Cara Antonella,
ti ripropongo un quesito a cui vorrei farti partecipare;ancora augurissimi di buon anno!
La mia bimba compirà 3 anni nel gennaio 2007 – con la legge Moratti è possibile che inizi il ciclo anche prima del compimento del terzo anno e, comunque è previsto anche un inserimento a metà anno e cioè a gennaio quando lei compirà gli anni.
Ho sentito pareri discordanti in merito:
c’è chi è favoevole,chi dice che con l’inserimento di gennaio lei potrebbe trovarsi male perché il gruppo si è già consolidato,ect..
Sinceramente sono un po’ dubbiosa – aspettare il settembre 2007 quando lei avrà quasi 4 anni?
Non ho fretta comunque....voi cosa ne pensate?
per antonella - parere
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
ciao Morena,
Nel forum ci sono state molte discussioni su questo argomento, e anche le esperienze delle mamme sono quanto mai diverse l'una dall'altra.
Le componenti critiche del successo o meno dell'inserimento sono la "prontezza" del bambino e la validità degli insegnanti. Un bambino intorno ai 3 anni può oppure no essere pronto, e non c'è che da provare con gradualità e restare flessibili basandosi sulla risposta di tua figlia. Purtroppo la nostra scuola, persino l'asilo, è concepito in modo che o lo porti sempre, o non lo porti affatto, e se scegli di mandarlo solo alcuni giorni a settimana (che sarebbe l'ideale per molti bambini all'ìinizio) questo non è gradito affatto e devi inventarti malattie o altre scuse, oltre a farti sentire in colpa perché potresti "rubare il posto a chi ne ha veramente bisogno" (leggi: l'asilo in realtà è un servizio per parcheggiare i figli in modo da poter lavorare, altro che spazio educativo, di socializzazione ecc ecc a cui tutti avrebbero diritto...).
Se inserisci tua figlia più tardi, non credo che la cosa sia in sé negativa, anche entrar insieme a tutti gli altri è molto pesante pr l'inserimento, perché il bambino oltre alla sua crisi di adattamento deve elaborare quella dgli altri bambini, vedendo tanti bambini agitati o che piangono ecc...
L'unica cosa di cui mi assicurerei è che l insegnanti ti consentano comunque di fare l'inserimento graduale come si fa all'inzio dell'anno, cioè la tua presenza le prime volte, la bambina per periodi di tempo gradualmente crescenti nell'arco di almeno un paio di settimane ecc... (almeno, questo dovrebbe essre l'iserimento tipo, anche se alcune maestre non lo consentono nemmeno a inizio anno...).
Il secondo fattore determinante è la validità degli insegnanti. E qui, anche, la sola cosa che posso dire è: fidati del tuo istinto.
Vai a parlare con le maestre e cerca di vedere che clime c'è durante l'orario scolastico, se i bambini sono sereni oppure c'è tensione, caos, ecc; come la maestra si pone nei confronti dei piccoli (calma, rispettosa, oppure urla, li ignora, parla di loro davanti a loro come fossero sedie...). Insomma, vai a "naso" e poi... prova!
Antonella
Nel forum ci sono state molte discussioni su questo argomento, e anche le esperienze delle mamme sono quanto mai diverse l'una dall'altra.
Le componenti critiche del successo o meno dell'inserimento sono la "prontezza" del bambino e la validità degli insegnanti. Un bambino intorno ai 3 anni può oppure no essere pronto, e non c'è che da provare con gradualità e restare flessibili basandosi sulla risposta di tua figlia. Purtroppo la nostra scuola, persino l'asilo, è concepito in modo che o lo porti sempre, o non lo porti affatto, e se scegli di mandarlo solo alcuni giorni a settimana (che sarebbe l'ideale per molti bambini all'ìinizio) questo non è gradito affatto e devi inventarti malattie o altre scuse, oltre a farti sentire in colpa perché potresti "rubare il posto a chi ne ha veramente bisogno" (leggi: l'asilo in realtà è un servizio per parcheggiare i figli in modo da poter lavorare, altro che spazio educativo, di socializzazione ecc ecc a cui tutti avrebbero diritto...).
Se inserisci tua figlia più tardi, non credo che la cosa sia in sé negativa, anche entrar insieme a tutti gli altri è molto pesante pr l'inserimento, perché il bambino oltre alla sua crisi di adattamento deve elaborare quella dgli altri bambini, vedendo tanti bambini agitati o che piangono ecc...
