religioni orientali: perchè lattovegetariani e non vegan?

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Anakin
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Messaggio da Anakin » mar gen 17, 2006 1:09 pm

Ho letto solo ora la domanda di Giò.

Forse mi ripeto, ma ci tengo ad intervenire.

Quando un uomo si nutre di carne, non assimila solo le proteine e i grassi, ma assimila anche la sofferenza dell'animale, che va ad insediarsi in ogni atomo.

Non è solo un discorso di Karma. La vita degli uomini non dipende solo dal karma, ma anche dalle:

- vibrazioni
- forme-pensiero
che agiscono diversamente dal tornaconto karmico.
In questo l'unico esperto è Dio, che ha un quadro totale del tutto.

Quando mangiamo formaggi e beviamo latte, non ci nutriamo dei dolori e della sofferenza animale, e pertanto latte e formaggi possono tranquillamente far parte di una dieta consoderata vegetariana.

Gli animali, contrariamente a quanto si pensi, non sono venuti al mondo per fare da cibo a noi. Sono qui solo per scontare i loro debiti karmici.
In oltre possono farsi carico delle forme pensiero negative emesse dagli uomini.
Ma qui si va fuori tema.

Gio
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Messaggio da Gio » mar gen 17, 2006 1:31 pm

Anakin ha scritto: Quando mangiamo formaggi e beviamo latte, non ci nutriamo dei dolori e della sofferenza animale
?

Come fai ad affermare questo?
Hai mai chiesto ad una mucca di allevamento (perchè quelle d'affezione descritte da Yasodanandana mi sembrano piuttosto rare) se soffre o se è felice così?
Ma, anche senza chiederle nulla, hai mai visto e fatto qualche considerazione sulla vita d'inferno che fa?
Se è "rinata solo per scontare un debito karmico", come asserisci tu, deve averla fatta davvero grossa in un'altra vita ... perchè in questa trova l'inferno ogni giorno e almeno una volta all'anno, quando le strappano il vitello, cosa trova?
Come fai a scrivere così perentoriamente che mangiando latte e formaggi non ci nutriamo di dolore e sofferenza?

Boh!

Per i cristiani esiste una cosa che si chiama "compassione". Per gli atei e gli agnostici può essere tradotta in "empatia". Si tratta di sentire come proprie le sofferenze degli altri. Possibile che nelle filosofie orientali non ci sia qualcosa di simile?

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar gen 17, 2006 1:32 pm

Chiedo scusa. Non volevo offendere nè te, nè l'immagine di Sw. Puri Maharaja.
•••ti ringrazio per il sentimento che esprimi ma non si tratta di offesa.. semplicemente e' come se tu mi stessi proponendo un ridiscussione totale di tutto il mio pensiero sulla vita. E a me va bene.. pero' bisogna partire da lontano... ricominciare dall'inizio...

Il mio discorso di fare un incontro informativo era diretto alle coscienze individuali.
••come ho gia' detto... considererei una cosa del genere benemerita...

all'interno di un percorso di crescita spirituale, penso che conti anche tantissimo il libero arbitrio
••diversamente non sarebbe possibile crescere

Come fai a decidere che "non è molto importante"!?
••leggi bene... non ho detto che la questione non e' molto importante

Uso il Bhakti Yoga, lo stesso che applicate voi con la ripetizione dei santi nomi, ma applicato alla mia religione. Ed è stato proprio il tuo Guru a insegnarmelo e a dirmi che va bene così.
••e quindi dove sta la differenza essenziale di "direzione"? :-) .............. E' per questo motivo che dovresti allora capire che non e' possibile fare un ragionamento semplice, semplice del tipo: "io sono vegano.. quello e' un santo... a casa sua non mangano vegano.... probabilmente non lo sa se no sarebbe pure lui per il veganesimo". E non ho nemmeno detto che se non ci fosse Srila Bhaktivaibhava Puri Maharaja..... io potrei affidarmi come discepolo praticamente a quasi tutti, se non tutti, quelli che popolano il suo ashrama.. tanto e' alto il livello...


