sorriso.....mi morì fra le braccia....li capii il vero valore della vita....inizia il mio cammino verso una nuova strada....la ricerca dell'anima...e l'equilibrio interiore.......inizio a vedere il mondo sotto un'altra prospettiva......forse perchè vedendola da quella più bassa....si capisce di più......dimenticavo alle spalle ho anche due fallimenti aziendali.....sono stato come uno Yo-YO.........Ma da qualche anno ho deciso che la mia vita mi appartiene.....che bisogna godersi ogni istante.....dare valore alle piccole emozioni......combattere noi stessi fino a violentarci se ne richiede il caso.......non mollare mai.....qualunque sia il prezzo...perchè se la vita ci è stata regalata.....non abbiamo il diritto di distruggercela da soli....ne permetterlo agli altri........
Adesso mi apprezzo...credo nella vita......sogno l'amore.....e vivo il presente........
Con affetto
Ulisse

Beh ULISSE la tua storia è l'esempio di chi anche se tace le sue vissicitudini, nn sta meglio di altri....beh dovevi prima o poi deciderti a dire che in te nn c'è solo fiori e sogni, ma anche dolore e ricordi che hanno fatto di te l'uomo che sei, e gli hanno dato il coraggio di ricominciare per riscattare il suo passato.....
Una domanda sola però a un certo punto tu dici questo: "perchè se la vita ci è stata regalata non abbiamo il diritto di distruggercela da soli....ne permetterlo agli altri........" Però se il nn distruggere la tua vita, oppure l'ootenere ciò che sogni, comporta il dover distruggere la vita ad altri,... tu come ti comporti?

ULISSE
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Essere se stessi

Messaggio da ULISSE » lun gen 23, 2006 5:37 pm

Chi cerca di distruggere o impedire il corso della tua vita e il raggiungimento della tua serenità.......è una persona che non ti vuol bene.....ma che cerca di gestirti attraverso la tua sofferenza.....
Quindi se intraprendi un percorso verso il tuo star bene....ed allontani da te la negatività che ti ancora sempre allo stesso punto....non vedo dove siano le vittime di cui parli.....a cui distuggo la vita........
Al primo posto ci siamo Noi.......poi il resto.......

Simona*
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Re: Essere se stessi

Messaggio da Simona* » lun gen 23, 2006 5:52 pm

ULISSE ha scritto:Chi cerca di distruggere o impedire il corso della tua vita e il raggiungimento della tua serenità.......è una persona che non ti vuol bene.....ma che cerca di gestirti attraverso la tua sofferenza.....
Quindi se intraprendi un percorso verso il tuo star bene....ed allontani da te la negatività che ti ancora sempre allo stesso punto....non vedo dove siano le vittime di cui parli.....a cui distuggo la vita........
Al primo posto ci siamo Noi.......poi il resto.......
Anche se sono i tuoi figli? credi davero che al primo psoto ci si possa essere sempre noi, noi e solo noi, nn ti viene in mente che a volte al primo posto c'è altro e noi stessi veniamo al secondo?

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alFaris
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Messaggio da alFaris » mar gen 24, 2006 12:19 am

Essalamu Elikah!

> Se siamo Noi i primi a porci in modo negativo.....dall'altra parte non ci
> possiamo aspettare di essere capiti o avere riconoscenza........

ulisse sia ben chiaro... rispetto la tua posizione ma evidentemente abbiamo avute esperienze differenti...

quando all'epoca cercavo comprensione da chi mi avrebbe dovuto essere vicino nei momenti di maggior difficoltà sarebbe stato difficile da parte mia (ragazzino di dieci anni - e peggio di me mia sorella che ne contava addirittura tre) comprendere che cosa significasse porsi in modo negativo... oggi da persona adulta mi rendo conto che ho subito un tentativo di distruzione di rara veemenza... ecco perché oggi a quelle persone rispondo - no grazie...

> Nessuno viene a raccattare le nostre sofferenze per darci
> amore.....tranne che non si incontri un angelo....ma questi sono casi
> rari.....

per l'inverso - sempre perché abbiamo avute esperienze diverse... allora vuol dire che a me è andata di velluto perché ho trovato un vero e proprio stormo di angeli... torno a scrivere magari si tratta solo di coincidenze particolarmente negative o positive però a me è successo questo...

passino tutte le amicizie di un'estate che sono transitate nella mia esistenza come meteore saettanti... tante persone che ho frequentate per anni all'improvviso hanno "capito come vanno le cose" e hanno voltate le spalle ad anni di solidarietà... come potrei avere con loro un comportamento di apertura comprensione riconoscenza?

