non centra col forum ma vi giro q.ta mail che mi è arrivat

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nicole
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non centra col forum ma vi giro q.ta mail che mi è arrivat

Messaggio da nicole » ven gen 20, 2006 10:08 am

ragazzi mi è arrivata questa mail, ho pensato di girarvela se vi interessa!

"Ahimè mi tocca inoltrarvi l'ennesima pesantissima notizia. Come saprete nei primi giorni di gennaio è stato arrestato Francesco Casillo amministratore e secondo gli investigatori, gestore di fatto del Molino Casillo di Corato, in provincia di Bari, azienda leader in Italia nella produzione di semola di grano duro e tra i maggiori importatori mondiali di grano. Importava grano duro proveniente dal Canada contaminato da ocratossina, una tossina altamente nociva per la saluta umana, sia per assunzione diretta del prodotto contaminato, sia indirettamente, attraverso il consumo di carni di animali nutriti con mangimi ottenuti dalla decorticazione dei chicchi di grano.
Secondo l'accusa Casillo per trarre ingiusto profitto, aveva trasformato, mediante miscelazione con altro grano, grano duro importato dal Canada e contaminato, in semole destinate all'alimentazione umana e al consumo, adulterando e corrompendo in tal modo il prodotto.
Purtroppo da un po' di verifiche che ho fatto personalmente, le aziende sottoelencate (compresa Barilla e Buitoni) effettivamente hanno sempre acquistato da Fracesco Casillo. Nell'elenco è citato anche il "Pastificio Corticella" che produce una parte della Pasta COOP (l'altro è il Molino Rummo che invece non è mai stato acquirente Casillo) come i fusilli e gli spaghetti n°4 e parte della pasta all'uovo. Questa mattina ho chiamato il servizio clienti e mi ha assicurato che TUTTE le partite di farine vengono analizzate per scoprire la presenza di microtossine e che mai hanno avuto problemi tanto più che gli ispettori COOP sono parecchio rigidi. Inoltre Corticella compare ma non più acquirente di Casillo da un bel po'.
Che dirvi? Mah voglio fidarmi, e comunque ho il timore che ce lo siamo già mangiati il grano contaminato in quanto il sequestro che ha scaturito l'arresto risale a settemre 2005.
P.S. I produttori di alimenti per l'infanzia COOP non sono presenti nell'elenco.
Ciao e "buona giornata"
ATTENZIONE!!!! WARNING!!!
L' industriale Francesco Casillo è stato arrestato per aver venduto grano tossico contaminato-
ITALIAN MANAGER CASILLO HAS BEEN ARRESTED HAVIN' SOLD TOXIC WHEAT MEAL.
Questa è la lista dei suoi clienti, presa appena in tempo prima della chiusura del sito -
THIS IS THE LIST OF HIS COSTUMERS, just in time before they erase it from the website
(from: molinocasillo.it )
Agnesi Spa
Alproma Srl
Antonio Amato & C.
Audisio Industrie Alimentari
Barilla Spa
Buitoni Spa
De Franceschi Spa
De Matteis Agroalimentare Spa
Divella Spa
Euricom Spa
Grandi Molini Italiani
Molini Ferrara Liborio
Molino Alberto Cerretani
Molino Alimonti Spa
Molino Boschi
Molino Capriati & Loiudice
Molino F.lli Giambastiani
Molino Iaquone
Molino Martinucci
Molino Pagani Spa
Molino Pardini
Molino Quaglia
Molino San Paolo Spa
Molino Seragni Spa
Molino Società di Macinazione
Molino Tudori
Molisud
Mulino Dallagiovanna
Pasta Maltagliati
Pastificio Attilio Mastromauro
Pastificio Corticella