Sì, è accaduto. E puoi ben capire che se qualcuno scrive "Non mi piace la cioccolata" e chi riporta omette il "non" ... le parole cambiano senso..
••certo che si..... se parlando con te faro' in futuro operazioni del genere.... ti prego di farmelo quindi notare

--

e hai risposto: "infatti.... e' esattamente quello che sto dicendo e che si trova scritto nel "post-di-yaso-trovato-su-internet"... Essere uno spiritualista non significa "intrupparsi" anche se significa avere un maestro... Quindi uno deve semplicemente imparare a gestire i suoi disaccordi con i "colleghi(anche con quelli di altre religioni)" senza sentire che questi sono tutti deficienti, pazzi o violenti... tutto qui'." Quando in passato (e precisamente in una delle 20 e fischia pagine sul thread "vegan senza additivi?" sul forum Alimentazione Vegetariana e Vegan) avevi affermato che un Gaudya Vaishnava (si scrive così?) vegan può esserlo in privato ma non al Tempio, perchè rischierebbe di vedere i suoi confratelli e il suo maestro spirituale come dei violenti e, pertanto, farebbe qualcosa di peggio (per la sua dottrina) del mangiare carne ...
••••non ho detto esattamente cosi'.. pero' ci siamo quasi e non c'e' contrasto fra i due "stili". Esattamente, uno che volesse essere vegano e devoto della bhakti, dovrebbe fare un difficilissimo slalom di "pensiero" per mangiare differente dagli altri, compreso il maestro spirituale e simultaneamente non ritenerli dei violenti, se no praticamente ridiscuterebbe tutta la sua posizione (liberissimo) e allora non avrebbe senso definirsi un bhakta, un hare krsna o quant'altro.. Uno che non e' "bhakta"(=innamorato) degli altri bhakta, mettendoci anche gli altri spiritualisti di altre "parrocchie" che se ne fa di una sua eventuale superiorita' morale o etica? se la frigge?

---

e cioè tutto quello che ti pareva e che trovo slegato dal mio pensiero iniziale.

Detto questo, sono d'accordo sul continuare in privato.
•••non e' che abbia capito molto bene quali problemi io abbia provocato riportando i tuoi scritti nel modo in cui l'ho fatto... comunque grazie...
Sul "privato" forse non mi sono spiegato.... quello che volevo dire io e' che se uno deve ridiscutere tutta la mia posizione sulla spiritualita', deve semplicemente cominciare dall'inizio.. tutto qui'. Basta che uno non sia inutilmente offensivo..

Se poi uno lo vuol fare in pubblico, ben venga... anche l'argomento che abbiamo trattato non ritengo sia stato di poco interesse...

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar gen 17, 2006 1:49 pm

anakin:

La vita degli uomini non dipende solo dal karma, ma anche dalle:

- vibrazioni
- forme-pensiero
che agiscono diversamente dal tornaconto karmico.
••e' un semplice problema terminologico.... Karma vuol dire qualcosa come "azione generata dalla reazione ad un'azione precedente". Per cui, che io prenda reazioni dall'essere esposto alle vibrazioni negative della carne che ingerisco o che le prenda dal fatto che non ingerisco niente ma sono macellaio.. il conquibus non cambia.
Quindi trattasi sempre di un compromesso.. tutti uccidiamo, anche le piante sono esseri viventi.. si tratta quindi di risolvere il problema per se e per il mondo affrontando una via spirituale e facendolo in modo da fare meno violenza possibile..

Gli animali, contrariamente a quanto si pensi, non sono venuti al mondo per fare da cibo a noi. Sono qui solo per scontare i loro debiti karmici.
••non capisco molto bene... se uno ha un debito karmico che comprende l'essere ucciso nel mattatoio.. questo e'. Il discorso sul perche' noi non dovremmo partecipare a questo non ha a che vedere col sovvertire il karma di qualcuno, ma con lo sviluppare interiormente amore e compassione.
A quel punto, quando il nostro amore sara' rivolto pienamente a Dio e di conseguenza a tutti i suoi figli... allora sara' molto facile che il mondo migliorera' come "effetto collaterale".. vitelli compresi.

gio..

