Elettrosmog

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Tersite
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Messaggio da Tersite » sab gen 14, 2006 2:59 pm

dmc_it_2004 ha scritto:Anche campi e.m. inferiori di diversi ordini di grandezza a quelli fissati dalla legislazione italiana esercitano una influenza dannosa sui sistemi biologici, sia in vitro che in vivo, specialmente se l'esposizione è a lungo termine.
.

I campi em ammessi dalla legislazione italiana sono dello stesso ordine di grandezza del campo magnetico terrestre (senza contare fenomeni di attività solare e cosmica).
Per rientrare nei valori bisognerebbe emigrare tutti su Marte, almeno.
Sull'esposizione a lungo termine si potrebbe osservare che nel secolo che ha visto l'energia elettrica protagonista la speranza di vita è raddoppiata.
La vita sulla Terra si è evoluta in presenza di questi valori di campo elettromagnetici.
Il resto sono masturbazioni statistiche (e terrorismo psicologico)

Ciao
Tersite

Andrea Rampado
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Re: L'elettrosmog è DECISAMENTE pericoloso per la salute

Messaggio da Andrea Rampado » sab gen 14, 2006 5:53 pm

dmc_it_2004 ha scritto:Anche campi e.m. inferiori di diversi ordini di grandezza a quelli fissati dalla legislazione italiana esercitano una influenza dannosa sui sistemi biologici, sia in vitro che in vivo, specialmente se l'esposizione è a lungo termine.
Gli effetti sono evidenti anche per una irraddiazione che non sortisce alcun rialzo termico: date un occhiata al sito digilander.libero.it/comitatocem e al sito dell'Associazione per la Lotta e la Prevenzione dell'Elettrosmog di Padova: http://www.applelettrosmog.it, il cui presidente è stato docente di "Citologia e mutagenesi ambientale" all'Università di Padova e ha collaborato con Oms e Istituto Superiore di Sanità.
Temo proprio che la gente ignori davvero la gravità della situazione, anche persone di cultura elevata come molti di voi: dove ci sono grandi interessi economici l'informazione, e purtroppo anche la ricerca, non esercitano la loro funzione in modo indipendente. Se pensate che sia il solito fissato che ingigantisce i problemi, consultate i siti web che ho e, se non siete ancora convinti, rintracciate pure i riferimenti in banche dati mediche come http://www.pubmed.com. Grazie
Ottima ricerca, sto divorando i link da te riportati, potremo approfondire la discussione.
Complimenti ancora
Andrea

dmc_it_2004
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Elettrosmog

Messaggio da dmc_it_2004 » sab gen 21, 2006 12:55 pm

Non si possono omologare campi magnetici ed elettrici che esistono dall'origine del nostro pianeta, e con i quali tutti gli esseri viventi si sono evoluti, ad emissioni prodotte dalle attività umane, con caratteristiche sostanzialmente diverse, che operano su frequenze bioattive e che vengono utilizzate da pochi decenni.

L'autorevole Time ha definito il fenomeno che stiamo vivendo come "il più grande esperimento biologico nella storia dell'umanità".

Saranno tutti scemi anche loro, evidentemente.

In particolare, per quanto riguarda le emissioni dei cellulari e delle stazioni radio-base per telefonia cellulare (ma solo a titolo esemplificativo e specifico su una questione), riporto un breve estratto della Relazione (Considerazioni Conclusive) del Prof. Levis, già ordinario di "Citologia e mutagenesi ambientale" all'Università di Padova:

"Trattamenti sperimentali di animali da laboratorio e di volontari umani con MO alle frequenze tipiche della telefonia cellulare (400, 950, 1.800, 2.450 MHz) dimostrano l’induzione di una varietà di effetti biologici, tra i quali i più significativi sono i seguenti (3.2, 3.5, 3.6, 3.7, 3.9, 3.10, 3.13, 6.3).
• Alterazioni della permeabilità della barriera emato-encefalica; della funzionalità dei recettori e dei neurotrasmettitori cerebrali; della morfologia e della biochimica dei neuroni centrali; del flusso sanguigno cerebrale;
• modificazioni della conduzione nervosa nel cranio; dell’attività bioelettrica del cervello;
• cambiamenti della risposta ai farmaci che agiscono sul sistema nervoso; delle risposte a condizioni di stress; dell’apprendimento e della memoria;
• induzione di danni al DNA, accumulo di radicali liberi, accelerazione del processo di apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule cerebrali;
• effetti sulla moltiplicazione cellulare;
• inibizione della sintesi della melatonina.
2) E’ stato dimostrato (3.3,3.7, 3.9, 3.13, 7.1, 7.2, 7.3, 7.4) che gli effetti sopra indicati:
• possono essere indotti specificatamente da determinate frequenze nell’ambito delle MO usate nella telefonia cellulare;
• più in generale, variano quantitativamente col variare delle frequenze di irradiazione EM;
• sono cumulativi, permangono per un certo tempo anche cessata l’irradiazione; e, dopo irradiazioni ripetute, possono diventare irreversibili;
• possono essere indotti a intensità EM estremamente basse, inferiori anche di 2-3 ordini di grandezza ai valori di SAR suggeriti dall’ICNIRP/OMS/CE (0.08 W/Kg, corrispondenti a 27, 41 e 58 V/m rispettivamente a 400, 950 e 1.800 MHz), e inferiori anche 1-2 ordini di 97
grandezza ai limiti di esposizione (20 V/m) e ai valori di cautela (6 V/m) previsti dalla legislazione italiana;
• comunque sono dimostrabili a intensità EM talmente basse da non indurre alcun rialzo termico misurabile nei tessuti irradiati;
• risentono della “forma” dell’onda EM, in particolare della modulazione o pulsazione dei segnali (frequenze) usati nella telefonia cellulare, perché queste generano, accanto alle MO “portanti”, frequenze estremamente basse (ELF), alcune delle quali sono particolarmente “bioattive” perché sono coincidenti o estremamente simili alle frequenze biologiche che svolgono ruoli essenziali a livello del cervello, del sistema nervoso centrale e periferico, del cuore, dei muscoli, delle membrane cellulari, dell’equilibrio ionico, del metabolismo cellulare, in definitiva dell’equilibrio omeostatico di ciascun essere vivente. [...]"

