consiglio
Moderatore: Erica Congiu
-
Fabrizio Zago
Scusa Fabrizio ma ho qualcosa da ridire (non è mia intenzione fare il bastian contrario)
In primis il prodotto sarà si di origine subtropicale ma è contenuto in una noce e non subisce ossidazioni dall’aria
In secondis il burro di karite contiene legami insaturi pertanto attaccabili dall’ossigeno
In terziz la temperatura aumenta la velocità di reazione pertanto l’ossidazione risulta essere più veloce
Pertanto credo che questa risposta vada rivista altrimenti gli amici del forum si spalmano con prodotti con i perossidi alle stelle, ai voglia poi ad usare dei prodotti antiradili per combatter l’ossigeno libero.
Io considero gli oli vegetali dei bellissimi prodotti che la natura ci ha donato, ma per avere i loro effetti benefici occorre trattarli anche con le dovute cautele.
Ciao Gaton
In primis il prodotto sarà si di origine subtropicale ma è contenuto in una noce e non subisce ossidazioni dall’aria
In secondis il burro di karite contiene legami insaturi pertanto attaccabili dall’ossigeno
In terziz la temperatura aumenta la velocità di reazione pertanto l’ossidazione risulta essere più veloce
Pertanto credo che questa risposta vada rivista altrimenti gli amici del forum si spalmano con prodotti con i perossidi alle stelle, ai voglia poi ad usare dei prodotti antiradili per combatter l’ossigeno libero.
Io considero gli oli vegetali dei bellissimi prodotti che la natura ci ha donato, ma per avere i loro effetti benefici occorre trattarli anche con le dovute cautele.
Ciao Gaton
Scusa Fabrizio ma ho qualcosa da ridire (non è mia intenzione fare il bastian contrario)
In primis il prodotto sarà si di origine subtropicale ma è contenuto in una noce e non subisce ossidazioni dall’aria
In secondis il burro di karite contiene legami insaturi pertanto attaccabili dall’ossigeno
In terziz la temperatura aumenta la velocità di reazione pertanto l’ossidazione risulta essere più veloce
Pertanto credo che questa risposta vada rivista altrimenti gli amici del forum si spalmano con prodotti con i perossidi alle stelle, ai voglia poi ad usare dei prodotti antiradili per combatter l’ossigeno libero.
Io considero gli oli vegetali dei bellissimi prodotti che la natura ci ha donato, ma per avere i loro effetti benefici occorre trattarli anche con le dovute cautele.
Ciao Gaton
In primis il prodotto sarà si di origine subtropicale ma è contenuto in una noce e non subisce ossidazioni dall’aria
In secondis il burro di karite contiene legami insaturi pertanto attaccabili dall’ossigeno
In terziz la temperatura aumenta la velocità di reazione pertanto l’ossidazione risulta essere più veloce
Pertanto credo che questa risposta vada rivista altrimenti gli amici del forum si spalmano con prodotti con i perossidi alle stelle, ai voglia poi ad usare dei prodotti antiradili per combatter l’ossigeno libero.
Io considero gli oli vegetali dei bellissimi prodotti che la natura ci ha donato, ma per avere i loro effetti benefici occorre trattarli anche con le dovute cautele.
Ciao Gaton
-
Fabrizio Zago
Caro Gaton,
ma anche se è dentro una noce le temperature elevate il karitè se le becca lo stesso. Quello che voglgio dire è che si tratta di una sostanza grassa che tollera bene le altre temperature. inoltre io mi riferivo allo specifico della questione posta da Fainne e cioé: "riscaldo il primo strato appena con il phon" quindi non si tratta di mantenere ad elevata temperatura (ed all'aria) il karitè ma solamente dargli una scaldatina appena prima dell'uso per facilitarne l'applicazione. In un tempo così breve l'ossidazione è minima e quindi la nostra amica Fainne potrà continuare tranquillamente ad operare come sopra. tenere dei burri ad elevate temperatura ed esposti all'aria invece è una pratica da sconsigliare in modo categorico.