Per i cristiani esiste una cosa che si chiama "compassione". Per gli atei e gli agnostici può essere tradotta in "empatia". Si tratta di sentire come proprie le sofferenze degli altri. Possibile che nelle filosofie orientali non ci sia qualcosa di simile?
••c'e'.... perche' non dovrebbe esserci? Quante discipline conosci che facciano diventare vegetariani una miliardata di persone in tutto il mondo?

:-)

Anakin
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Messaggio da Anakin » mar gen 17, 2006 4:39 pm

Il mio intervento parla di qualcosa a livello generale.
Il singolo caso è diverso.
Se si guarda ai singoli casi sarebbe da valutare miliardi e miliardi combinazioni.
E non basterebbe perchè si dovrebbe ritornare alla notte dei tempi da cui è scaturito il TUTTO.

L'ho detto: solo Dio può valutare con esattezza ogni cosa. Noi possiamo solo fare delle ipotesi.

Tu, Gio, hai fatto una domanda e io ho cercato di dare il mio contributo.

Nelle filosofie orientali si parla, anche lì, in maniera generale.
Ripeto, solo Dio conosce nei dettagli ogni situazione e ogni legame karmico che parte chissà da quale epoca.

In senso generale, bere latte e mangiare suoi derivati, non è un "reato" karmico come mangiare carne o pesce.

Le piante invece, non avendo mente, non soffrono. La loro esistenza sulla terra è proprio quella di contribuire all'alimentazione della razza umana.
Non a caso tutti i i grandi messaggeri spirituali erano e sono vegetariani.
L'unico che ha fatto l'errore di mangiare carne è stato Siddharta, Buddha.

Rimane che noi con la nostra piccola personalità temporanea, non possiamo arrivare ai misteri di DIO.
Possiamo azzardare delle ipotesi, cercare di capire. Ma la verità è solo in mano all'Essere Unico.
Il nostro compito è quello di provare compassione, di fare buone azioni, di pensare positivo e lasciar scorrere la vita.... Il Flusso della Vita, così come è scritto.

Bisogna applicare in ogni cosa il Madhura Yoga e vedrai che le risposte arriveranno da sole....

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar gen 17, 2006 8:37 pm

io non ho avuto paura ad essere in disaccordo con i vegani... pero' un po' di logica bisogna usarla....

uccidere porta ad essere uccisi... quindi che io lo faccia direttamente o indirettamente, il risultato e' che in futuro saro' ucciso da chi ho ucciso per "pareggiare" il conto...

il fatto che le piante non abbiano mente e non soffrano semplicemente non e' vero... semmai si puo' osservare una minore sensibilita' rispetto agli animali, considerando che, per molte specie, l'appartenenza e' comunque intermedia fra regno animale e regno vegetale e quindi c'e' una gradualita', non una netta demarcazione...

quindi non c'e' alcun modo... in questo mondo... di agire senza provocare dolore

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Messaggio da andrea grasselli » mar gen 17, 2006 9:02 pm

Gio ha scritto:Per cortesia, qualcuno mi dica come scrivere in grassetto, così evito di urlare, che non mi piace per niente.
ecco:

se introduci questi codici:

Codice: Seleziona tutto

[b]questo apparirà in grassetto[/b]
questo è il risultato:
questo apparirà in grassetto


se introduci questi codici:

Codice: Seleziona tutto

[i]questo apparirà in italico[/i]
questo è il risultato:
questo apparirà in italico


se introduci questi codici:

Codice: Seleziona tutto

[u]questo apparirà sottolineato[/u]
questo è il risultato:
questo apparirà sottolineato


puoi anche combinare i codici; ad esempio, se introduci:

Codice: Seleziona tutto

[b][i][u]questo apparirà in grassetto italico sottolineato[/u][/i][/b]
questo è il risultato:
questo apparirà in grassetto italico sottolineato


tieni a mente i codici, che saranno utilili anche per l'html Immagine

ci sono molti altri codici: quelli utilizzabili su promiseland li trovi tutti qui:

faq.php?mode=bbcode

ciao. andrea

Anakin
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Messaggio da Anakin » mer gen 18, 2006 11:24 am

Diventare vegetariani, è solo una tappa. Tutta l'umanità, un giorno molto, ma molto lontano, sarà vegetariana.
La tappa successiva sarà nutrirsi esclusivamente di prana.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mer gen 18, 2006 11:57 am

speriamo di no... fra l'altro mangiare, se le nostre azioni sono offerte e Dio, non e' un'attivita' "bassa" da dover lasciare per assorbire solo prana...