> Se vogliamo qualcosa dobbiamo prendercela....abbiamo aspettato fin
> troppo nel limbo della sofferenza.....

ecco - su questo sono d'accordo...

> Vivi il tuo passato....non come sofferenza...ne tanto meno lo devi
> dimenticare......ma trarre da esso la forza....l'energia di non voler più
> rivivere condizioni simili...umiliazioni.....

ah be' :-) questo è più che sicuro... laddove uno di quegl'imbecilli si provasse a ritentare la strada dell'insulto troverebbe pane ben tosto per i suoi denti...!

> Nel presenti troverai ciò che cerchi....ma devi viverlo senza scheletri
> sulle spalle...perchè così vivrai sempre il tuo passato...restando fermo
> sempre sullo stesso punto.....

facile a dirsi... ma come fare per rendere reale questo progetto? io sono _anche_ il mio passato e se nel mio passato stazionano ricordi così dolenti come posso far finta di niente? oramai il tempo è trascorso e certe delusioni rimarranno con me... tutto questo dimenticando di parlare dell'immenso sciocchezzaio ch'è diventato il mondo e che a me fa tanto rabbia quando lo metto in confronto con i grandi mali dell'essere umano...



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Re: Essere se stessi

Messaggio da alFaris » mar gen 24, 2006 12:33 am

Essalamu Elikah!
Simona* ha scritto:Anche se sono i tuoi figli? credi davero che al primo psoto ci si possa essere sempre noi, noi e solo noi, nn ti viene in mente che a volte al primo posto c'è altro e noi stessi veniamo al secondo?
simona per cortesia... non fare la racchia! ;-D prima di scaldarti se qualcuno scrive qualcosa cerca di _verificare_ se il qualcuno in questione intendesse proprio quello che hai capito tu! dove sarebbe che ulisse ha usato l'avverbio "sempre"?

> credi davero che al primo psoto ci si possa essere sempre noi

ps in ogni caso esistono anche genitori che mettono i proprî figlî in secondo piano... talvolta usando l'adulazione ("tu sì che sei bravo! mica come i tuoi compagni...! vedrai! tu andrai all'università e prenderai quella laurea!" - che io genitore ho fallito oppure ho invidiato) e talvolta persino usando il ricatto (ecco! io mi sacrifico tanto per te e tu mi deludi in questo modo!)...



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Re: Essere se stessi

Messaggio da Simona* » mar gen 24, 2006 8:20 am

alFaris ha scritto:Essalamu Elikah!
Simona* ha scritto:Anche se sono i tuoi figli? credi davero che al primo psoto ci si possa essere sempre noi, noi e solo noi, nn ti viene in mente che a volte al primo posto c'è altro e noi stessi veniamo al secondo?
simona per cortesia... non fare la racchia! ;-D prima di scaldarti se qualcuno scrive qualcosa cerca di _verificare_ se il qualcuno in questione intendesse proprio quello che hai capito tu! dove sarebbe che ulisse ha usato l'avverbio "sempre"?

> credi davero che al primo psoto ci si possa essere sempre noi

ps in ogni caso esistono anche genitori che mettono i proprî figlî in secondo piano... talvolta usando l'adulazione ("tu sì che sei bravo! mica come i tuoi compagni...! vedrai! tu andrai all'università e prenderai quella laurea!" - che io genitore ho fallito oppure ho invidiato) e talvolta persino usando il ricatto (ecco! io mi sacrifico tanto per te e tu mi deludi in questo modo!)...



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Beh nn avrà usato l'averbio sempre, ma da come ha parlato , io intuisco quello, se nn è così che mi elenchi i casi in cui è giusto mettere al secondo posto noi stessi. E si accorgerà che sono i casi in cui sacrifichi i tuoi sogni, la tua vita, per nn fare del male agli altri. E se riesci invece a fare l'inverso ne porti i rimorsi per una vita e quel sogno si trsforma in un angoscia per te, pensando che epr realizzare un tuo sogno hai distrutto la vita a qualcuno...Se poi questo nn avviene vuol dire che in noi c'è aridità e egoismo, portata a volte da una vita troppo dura e troppo ingiusta, e allora ci prendiamo tutto senza badare a nulla, ma nn siamo nemmeno capaci di goderci quel sogno, eprchè incapaci di amare e provare emozioni positive e dolci
Quello che dici tu a proposito dei genitori rientra nella categoria delle persone che quando fanno qualcosa per te, nn lo fanno per te, ma loro stessi epr il loro appagamento, e questo nn è certo mettere se stessi al secondo posto.
Quello che dico io invece è proprio far qualcosa per un altro come se lo facessi per te stesso.
Ne bbiamo aprlato tanto Stefano, ma vedo che ancora nn sono riuscita a spiegarmi bene