Ciao
Fabrizio
ma anche se è dentro una noce le temperature elevate il karitè se le becca lo stesso. Quello che voglgio dire è che si tratta di una sostanza grassa che tollera bene le altre temperature. inoltre io mi riferivo allo specifico della questione posta da Fainne e cioé: "riscaldo il primo strato appena con il phon" quindi non si tratta di mantenere ad elevata temperatura (ed all'aria) il karitè ma solamente dargli una scaldatina appena prima dell'uso per facilitarne l'applicazione. In un tempo così breve l'ossidazione è minima e quindi la nostra amica Fainne potrà continuare tranquillamente ad operare come sopra. tenere dei burri ad elevate temperatura ed esposti all'aria invece è una pratica da sconsigliare in modo categorico.
Ciao
Fabrizio
Caro Fabrizio
Scusa se insito ma il burro di Karitè contiene degli acid grassi polinsaturi in special modo contiene il C18:1 Oleic acid in percentuali variabili dal40-50% pertanto facilmente ossidabili.
Sicuramente la noce che lo riveste non lo protegge dalle alte temperature ma non permette nemmeno il contatto con l’aria.
la nostra amica Fainne continui puri pure a scaldare con il phon il burro ma però dorrebbe essere accorta di asportare tutta la parte superficiale del prodotto altrimenti il rischio è quello di innescare la formazione di perossidi che poi va compromettere tutto il prodotto.
Faccio un riscontro tecnico l’analisi dei perossidi otre che con il metodo tradizione descritto nelle varie farmacopee, viene fatta anche con uno strumento che tu conosci che si chiama rancimat che frutta il calore e l’ossigeno dell'’aria per determinare tale valore.
Se poi Fainne lo vuoi proprio scaldare fallo almeno con il contenitore chiuso in quanto l’ossigeno disponibile nella campana d’aria che si forma tra il prodotto e il contenitore e sicuramente inferiore di quello soffiato da un phon.
E poi perché scaldarlo basta tenerlo un attimo in mano dato che il burro di karitè ha un punto di fusione che va da 25 a 34°C
Ciao Gaton
Scusa se insito ma il burro di Karitè contiene degli acid grassi polinsaturi in special modo contiene il C18:1 Oleic acid in percentuali variabili dal40-50% pertanto facilmente ossidabili.
Sicuramente la noce che lo riveste non lo protegge dalle alte temperature ma non permette nemmeno il contatto con l’aria.
la nostra amica Fainne continui puri pure a scaldare con il phon il burro ma però dorrebbe essere accorta di asportare tutta la parte superficiale del prodotto altrimenti il rischio è quello di innescare la formazione di perossidi che poi va compromettere tutto il prodotto.
Faccio un riscontro tecnico l’analisi dei perossidi otre che con il metodo tradizione descritto nelle varie farmacopee, viene fatta anche con uno strumento che tu conosci che si chiama rancimat che frutta il calore e l’ossigeno dell'’aria per determinare tale valore.
Se poi Fainne lo vuoi proprio scaldare fallo almeno con il contenitore chiuso in quanto l’ossigeno disponibile nella campana d’aria che si forma tra il prodotto e il contenitore e sicuramente inferiore di quello soffiato da un phon.
E poi perché scaldarlo basta tenerlo un attimo in mano dato che il burro di karitè ha un punto di fusione che va da 25 a 34°C
Ciao Gaton
troppo complicato fare così.Gaton ha scritto: Se poi Fainne lo vuoi proprio scaldare fallo almeno con il contenitore chiuso in quanto l’ossigeno disponibile nella campana d’aria che si forma tra il prodotto e il contenitore e sicuramente inferiore di quello soffiato da un phon.
E poi perché scaldarlo basta tenerlo un attimo in mano dato che il burro di karitè ha un punto di fusione che va da 25 a 34°C
chiamatemi vagabonda e inetta, ma a me non riesce scaldare a modo il burro strofinandolo sulle mani. lo devo x forsa riscaldare appena altrimenti rimane granuloso.
grazie comunque
Fainne, Gaton formula cosmetici, deve tenere conto di tutti i possibili modi in cui il suo cosmetico non gli dura tre anni sullo scaffale + sei mesi di apertura e dita dentro... ;-)
Più semplicemente, usalo sempre il tuo karitè così non ti durerà più di sei mesi, e annusalo: se è andato rancido si riconosce a naso.
