Sono iniziate questa mattina le demolizioni di alcune delle tante strutture abusive realizzate sulla spiaggia di Capocotta, area tutelata dall'Unione Europea e zona di maggior pregio della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano". L'intervento è coordinato dal XIII° Municipio di Ostia di concerto con la Prefettura di Roma.
Enorme la soddisfazione dell'associazione naturista UNI Lazio che ha iniziato la sua battaglia per la difesa dell'ambiente protetto e il rispetto della legalità a Capocotta ben 7 anni fa e non si è mai lasciata intimorire da quanti, in questi anni, hanno tentato in tutti i modi di coprire questo enorme scandalo.
Un saluto.
Simona Carletti
Di seguito, il Comunicato stampa rilasciato in mattinata dall'UNI Lazio:
IL MUNICIPIO DI OSTIA HA INIZIATO STAMATTINA LA DEMOLIZIONE DELLE TANTE STRUTTURE ABUSIVE SORTE NELL'AREA DI CAPOCOTTA TUTELATA DALL'UNIONE EUROPEA E ZONA DI MAGGIOR PREGIO DELLA RISERVA NATURALE STATALE "LITORALE ROMANO".
L'UNI LAZIO ESTREMAMENTE SODDISFATTA DOPO UNA BATTAGLIA INIZIATA 7 ANNI FA.
LE DEMOLIZIONI VERRANNO PORTATE AVANTI SINO ALL'ESAURIMENTO DEI FONDI DEL MUNICIPIO PRESENTI IN BILANCIO. APPELLO DELL'UNI LAZIO A VELTRONI: DOPO ANNI DI ABBANDONO DELL'AREA DI CAPOCOTTA, GESTITA DALL'ASSESSORATO CAPITOLINO ALL'AMBIENTE E'IL MOMENTO CHE IL CAMPIDOGLIO COMPLETI LE DEMOLIZIONI. SAREBBE GRAVISSIMO SE CIO' NON AVVENISSE.
Il Municipio di Ostia ha iniziato stamattina la demolizione delle tante strutture abusive (circa 3000 metri cubi) sorte nell'area di Capocotta, Sito di Interesse Comunitario ed area di maggior pregio della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano".
L'UNI Lazio, dopo una battaglia contro ogni abuso in tale area, iniziata ben 7 anni fa, si dichiara estremamente soddisfatta e ringrazia il XIII° Municipio per aver finalmente dato il via a demolizioni più volte osteggiate dal Campidoglio.
Le demolizioni - afferma il portavoce dell'UNI Lazio Paolo GUERRA - verranno portate avanti sino all'esaurimento dei fondi esistenti nel Bilancio del XIII° Municipio, circa 30.000 euro.
Sull'argomento l'UNI Lazio lancia un appello al Sindaco di Roma Walter VELTRONI affinché dimostri se il Campidoglio è o no dalla parte di chi commette abusi edilizi, facendo intervenire l'Ufficio Demolizioni del Comune di Roma per completare l'opera una volta esauriti i fondi a disposizione del Municipio.
Se ciò non dovesse avvenire - sottolinea Paolo GUERRA - sarebbe un fatto estremamente grave che cancellerebbe in un sol colpo la fama dallo stesso VELTRONI di nemico di ogni abuso edilizio.
Se abbiamo dubbi che ciò avvenga è solo dovuto al fatto che il Campidoglio, nel mese di agosto ultimo scorso è intervenuto presso il TAR del Lazio per appoggiare una sospensiva delle demolizioni dei tanti abusi edilizi presenti nel chiosco "Mediterranea" di Capocotta.
L'UNI Lazio, infine, considera una propria grande vittoria l'inizio delle demolizioni a Capocotta per il continuo impegno
dell'associazione naturista nel sollecitare il ripristino della
legalità ed il rispetto per l'ambiente nell'area protetta.