La trattazione (con ampio riferimento ai tanti studi e perizie, compresi i nostri Ispesl, Istituto Superiore della sanità, Cnr, ecc.) prende in considerazione campi a bassa frequenza (elettrodotti), radio frequenza e microonde (emittenti radio-televisive, cellulari e loro ripetitori, impianti radar), mettendo in evidenza in modo inequivocabile rischi per la salute per valori di molto inferiori a quelli indicati dalla legislazione vigente.

Ultima citazione, e credo che questa la dica lunga e contraddica la tua iniziale affermazione sulla sovrapponibilità concettuale di campi eletttrici/magnetici "naturali" e di origine umana:

Per le emissioni ELF (nota: extremely low frequencies - elettrodotti, corrente di rete a 50 Hz) la legge italiana pone dei limiti che, secondo l’Istituto Superiore della Sanità, “non rivestono alcun significato preventivo riguardo alla patologia neoplastica, e vanno riferiti solo agli effetti acuti dell’esposizione.”

Tersite
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Messaggio da Tersite » dom gen 22, 2006 9:59 am

Caro dmc....
La stragrande maggioranza degli studi sull'argomento (vedi OMS) non ha rilevato correlazioni significative fra i fenomeni citati.
Le rilevazioni statistiche possono essere interpretate in molti modi, quella del prof Levis è una delle interpretazioni possibili, non necessariamente quella giusta.
Ti faccio un esempio di come si può fare, e si è fatto.
L'incidenza normale della leucemia infantile è di 1 su 100.000.
Si prende un'area attorno ai trasmettitori che contenga 80.000 abitanti e un caso di leucemia. La percentuale si alza subito del 25% rispetto alla norma.
Attorno allo stesso trasmettitore si considera un'area con 150.000 abitanti ed il solito caso di leucemia, la percentuale cala del 50%.

Sulla competenza dei giornalisti ho moltissimi dubbi, ogni volta che riportano notizie sulle quali sono ben informato noto che arrivano in colossale ritardo, non hanno capito il problema, o hanno evidenziato solo l'aspetto "giornalistico".
Il Time non è una rivista scientifica, non sono scemi, ma neanche competenti in queste cose.

Meglio sentire molte campane e non limitarsi alla solita bibbia.

Ciao
Tersite

dmc_it_2004
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Elettrosmog

Messaggio da dmc_it_2004 » dom gen 22, 2006 1:15 pm

Hai ragione: bisogna tenere la mente aperta e disponibile a valutare informazioni e opinioni contrastanti.

Il fatto è che l'OMS è ferma su valutazioni che risalgono al 1984:

"l’ICNIRP nel ’96 ha adottato la proposta formulata ancora nel 1984 dall’OMS/IRPA di basarsi solo sugli effetti acuti dovuti all’eccessivo riscaldamento dei tessuti biologici per la definizione dei valori-limite di esposizione ai CEM, nell’ambito di frequenze tra 10 MHz e 10 GHz. Dal 1984 questi limiti di esposizione sono rimasti immutati [...]"

La Relazione di Levis comunque è una raccolta bibiliografica e lui, nell'estratto che ho citato, tira le fila di 120 pagine di scritto (per non parlare delle tre appendici, altrettanto interessanti, scritte a fine 2004)

Per quanto riguarda il dato statistico, l'influenza delle stazioni radio-base che tu citi è l'aspetto meno chiarito perchè sono stati
effettuati pochissimi studi in proposito.

Se vuoi puoi leggere tutta la Relazione sul sito http://www.applelettrosmog.it o estratti presenti sul sito http://digilander.libero.it/comitatocem

Proprio per non cadere nella critica che tu stesso mi hai indicato e che accetto: rimanere fermi sulle posizioni acquisite.

Se mi volessi consigliare delle letture per approfondire la questione, sarei felice di consultarle e magari di imparare qualcosa che non conosco.

Ti ringrazio e ti auguro buona giornata

Tersite
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Messaggio da Tersite » lun gen 23, 2006 10:16 am

Caro dmc
Se lo trovi, penso che il libro "L'ambientalista scettico" di Bjorn Lomborg, sia una lettura interessante.
Naturalmente la verità non è tutta dalla sua parte, ma puoi trovare numerosi spunti di meditazione.

Ciao
Tersite

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