(fra l'altro nella cultura vedica non si parla mai di evoluzionismo... Il mondo semplicemente oscilla da momenti nei quali e' una specie di paradiso terrestre (satya yuga) e momenti nei quali e' l'inferno (kali yuga)..)

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Messaggio da Anakin » mer gen 18, 2006 4:00 pm

speriamo di sì

mangiare crea "peccato" e il fine ultimo di ogni essere è unirsi di nuovo a Dio, fra millenni e millenni di secoli.
Per far ciò dobbiamo nutrirci solo di prana, altrimenti prolunghiamo la catena delle rinascite.
Ma il discorso, come sempre è troppo complicato.

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Messaggio da yasodanandana » mer gen 18, 2006 6:08 pm

mangiare crea "peccato"
••tutto crea peccato se chi agisce non e' in completo spirito di servizio a Dio... anche chi, ipoteticamente, vivesse di "prana"... dato che il prana non e' di nostra proprieta'..

il fine ultimo di ogni essere è unirsi di nuovo a Dio, fra millenni e millenni di secoli.
••la riunione in un rapporto d'amore con Dio non dipende dal tempo.. e puo' essere immediata o procrastinata eternamente.. a seconda della volonta' della persona. Il concetto di una qualche fine dei tempi nella quale tutto funzionera' in un certo modo (che si tratti di un destino positivo o negativo) e' prettamente cattolico. Dio e' eterno e tutto cio' che emana, compresi noi e il mondo condizionato, e' eterno.. ognuno fa il suo percorso, puo' andare avanti o indietro e lo fa in completa liberta' e alla sua velocita'...

Per far ciò dobbiamo nutrirci solo di prana, altrimenti prolunghiamo la catena delle rinascite
••non e' possibile stare in questo mondo ed evitare karma, nemmeno se ipoteticamente uno non si cibasse piu' di cibi tradizionali... d'altra parte non si raggiunge Dio perche' non si fa niente di dannoso, ma perche' si vuole specificatamente raggiungere DIo e ci si occupa di cercarLo e conoscerLo.. a quel punto il karma comincia a pesare meno, fino a che non pesa piu' del tutto e si ritorna a casa...

Ma il discorso, come sempre è troppo complicato.
••sentimentalmente si puo' immaginare, elucubrare e credere lecitamente a tutto... se si ritiene di portare la filosofia indiana, il sanatana dharma, lo yoga, la bhakti ecc.ecc.ecc.... si ragiona sulla base di informazioni, tradizioni, scritture ecc............... e della logica

ciao!!!!

Anakin
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Messaggio da Anakin » gio gen 19, 2006 9:25 am

yasodanandana ha scritto:••non e' possibile stare in questo mondo ed evitare karma, nemmeno se ipoteticamente uno non si cibasse piu' di cibi tradizionali... d'altra parte non si raggiunge Dio perche' non si fa niente di dannoso, ma perche' si vuole specificatamente raggiungere DIo e ci si occupa di cercarLo e conoscerLo.. a quel punto il karma comincia a pesare meno, fino a che non pesa piu' del tutto e si ritorna a casa...

quindi alla fine è possibile evitare il karma.
Quando un risvegliato evita le sue successive rinascite, ha evitato il karma.
Sempre in linea generale non si può evitare il karma, ma nello specifico chi "VOLESSE", lo può fare.
Duro è l'impegno però se gli "occhi" rimangono quelli di un comune mortale.

Appliccando il Madhura Yoga ci si mette sulla strada di Dio e questo non fa che indebolire il karma, le forme-pensiero, le vibrazioni non divine.

Gio
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Messaggio da Gio » gio gen 19, 2006 10:05 am

Ritornando alla mia domanda iniziale e alle affermazioni che ho fatto inserendo questo argomento, provo a porvi la questione da un altro punto di vista:

credo che il lattovegetarianesimo nella religione sia anacronistico, perchè, al giorno d'oggi, diversamente da quanto poteva essere agli albori di qualunque religione o filosofia orientale, bere latte e mangiare formaggio equivale a dire "uccido vitelli o ne sono il mandante". Non sempre e non per tutti, ma vale per la maggior parte dei vitelli ancora vivi su questa terra.