Demolizioni a Capocotta
Dal quotidiano LIBERO di Vittorio Feltri di mercoledì 8 febbraio 2006, in Cronaca di Roma, pagina 32:
BUONTEMPO DIFENDE IL LITORALE: TROPPI ABUSI
'Quanto e avvenuto e sta avvenendo a Capocotta è scandaloso e gli amministratori della città fanno come le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. La vocazione balneare del litorale romano e la vicinanza alla città non possono mettere a rischio l'esistenza dei tesori ambientali e anzi sono convinto che questi ultimi possano diventare il vero motore e valore aggiunto del terziario litoraneo '. È questa la risposta di Teodoro Buontempo di An, candidato alla Presidenza del Municipio di Ostia, all'UNI Lazio che aveva chiesto il 31 gennaio a lui e Paolo Orneli ( Ds), di rendere noti i loro programmi circa la tutela del territorio. Infatti da lunghi anni regnano abusi edilizi impuniti addirittura in aree come Capocotta, sottoposte a rigidi vincoli dall'Unione Europea e dal decreto ministeriale che ha istituito la Riserva Naturale Statale Litorale Romano. L'UNI Lazio, che dal 1999 si batte contro il degrado delle aree protette del litorale romano, ritiene ottima ed ovviamente condivisibile la posizione di Buontempo, sottolineando come da anni vada invece inutilmente sollecitando una presa di posizione e gli interventi del caso al sindaco Veltroni, all'assessore alle politiche ambientali Dario Esposito ed al delegato del sindaco per il Litorale Paolo Orneli. Anzi - sottolineano i naturisti - vari atti ufficiali del Campidoglio sono andati in questi anni nella direzione di una vera e propria difesa degli abusi edilizi, cercando la strada di inammissibili sanatorie e di progetti ancor più devastanti dell'area dunale in questione. L'UNI Lazio rende anche noto che, al fine di rendere visibile le attuali cubature dei chioschi rispetto a quelle originariamente approvate (poche decine di metri quadrati a struttura), la Web-tv di Ostia http://www.insieme.tv, ha realizzato pochi giorni fa un video che documenta la drammatica situazione di Capocotta, anche dopo le recenti parziali demolizioni operate dal Municipio di Ostia. Il litorale compreso tra Ostia e Torvaianica è uno dei pochi tratti di costa laziale in si trova quasi integra la duna costiera (tra la litoranea e la battigia) che altrove ha lasciato il posto a strade, stabilimenti, case, parcheggi: un ambiente fragile che può essere distrutto anche dal calpestio eccessivo. In queste aree è possibile osservare la successione della vegetazione che, in fasce parallele al mare, passa dai cespi sparsi delle specie erbacee annuali, ai cordoni sormontati dai cespugli di graminacee perenni, e, attraverso le aree depresse interdunali con canne e ontani, alla macchia a ginepri e fillirea. In quest'ultimo tipo di vegetazione, in cui sono presenti anche corbezzolo, lentisco, cisto rosa e cisto bianco, smilace, erica arborea e multiflora, l'altezza delle piante che la compongono aumenta gradualmente andando verso l'interno, fino a diventare bosco di leccio o alloro.
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Saluti a tutti.
Simona Carletti
BUONTEMPO DIFENDE IL LITORALE: TROPPI ABUSI
'Quanto e avvenuto e sta avvenendo a Capocotta è scandaloso e gli amministratori della città fanno come le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. La vocazione balneare del litorale romano e la vicinanza alla città non possono mettere a rischio l'esistenza dei tesori ambientali e anzi sono convinto che questi ultimi possano diventare il vero motore e valore aggiunto del terziario litoraneo '. È questa la risposta di Teodoro Buontempo di An, candidato alla Presidenza del Municipio di Ostia, all'UNI Lazio che aveva chiesto il 31 gennaio a lui e Paolo Orneli ( Ds), di rendere noti i loro programmi circa la tutela del territorio. Infatti da lunghi anni regnano abusi edilizi impuniti addirittura in aree come Capocotta, sottoposte a rigidi vincoli dall'Unione Europea e dal decreto ministeriale che ha istituito la Riserva Naturale Statale Litorale Romano. L'UNI Lazio, che dal 1999 si batte contro il degrado delle aree protette del litorale romano, ritiene ottima ed ovviamente condivisibile la posizione di Buontempo, sottolineando come da anni vada invece inutilmente sollecitando una presa di posizione e gli interventi del caso al sindaco Veltroni, all'assessore alle politiche ambientali Dario Esposito ed al delegato del sindaco per il Litorale Paolo Orneli. Anzi - sottolineano i naturisti - vari atti ufficiali del Campidoglio sono andati in questi anni nella direzione di una vera e propria difesa degli abusi edilizi, cercando la strada di inammissibili sanatorie e di progetti ancor più devastanti dell'area dunale in questione. L'UNI Lazio rende anche noto che, al fine di rendere visibile le attuali cubature dei chioschi rispetto a quelle originariamente approvate (poche decine di metri quadrati a struttura), la Web-tv di Ostia http://www.insieme.tv, ha realizzato pochi giorni fa un video che documenta la drammatica situazione di Capocotta, anche dopo le recenti parziali demolizioni operate dal Municipio di Ostia. Il litorale compreso tra Ostia e Torvaianica è uno dei pochi tratti di costa laziale in si trova quasi integra la duna costiera (tra la litoranea e la battigia) che altrove ha lasciato il posto a strade, stabilimenti, case, parcheggi: un ambiente fragile che può essere distrutto anche dal calpestio eccessivo. In queste aree è possibile osservare la successione della vegetazione che, in fasce parallele al mare, passa dai cespi sparsi delle specie erbacee annuali, ai cordoni sormontati dai cespugli di graminacee perenni, e, attraverso le aree depresse interdunali con canne e ontani, alla macchia a ginepri e fillirea. In quest'ultimo tipo di vegetazione, in cui sono presenti anche corbezzolo, lentisco, cisto rosa e cisto bianco, smilace, erica arborea e multiflora, l'altezza delle piante che la compongono aumenta gradualmente andando verso l'interno, fino a diventare bosco di leccio o alloro.
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Saluti a tutti.
Simona Carletti