a volte in ciò che leggo, io e dico io, per le mie capacità di percepire e alabore i concetti... intuisco veramente che per essere felice devo convincermi di esser la migliore la più bella, che il resto fa schifo, che conta solo quello che penso e voglio io, e che per prendermi i miei sogni ho anche la licenza di rovinare la vita altrui...e nn mi devo sentire in colpa specie se quell'altrui prima l'hai rovinata a me. beh per me nn è così così e nn potrà mai esserlo, la mia regola di vita è un'altra, e prferisco restare depressa, debole nel saper prendere ciò che vorrei, piuttosto ceh vivre col rimorso che per la mia felicità qualcuno vive infelice e nella solidudine, e si chiede " a cosa è servito ciò che ho costruito, con sacrificio, se ora sono solo"...il bello sarebbe se fosse lui in un gesto d'amore a darmi la possibilità di prendermi la mia vita, ma questo è raro accada

Qui nn so perchè ripenso a Selina, a come lui se fosse stato con un minimo di coscenza sarebbe sparito, scomparso, per darle modo di dimenticarlo e rifarsi una vita...ma chi , dimmi chi sacrifica un poco della sua vita, per dare la possibilità a un altro di rifarsi la propria?:::

beh credimi, sapevo bene a cosa andava incontro, sapevo a cosa le avrebbe portato la sua bnegazione, sapevo che doveva finirla, e fui forte e decisa, ma nn per prendermi la ragione o farmi valere, ma solo per farle capire che doveva smetterla e mandarlo all'inferno, mi sentivo un verme a trattarla con quella decisione , specie perchè era una cratura tanto dolce e buona, e si capiva che era buona da come reagiva alle aggressioni che le venivano fatte un po' da tutti, ogni volta che postava la sua incapacità di rinunciare a lui...risposte, quelle del forum, forti e decise, da persone che per dare una mano una forza in più avevano epr un attimo dimenticato la loro depressione la loro debolezza , e si erano trasformate in persone forti decise, capaci di imporsi per il bene di qualcuno , risposte date date .per farla ragionare e reagire, e tornare a prendersi la sua vita......

Una vita che l'aveva sempre trattata con durezza e a cui lei , almeno a
m o parere, aveva sempre risposto con umiltà bontà e amore...si amore..dite quello che volete ma era piena di amore e l'amore miseria nn è una malattia, mai )

Spesso per far tornare a vivere qualcuno lo si deve scuotere e convincerlo a fare ciò che per lui è dfficile, che epr lui in quel momento vuol dire farsi del male, solo dopo capirà che si è fatto del bene, ma nn sarà un motivo di orgoglio o gioia......., ma mentre , si cerca di far capire qualcosa che si sa costerà fatica, dolore , lacrime e sacrificio a chi lo dovrà fare, che gli spezzerà il cuore farlo...se mai ne troverà la forza...se si è conosciuto il dolore l'uniliazione, la cattiveria umana ( nn importata se stimolata dai nostri comportamenti o meno) duole dentro parlare con fermezza e durezza....come se te lo facessero a te in quel momento......spero, almeno che il forum le sia servito ad aiutarla a trovare il coraggio di staccarsi da lui e rifarsi una vita, con chi la sappia apprezzare per la belzza che ha dentro e che la sappia guidare e fortificare nel giusto modo, perchè da lei possa nascere una donna forte decisa, capace di difendersi , capace di ricordare il suo passato senza dolore, per metterlo a frutto del suo benessere e del benessere di chi come lei ha avuto tanto male da un uomo che amava, una donna forte che eprò abbia sempre la forza per amore, di guardare prima il dolore altrui e poi il suo

Cmq sono andata O.T, ma sai coem è il vizio di lasciarmi trasportare dalle emozioni nn l'ho eprduto, dammi tempo e perderò anche quello...