Se vuoi veramente evitare ogni rischio, puoi sempre prelevarne un po' con una spatolina (o bastoncino di gelato, o bastoncino di plastica per mescolare il caffè delle macchinette) e spalmartelo fra i palmi delle mani, si scioglie subito e puoi passarti le mani così unte sia sul corpo che sul viso.
Lola
Più semplicemente, usalo sempre il tuo karitè così non ti durerà più di sei mesi, e annusalo: se è andato rancido si riconosce a naso.
Se vuoi veramente evitare ogni rischio, puoi sempre prelevarne un po' con una spatolina (o bastoncino di gelato, o bastoncino di plastica per mescolare il caffè delle macchinette) e spalmartelo fra i palmi delle mani, si scioglie subito e puoi passarti le mani così unte sia sul corpo che sul viso.
Lola
io il burro di karitè lo "scavo" con le mani dal barattolo e lo faccio sciogliere direttamente sulla pelle in quanto l' azione di massaggio ( lo spalmare ) genera calore e anche noi tutto sommato non siamo così freddi.....certo c' è da spalmare in modo un' pò + "forte" rispetto ad una crema ma alla fine mi si scioglie sulla pelle direttamente....
Ciaooo
Ciaooo
...così mi funziona peggio, sciogliendolo nell'altro modo veniva fuori una cremina facile da spalmare :-(Landre82 ha scritto:io il burro di karitè lo "scavo" con le mani dal barattolo e lo faccio sciogliere direttamente sulla pelle in quanto l' azione di massaggio ( lo spalmare ) genera calore e anche noi tutto sommato non siamo così freddi.....certo c' è da spalmare in modo un' pò + "forte" rispetto ad una crema ma alla fine mi si scioglie sulla pelle direttamente....
Ciaooo
ciao
Fainne..ora io non so se il tuo metodo d' uso del karitè sia corretto ( devi chiederlo agli altri ) cmq in linea di massima ho notato alla fine che la maggior parte di queste materie prime e di dei prodotti "alla naturale" non sono così comodi da usare..o meglio..non hanno quella praticità a cui ci hanno abituato le creme commerciali...( ovviamente non è sempre così ). Se tu ci pensi....è più pratica da usare una crema di siliconi e co del conad o un miscuglio bio "fai da te"? la maggior parte delle volte sarà la prima ad essere + pratica ...
Mi sa che praticità e risultati non sono sempre sulla stessa linea....
Beh poi se ti dicono che si può fonare il karitè senza crear danni ...magari ci provo anch' io : )
Mi sa che praticità e risultati non sono sempre sulla stessa linea....
Beh poi se ti dicono che si può fonare il karitè senza crear danni ...magari ci provo anch' io : )
-
vittorio urbani
Fainne,
prendi uno di quei barattolini delle marmellatine, ci schiaffi il karitè, tappi per benino e poni in incubatrice alla temperatura non superiore ai 34 gradi centigradi stando bene attenta a non sgarrare dello 0,05-0,07% del valore di temperatura! Naturalmente controllare ad occhio dell'avvenuta modificazione reologica del prodotto e spalmare con gratificazione, magari, se di preferenza, con dell'olio essenziale preventivamente accoppiato al karitè prima dell'ammorbidimento.
Buona serata.
PS adesso ci vorrebbero studi analitici approfonditi, curve di degradazione lipoperossidica da considerare ma credo che ce la sfangheremo se opteremo per un termosifone per pochi minuti dando un'agitata ogni tanto.
prendi uno di quei barattolini delle marmellatine, ci schiaffi il karitè, tappi per benino e poni in incubatrice alla temperatura non superiore ai 34 gradi centigradi stando bene attenta a non sgarrare dello 0,05-0,07% del valore di temperatura! Naturalmente controllare ad occhio dell'avvenuta modificazione reologica del prodotto e spalmare con gratificazione, magari, se di preferenza, con dell'olio essenziale preventivamente accoppiato al karitè prima dell'ammorbidimento.
Buona serata.
PS adesso ci vorrebbero studi analitici approfonditi, curve di degradazione lipoperossidica da considerare ma credo che ce la sfangheremo se opteremo per un termosifone per pochi minuti dando un'agitata ogni tanto.