Pastificio De Cecco
Pastificio Del Verde
Pastificio Fabianelli
Pastificio La Molisana
Pastificio Petrini
Pastificio Riscossa
Pastificio Russo
Pastificio Ziccardi
Pastificio Rana
Semolificio A. Moramarco
Semolificio Loiudice
non comprate la pasta di queste marche!!!
DON'T BUY THEESE BRANDs OF PASTA!!!
Dopo il sequestro del grano cancerogeno a fine settembre 2005 e mentre erano in corso accertamenti nelle quattro società importatrici del carico contaminato, l’imprenditore coratino, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, si era rivolto a laboratori chimici indipendenti per ottenere, con raggiri e false promesse di future commesse, una certificazione della assoluta salubrità del cereale e della totale assenza in esso di sostanze tossiche quali la Ocratossina, e quindi ottenere il dissequestro.
Gli investigatori sostengono che l’ imprenditore coratino fosse in possesso sin dal momento dell'acquisto concluso in Canada, di una certificazione della competente Autorità di controllo canadese attestante la presenza, seppur nei limiti previsti dalla normativa comunitaria, di una contaminazione da Ocratossina del prodotto da importare.
Presentata questa la documentazione delle “false analisi”, Casillo ha quindi ottenuto a inizio ottobre 2005 il dissequestro da parte della magistratura dell’ intero carico contaminato: ha così continuato il ciclo commerciale, introducendo in commercio un prodotto acquistato a prezzi di gran lunga inferiori a quelli tariffari e realizzando, secondo la guardia di finanza, “spregiudicati margini di guadagno” destabilizzando l’equilibrio dell’intero settore.
Nella clamorosa faccenda che ha avuto inizio a fine settembre è stato svelato un retroscena. La sera del 30 dicembre scorso i due analisti a cui Casillo si era rivolto, Alessio Di Maggio dirigente della «Samer» e Caterina Serino, furono arrestati con l'accusa di favoreggiamento.
Il giorno seguente, il 31 dicembre, nel corso degli interrogatori di garanzia i due affermarono «che di fatto non avevano svolto le indagini analitiche e che di questo era a conoscenza Casillo». Dopo la confessione i due analisti furono rimessi in libertà essendo cessate le esigenze di custodia cautelare.
Dalle confessioni di Di Maggio emerge che Casillo avrebbe preteso i risultati delle analisi in sole 6 ore, quando invece quel particolare tipo di indagini chimiche occorrevano 18 giorni. Inoltre, rispetto alla tipologia di analisi, sia Di Maggio che la Serino avrebbero ammesso a Casillo la loro mancanza di mezzi e competenza specifica. Ma di fronte alla risolutezza dell’imprenditore nell’ottenere quei “buoni”risultati, Di Maggio cedette, distruggendo però i campioni per eliminare ogni traccia e la Serino, che non aveva mai avuto precedenti rapporti con Casillo, acconsentì a quelle analisi parziali non sapendo a cosa servissero.
«Entrambi gli analisti - scrive il gip Nardi – hanno svolto per la prima volta analisi per Casillo, entrambi affascinati dalla possibilità d'intraprendere un rapporto duraturo con la sua azienda. Casillo aveva scelto questi soggetti proprio per la difficoltà che i due avrebbero avuto per effettuare dati attendibili. È evidente, quindi, la ricerca di soggetti che potessero presentare certificati compiacenti, sminuendone il rischio».