Ma ritornando a noi, senza dubbio la mia interpretazione dei vostri discorsi, nn è esatta, ma se a me uno dice " prenditi i tuoi desideri, ciò che la vita fino a ora ti ha negato, realizza i tuoi sogni, ad ogni costo e nn guardare a nulla" io nn vedo limiti in questo, allora se tali limiti ci sono che vengano messi..perchè contrariamente si intravede solo egoismo in tali discorsi, solo il parlare di un amore e di un amicizia che in realtà nn ci possono essere...perchè amore nn è pensare a noi stessi, a ciò che noi volgiamo, anche a costo di ferire o rovinare chi abbiamo accanto, anche se questo qualcuno un tempo lo fece a noi...

ULISSE
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Risoluzioni parziali del passato

Messaggio da ULISSE » mar gen 24, 2006 9:50 am

Per evitare di continuare polemiche come ha detto Stefano in un suo appello....non tutti siamo tenuti a capite gli altri....ne tanto meno a rispondere....eviterò di rispondere al messaggio di Simona........
Mentre con Alfaris per chiarezza stiamo avendo un confronto di storie diverse fra di loro ma senza condannare chi o che cosa........ma invece cercando di trarre beneficio l'uno dall'altro........attraverso il percorso fatto........
Stefano....ogni volta che mi sono sentito schiacciato sotto il peso dell'indifferenza e del dolore....ho avuto sempre rabbia....ma essa non mi aiutava ha trovare la strada.....anzi appannava la mia vista.....cercavo sempre l'isolamento...ma non per paura del mondo....ma per ritrovare la mia dimensione....e trovare chiarezza....le persone si sà ti possono dare calore...amicizia ma mai nessuno riesce realmente a centrare il vero problema...Anzi tutti pronti ha puntare il dito chi contro uno chi contro l'altro......creandoti sempre più confusione.....
Come ti ho scritto nel post precedente....non si deve cancellare il passato....ma accettarlo....come dici bene tu fa parte di Noi...ma siamo Noi a dargli il giusto peso.....quando ti dicevo di cancellarlo....(qui nascono le incomprensioni della scrittura per mancato ampliamento del concetto)....intendevo entrarci nuovamente...con la maturità di adesso...trovare le risposte che un tempo per la troppa rabbia o umiliazione non trovavamo......fare chiarezza....e vedrai assumeranno così un peso diverso......un'entità irrilevante......Non dico sia facile....ma se non si inizia sembra sempre tutto così difficile......

giusy
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Messaggio da giusy » mar gen 24, 2006 10:15 am

Scusate l'intrusione,ma molte volte si perde di vista il vero problema che affligge la maggior parte delle persone partecipanti in questo Forum.La DEPRESSIONE.Questa è una malattia,con l'impossibilità di reagire,non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima.In molti casi si cerca di spronare chi ne soffre a reagire.Ma questo atteggiamento porta la persona che ne soffre a sentirsi sempre più in colpa.Noto con piacere che Ulisse,ha chiaro il problema,perchè anche lui vittima di questo male,il tragitto che sta percorrendo e graduale(direi quasi professionale)perchè noi siamo come dei bambini a cui devono insegnare nuovamente passo dopo passo,cos'è la vita,come viverla,allontanando le paure e acquistando dentro la consapevolezza della nostra forza.Questo era solo una piccola parentesi che mi sembrava doverosa visto le persone impreparate verso tale malessere.Grazie

Simona*
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Re: Risoluzioni parziali del passato

