E' gia da qualche anno che c'è l'ecodiesel,che se ricordo bene viene fatta con mais.
Stamane in tv ci hanno fatto vedere l'altro carburante ecologico,fatto col olio di colza.
Sono tutte fonte che si rinnovano.Basta la re/semina di mais e colza.
Sarebbe una opportunità per i nostri agricoltori,nel re/invensarsi in altri tipi di colture.
Non so se è perchè il terzo mondo si fa concorrenza spietata,e ha buttata per terra l'oppotunità dei nostri coltivatori di avere ancora un "utile"dalla coltivazione tradizionale/regionale.
Ma è un altro problema,e non conosco abbastanza a fondo il problema agricoltura,malgrado che vivo in un centro agricola pugliese.
Ma mi chiedo solo,per coltivare qualsiasi prodotto in campagna,non c'è bisogno di acqua,mezzi(e energia) per tirare fuori quel acqua dei pozzi,fertilizzanti,pesticidi,altra energia per la raccolta,ancora altra energia per la spremitura di quei semi e confezionamento.
La terra poi,sopporta 1 raccolta almeno all'anno?
Abbiamo realmente un vantaggio con questi oli?Che percentuale di uso comune(mezzi di trasporto,riscaldamento) potrebbe coprire?
Questi olì tra parentesi per noi in Italia non sono ancora "legali" come carburanti.Perchè?Sono forse inquinante?O ci sono in ballo "conflitti d'interesse"???????
Carburante dalle piante.Sono perplessa!!!!!!!!!
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riboeri
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Legalità: sui carburanti per autotrazione bisogna pagare delle tasse (ACCISE). Bisogna quindi che chi produce biodiesel faccia le apposite dichiarazioni e paghi il dovuto. Piuttosto il problema è che la produzione annua era contingentata negli anni passati, non so se anche quest'anno. Quindi più di tanto non si poteva farne...
Produzione: sicuramente la coltivazione di monocolture di colza o girasole non è certo vantaggiosa per l'ambiente. Come tutte le monocolture hanno enormi problemi fra i quali anche l'eccessivo consumo energetico per ottenerle. Se il gioco valga la candela o no mi pare che fosse stato trattato dal buon Tersite in un altro post su questo forum...
Il mio parere è che la produzione di biodiesel (o l'uso di olio tal quale, ancora meglio) può essere sostenibile a patto di riorganizzare tutto il sistema di trasporti, ovvero riducendo sostanzialmente il parco auto circolante. Fra l'altro ho letto che è possibile ottenere l'olio vegetale anche da "colture" di alghe microscopiche in appositi reattori utilizzando le acque reflue, con rendimenti per ettaro enormemente più alti di colza e simili (grazie allo sviluppo tridimensionale). Purtroppo però non trovo più la fonte... qualcuno mi aiuta?
Produzione: sicuramente la coltivazione di monocolture di colza o girasole non è certo vantaggiosa per l'ambiente. Come tutte le monocolture hanno enormi problemi fra i quali anche l'eccessivo consumo energetico per ottenerle. Se il gioco valga la candela o no mi pare che fosse stato trattato dal buon Tersite in un altro post su questo forum...
Il mio parere è che la produzione di biodiesel (o l'uso di olio tal quale, ancora meglio) può essere sostenibile a patto di riorganizzare tutto il sistema di trasporti, ovvero riducendo sostanzialmente il parco auto circolante. Fra l'altro ho letto che è possibile ottenere l'olio vegetale anche da "colture" di alghe microscopiche in appositi reattori utilizzando le acque reflue, con rendimenti per ettaro enormemente più alti di colza e simili (grazie allo sviluppo tridimensionale). Purtroppo però non trovo più la fonte... qualcuno mi aiuta?
X apewilly
Hai tutte le ragioni di essere perplessa.
Lo sfuttamento delle biomasse per produrre biodiesel è la soluzione più inefficiente che si possa immaginare.
Un ettaro di superficie fertile può produrre, al netto delle risorse impegnate nella coltivazione, al massimo 1000 litri anno di olio combustibile.
Con 1000 litri percorri, se vai piano, 15000 chilometri.
Come italiani abbiamo a disposizione, ciascuno di noi, mezzo ettaro; per produrre da mangiare, abitare, lavorare, spostarsi ecc... (senza dimenticare montagne e aree improduttive)
E' una soluzione che può essere interessante nel caso di scarti agricoli, eccessi di produzione, aree non utilizzate diversamente.
Esempio: posso avere in cantina una botte di barolo che ha perso le caratteristiche di bevibilità, forse mi conviene distillarla, anzichè buttare il tutto, ma se mi mettessi a coltivare la vite solo per ricavare alcool etilico sarei da internare.
Coltivare colza per bruciarne l'olio nell'automobile è un'idea stupida, importiamo già buona parte degli alimenti che consumiamo, sarebbe prioritario diventare autosufficienti nel mangiare.
Naturalmente alcuni ci speculano sopra, fra incentivi, detassazioni e altro.
Ciao
Tersite
Hai tutte le ragioni di essere perplessa.
Lo sfuttamento delle biomasse per produrre biodiesel è la soluzione più inefficiente che si possa immaginare.
Un ettaro di superficie fertile può produrre, al netto delle risorse impegnate nella coltivazione, al massimo 1000 litri anno di olio combustibile.
Con 1000 litri percorri, se vai piano, 15000 chilometri.
Come italiani abbiamo a disposizione, ciascuno di noi, mezzo ettaro; per produrre da mangiare, abitare, lavorare, spostarsi ecc... (senza dimenticare montagne e aree improduttive)
E' una soluzione che può essere interessante nel caso di scarti agricoli, eccessi di produzione, aree non utilizzate diversamente.
Esempio: posso avere in cantina una botte di barolo che ha perso le caratteristiche di bevibilità, forse mi conviene distillarla, anzichè buttare il tutto, ma se mi mettessi a coltivare la vite solo per ricavare alcool etilico sarei da internare.
Coltivare colza per bruciarne l'olio nell'automobile è un'idea stupida, importiamo già buona parte degli alimenti che consumiamo, sarebbe prioritario diventare autosufficienti nel mangiare.
Naturalmente alcuni ci speculano sopra, fra incentivi, detassazioni e altro.
Ciao
Tersite