?????????????????????????????????????????? non ho parole Nico

rossi
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Messaggio da rossi » ven gen 20, 2006 2:15 pm

A me sa tanto di quelle mail stile catena di S. Antonio (vedi SLS). Nulla toglie che essendo l'importatore del grano uno di dimensioni molto molto importanti, le ditte coinvolte siano proprio quelle. E poi si sa, mica le ritirano dal mercato le partite di pasta, scherziamo? Tutta roba buona...
Mi sembra solo un po' strano che non abbiano usato l'accaduto per promuovere l'uso di sementi OGM.

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom gen 22, 2006 12:52 pm

Cara Nicole,
il fatto che Casillo abbia avuto dei problemi è noto e ne hanno parlato tutti i giornali.
Mi dissocio invece dalla lista che hai pubblicato perché, a mio modo di vedere, non c'è nessuna prova concreta che questo corrisponda al vero. Solo gli investigatori potranno fornire una lista vera che al momento, ripeto, può essere solo artificiosa.
Chissà che non sia stata mesa in rete da un pastificio che si vuole fare pubblcità indiretta?
Ciao
Fabrizio

paracelso
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Messaggio da paracelso » dom gen 22, 2006 5:56 pm

Non ho elementi per entrare nel dettaglio sul grano, vorrei però solo specificare che chiunque a livello industriale abbia fornito COOP sa che in alcuni settori tra cui l'alimentare fanno davvero controlli rigidissimi.
Dal punto di vista dei fornitori , si può dire che sono degli Spaccab....le mostruosi, e difficilmente altre catene distributive fanno controlli altrettanto severi.
Sicuramente poi di fronte ad un caso del genere ritirerebbero e rimanderebbero tutto al mittente, se si potesse dimostrare la nocività del prodotto.
( e questo penso che lo farebbero anche tutte le altre grandi catene di distribuzione ).
L'info su Corticella è imprecisa in quanto lo stabilimento non è più Coop, venne ceduto ad un gruppo privato ( diciamo nel settore riso ) e la parte mulini ( produzione farine ecc.. ) furono scorporate; così come si sfasciò il "geniale" tentativo di salvare con la pasta l'ancor più sfasciato stabilimento cooperativo parmasole, delle conserve di pomodoro.
E' vero che Corticella è ancora un produttore private label delle paste Coop, d'altra parte quando il movimento cooperativo dovette cedere un suo stabilimento in perdita, non poteva non garantire ai nuovi proprietari almeno la continuità di alcuni contratti importanti, ma poco profittevoli, come quelli private label Coop.

nicole
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speriamo

Messaggio da nicole » lun gen 23, 2006 10:10 am

speriamo Fabrizio, che sia così, il fatto è che con tutte quelle che ho letto sul forum, di ingredienti anche cangerogeni che vengono inseriti nei prodotti che usiamo, adesso sono prevenuta su tutto!!!
grazie per i pareri Nico

Lola
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Messaggio da Lola » lun gen 23, 2006 10:30 am

Io sono prevenuta invece verso quelle catene di sant'antonio che girano su internet, in cui qualche buontempone mira a spaventare la gente mostrando come pericolosi prodotti di uso comune.
Famosa la storia degli assorbenti interni all'amianto, quella dell'alluminio cloroidrato cancerogeno, o quella dello SLES/SLS cancerogeno anch'esso.
Se c'è una cosa su cui metterei la mano sul fuoco è che i NAS fanno il loro lavoro e non si fanno spaventare da nessuna grande marca, vedi i contenitori in tetrapack nestlè e non solo che sono stati tutti ritirati dal commercio.

Lola

riboeri
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Messaggio da riboeri » mar gen 24, 2006 4:09 pm

E' sicuramente falsa! Barilla compra solo lo Svevo cresciuto nel campo di quello che si alza tutti i giorni alle 5, lo sanno tutti! :-))))

In ogni caso è confortante sapere che il nostro "piatto nazionale" sia diventato una sorta di roulette russa... grazie, liberismo! e grazie industrializzazione del cibo!

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Messaggio da riboeri » lun feb 27, 2006 12:56 pm

Recupero questo post per segnalarvi questa pagina con "l'epilogo" della vicenda... pare che sia stato solo un brutto sogno...

http://www.greenplanet.net/modules.php? ... &sid=13895

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Landre82
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Messaggio da Landre82 » lun feb 27, 2006 1:31 pm

Se quella lista fosse vera , vorrebbe dire che tutti dovremmo mangiare la psata al riso ( bleah ) del dottor Scotti , vistokè si è elencato il 90% delle paste disponibili nella grande distribuzione .

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