Messaggio da Simona* » mar gen 24, 2006 10:17 am

ULISSE ha scritto:Per evitare di continuare polemiche come ha detto Stefano in un suo appello....non tutti siamo tenuti a capite gli altri....ne tanto meno a rispondere....eviterò di rispondere al messaggio di Simona........
Mentre con Alfaris per chiarezza stiamo avendo un confronto di storie diverse fra di loro ma senza condannare chi o che cosa........ma invece cercando di trarre beneficio l'uno dall'altro........attraverso il percorso fatto........
Stefano....ogni volta che mi sono sentito schiacciato sotto il peso dell'indifferenza e del dolore....ho avuto sempre rabbia....ma essa non mi aiutava ha trovare la strada.....anzi appannava la mia vista.....cercavo sempre l'isolamento...ma non per paura del mondo....ma per ritrovare la mia dimensione....e trovare chiarezza....le persone si sà ti possono dare calore...amicizia ma mai nessuno riesce realmente a centrare il vero problema...Anzi tutti pronti ha puntare il dito chi contro uno chi contro l'altro......creandoti sempre più confusione.....
Come ti ho scritto nel post precedente....non si deve cancellare il passato....ma accettarlo....come dici bene tu fa parte di Noi...ma siamo Noi a dargli il giusto peso.....quando ti dicevo di cancellarlo....(qui nascono le incomprensioni della scrittura per mancato ampliamento del concetto)....intendevo entrarci nuovamente...con la maturità di adesso...trovare le risposte che un tempo per la troppa rabbia o umiliazione non trovavamo......fare chiarezza....e vedrai assumeranno così un peso diverso......un'entità irrilevante......Non dico sia facile....ma se non si inizia sembra sempre tutto così difficile......
vedi ulisse c'è una grossa differenza ci sono persone che almeno provano a capire gli altri e le loro posizioni, e persone che per paura di un confronto e di riaccendere polemiche nemmeno si provano a farlo. E così il mondo resterà sempre su due fronti opposti
Certo uno come te che parla di amore e sogni ecc..mi sembra quasi impossibile che nn sia anche portato per cercare di violentarsi per capire le ragioni altrui, o quantomeno rispondere almeno a una domanda semplice che era nelle righe del mio post: quali sono per te i limiti nel poter porre noi sopra di tutto, o meglio quali casi secondo sono quelli in cui noi dobbiamo metterci al secondo posto?
Nn dico sia fcile rispondere, ma se nn si inizia sempre sempre tutto difficile....

Simona*
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Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » mar gen 24, 2006 10:26 am

giusy ha scritto:Scusate l'intrusione,ma molte volte si perde di vista il vero problema che affligge la maggior parte delle persone partecipanti in questo Forum.La DEPRESSIONE.Questa è una malattia,con l'impossibilità di reagire,non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima.In molti casi si cerca di spronare chi ne soffre a reagire.Ma questo atteggiamento porta la persona che ne soffre a sentirsi sempre più in colpa.Noto con piacere che Ulisse,ha chiaro il problema,perchè anche lui vittima di questo male,il tragitto che sta percorrendo e graduale(direi quasi professionale)perchè noi siamo come dei bambini a cui devono insegnare nuovamente passo dopo passo,cos'è la vita,come viverla,allontanando le paure e acquistando dentro la consapevolezza della nostra forza.Questo era solo una piccola parentesi che mi sembrava doverosa visto le persone impreparate verso tale malessere.Grazie
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Yusi, posso? tu sei depressa..ok ..e affermi che come tale sei impossibilitata a reagire, eppure con me mi sembra che hai trovato la forza di reagire e in modo pacato e intelligente, se nn furbo, o sbaglio? quindi vedi che nn servono solo le carammelle, ma anche le discussioni e le polemiche, e le divrsità di posizioni per portare un individuo a nn restare nella sua apatia....? io se fossi in te rileggerei, la furbizia con cui tu e ELisabetta, avete affrontato me, e poi capirai che per reagire un depresso occorrono anche le cose che persone impreparare possono darti. Perchè sono quelle che ti danno la spinta per trovare poi un confronto col mondo che nn apaprtiene ai depressi, ma che c'è e tu devi vivere e affrontare se davvero vuoi ricominciare la tua vita.
Parlare dei nostri mali con persone che li vivono a sua volta è utile e doveroso, nessuno ha mai detto il contrario, ma si deve anche imparare ad affrontare gestire, e accettare le polemiche, evitarle serve solo a chiudersi nel ghetto della propria malattia, e insoddisfazione...nn si può parlare di positività se prima nn si impatra ad acettare e combattere nel miglior modo le negatività per poi vincerle. E puoi fidarti se ti dico che questo modo ha portato me a sentirmi più forte e in grado di affrontare parte e dico parte di ciò ceh prima rifiutavo epr timore, paura e vigliaccheria
Giustissimo voi siete come i bambini, ma credi che un bambino per insegnarli a camminare, nn gli si permetta di battere le testate, e lo si tratti sempre con mielosità anche se pretende di scendere le scale a quatro se nn sa camminare? no yusi troppo facile tircerarsi dietro a una malattia, per trovare las cusa di nn voler affrontare le negatività , e le persone che nn solo sulla vostra lunghezza d'onda.
Queste persone saranno sempre intorno introno a voi, e se nel vostro cammino di giusta crescita che tu hai enunciato, voi le escludete quando ve le ritroverete davanti o fuggirete, perch incapaci di affrontarle, oppure le evitere magari cercando di umiliarle o di escluderle, se questo ti sembra un buon modo per vivere fai tu..ma certo nn fa parte di quell'amore e quell'amicizia di cui tanto parlate a gra n voce

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