Venere è un pianeta molto particolare perchè pur
ricevendo la stessa energia solare della terra ha
una temperatura molto elevata che è addirttura più
elevata della max di Merurio.
La mia prima osservazione è questa.
Se Venere ha una temperatura così elevata ciò è dovuto al
fatto che la radiazione solare viene assorbita a qualsiasi temperatura.
Cioè se io avessi un sistema completamente isolato a 1000 °C
e capace solo di assorbire la radiazione solare terrestre,
questo assorbirebbe anche una pur minima radiazione solare terrestre(quella al tramonto ad esempio) aumentando la temperatura.
Un altra osservazione.
Se riusciamo a copiare il "sistema" Venere( con effetto serra ecc...)
allora il sistema dovrebbe scaldarsi fino a 480°C con la semplice
esposizione al sole oltre la quale ci sarebbe un equilibrio energetico
tra energia solare e perdita di energia dal sistema.
Quello che voglio dire è che un collettore solare potrebbe anche
raggiungere temperature pari a quella di Venere che riceve come
detto la stessa quantità di radiazione solare che abbiamo noi sulla terra.
Tutto qui, avevo solo intenzione di mettere in evidenza come
un forno solare possa sfruttare l'energia solare in tutto l'arco
della giornata seppur con cielo velato........
Osservazioni sul "sistema" Venere
venere?
Tu dici che Venere riceve la stessa energia solare della terra, ma questo mi sembra sbagliato.
Il sole è una stella e come tutte le altre,a quanto pare, si espande fino a quando non imploderà formando un buco nero.
Il pianeta più vicino al sole è Mercurio che è praticamente una piccola roccia bruciata. Venere, il secondo per vicinanza, è "ustionato" e dalla terra si liberano sostanze gassose tanto da avere una atmosfera densa, gassosa e calda. La nostra Terra, terza per vicinanza, si sta "rosolando" tant'è che intorno all'equatore si sono formati dei deserti (e stiamo parlando di alcuni millenni orsono).
E' ragionevole supporre che Venere, molto simile alla terra anche per dimensione ed "ex" terre emerse, abbia avuto la stessa radiazione solare che oggi ha la terra, tanto che si suppone che su di esso ci sia stata la vita. Inoltre è dato certo che vi sia esistita acqua.
Insomma, a parte il discorso energetico piuttosto fantasioso, il fatto è che il nostro sistema solare ha una data di scadenza piuttosto lontana, invece è decisamente vicina quella della terra. Marte, quarto pianeta per distanza, potrebbe diventare fra alcuni o molti millenni un nuovo pianeta abitabile, poichè il ghiaccio che sta all'interno di esso inizierà a sciogliersi, come è successo alla terra. La materia dello spazio e dei pianeti è pressochè la stessa ed è l'influenza del sole che cresce sempre a scaldare via via i pianeti.
Questo giustificherebbe anche il notevole interesse della comunità scientifica sul pianeta marte...
Il sole è una stella e come tutte le altre,a quanto pare, si espande fino a quando non imploderà formando un buco nero.
Il pianeta più vicino al sole è Mercurio che è praticamente una piccola roccia bruciata. Venere, il secondo per vicinanza, è "ustionato" e dalla terra si liberano sostanze gassose tanto da avere una atmosfera densa, gassosa e calda. La nostra Terra, terza per vicinanza, si sta "rosolando" tant'è che intorno all'equatore si sono formati dei deserti (e stiamo parlando di alcuni millenni orsono).
E' ragionevole supporre che Venere, molto simile alla terra anche per dimensione ed "ex" terre emerse, abbia avuto la stessa radiazione solare che oggi ha la terra, tanto che si suppone che su di esso ci sia stata la vita. Inoltre è dato certo che vi sia esistita acqua.
Insomma, a parte il discorso energetico piuttosto fantasioso, il fatto è che il nostro sistema solare ha una data di scadenza piuttosto lontana, invece è decisamente vicina quella della terra. Marte, quarto pianeta per distanza, potrebbe diventare fra alcuni o molti millenni un nuovo pianeta abitabile, poichè il ghiaccio che sta all'interno di esso inizierà a sciogliersi, come è successo alla terra. La materia dello spazio e dei pianeti è pressochè la stessa ed è l'influenza del sole che cresce sempre a scaldare via via i pianeti.
Questo giustificherebbe anche il notevole interesse della comunità scientifica sul pianeta marte...
Marte
Caro Alexx
La pressione dell'atmosfera di Marte, al suolo, è sul 2-3% di quella terrestre.
Ossigeno presente solo in tracce.
Acqua c'è, ma allo stato di giaccio perenne. Tranne qualche indizio di acqua allo stato liquido che trasuda dal permafrost sulle pareti di qualche cratere equatoriale.
Calotta polare invernale formata da CO2 allo stato di ghiaccio secco.
Venti e tempeste di sabbia che fanno impallidire i nostri uragani.
Probabilità pressochè nulle di trovare idrocarburi e carbon fossile (dovrebbero esserci state forme di vita, nel passato).
Prima che la Terra ri riduca in quelle condizioni ci vorrà parecchio tempo e molta incuria da parte nostra.
L'interesse, come seconda casa, mi pare un pò una favola, tanto per spillare quattrini.
Ciao
Tersite
La pressione dell'atmosfera di Marte, al suolo, è sul 2-3% di quella terrestre.
Ossigeno presente solo in tracce.
Acqua c'è, ma allo stato di giaccio perenne. Tranne qualche indizio di acqua allo stato liquido che trasuda dal permafrost sulle pareti di qualche cratere equatoriale.
Calotta polare invernale formata da CO2 allo stato di ghiaccio secco.
Venti e tempeste di sabbia che fanno impallidire i nostri uragani.
Probabilità pressochè nulle di trovare idrocarburi e carbon fossile (dovrebbero esserci state forme di vita, nel passato).
Prima che la Terra ri riduca in quelle condizioni ci vorrà parecchio tempo e molta incuria da parte nostra.
L'interesse, come seconda casa, mi pare un pò una favola, tanto per spillare quattrini.
Ciao
Tersite
Re: venere?
Con 2 calcoletti ti accorgeresti che la terra riceve la stessaalexx ha scritto:Tu dici che Venere riceve la stessa energia solare della terra, ma questo mi sembra sbagliato.
radiazione di Venere, infatti riflette il 70% della radiazione solare mentre la terra solo il 30%.
E' da qui che sono partite le mie osservazioni sulla possibilità
di creare un sistema capace di arrivare a temperature assai
elevate usando solo la radiazione solare senza aver bisogno nemmeno
di concentratori solari.