L'unica cosa di cui mi assicurerei è che l insegnanti ti consentano comunque di fare l'inserimento graduale come si fa all'inzio dell'anno, cioè la tua presenza le prime volte, la bambina per periodi di tempo gradualmente crescenti nell'arco di almeno un paio di settimane ecc... (almeno, questo dovrebbe essre l'iserimento tipo, anche se alcune maestre non lo consentono nemmeno a inizio anno...).
Il secondo fattore determinante è la validità degli insegnanti. E qui, anche, la sola cosa che posso dire è: fidati del tuo istinto.
Vai a parlare con le maestre e cerca di vedere che clime c'è durante l'orario scolastico, se i bambini sono sereni oppure c'è tensione, caos, ecc; come la maestra si pone nei confronti dei piccoli (calma, rispettosa, oppure urla, li ignora, parla di loro davanti a loro come fossero sedie...). Insomma, vai a "naso" e poi... prova!
Antonella
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morenagiulia
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risposta ad antonella
Grazie Antonella!
In effetti non è semplice decidere molto tempo prima - come impongono!
Inserire Giulia a due anni e mezzo mi sembra di farla ..un po' correre troppo, imponendole delle regole rigide da rispettare e non graduali come lo sto facendo ora:
andando allo spazio gioco con me impara gradatamente a socializzare avendo pero' sempre la mamma presente come riferimento.
Non vorrei che inserirla a tre anni prima con un gruppo e poi a settembre con un altro,le creasse caos;andrebbe cosi' troppo tempo alla scuola materna e la priverei della mia presenza che ora - grazie al mio part-time ha per due giornate intere infra-settimanali e di quella dei nonni per gli altri tre....
Penso che andare a 3 anni e 8 mesi non sia un problema,ma da quello che mi dicono gli altri - mandala prima cosi' va prima qui..va prima li'..mi sembra più un'imposizione che una scelta..proprio come nel caso dell'allattamento materno,prolungato,ect..dove tutto è controcorrente e dove la politica del primeggiare viene messo prima della persona-bambino.
Grazie ci riflettero'!
Morena
In effetti non è semplice decidere molto tempo prima - come impongono!
Inserire Giulia a due anni e mezzo mi sembra di farla ..un po' correre troppo, imponendole delle regole rigide da rispettare e non graduali come lo sto facendo ora:
andando allo spazio gioco con me impara gradatamente a socializzare avendo pero' sempre la mamma presente come riferimento.
Non vorrei che inserirla a tre anni prima con un gruppo e poi a settembre con un altro,le creasse caos;andrebbe cosi' troppo tempo alla scuola materna e la priverei della mia presenza che ora - grazie al mio part-time ha per due giornate intere infra-settimanali e di quella dei nonni per gli altri tre....
Penso che andare a 3 anni e 8 mesi non sia un problema,ma da quello che mi dicono gli altri - mandala prima cosi' va prima qui..va prima li'..mi sembra più un'imposizione che una scelta..proprio come nel caso dell'allattamento materno,prolungato,ect..dove tutto è controcorrente e dove la politica del primeggiare viene messo prima della persona-bambino.
Grazie ci riflettero'!
Morena
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Antonella Sagone
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Re: risposta ad antonella
ci sarà sempre chi cerca di importi il suo punto di vista, ma solo voi due sapete cosa è meglio per voi. Se il punto poi è la mania di fare tutto prima degli altri, non solo si tratta di una filosofia che io trovo insensata di per sé, ma anche controproducente per gli scopi di chi la propugna: spesso forzare un passo non produce maggiore abilità, ma dei blocchi che poi si ripercuotono nel progresso futuro del bambino; o più semplicemente, il bambino comincia prima a fare determinate cose, solo per poi trovarsi a segnare il passo allineandosi alla media dei suoi compagni in anni successivi di scuola, quando per i ragazzi essere uguali agli altri diventa più importante di quello che gli adulti si aspettano da loro.morenagiulia ha scritto:Penso che andare a 3 anni e 8 mesi non sia un problema,ma da quello che mi dicono gli altri - mandala prima cosi' va prima qui..va prima li'..mi sembra più un'imposizione che una scelta...
Antonella