Anakin, che cos'è il Madhura Yoga?

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Messaggio da Anakin » gio gen 19, 2006 10:41 am

Ciao Gio.
Sarebbe da fare una premessa su cosa sia e cosa significhi fare Yoga, ma il forum non è il luogo più adatto.
Diverrebbe oltremodo lungo.

Comunque, facendola MOLTO breve, lo yoga si divide in varie discipline.
Quella più comunemente nota (quando sentiamo persone dire "faccio yoga") si rifà all'hata yoga, ovvero una disciplina che aiuta a rafforzare il fisico e ad equilibrare il respiro.

Poi ci sono altre discipline tra cui il Madhura Yoga, ma questo agisce a livello spirituale.

Ossia, la persona deve sforzarsi di "vedere" e "comprendere" il tutto (la vita quotidiana, le azioni, i pensieri, le parole, il mangiare il dormire, ecc) come un unica manifestazione di Dio.
Praticamente devi vedere Lui in ogni cosa, al di là di ogni pregiudizio, giudizio, gioia e dolore.
Tu sei Dio, i tuoi genitori sono Dio, il tuo gatto è Dio, il cielo è Dio, ecc.
Senza differenze.
Pochi sanno, e si ostinano a non voler sapere, che basta un pensiero divino, fatto con il cuore, per emettere una vibrazione a livello dell'anima, che vale più di qualsiasi seduta yoga o di qualsiasi giornata impegnata nella meditazione.
Basta vedere Dio in ogni cosa per emettere una vibrazione efficacie oltre ogni seduta e immaginazione.

Quando, comunque in un modo o nell'altro, riusciamo a far vibrare la nostra anima in modo DIVINO, ecco che allora riusciamo a percepire il mondo non visibile e a trovare risposte come se venissero da sole.....
Impariamo a vedere con gli occhi stessi della nostra anima e ad andare oltre il mondo matriale, comprendendo che TUTTO è solo un gioco della mente. Un illusione temporanea e che il tempo, lo spazio e tutto ciò che fa parte della nostra vita, è solo un gioco della mente. Spegni la mente e troverai la REALTA'

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Messaggio da yasodanandana » gio gen 19, 2006 11:00 am

anakin:

quindi alla fine è possibile evitare il karma.
••si.. ma non cercando di evitare il karma :-) ... ci siamo capiti. (allo stesso modo per evitare la fame uno deve mangiare, non "non digiunare"..)

gio:

credo che il lattovegetarianesimo nella religione sia anacronistico, perchè, al giorno d'oggi, diversamente da quanto poteva essere agli albori di qualunque religione o filosofia orientale, bere latte e mangiare formaggio equivale a dire "uccido vitelli o ne sono il mandante". Non sempre e non per tutti, ma vale per la maggior parte dei vitelli ancora vivi su questa terra.
•••il discorso da me fatto sopra verte sul fatto che non e' giusto "alzare" gli "standard minimi" di accesso all'"appartenenza".. ovvero se il maestro "x" inizia i discepoli chiedendo semplicemente lactovegetarianesimo.. va bene cosi'. Se poi, a livello personale, qualcuno ritiene di fare un passo ulteriore verso la non violenza (sempre che questo non lo porti ad astio verso altri spiritualisti), allora non c'e' problema.
Ripeto.... un conto sono i requisiti "minimi" .. i quali debbono essere lasciati come sono.. un conto sono eventuali propositi di ulteriore miglioramento...

anakin:

Tu sei Dio, i tuoi genitori sono Dio, il tuo gatto è Dio, il cielo è Dio, ecc.
••noi siamo Dio nel senso che facciamo parte di Lui, siamo parti e particelle della sua energia..... ma simultaneamente siamo differenti da Dio non essendo, ognuno di noi, il Supremo. Quest'ultima prerogativa non puo' essere appannaggio di chi non viva questa condizione eternamente

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